ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 9 maggio 2015

Per una fede sempre più microscopica

Una Bibbia delle dimensioni di un granello di sabbia

Per celebrare il suo 50° anniversario, il museo di Israele a Gerusalemme

 espone la “nanoBibbia”, la versione dell'Antico Testamento più piccola al mondo


Avrà senz'altro molti ammiratori, ma la “nanoBibbia” non si lascia vedere facilmente: misura 0,04 millimetri, le dimensioni di un (piccolo) granello di sabbia.

La sua minuscola superficie contiene tuttavia i 24 libri dell'Antico Testamento scritti in ebraico, ovvero 1,2 milioni di caratteri. Per leggerla servirebbe un microscopio che aumentasse di 10.000 volte.
Registrata nell'oro

Malgrado le apparenze, la “nanoBibbia” non ha nulla a che vedere con una mini-memoria USB o con qualsiasi oggetto che contenga dati numerici. Il testo sacro è registrato su un chip di silicio ricoperto d'oro.

Adolfo Roitman, conservatore del Santuario del Libro, ha spiegato in un'intervista alla BBC che la “nanoBibbia” è l'applicazione di una nanotecnologia a un metodo millenario.

“Questo pezzo è stato prodotto usando un fascio di ioni che ha registrato nel chip di silicio tutte le lettere. È la stessa tecnica usata dai nostri antenati, ma anziché lo scalpello è stato usato un fascio di ioni”.

Secondo l'esperto, il pezzo trova il proprio posto accanto ai Rotoli del Mar Morto e al Codice di Aleppo, altri pezzi prestigiosi del museo.

Una Bibbia (molto) portatile

Questa presentazione insolita e tecnologica della Bibbia costituisce una pubblicità inestimabile per l'impresa Jerusalem Nano Bible, che ha elaborato per due anni il suo minuscolo libro santo, che ora vuole mettere in commercio.

L'opera esiste anche in una versione che include il Nuovo Testamento per i cristiani, e si può montare su gioielli come ciondoli, orologi, bracciali..., “permettendo così ai credenti di tenere con sé tutte le parole di Dio ovunque vadano”, ha spiegato l'impresa.




[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

2 commenti:

  1. Mi si scusino i termini, ma...a che cacchio serve fare una c...ata del genere (c...ata è naturalmento l'oggetto in sè, fatto con una tecnica del genere, non certo il suo contenuto sacro, beninteso!)?
    Tommaso Pellegrino - Torino
    www.tommasopellegrino.blogspot.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. penso proprio a niente.
      Ma si sa che i fratelli maggiori spesso sono minus habentes.
      A meno che non sia una profezia sul come si sia ridotta la loro fede.

      Elimina