ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 9 marzo 2018

Qui habet aures, audiat..

Due note di Miles Christi su Papa Bergoglio
  

Pubblichiamo due note di Miles Christi relative a Papa Bergoglio, a riprova che, in questo caso particolare, il lupo non perde né il pelo né il vizio.

Francesco bestemmia ancora la SS. Trinità



Udienza del 17 marzo 2017 ai rappresentanti del
Catholic Theological Ethics in The World Church (CTEWC)
(la prima a destra è Elmice Cuda, che ha redatto un resoconto dell'udienza, in cui riporta la frase seguente pronunciata da Bergoglio
https://cruxnow.com/vatican/2017/03/25/woman-knows-read-pope-francis/)

«Nella Santissima Trinità, esse [le tre Persone divine] passano il tempo discutendo a porte chiuse, ma all’esterno danno un’immagine di unità»

Francesco, oltre a nominare il Nome di Dio invano, infrangendo il secondo Comandamento, bestemmia in maniera raccapricciante introducendo nel seno di Dio Uno e Trino la discordia e l’inganno.
Non serve essere esperti in teologia per capire che queste due cose sono esattamente gli attributi del diavolo, che è il Padre della Menzogna (Gv. 8, 44) e il cui nome etimologicamente significa proprio: il divisore: colui che separa e crea discordia.
Introdurre nell’essere intimo di Dio la divisione la falsità – visto che l’apparenza dell’unità sarebbe solo fittizia e puramente esteriore – equivale a fare del male e della discordia il fondamento della realtà. Ora, il conflitto come fondamento della realtà è proprio della tesi gnostica – in tutte  le sue varianti: principalmente hegeliana, marxista e teilhardiana -, secondo cui lo “spirito” avanzerebbe dialetticamente attraverso gli accadimenti storici, risolvendo le opposizioni e creando sempre nuove sintesi che le inglobano e superano i conflitti. Conflitti e crisi che costituirebbero il fondamento dinamico di ogni realtà…

Elmice Cuda interpreta perfettamente il pensiero bergogliano: “lo Spirito Santo forgia una nuova sintesi a partire dalle disparità e dai disaccordi”.
Una cosa così, riferita alla vita infratrinitaria, concretamente non è altro che la dottrina dialettica hegeliana della “tesi-antitesi-sintesi”: il “Padre”, essere infinito ma indefinito, carente di determinazioni concrete, si oppone al “Figlio”, che “aliena” la sua divinità nella creazione, in quanto opposto al “Padre”, e da questa opposizione dolorosa, che si dispiega nella storia umana, sorge lo “Spirito” assoluto, il “dio” completo, riconciliato con se stesso, attraverso le vicissitudini della storia umana.
In definitiva, un Dio trascendente, eterno e immutabile, semplicemente non esisterebbe. Esisterebbe solo il “dio” panteista dell’evoluzione progressiva dell’unica sostanza divina, che si attua nell’uomo e per l’uomo.
Luciferismo allo stato puro: “sarete come dei (Gn. 3, 5).


Benedizione blasfema di «Sua Santità Francesco»




«Chiedo per questo su tutti voi la benedizione di Dio – Dio Padre di tutti noi, Padre di tutte le confessioni – e la invoco in particolare per quanti hanno perduto la vita svolgendo il loro servizio e per i loro cari
Papa Francesco, 27 gennaio 2018, Discorso ai membri della Croce Rossa Italiana
https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/january/documents/
papa-francesco_20180127_croce-rossa-italiana.htm
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Inutile dire che una simile affermazione è assolutamente contraria alla Fede cattolica, e anche al buon senso, perché viola il principio logico di non contraddizione. La cosa talmente evidente che non serve alcuna dimostrazione, a meno che non si sia perso completamente ogni nozione su ciò che sono il cristianesimo e la Rivelazione divina. Questa affermazione bergogliana, diametralmente opposta tanto all’insegnamento del Magistero della Chiesa quanto alla Sacra Scrittura, è eminentemente gnostica e panteistica, in quanto realizza l’identificazione degli opposti, identifica la verità con l’errore e la menzogna, concilia la luce con le tenebre, equipara la Rivelazione divina alle abominazioni dell’idolatria, mette sullo stesso livello il dogma cattolico e le incontestabili eresie inventate dai nemici della Chiesa, sostiene implicitamente che la dottrina rivelata da Gesù Cristo è equivalente alle perverse favole anticattoliche ispirate dal Padre della Menzogna.

Non serve un diploma in teologia, né essere uno studioso in storia del cristianesimo, per capire che Francesco non professa la Fede cattolica; o per rendersi conto che, nonostante le ingannevoli apparenze esteriori relative alla sua posizione ecclesiastica e il vocabolario biblico che falsa e che utilizza abbondantemente per sedurre i fedeli incauti, non ci troviamo al cospetto di un cristiano, ma di fronte ad uno gnostico che sfigura il Vangelo, interpretandolo nel senso della sua ideologia esoterica, progressista ed evoluzionista.
Una dichiarazione di questa natura – chiaramente e semplicemente inconcepibile e di una sfrontatezza di tutta prova  - è testimonianza più che sufficiente perché ogni cristiano in buona fede e con la minima conoscenza del catechismo, possa giungere a questo elementare ed indubitabile giudizio della ragione: quest’uomo semplicemente non è cattolico.

Qui habet aures, audiat.

Dello stesso Autore, sono disponibili in italiano due interi volumi dedicati alla distorsione da parte di Papa Bergoglio della dottrina, della morale e della pastorale cattoliche:

I libri sono stati pubblicati in quattro limgue: francese, inglese, spagnolo e italiano, e possono essere richiesti direttamente all'Editore

Miles Christi: L'Impostura bergogliana: Cronache di un empio, Ed. Saint-Remi, pp. 205, € 18,00 - http://saint-remi.fr/fr/anti-liberalisme/
1464-limpostura-bergogliana-i-cronache-di-un-empio.html



Miles Christi: L'Impostura bergogliana: La misura è colma, Ed. Saint-Remi, pp. 263, €19,00 - 
http://saint-remi.fr/fr/anti-liberalisme/1495-limpostura-bergogliana-ii-la-misura-e-colma-.html

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