ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 10 giugno 2015

Le lese maestà danno la caccia ai brogli!

Papa Francesco contro il business di Medjugorje, Paolo Brosio è furioso: "Così abbandoni i pellegrini, qualcuno ti ha mentito"

Papa Francesco contro il business di Medjugorje, Paolo Brosio è furioso: "Così abbandoni i pellegrini, qualcuno ti ha mentito"











"La Chiesa lascia soli i pellegrini, qualcuno ha mentito a Papa Francesco".Paolo Brosio si rivolge al Pontefice e la sua è un misto di rabbia e delusione. Intervistato dal Tempo, l'ex giornalista del Tg4 diventato uno dei più famosi "convertiti" d'Italia dice la sua sulla condanna morale di Bergoglio al business dei miracoli.
"Medjugorje ha rappresentato una potente rivoluzione spirituale che ha cambiato la mia vita e quella di milioni di persone - spiega Brosio -. Papa Francesco è contrario al miracolismo, alla fede fai date, alla curiosità per il futuro. Ma Medjugorje non è questo, è confessione, eucarestia, rosario, digiuno e vangelo, parola di Dio e antico testamento, oltre che povertà, semplicità e umiltà". L'accusa di Brosio è diretta alla Chiesa: "Io mi chiedo dove sono i sacerdoti che dovrebbero accompagnare i pellegrini e dov'è il Vescovo della diocesi (di Mostarndr). Chi confessa queste persone tra le quali molte si riavvicinano a Dio? Medjugorje ha bisogno di un cammino di spiritualità che solo un pastore di anime potrebbe garantire. Da 34 anni, invece, i preti sono latitanti e ostacolano la devozione. Il Vescovo non ha mai celebrato una Messa, confessato o detto una parola di misericordia. E' una vergogna, questo deve sapere il Papa". Quando il Papa è stato a Sarajevo, Brosio sperava che "prendesse un elicottero e andasse a dire una preghiera sulla collina. Avrebbe capito tutto. Mi rendo conto, però, che non poteva farlo".
http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11798768/Papa-Francesco-contro-il-business-di.html

Medjugorje. Il grido di dolore di Paolo Brosio contro il Papa: “Così ci abbandoni”

“La Chiesa lascia soli i pellegrini, qualcuno ha mentito a Papa Francesco".
 Paolo Brosio si rivolge al Pontefice e la sua è unmisto di rabbia e delusione. Intervistato dal Tempo, l'ex giornalista del Tg4 diventato uno dei più famosi "convertiti" d'Italia dice la sua sulla condanna morale di Bergoglio al business dei miracoli. "Medjugorje ha rappresentato una potente rivoluzione spirituale che ha cambiato la mia vita e quella di milioni di persone – spiega Brosio -.
Papa Francesco è contrario al miracolismo, alla fede fai da te, alla curiosità per il futuro. Ma Medjugorje non è questo, è confessione, eucarestia, rosario, digiuno e vangelo, parola di Dio e antico testamento, oltre che povertà, semplicità e umiltà".
L'accusa di Brosio è diretta alla Chiesa: "Io mi chiedo dove sono i sacerdoti che dovrebbero accompagnare i pellegrini e dov'è il Vescovo della diocesi (di Mostarndr). Chi confessa queste persone tra le quali molte si riavvicinano a Dio? Medjugorje ha bisogno di un cammino di spiritualità che solo un pastore di anime potrebbe garantire. Da 34 anni, invece, i preti sono latitanti e ostacolano la devozione. Il Vescovo non ha mai celebrato una Messa, confessato o detto una parola di misericordia. E' una vergogna, questo deve sapere il Papa".
-Redazione-

Il Papa scomunica la religione-show: "La Madonna non fa la postina a orari prestabiliti"

Il pontefice: "Le veggenti a orario? Non è fede cristiana. Non annacquate l'identità in un culto soft"


