ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 18 dicembre 2016

La cita di Tarzan era meglio..


Schönborn & Co., si “scherza” con i fanti non con i santi!


Le  scorrette citazioni di San Tommaso d’Aquino contenute nell’AMORIS LAETITIA sono opera dell’eterodosso cardinale austriaco Christoph Schönborn, designato da papa Francesco in persona come l’INTERPRETE UFFICIALE di questo ambiguo e contestatissimo documento.

Il card. Schönborn e papa Francesco durante il sinodo del 2015.
Il card. Schönborn e papa Francesco durante il sinodo ordinario del 2015.
L’arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn sostiene che l’Amoris Laetitia è un’opera pienamente tomista, avendo egli stesso curato le citazione di San Tommaso d’Aquino contenute in quello stesso documento. Papa Francesco concorda pienamente — come ha detto durante la Congregazione Generale della Compagnia di Gesù — con il cardinale austriaco, domenicano come il Dottore Angelico, da lui stesso voluto come unico interprete ufficiale dell’esortazione apostolica post-sinodale.
Non concorda però uno dei più grandi tomisti viventi, il domenicano padre Basil B. Cole, teologo moralista e dogmatico, spiegandone i motivi — assolutamente convincenti — in un articolo (al momento solo in lingua inglese) intitolato A Brief Note on Thomism and Moral Claims, pubblicato dal vaticanista Edward Pentin sul National Catholic Register.
Nel suo piccolo, neppure chi scrive concorda con il card. Schönborn, il quale ha citato il Santo confratello, senza rendersene conto, come il diavolo citò la Bibbia per tentare il Cristo.