ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 6 aprile 2016

La mano magica del potere atlantico !?

Dietro il pio velame dell’ecumenismo: il nazislamismo 

… dobbiamo deciderci a vedere nell’America (non a caso adulata e venerata dal ragazzo Matteo Renzi) la fonte dell’eversione che impedisce la resistenza alla pacifica invasione islamica. Il triste sogno americano, al quale dobbiamo ribellarci guardando alla Russia, contempla la inaccettabile discesa della invidiata civiltà italiana in una festa del disordine islamico.

Aveva ragione il defunto cardinale bolognese Giacomo Biffi quando mi diceva che il nostro vero nemico non sono gli islamici bombaroli, ma gli islamici moderati, che ci impongono moschee e scuole  coraniche”. (Magdi Cristiano Allam)
di Piero Vassallo                                                                           

zzzznazislamismoIl dotto giurista Riccardo Prisciano, autore dell’intrigante saggio Nazislamismouscito in questi giorni dai torchi instancabili dell’editore teatino Marco Solfanelli, sostiene e dimostra che la democrazia moderna non discende da una verità condivisa dai popoli ma da una accozzaglia di opinioni, di conio laicista/illuminista, che giustificano un’attenta e spregiudicata riflessione e un serio esame degli argomenti a sostegno delle diverse e irriducibili dottrine altre.
E’ dunque lecito contrastare le opinioni e le decisioni democratiche portate avanti da gruppi di pressione che sono usciti dai binari del diritto naturale e della tradizione, alla quale i popoli cristiani aderirono, con profitto, per la durata di molti secoli.
Opportunamente Prisciano afferma che i governi occidentali, animati da un democratismo inflessibile e quasi dogmatico, sottovalutano l’agguerrita invasione promossa da stati d’animo ultimamente controllati da autorità costituite intorno alla superstizione islamica.
L’invasione dell’Europa è compiuto dai rappresentanti di una religione alla quale aderisce un miliardo e mezzo di credenti/effervescenti, che potrebbero essere facilmente respinti.