Non c'è «articolazione», non ci sono sfaccettature e nemmeno possibilismi. Stando alle parole pronunciate ieri mattina da Papa Francesco durante l'omelia a Santa Marta, le «apparizioni» della Madonna a Medjugorje non sono il modo corretto per vivere la fede.
Anzi, fanno parte di una tentazione che rischia di annacquare la nostra identità cristiana.
Commentando le letture della liturgia, il vangelo di Matteo (cap. 5, 13-16) e la seconda lettera di San Paolo ai Corinzi (cap. 1, 18-22), il Papa ha sottolineato che la nostra identità si costruisce attraverso «un lungo cammino». Ma può anche «andare indietro, può indebolirsi e può perdersi». Questo può avvenire a causa delle tentazioni che ci sono sempre, perché noi siamo peccatori. La tentazione principale è quella che può riguardare anche i devoti di Medjugorje.
Francesco non ha mai citato esplicitamente il paese bosniaco, ma i riferimenti ai «veggenti» sono parsi ugualmente espliciti. Il rischio per certi cristiani è «passare dalla testimonianza alle idee», annacquando la testimonianza.
«Eh sì, sono cristiano, il cristianesimo è questo, una bella idea, io prego Dio», ha detto Francesco descrivendo il comportamento di questi fedeli. Ma «così, dal Cristo concreto, perché l'identità cristiana è concreta, passiamo a questa religione un po' soft, sull'aria e sulla strada degli gnostici».
Dietro il cristianesimo, invece, c'è lo scandalo della croce, lo scandalo di Dio che si è fatto uomo. Ma questi «gnostici moderni» inseguono «spiritualità cristiane un po' eteree, ariose».
«Su questa strada», ha precisato il Papa, «ci sono quelli che sempre hanno bisogno di novità dell'identità cristiana: hanno dimenticato che sono stati scelti, unti, che hanno la garanzia dello Spirito e cercano. Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna ci manderà alle 4 del pomeriggio?“», ha quasi ironizzato Bergoglio.
«Vivono di questo. Ma questa non è identità cristiana. L'ultima parola di Dio si chiama “Gesù“ e niente di più», ha affermato Bergoglio con forza. Insomma, per vivere il cristianesimo basta Cristo e la parola del vangelo e non c'è bisogno di farsi dire ogni giorno dai veggenti quale messaggio la Madonna manda. Già in un'altra occasione, in passato, Papa Francesco aveva detto che «la Madonna non è una postina», facendo intendere la sua contrarietà ad una devozione basata su presunti messaggi soprannaturali quotidiani.
Ma sulle parole del Papa ieri si è aperto anche un piccolo giallo. Nel testo sintetizzato dall' Osservatore Romano e riportato dal sito ufficiale del Vaticano non si trova un passaggio sulla Madonna che «non manda emissari» citato da alcuni siti. Secondo alcuni osservatori, Bergoglio non avrebbe mai pronunciato quelle parole. Avrebbero significato rimettere in discussione altre forme di manifestazioni mariane, rispetto alle quali sembra difficile immaginare la contrarietà del Papa. Lourdes e Fatima, per citare i due casi più noti, hanno ricevuto il riconoscimento delle autorità vaticane. E fanno pienamente parte della tradizione di devozione popolare.
Nemmeno, sembra di capire, con l'omelia di ieri, Francesco ha voluto anticipare il giudizio finale sulle «apparizioni» di Medjugorje, sulle quali la Commissione voluta da Benedetto XVI ha svolto un'indagine durata quattro anni, che il cardinal Ruini ha sintetizzato parlando di una «relazione articolata», e sulla quale la Congregazione per la Dottrina della Fede si pronuncerà entro fine mese. Prima di giungere al giudizio definitivo di Papa Francesco. Il bersaglio critico di Bergoglio non sembrano essere le «apparizioni» di Medjugorje in quanto tali. Ma certi eccessi folcloristici del fenomeno ad esse legato, un modo infantile e sentimentale di viverle. Quasi che fossero una nuova rivelazione cristiana. Che invece è avvenuta in Gesù Cristo.
 Mer, 10/06/2015 -
Il mariologo Perrella
Ecco i criteri per valutare il fenomeno Medjugorje
