ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 20 aprile 2018

“Sei proprio sicuro che sia un idiota?"

Quando manca l'umiltà.


IO SONO, TU NON SEI.

Alle  volte, m'imbatto in persone che appaiono sia per nome che negli atteggiateti dei soggetti che vogliono imporsi tra la gente, questi spesso sono proprio preti, teologi che sentendosi defraudati della loro condizione di studiosi, cercano di atteggiarsi a grandi e sommi esperti e santi della situazione, specie quando s'imbattono in persone che all'apparenza non gli dai due soldi bucati, spesso senza una laurea e senza anni di studi pregressi, com'è il mio caso, e come lo può essere per altri. Oggi giorno sempre più c'imbattiamo in soggetti che dall'alto del loro dottorato in teologia e studi biblici, si sentono defenestrati quando leggono gli articoli di altri che non lo sono. Allora cosa fanno, per non sentirsi da meno, e dato che il loro amor proprio è ferito mortalmente, iniziano a dire, che  anche loro avevano affermano gli stessi concetti che tu vai esprimendo, così fanno credere a chi sta leggendo una certa discussione, che anche costoro sono simili a te, o per lo meno tentano di parar il colpo, senza accorgersi che facendo questo dimostrano la loro totale mancanza di umiltà. Sono persone talmente prese dalla loro condizione di studiosi che non sopportano essere da meno di te, ma che grazie alla volontà di Dio, dimostri di essere superiore a Loro, sta proprio in questo il loro fastidio e la loro ira verso persone come me, o meglio dire verso Dio stesso, che costoro vanno tanto proclamando, non si rendendosi conto nel loro parlare che quando muovono affermazioni in realtà son fatte per accusare Dio di aver scelto uno come me o come voi, senza pregressi studi teologici, senza essersi fatti il mazzo per anni, e alla fin fine con un gesto di rabbia e stizza lo dicono pure, esternano il loro disagio e disappunto, non riuscendo in questo modo a spiegarsi e a capire perché quel Dio che loro dicono di amare, e studiare, abbia scelto un non dotto, per essere suo ricettacolo, ma un piccolo; quando secondo il loro intendere, loro dovrebbero essere i primi a cui Dio si dovrebbe rivolgere, ed invece così non è, la loro ira cresce man mano che persone come me, progrediscono nel parlare e cresce in proporzione al mio esternare e al mio parlare di spiritualità. Per loro io sono un impiccio, una parentesi brutta, un errore della mente di Dio, eppure proprio quel Dio che costoro sentono in quel momento non più loro, ha scelto me, anziché i loro studi teologici. 

Proprio in questi giorni, un certo soggetto che disse di essere un sacerdote teologo, tentava di mostrarsi simile a me, nel parlare; continuava a dire che le mie affermazioni erano simili alle sue, ma di queste sue presunte affermazioni non ve n'era neppure l'ombra, è facile dire io la penso come te, io dico le stesse cose che dici tu, i miei pensieri e concetti sono uguali ai tuoi; quando non hai affermato nulla di quello che io ho affermato in questa sede, questo è un atteggiamento tipico degli invidiosi, di chi non è capace di riconoscere l'opera di Dio in chi è meno di te, per cui si va in cerca di informazioni e notizie per divenir agli occhi di molti importante e grande, tanto da arrivare anche a sottrarre a me o ad altri simili a me, quel che da me viene, non per volontà mia, ma di Dio. 

Poi quanto gli dimostri che il loro esternare è fatto di proposito per danneggiare te o altri, ecco che si sentono offesi nel loro amor proprio e invece di replicare in pubblico lo fanno in separata sede, usando magari le parole di qualche autore antico, perché loro non saprebbero cosa dire, e ovviamente non vogliono dir quel che pensano pubblicamente, perché non vogliono danneggiare la loro reputazione agli occhi di altri ,che li lodano e gli osanno, per cui di nascosto fanno le loro rimostranze e lanciano le loro frecciatine di dissenso, alle volte anche in modo aggressivo. A me invece piace far tutto alla luce del sole, specie quando un discorso lo inizio sotto gli occhi di tutti, lo continuo sempre sotto gli occhi di tutti, non sono uno che afferma una cosa ma per paura del giudizio altrui ritrae la mano, per pugnalarti nascostamente, non sarò mai un Bruto, che congiura con altri per metterti a morte.

Per altro persone che non rispondono mai ai tuoi ragionamenti, ma seguono un loro ragionare come se il tuo parlare gli dia fastidio, per cui non rispondono alle tue affermazioni e quando poni qualche domanda la snobbano pure, ovviamente tutti comportamenti che denotano anche mancanza di rispetto per l'altro, d'intelligenza e umanità oltre che di umiltà.