L’escandescenza della rovente/furente guerra islamica contro la ragione produce inoltre una sorda ostilità  verso i princìpi filosofici da sempre associati alla fede cattolica. E se è vero che gli studiosi islamici hanno contribuito alla diffusione dell’aristotelismo, nell’area del Cattolicesimo è certo che l’islam non ha fatto uso delle ragioni aristoteliche, incompatibili con la rozza teologia dei cammellieri.
Prisciano dimostra senza difficoltà che “Certamente concetti cardine della società moderna quali la laicità dello stato e del diritto, la reciproca autonomia tra stato e religione, l’indipendenza della cittadinanza dall’appartenenza religiosa, non sono così scontati sotto l’egida della mezzaluna”.
Il programma islamico, lo ha dimostrato Magdi Allam, contempla infatti il progetto pacifico (a parole) di conquistare Roma per abbattere il tempio dell’odiata Cristianità.
Innegabile è l’oscurità delle menti brulicanti intorno al tavolo del potere, menti che hanno tracciato le piste islamiche imponendo ai partiti democristiani la castrante  contaminazione illuminista/americana della civiltà teorizzata e proposta da Pio XII e dai suoi qualificati collaboratori, ad esempio, il geniale professore Luigi Gedda, fondatore dei Comitati Civici, barriera contro il maritainismo e i suoi effervescenti discepoli democristiani.
Il progetto degli islamici, inoltre, sta attuandosi grazie alla balorda complicità e alla colpevole disattenzione dei governi europei, “che ormai legati a doppio filo ai paesi arabi, stanno adottando una sorta di politica dello struzzo, facendo a gara a dichiarare che il terrorismo islamico non esiste”.
Alla politica buonista, figura della storica intenzione di non morire per Danzica, è purtroppo associato l’ecumenismo impaziente e sconsigliato della gerarchia postconciliare, i cui autorevoli rappresentanti non esitano ad onorare, con baci senza senso e senza dignità, il libro del falso profeta Maometto. L’autolesionismo associato alla confusione mentale si manifesta perfino all’interno di professioni che sono strutturalmente costituite per la contestazione e la smentita delle fandonie e delle roventi illusioni, in uscita dal vaneggiamento del potere politico e culturale: “In Italia l’Ordine Nazionale dei Giornalisti[notturnisti, secondo la beffarda definizione di Soren Kierkegaard] ha deciso di sottoporre Magdi Allam a procedimento disciplinare, per una serie di articoli pubblicati nel Giornale tra il 22 aprile e il 5 dicembre del 2011”.
Contro la falsa morale degli islamici intanto si levano, dagli uffici della magistratura progressista, voci favorevoli alla pratica sodomitica. Edoardo Savarese, autore di una curiosa e febbrile Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma, domanda addirittura “perché un omosessuale deve essere costretto a scegliere tra l’amore e la religione”.
Non è opinione stravagante sostenere che la diffusione dell’islamismo in Occidente è aiutata  dallo sfacelo della morale cattolica e dall’eclissi del sentimento di appartenenza alla vera civiltà.
Prisciano dimostra peraltro che “l’Italia, forse in ragione della particolare posizione geografica, per la difficoltà di protezione dei propri confini, nonché per la mancanza di volontà politica di risolvere tale problema … anche grazie alle speculazioni delle varie organizzazioni criminali, è passata dall’essere un Paese di emigranti a un paese di immigrati, soprattutto extracomunitari, quasi totalmente di fede islamica”.
Esempio e modello della follia accogliente, praticata dai governi debragati, è la cieca e colpevole tolleranza delle autorità britanniche, che tollerarono il gruppo degli specialisti pachistani “che abusò per anni di mille quattrocento bambine”.  
Prisciano rammenta al proposito che le intontite autorità inglesi tacquero per paura che l’esercizio della legge fosse tacciato di razzismo.
Il moltiplicarsi di manifestazioni di codardia politicante nei confronti dei banditori e degli eversori di religione islamica dimostra l’urgente necessità di una radicale revisione dell’ideologia buonista, demenziale contraffazione della fede cristiana e prezioso strumento della violenza d’importazione.
Non è credibile che gli italiani, nel giro di due generazioni, abbiano smaltito il coraggio e l’amor di Patria dimostrati (ad esempio) nelle epiche battaglie di El Alamein (un italiano contro sei inglesi) e di Gela (Patton tentato di reimbarcare le sue truppe, vista la resistenza della divisione Livorno).
Dobbiamo pensare che il rammollimento è il distintivo di quel comitato di affari anti-italiani che la mano magica del potere atlantico ha elevato al vertice della nostra politica.
Di conseguenza dobbiamo deciderci a vedere nell’America (non a caso adulata e venerata dal ragazzo Matteo Renzi) la fonte dell’eversione che impedisce la resistenza alla pacifica invasione islamica.
Il triste sogno americano, al quale dobbiamo ribellarci guardando alla Russia, contempla la inaccettabile discesa della invidiata civiltà italiana in una festa del disordine islamico.
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Nazislamismo – di Riccardo Prisciano, con presentazione di Magdi Cristiano Allam  – ed. Solfanelli  (pag. 144, € 12,00)  –  per acquisti on line inviare una mail a info@riscossacristiana.it . Per le modalità di pagamento, clicca qui

– di Piero Vassallo

http://www.riscossacristiana.it/dietro-il-pio-velame-dellecumenismo-il-nazislamismo-di-piero-vassallo/

Il consigliere di Ratzinger attacca: "Vi spiego il ricatto islamista"

Samir Khalil Samir, islamologo e consigliere di Benedetto XVI per i rapporti con l'islam, analizza il ricatto islamista contro l'Europa cristiana

"Le città sono già occupate". Dagli islamici, dall'islam radicale. Non usa mezzi termini Samir Khalil Samir, islamologo e consigliere di Benedetto XIV per i rapporti con l'islam.