Due volte papa Francesco ha parlato a Santa Marta di «veggenti» legati a presunte apparizioni mariane. E rientrando da Sarajevo ha accennato a Medjugorje. «Nel sentire questi interventi qualcuno potrà rimanere interdetto. Ma il Pontefice sta preparando tutti alla decisione sul caso Medjugorje sgombrando il campo dal chiacchiericcio e dal fantastico», spiega padre Salvatore Maria Perrella, preside della Pontificia Facoltà Teologica «Marianum» di Roma. Sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, docente di dogmatica e mariologia, è membro della Commissione istituita da Benedetto XVI per indagare su quanto accade nella cittadina bosniaca. «Abbiamo lavorato con rigore e serietà», riferisce il religioso. E il Papa ha definito lo studio che gli è stato consegnato dal presidente, il cardinale Camillo Ruini, un «bel lavoro».
Il “responso” finale terrà conto del fatto che «le apparizioni sono sempre possibili e, se vengono ritenute autentiche, rappresentano un dono di Dio dinanzi a cui la comunità ecclesiale sarà in atteggiamento di adorazione», afferma Perrella. Tuttavia, aggiunge il mariologo, «la Chiesa ha il dovere di preservare il primato della Rivelazione considerando questi eventi particolari come sussidiari al Vangelo di Cristo».
Medjugorje è un caso che interroga. «La sfida della nuova evangelizzazione – sostiene il religioso – non può prescindere da questo fenomeno che da anni alimenta la morbosità, la curiosità e la speranza di tanta gente. Certo, come ha ricordato ieri il Papa, è la croce di Cristo che dà il senso della nostra identità».
Analizzando l’omelia di Santa Marta, Perrella nota che Bergoglio pone l’accento sulla «debolezza della testimonianza evangelica» e invita «i credenti alla responsabilità». Poi il riferimento alla «Madonna postina», come la chiama il mariologo (un’allusione analoga era presente in un’omelia del Papa del 2013). «Maria non fa mai schermo al Figlio – precisa il religioso –. La Vergine è una splendida ma pur sempre creatura di Dio che non oscura l’incontro con Cristo; anzi lo favorisce. Valgano le parole che Maria ci consegna nel Vangelo di Giovanni: “Fate quello che lui vi dirà”. E, come ha insegnato san Giovanni Paolo II, le apparizioni entrano nell’esercizio della mediazione materna della Madonna».
Quindi il richiamo di Francesco ai veggenti. «Se sono veri – spiega Perrella – non cercano le visioni. Infatti è Dio che li guida per essere partecipi di un dono del cielo. Poi c’è la questione della loro “deontologia”:è necessario che abbiano una vita evangelica cristallina; inoltre non devono inseguire le luci della ribalta».
Qui entrano in ballo i criteri con cui la Chiesa giudica le presunte apparizioni e anche il fenomeno Medjugorje. Criteri che sono stati aggiornati durante il pontificato di Paolo VI. «Ve ne sono di positivi – chiarisce il religioso –. Come l’indagine su coloro che sono interessati dal fenomeno. Bisogna che abbiano equilibrio, trasparenza morale, onestà, rettitudine, docilità abituale alla Chiesa e non estemporanea o strategica. Anche il luogo degli eventi ha una sua rilevanza perché deve mostrare abbondanti e costanti frutti spirituali: il che significa cercare le prove di conversioni, testimonianze di carità, vocazioni».
Poi ci sono i criteri negativi. «Viene valutato l’errore manifesto circa il fatto asserito, come la menzogna o l’affabulazione. Inoltre sono analizzate eventuali ambiguità dottrinali nei messaggi o la ricerca di lucro, vale a dire se i veggenti o gli “usufruttuari” dei fatti ci speculano sopra. Anche la scienza offre il suo contributo: ad esempio, nella scoperta di malattie psicologiche con il narcisismo protagonistico».
Al termine la Commissione si pronuncia. «Può dire con certezza morale che il fatto consta di soprannaturalità – afferma Perrella –. Oppure che esso è frutto di dolo e quindi non viene da Dio. Ma ha anche una terza possibilità che non è prevista nelle disposizioni della Santa Sede ma è stata contemplata dai teologi: la Commissione non si dichiara né per il sì, né per il no ma attesta che al momento non è evidente in modo eclatante un’apparizione soprannaturale».

