ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 4 luglio 2017

Al buon intenditor, poche parole bastano!?

«FULMINI E SAETTE → SULLA CROCE DI SAN PIO»

                                         
Arma le mani di folgori e le scaglia contro il bersaglio.
Lo annunzia il suo fragore, riserva d'ira contro l'iniquità. 


Giobbe 36,32-33
           
 "Arma le mani di folgori e le scaglia contro il bersaglio.
  Lo annunzia il suo fragore, riserva d'ira contro l'iniquità.”
  Giobbe 36,32-33

*

Tanta paura ieri pomeriggio a San Giovanni Rotondo.

Un violentissimo temporale ha rovesciato le sue abbondanti acque con fulmini e saette che hanno addirittura colpito la croce della nuova chiesa dedicata a San Pio da Pietrelcina.

Mai successo.

Le fragorose scariche hanno spezzato la croce alla sommità - alta 40 metri - danneggiando solo quel fronte rivolto verso la Casa della Divina Volontà di Adriana Pallotti, figlia spirituale di Padre Pio.

I pezzi sono giunti sino a me, adagiandosi persino sui gradini.

Non sappiamo se pure in questo luogo come altrove corre lo stesso detto.

Tuttavia però crediamo che anche qui, a San Giovanni Rotondo, non cade foglia che Dio non voglia.

Figuriamoci un fulmine.

Al buon intenditor, poche parole bastano!
Luciano Mirigliano

(Vedi post 2 giugno 2017)

*

TERZO CANTO DEL SERVO DEL SIGNORE

6Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
7Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare confuso.
8È vicino chi mi rende giustizia:
chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci.
Chi mi accusa? Si avvicini a me.
9Ecco, il Signore Dio mi assiste:
chi mi dichiarerà colpevole?
Ecco, come una veste si logorano tutti,
la tignola li divora.

Isaia 50,6-9

*

LUISA PICCARRETA – LIBRO DI CIELO

*XII VOL. 12 GIUGNO 1918*

L’UOMO COL PECCATO
VA INCONTRO ALLA GIUSTIZIA DIVINA.

GESÙ HA FATTO TUTTO PER NOI.

Trovandomi nel solito mio stato, stavo dicendo al mio sempre amabile Gesù: “Come è possibile, Tu hai fatto tutto per noi, hai soddisfatto tutto, hai in tutto reintegrato la gloria del Padre da parte delle creature, in modo da coprirci tutti come con un manto d’amore, di grazie, di benedizioni, e con tutto ciò i flagelli cadono quasi rompendo il manto di protezione di cui ci hai coperto”.

Ed il mio dolce Gesù, interrompendo il mio dire mi ha detto:

Figlia mia, è vero tutto ciò che tu dici. Tutto, tutto ho fatto per la creatura. L’amore mi spingeva tanto verso di lei, che per essere sicuro di metterla in salvo, la volli ravvolgere dentro del mio operato come dentro d’un manto di difesa. Ma la creatura, ingrata, col peccato volontario rompe questo manto di difesa, sfugge da sotto le mie benedizioni, grazie e amore, e mettendosi a cielo aperto resta colpita dai fulmini della divina giustizia. Non sono Io che colpisco l’uomo, è lui che col peccato viene incontro a riceverne i colpi. Prega, prega per la grande cecità delle creature”.

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