ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 27 agosto 2016

Questo nome è il più prezioso e caro per me.

Il Cardinale Raymond Leo Burke invita a pregare una Novena del Santo Rosario per 54 giorni a partire dall'Assunta



La "Novena del Rosario di 54 giorni" è una ininterrotta serie di Rosari in onore della Madonna, rivelata all'incurabile malata Fortuna Agrelli dalla Madonna di Pompei a Napoli nel 1884. Da 13 mesi Fortuna Agrelli soffriva di terribili dolori, i più celebri medici non riuscivano a curarla. Il 16 Febbraio 1884, la ragazza e i suoi parenti cominciarono una novena di Rosari. La Regina del Santo Rosario la premiò con una apparizione il 3 Marzo.
Maria, sedeva su un alto trono, sormontato da luminose figure, portava il divin Figlio sul grembo e sulla mano un Rosario. La Madonna e il Santo Bambino erano accompagnati da San Domenico e Santa Caterina da Siena. Il trono era decorati da fiori, la bellezza della Madonna era meravigliosa. La Santa Vergine disse:
"Figlia, tu mi hai invocato con vari titoli e hai sempre ottenuto favori da me. Ora, poiché mi hai chiamato con il titolo così gradito a me, 'Regina del Santo Rosario', non posso più rifiutarti il favore che tu chiedi; perché questo nome è il più prezioso e caro per me. Fai tre novene, e tu otterrai tutto."
Una volta ancora La Regina del Santo Rosario le apparve e disse: "Chiunque desidera ottenere favori da me dovrebbe fare tre novene della preghiera del Rosario, e tre novene in ringraziamento."
La novena consiste di 5 decine del Rosario ogni giorno per 27 giorni in petizione; poi immediatamente 5 decine ogni giorno per 27 giorni in ringraziamento, incurante se la richiesta è stata concessa. Le meditazioni variano da giorno a giorno. Il primo giorno della novena si meditano i misteri gaudiosi; il secondo i dolorosi e il terzo i gloriosi; il quarto giorno di nuovo i gaudiosi e così via per tutti i 54 giorni.
È una novena laboriosa, ma chi prega dal cuore non trova troppa troppa difficoltà e può ricorrere con fiducia all'intercessione della Madre del Signore e nostra. Per adempiere tale novena basta offrire la recita dei Rosari secondo le intenzioni del cardinale.


https://gloria.tv/article/DMZQe7ircfQnTFVcE1tbBCGML

L’eccellenza dell’Ave Maria


Le vacanze terminano ormai per tutti. Ci attendono tempi in cui dovremo far fronte a un sempre più forte e sfrontato attacco alla Fede. Se dovessimo far conto solo sulle nostre forze, non avremmo speranze. Proponiamo quindi agli amici lettori questa riflessione su “L’eccellenza dell’Ave Maria”, tratta dal sito della
 Fraternità Sacerdotale San Pio X.26/8/2016

PD
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z.MdnapL’Ave Maria è una preghiera molto efficace per i seguenti motivi:
1- Per i ricordi che suscita: ci ricorda l’Annunciazione dell’Angelo a Maria e la Visitazione della Vergine a S. Elisabetta.
2- Perché la prima parte è una preghiera pura e disinteressata, è una lode piena di amore, un ringraziamento alla Madre del Nostro Redentore.
3- Perché la seconda parte è un’umile richiesta e noi, nel recitare l’Avemaria, ci uniamo al coro universale che la ripete.
4- Perché è un saluto dettato dallo Spirito Santo all’Angelo Gabriele e a S. Elisabetta: in questa preghiera si sente il soffio della Divina Provvidenza.
5- Perché è un saluto nuovo e unico che non sarà mai rivolto a nessun’altra persona dell’umanità. È una prova e un ricordo delle meraviglie che Dio ha operato in Maria Santissima: piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra tutte le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio
Sant’Ambrogio dice che lo Spirito Santo nell’ascoltare queste parole riconosce che è un’opera di se stesso.
San Beda aggiunge che l’angelo Gabriele parlò in nome del Cielo e S. Elisabetta in nome della terra e che noi raccogliamo questi due saluti e dalla terra li eleviamo fino al Cielo.
Quando sentiamo lo sbatter d’ali del perfido falco infernale che cerca di attaccarci, noi recitiamo l’Avemaria, saluto celestiale che allontana gli spiriti maligni e ci porta benedizioni dall’alto (Anno Mariano, P. Eliécer Sàlesman, pag. 145-146).
L’Avemaria ben detta converte
Il Dr. Laemer, che era protestante, ricevette questo consiglio da un amico: “rivolgi una volta al giorno il saluto che l’angelo fece alla Vergine: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te …” Questi lo fece e il mese successivo chiese di essere istruito al Cattolicesimo e si convertì alla vera religione.
L’Avemaria aveva ottenuto la sua conversione.
La prima Avemaria che l’angelo Gabriele disse alla Nostra Madre il giorno dell’Annunciazione produsse il miracolo più grande della storia, l’Incarnazione del Figlio di Dio e fu l’origine della nostra salvezza. Per questo i cattolici non si stancano mai di recitare l’Avemaria.
Il Beato Simòn Rojas, grande missionario, diceva: “Finora non c’è stata nessuna grazia che ho ottenuto senza la preghiera fervorosa dell’Avemaria”.
Quanto a noi, la recitiamo con fervore? Con quanto fervore? Pensiamo a quello che diciamo? (Anno Mariano, P. Eliécer Salesman, p. 127).
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z.Mdndf

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