11 commenti:

  1. Paolo Brosio è furioso: poi chi lo invita più in televisione, chi compra i suoi libri, chi gli finanzia i viaggi... cercate di capirlo qualsiasi poppante fatica ad abbandonare il ciuccio....

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  2. E' la fine di un'immane impostura- Ringraziamo Dio.

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  3. Per una volta, bravo Santità!!
    Tommaso pellegrino - Torino
    www.tommasopellegrino.blogspot.com

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  4. Per Paolotto la chiesa non è una santa cattolica apostolica, ma mediugorjana . Per essere cristiani ( secondo lui ) non bisogna condurre la vita come Gesù comanda, ma come comandano le sue """"" veggenti """"". Andare in chiesa e frequentare i sacramenti ? non va bene. Solo a Medi bisogna andare . Ragazzi abbiamo sbagliato tutto , altro che la Santa Messa di sempre ! Altro che sante confessioni nelle nostre chiese, a medj bisogna andare. Pellegrini di tutto il mondo unitevi, fondate la nuova chiesa mediugorjana.!!!!!!!!!! jane

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  5. aaah aaah bravo il papa!!!!ora padre livio?e i med sfegatati? non preoccupatevi avete sempre Gesù nelle vostre chiese.....si non gira il sole...non c'é messaggio....niente veggenti....ma pura fede .....parola di Dio.....Gesù eucaristia.....la Madonna interceda x tutti xchè torniate sulla retta religione cristiana!!!!!amen!!!

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  6. Nell'ultima Lagebeschprech... Pardon, conferenza stampa, testimoni avrebbero visto Brosio pallido e col tremore a una mano. Avrebbe chiesto soccorso a San Steiner e soprattutto a San Wenck, dicendosi certo del loro aiuto. Si sarebbe spinto a chiedere la immediata esecuzione di Fegelein-Francesco, tentando di nominare Papa Straordinario Doenitz Fanzaga.

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  7. Mi sembrate molto aggressivi e pure irrispettosi verso le molte persone che vanno , in buona fede , a Medjugorie

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    1. Concordo in pieno, caro anonimo 20:46, tanta animosità ed ostilità non viene certo da Dio, che dice di amare anche i nostri nemici, e questi qua non lo sono di certo, pregano per tutti, mica ci vogliono imporre il gender, l'educazione omosessuale ai nostri bambini, suvvia. Datevi una regolata, animosi animedjugoriani,, scegliete meglio il vostro obiettivo e sappiate comunque che spargere rancore non contribuisce a edificare il Regno di Dio. Pace e bene a tutti !

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    2. Cari anonimi: Pace e bene a Voi!
      La mia non é animosità né rancore. Ho tanti amici che "credono" nella Gospa, confondendola con Maria Santissima, pur essendo in buona fede. Provo molto dispiacere per loro, perché mi pare non si accorgano dell' inganno che c'é sotto.
      La buona fede non è più tale quando ascolta solo ciò che fa comodo al loro pietismo (?) e non alle tante voci che dalla Chiesa non da me, di sono levate dall'inizio contro l'inganno!: in primis il vescovo di Mostar, l'unica autorità che aveva il diritto canonico di esprimersi sulla veridicità, e l'ha fatto (più di una volta)!!!
      E' troppo comodo ed ipocrita fare finta di niente e ascoltare il proprio sentimentalismo religioso o la propaganda artificiosa ed interessata (anche economicamente) di chi si fa paladino di questa pseudofede mariana.
      Anche stamattina sentivo un loro commento: il Papa può dire quel che vuole, io credo alla "mia conversione".
      Se questa è la vostra fede, tenetevela pure!

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  8. Speriamo che per chiarire il tutto sia inflitta la scomunica ai santoni, estesa a tutti coloro che andranno a vedere, a partire dal giorno della pubblicazione del decreto, quelle false ed empie apparizioni.

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  9. no no non è aggressività....chi va con cuore sincero in chiesa a Medjugorie ottiene la grazia come in qualsiasi altra chiesa italiana.....diverso il discorso veggenti.....il Signore ci ha lasciati liberi.......

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