In un lungo articolo pubblicato oggi sul Foglio, il docente al Pontificio Istituto Orientale di Roma, analizza senza peli sulla lingua la realtà e il ricatto dell'islam all'Europa cristiana.
"Le città sono già occupate - scrive - gli immigrati vanno a stabilirsi attorno alla città e la conseguenza più banale è che si formano dei quartieri abitati solo da immigrati". Così si formano le Molenbeek di tutta Europa. Quartieri dove la sharia diventa legge. E dove i musulmani la fanno da padroni. Si radicalizzano, fanno proselitismo. E l'Europa, gli Stati restano a guardare. Il motivo, spiega Samir, è che gli occidentali non hanno capito che "l'Islam non è una religione nel senso cristiano della parola". "Per noi la religione è un rapporto personale tra me e Dio - aggiunge - nel sistema islamico, la religione è tutto. È un progetto globale: spirituale, sociale, intellettuale, familistico, economico, politico e militare. Include il modo di mangiare, di vestirsi, di stare con gli altri, di vivere. L'islam entra in ogni cosa".
Questo sistema è quello "wahabita, salafita o dei fratelli musulmani. Tutti vanno nella stella linea, e cioè di imporre un modo di essere musulmano. E questo determina che un quartiere, una città, o un paese intero divenga sempre più diretto da questo gruppuscolo che ha un progetto chiaro e determinato, nonché spesso finanziato dai ricchi paesi petroliferi". Per riuscire a conquistare le città italiane c'è bisogno di una moschea. E così la mettono al centro del loro progetto. La pretendono dalle autorità statali. E fanno di tutto per farsela concedere. Fanno preghiere in piazza, occupano le strade per invocare Allah. Quando la ottengono, poi, la trasformano in un centro di propaganda islamista con "volumi fatti a mero scopo propagandistico". Il problema - sentenzia l'ex consigliere di Ratzinger - "è che gli europei pensano che una moschea sia come una chiesa. Ma nella chiesa si prega, non si fa politica".
Ecco quindi la differenza tra cristianesimo e islam: il primo "dice la sua, ma non ha la possibilità di fare pressione sulla gente"; il secondo, invece, permea tutta la vita degli aderenti alla comunità. "C'è una sorta di ricatto, uno scambio: usano tutto a fini politici": come le proteste per le moschee troppo piccole, o il fatto che lo Stato non dia la stessa dignità al cristianesimo e all'islam. Ma è un ricatto. Il ricatto islamista. "La verità - scrive Semir - è che siamo incoscienti: se si impediosce di occupare le strade, passa l'idea che si sia anti-musulmani. Invece è solo una norma di buon senso. Gli islamisti, i fondamentalisti islamici usano tutti i mezzi per imporsi". "I gruppi radicali - continua - hanno come scopo principale di diffondere la loro visione dell'islam, perché per loro è quello l'autentico islam. Di conseguenza questi quartieri che un tempo erano misti, diventano quartieri musulmani radicali".
Infine, il consigliere di Ratzinger smonta la retorica buonista: "Lo Stato - scrive - deve spigare agli immigrati che ci sono delle condizioni necessarie da rispettare, prima di tutte la necissità d'imparare la lingua nazionale (...) e che ci si comporta non solo secondo le leggi, ma anche secondo le norme e le usanze delle nostre società". Poi aggiunge: "È banale ricondurre l'ondata integralista nelle banlieue a problemi socio-economici. Riflettiamo sulla disoccupazione: sono disoccupati perché non hanno imparato un mestiere in modo corretto, in modo da essere ricercati e non rigettati".
Ecco perché non bisogna piegarsi al ricatto islamico. Non bisogna cedere. Nei musulmani c'è la "volontà di marginalizzarsi. Bisogna confrontarsi con un fatto chiaro: l'Europeo è diverso dal musulmano nella sua mentalità. La causa di ciò non è lo Stato: la causa sono io, musulmano, che rifiuto l'integrazione in nome della fede".

1 commento:

  1. La nostra " Europa " e la nostra Italia, sono governate da un'accozzaglia di, non so bene come fefinirli usando un linguaggio pulito, di marionette senza cervello senza anima e senza onore. Probabilmente più della metà di queste figurine ha il cervello di sotto alla cintola, per cui il loro ragionare è solamente orizzontale; sono come le bestioline che vivono a carponi e che hanno il cervellino allo stesso livello del retro e si preoccupano solo delle cose primarie alle loro necessità. Fuorchè le bestioline sono state create per essere così, ma le persone fatte a immagine e somiglianza Dio sono state create come scrisse il nostro grande poeta Dante:Non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza . jane

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