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venerdì 31 luglio 2015

Una breccia sembra sia stata aperta nella Chiesa

Il dissenso galoppa sul web, petizione al Papa per chiedere chiarezza su gay e divorziati


Città del Vaticano 
I grattacapi per Bergoglio non finiscono mai. Nell’era dei sondaggi, sotto il peso dei rilevamenti statistici, anche il dissenso dentro la Chiesa galoppa sul web. Al momento sono già 400 mila le persone, tra cui diversi cardinali, arcivescovi e vescovi, che hanno sottoscritto la “Supplica Filiale” rivolta a Papa Francesco per chiedergli “una parola chiarificatrice”, come “unica via per superare la crescente confusione fra i fedeli” in materia di matrimonio e di unioni omosessuali.
L’appello è stato diffuso in otto lingue (compreso il russo) tramite i social network e una specie di catena di Sant’Antonio via email, ben presto diramatasi in diverse nazioni, rimbalzando di continente in continente. All’indirizzo www.supplicafiliale.org vengono elencate dettagliatamente le motivazioni che sono alla base di questa singolare iniziativa legata al prossimo sinodo sulla Famiglia, programmato in Vaticano per ottobre. Per i firmatari è necessario un supremo intervento per arginare, così scrivono, “lo strisciante progredire della rivoluzione culturale, promossa da forze anticristiane che da decadi cercano d’indebolire le convinzioni morali fondate sul Vangelo e sulla Legge Naturale”. All’origine della petizione c’è il timore che la dottrina tradizionale della Chiesa, in materia di matrimonio, possa essere modificata durante il sinodo, al fine di permettere ai divorziati risposati di fare la comunione o alle coppie di fatto di avere talune forme di riconoscimento pastorale.

In pratica i firmatari chiedono al Papa di rassicurare la comunità cattolica del fatto che la Chiesa non intaccherà mai la “solida dottrina e una coerente disciplina, entrambe basate sull’insegnamento di Nostro Signore”. I timori sono legati ad alcune “confuse e dissonanti opinioni, emerse ad intra e ad extra dell’aula sinodale. Queste tesi sono state immediatamente riprese e moltiplicate dalla grancassa della propaganda laicista”. Insomma, al centro di questo sondaggio via web, c’è la volontà di raccogliere il dissenso alle aperture maturate durante il sinodo dello scorso anno.

I firmatari fanno anche sapere di essere preoccupati. “Osserviamo con angoscia che il casto e fecondo modello di famiglia, insegnato dal Vangelo, oggi è messo a rischio. Questo modello di famiglia è l’unica fiaccola capace di guidare milioni di fedeli, che da decenni sono bombardati da una rivoluzione sessuale e dalla sua propaganda edonista. Una breccia sembra sia stata aperta nella Chiesa Cattolica dalle proposte pastorali che, almeno nella pratica e talvolta anche di principio, negano la dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo sulla castità e sulla indissolubilità del matrimonio.

di Franca Giansoldati

In 405.000 rivolgono una filiale supplica al Papa

filiale+supplica+famiglia405.000 persone, fra i quali 98 presuli – cardinali, arcivescovi e vescovi – hanno finora sottoscritto la “Supplica Filiale” a Sua Santità il Papa Francesco chiedendogli «una parola chiarificatrice», come «unica via per superare la crescente confusione fra i fedeli» in materia di matrimonio e di unioni omosessuali.
Per i firmatari un supremo intervento è necessario per arginare lo strisciante progredire della rivoluzione culturale, promossa da forze anticristiane che da decadi cercano d’indebolire le convinzioni morali fondate sul Vangelo e sulla Legge Naturale.
Davanti alla macchina propagandistica dei costumi neopagani, secondo i firmatari, la Chiesa mantiene sempre accesa la fiaccola di una solida dottrina e di una coerente disciplina, entrambe basate sull’insegnamento di Nostro Signore… Tuttavia, affermano i firmatari, in occasione del Sinodo straordinario sulla Famiglia dell’ottobre 2014, la luce di questa fiaccola anziché rinvigorirsi è parsa vacillare a causa di alcune confuse e dissonanti opinioni, emerse ad intra e ad extra dell’aula sinodale.
Queste tesi sono state immediatamente riprese e moltiplicate dalla grancassa della propaganda laicista. In vista del Sinodo ordinario sulla Famiglia di ottobre 2015, consapevoli del fatto che cedimenti morali apparentemente lievi possano avere conseguenze rovinose, un gruppo di fedeli laici ha promosso questa “Supplica Filiale” e creato un’omonima associazione per diffonderla.
L’iniziativa, come i numeri dimostrano, non ha tardato a trovare una larga accoglienza nell’opinione pubblica cattolica e anche fra personalità di spicco nella vita civile, accademica ed ecclesiastica. L’Associazione “Supplica Filiale” si propone inoltre la diffusione su scala mondiale del volumetto intitolato Opzione preferenziale per la Famiglia, opera di tre vescovi, Mons. Aldo di Cillo Pagotto, Mons. Robert F. Vasa e Mons. Athanasius Schneider.
Si tratta di un manuale di facile consultazione, che si sviluppa in cento domande e cento risposte, affrontando in maniera succinta ma sicura tutte le principali questioni sul tappeto. Anche questa iniziativa ha trovato un ampio appoggio fra personalità dell’ambito ecclesiastico e civile. L’opera è stata tradotta nelle principali lingue ed è giunta a tutti i vescovi residenziali di ogni continente. Migliaia sono state le richieste di ulteriori copie da distribuire fra parroci, operatori pastorali e fedeli. Copie di Opzione preferenziale per la Famiglia possono essere richiese a Supplicafiliale.org.


4 commenti:

  1. Trovo un po' ipocrita l'uso del termine " supplica filiale". Cioè, già ci va un coraggio da leoni a fingersi figli di quel figuro repellente, perché chi vuol capire ha ben capito chi sia è cosa voglia mr. Badoglio; e visto che il re è nudo, visto che Badoglio medesimo è contro Nostro Signore senza mezzi termini, e quindi non è padre di un bel cacchio, ma è un uomo iniquo, è a questo punto inutile supplicare alcunché. Supplichiamo piuttosto Iddio che ce lo incenerisca.

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  2. Si, ma si chiama Bergoglio...

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  3. Va bè, ma forse l'amico Riccardo voleva mettere in luce l'aspetto bellicoso del VdR, il fatto che anche lui, come Badoglio, sta combattendo una guerra, solo che la sua guerra è per la distruzione della Chiesa di Cristo, cioè del Cattolicesimo (unica, sola, vera Chiesa di Cristo, altro che il "subsist in..." o l'ermeneutica della (dis)continuità), e non certo per l'edificazione del Regno di Cristo (Cristo Re dell'universo). Non ce lo vedo proprio Bergoglio ad "Instaurare omnia in Cristyo", come diceva il grande S. Pio X.

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  4. No, Badoglio non in quanto bellicoso: in quanto traditore.

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