Si parlava per esempio del fatto che Dio non vuole che neppure gli esseri gloriosi decaduti cioè i demoni, vengano insultati e costui mi rispose che lui invece insulta i demoni: definisce satana“ "un idiota che non ha saputo stare al posto suo..."

Gli risposi: “sei proprio sicuro che sia un idiota? pensaci bene, se l'idiota non avesse preso quella decisione, ne tu, ne io, ne nessun'altro saremo qui a parlarne, la necessità dell'esistenza di Cristo non ci sarebbe stata, Cristo non sarebbe stato inviato, ne si sarebbe incarnato Dio. Vedi tu come molti credete di sapere le cose, ma purtroppo siete limitati alla conoscenza delle cose del mondo, alla conoscenza delle realtà che l'uomo stesso ha imposto a se stesso, leggete libri umani, avete conoscenze umane, ma rimanete sempre nella mente di esseri umani, per tale ragione non comprendete i veri misteri di Dio.” “vedi da ciò che scrivi si evince che tu analizzi quello che il demone ho fatto e fa, ma non ti chiedi e non sai cosa fu e fece prima, ne cosa prima del suo divenire Dio aveva già pensato.

Poi ovviamente sentendosi defraudato del suo ruolo e toccato nel vivo della sua arroganza ha risposto così:

.....rimane sempre un idiota ...e ...non leggo libri "umani" o meglio " terrestri"...e non mi limito a conoscenze "umane" .....o meglio terrestri .......se le cosè le sò è perchè ho speso tre quarti della mia vita sui libri di teologia ......se ti interessa ti faccio anche l'elenco degli Istituti Pontifici Teologici ....dove alla fine ho preso anche il dottorato , oltre che laurea e licenza ......

Allora risposi questo: "se le cosè le sò è perchè ho speso tre quarti della mia vita sui libri di teologia " hai risposto esattamente come ho scritto, tu leggi i libri degli uomini, tu leggi i pensieri della mente di uomini che come S.Agostino credevano di aver intrappolato la mente di Dio in un libro, invece l'angelo Bambino, gli fece capire che neppure la sua mente che non è più grande di una buchetta può contenere tutto lo scibile che Dio ha in se.”

Poi ho aggiunto: Contrariamente a te, io non ho bisogno di leggere proprio nulla, ne ho mai letto nulla di nessun santo o veggente, se non quello che qui i miei amici ed utenti mi propongono di volta in volta, perchè mi affido in toto alla mente di Dio e so che quanto affermo è perfetto. Io sapevo che tu eri laureato, lo si evince da come ti poni, e non solo

Quello che lo ha ferito maggiormente è stato questo:

il problema tuo A.G. che per quanto tu ti sforzi di non apparire importante, ma ci tieni non poco a sentirti importante e anche se non lo dici subito, ma poi emerge, perchè cmq sia per te i tuoi studi sono fondamentali, per stabilire ciò che ti hanno insegnato. E come ho già scritto poco fa ad un altro utente, "L'uomo che studia l'uomo rimane nell'uomo", tu hai fatto proprio questo, hai studiato la mente di altri uomini prima di te, ma senza sapere se costoro possono aver errato. Vedi se quell'angelo bambino tentò di fermare Agostino, lo fece per il bene di molti, non solo di Agostino, perchè Dio nella sua infinita sapienza, sapeva e vedeva che gli errori dottrinali di Agostino sarebbero stati protratti e perpetrati nel tempo; ahimè la chiesa non ha minimamente inteso che il senso di quella apparizione era questo il senso e ha continuato a pensare che tutto quello che Agostino ha scritto fosse pensiero di Dio, invece purtroppo non è così. Come fai tu e quelli come te a sapere se le parole di qualsiasi uomo vengono da Dio, o sono parola della loro mente? Per quello che ripeto se studi l'uomo rimani nell'uomo.”

Dal quale poi la sua risposta direi furiosa in chat, ma contenuta ad un messaggio vocale di qualcuno che esponeva un pensiero di Shakespeare.

Non trovando soddisfazione del suo parlare dopo diverse ore, di attenta analisi e riflessione è giunto a rispondere questo; non come me che scrivo e rispondo istantaneamente quasi senza neppure pensare a quel che scrivo, perchè le risposte mi vengono in automatico e le ho subito pronte in ogni istante.

