ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 11 aprile 2018

Quos Deus vult perdere, dementat prius.

Conciliari in Brasile: diventati folli!
 




Dopo le vescovesse che consacrano durante una Messa di Paolo VI e dopo le dichiarazioni omofile del gesuita brasiliano Luis Corrêa Lima, ecco un’altra profanazione compiuta nel paese del sincretismo per eccellenza!

Nella parrocchia di San Gerardo Magela dell’arcidiocesi di Sorocoba, nello Stato di San Paolo, [alla vigilia di Pasqua] l’ostensorio contenente il Santissimo Sacramento è arrivato sulla «tavola» portato da un “drone”, mosso da un ragazzo con l’aiuto di una ragazza, tra gli evviva e gli applausi della folla dei fedeli in delirio.


Il parroco che permette un tale sacrilegio, crede nella Presenza Reale? Ha consacrato le specie del pane e del vino?
E’ più che concepibile che si abbiano dei seri dubbi sulla validità di tali cerimonie Novus Ordo, avvilenti spettacoli di un mondo conciliare diventato folle!

Il Concilio ha voluto aprire la Chiesa cattolica al mondo, adattare la fede ai «fratelli separati», parlare il linguaggio contemporaneo… il risultato è un’apostasia per niente silenziosa, ma rumorosa e volgare, sacrilega e blasfema.



di Francesca de Villasmundo

Pubblicato sul sito Medias Presse Info



http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2438_De-Villasmundo_Conciliari_folli_in_Brasile.html

"Gaudete et Insultate" - Francesco punta il dito...contro se stesso


L'esortazione apostolica di Francesco “Gaudete et Exultate” (9 aprile) è stata etichettata dalla comunità in rete "Gaudete et Insultate" ossia "Gioite e insultate".

Le seguenti citazioni da “Gaudete et exultate” sono solo alcuni esempi.

Francesco descrive "alcuni Cristiani" che sono "egocentrici" e "privi di vero amore". Hanno "un'ossessione per la legge, ossorbiti da vantaggi sociali e politici, puntigliosamente preoccupati per la liturgia della Chiesa, per dottrina e prestigio” (57).

Tuttavia, Francesco è stato accusato di porsi davanti al suo ufficio e di cercare prestigio e vantaggi politici compiacendo i media anticlericali e mostrando poco amore per chi cerca di correggerlo.

L'esortazione colpisce "chi usa la religione per fini propri, per promuovere teorie psicologiche o intellettuali personali” (41).

Tuttavia, anche alcuni vescovi hanno accusato Francesco di inventare una sua religione e di usarla per finalità personali.

Francesco critica l'idea di dottrina come "sistema chiuso, priva della capacità dinamica di porsi domande, dubbi, ricerche” (44). Dal novembre 2016 Francesco ha inflessibilmente rifiutato di rispondere ai dubbi (Dubia) dei suoi cardinali e fedeli.

L'esortazione di Francesco colpisce chi cerca un porto sicuro "respingendo nuove idee e approcci, con dogmatismo, nostalgia, pessimismo, nascondendosi dietro regole e regolamenti” (134).

Tuttavia, lo stesso Franesco coltiva una linea di parte nostalgia e paleo-liberale, eliminando tutti quelli che non seguono strettamente le sue regole.

Foto: © Mazur, catholicnews.org.uk, CC BY-NC-SA#newsGoywrwpzzx