Ovviamente per tentare di arginare il colpo, tentò di discreditare S.Agostino dicendo questo:
Ma Sant Agostino ...in quel periodo ..ancora si interrogava ....aveva dubbi ...”

e gli ho risposto: suvvia non diciamo sciocchezze”.San Agostino confuso? Allora era confuso pure lo Spirito Santo visto che un uomo per essere visitato da Dio, deve essere elevato spiritualmente parlando e sarebbe stato confuso? o meglio dire che qualcuno lo fatto confondere dopo” Visto che ha dovuto ritrattare la sua posizione millenarista, come lo erano gli stessi apostoli tutti, ma se non avesse fatto ciò la teologia della chiesa avrebbe cacciato anche Agostino”

Questo fa capire che quel che conta non è la verità di Dio, ma la verità che i teologi si sono auto-costruiti, infatti nelle università di teologia, psico-sociologia e filosofia s'insegna che il Cristo di Dio, non è un Dio, ma un uomo prima di tutto e questo la dice lunga su chi siano oggi il teologi e dove il mondo viene portato da questa teologia di stampo massonico. Lo sanno anche i topi che per entrare in alto devi portare il marchio.

Mi fermo qui, perché poi ha inziato ad insultare, ovviamente quando si pizzica la persona sul vivo emergono gli istinti animali ed anche i teologi o chi si passare per loro, subiscono l'istinto di satana e il suo fascino non umile.

Alle volte mi chiedo perché più si è grandi e più si tende a schicciare il mondo sotto di se, e meno si accetta l'opera di Dio nel mondo e nel prossimo, insomma l'umiltà non esiste più, esistono gli egocentrismi, esistono i diktat, per arrivare a sentenziare quello che a taluni piace ci si coalizza contro anche un innocente, come fecero al tempo di Cristo i gran sacedoti del tempio, corrispondenti oggi ai moderni teologi e la storia si ripete per tutti coloro che darono e daranno fastidio, come Cristo ha ben detto "nessuno è profeta in patria.

Al tizio teologo A.G. che ha detto che lui non ha mai studiato sui testi umani o terrestri, e nemmeno riflette su cosa afferma, gli vorrei rispondere così; ma da quando in qua, Dio ha scritto di suo pugno, se non solo le tavole dei 10 comandamenti? Se non mediante la mano e la mente dell'uomo, quante volte l'uomo ha preso questa parola di Dio e l'ha modificata nel corso della storia? Per fino Cristo ha fatto notare che Mosè modificò il testo sacro per venir in contro agli stessi Ebrei, per cui già Dio dice che l'uomo prese la parola di Dio e la mutò secondo il suo volere ed intendere, per cui Egli l'Onnipotente di volta in volta è costretto a porre mano a quel che l'uomo altera, ed infatti in apocalisse v'è proprio questo discorso con l'angelo che verrà o viene dal cielo a portare il vangelo eterno, per altro Paolo di Tarso, scrisse che questo angelo non è ben accetto quindi si  dichiarato anatema, povero Spirito Santo. I testi che costui dice di aver studiato e che li definisce testi non umani, in realtà lo sono in toto, perché nessun testo arrivato a noi, è realmente scritto da Dio e dalla sua Vera Mano, tutti i testi provenienti da Dio o a Dio appartenenti in realtà sono stati filtrati dalla mente dalla mano dell'uomo ed è l'uomo che in definitiva li ha scritti, corretti da zelanti copisti, che spesso erravano o anche di proposito. Infatti guarda un po se leggiamo le varie bibbie proposte nel corso della storia, notiamo come esse abbiano subito il fascino e la volontà umana, per cui cambiavano alcuni termini, si spostano, punti e le virgole per far mutare nel tempo il senso reale del documento stesso, per cui le ultime bibbie sono totalmente alterate, e s'insegna non più la vera parola i Dio, ma un alterazione che va bene al teologo che invece di insegnare la verità, insegna quello che gli aggrada di più.


I nostri nonni avevano un motto, per dir che una persona non era umile:
Quando la superbia sale in scranno o fa spussa o fa danno!


Se i dotti non diventano umili, quando mai diventeranno santi?
Eppure amano tanto farsi chiamare popolo santo, quando non lo sono!

Perché nelle visioni accreditate dalla stessa Congregazione per la Dottrina della fede, ci sono preti che sono stati visti all'inferno? Insomma farsi del male da soli,
non mi pare che sia una così grande virtù.


Non fu Cristo a dire in modo stizzito a Pietro:
posso fare delle mie cose quello che voglio?”

E perché mai la stessa Teologia Cattolica,
vuole impedire a Dio di agire nel mondo? 

Come disse Cristo ai suoi apostoli finché non diventerete come uno di questi bambini non entrerete nel Regno dei cieli, che è la vera meta di tutta l'esistenza, sempre che ci crediate.

L'umiltà non sta in chi si dice umile,
 ma in chi lo dimostra di esserlo.

Un umile vero, non si vanta di essere umile, ne si tira i capelli per apparire di essere tale, ne abbisogna di dir ad alcuno di essere peccatore, perchè è implicito che nessun essere umano mai arriverà ad essere umile come lo Spirito Santo. 

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