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lunedì 5 luglio 2021

l buonismo, il contrario del bene

I TRE MACIGNI DELL'ITALIA

    3 macigni da rimuovere per un progetto politico. E' urgente ridare all’Italia un nuovo progetto politico. Siamo nelle mani di un Partito Unico che sta applicando rigorosamente l’agenda della plutocrazia massonica internazionale                                                                                   di Francesco Lamendola  

 

 0 900 sorpasso burino

 

Che in Italia non ci sia più la politica, oggi, è sotto gli occhi di tutti; beninteso per chi abbia ancora occhi per vedere. Non esistono più, di fatto, i partiti politici. 


Primo, perché si sono ridotti a semplici apparati delle segreterie, le quali non si danno neanche la pena di riunire i congressi per votare le cariche istituzionali. Secondo, perché da tempo esiste un unico partito che comprende sia le forze di governo che quelle di opposizione – la quale, evidentemente, non è più tale - e i cui obiettivi strategici sostanzialmente coincidono fra loro, anche se, a beneficio del popolo bue, recitano ancora la commedia di contrapporsi e dirsene di tutti i colori. Se poi si va a vedere in cosa differiscano le rispettive proposte politiche, ci si accorge però che si tratta di virgole, quisquilie e pinzillacchere. La cosa è apparsa con particolare evidenza in quest’ultimo, drammatico anno della vita nazionale (e internazionale): tutti insieme appassionatamente a sostegno del governo Draghi, cioè di un signore della grande finanza che non è mai passato dal voto, non si è mai presentato al giudizio degli elettori. E se qualcuno lo ha votato in Parlamento per manovrare dall’interno e scongiurare peggiori disastri da parte dei soliti noti, ebbene si può tranquillamente affermare che di un tale machiavellico disegno non si è accorto proprio nessuno, e che nessun beneficio è derivato agli italiani dal fatto che chi doveva star fuori dal governo ha deciso di entrarci, in teoria per difendere gl’interessi del popolo sovrano (ma pur sempre bue, anzi bue al quadrato).

E dunque è cosa di per sé evidente che l’Italia sta morendo per mancanza di un progetto politico, essendo nelle mani di gente il cui progetto politico, se così vogliamo chiamarlo, consiste nell’applicare rigorosamente l’agenda della plutocrazia massonica internazionale, la quale ha deciso, fra le altre cose, di smantellare l’Italia non solo come Stato sovrano, ma come potenza economica, annientando le sue risorse e procedendo a fare del Bel Paese una succursale dell’Africa, popolata da africani islamici, passando per la fase intermedia di adibirla a gigantesco campo profughi (falsi profughi al 95%, beninteso), nella quale le organizzazioni internazionali e i grandi banchieri faranno finta di elargire ai nostri governanti un po’ di spiccioli per far fronte all’emergenza (un’emergenza permanente), a patto, naturalmente, che si impegnino a rispettare tutta una serie di condizioni e che, nel frattempo, cedano la gestione dei porti, degli aeroporti, delle autostrade e degli stessi confini nazionali a loro. È un copione già visto e già collaudato sulla povera Grecia, e che ora verrà applicato a noi. Urge pertanto ridare all’Italia un progetto politico, sia nazionale che internazionale, facendo leva sulle forze sane della nazione, che tuttora esistono e che formano anzi la maggioranza della popolazione: intendendo per forze sane tutti i cittadini, lavoratori e pensionati, che si guadagnano onestamente da vivere, rispettano le leggi (legittime), custodiscono i valori della tradizione, a cominciare dalla famiglia, e respingono l’idea che le culture e le identità particolari debbano gioiosamente dissolversi nel grande calderone della globalizzazione, ove regneranno solo Big Pharma, McDonald’s e Coca-Cola. Ci sono però tre ostacoli, grossi come macigni, che si oppongono alla formazione di un disegno politico capace di trasformarsi in una proposta vera e propria, tale da attrarre le masse e incidere significativamente sugli equilibri esistenti.

Il primo è tipico della fase attuale e riguarda non solo l’Italia, ma anche gli altri Paesi, con pochissime eccezioni (gli Stati che hanno conservato un’effettiva sovranità: la Russia in primo luogo). Tutto è controllato dal grande potere massonico e finanziario: stampa, televisioni, politica, sanità, scuola, università, ricerca scientifica, sport e perfino la religione; tutto è imbalsamato in un pesante sudario che ha sostituito alla vita vera una vita artificiale, e che si appresta a sostituire le persone vere con post-persone semi-umane o, come essi amano dire, trans-umane, i cui pensieri e sentimenti e perfino i cui ricordi potranno essere comandati a distanza e addirittura impiantati di bel nuovo. Ora, il problema è che la gente giace immersa in questa bolla artificiale, scambia la realtà artificiale per la realtà vera: e, per esempio, dopo aver sentito dire infinite volte, alla televisione, che moriremo tutti se non ci faremo vaccinare in massa fino all’ultimo uomo, all’ultimo centenario e all’ultimo neonato, ecco che la mandria umana corre a farsi vaccinare, ed è capace di scatenare dei parapiglia per assicurarsi la dose salvifica prima del vicino. In tali condizioni, come si può ancora parlare di un progetto politico per il nostro Paese?

Se il primo ostacolo è di natura materiale e spirituale, il secondo è di natura morale. Da anni, da decenni, siamo cresciuti in un clima di dolciastro e perfido buonismo: un buonismo d’accatto, ma ripetuto con tale insistenza e con tali accenti di (finta) sincerità, da essere assurto alla dignità di dogma. Il buonismo – che è, per chi non lo sapesse, il contrario del bene, perché nega l’esistenza stessa del male e perciò automaticamente lo favorisce – ci ha imprigionato in una bolla di auto-censure e sensi di colpa, e ci tiene prigionieri di situazioni sgradevoli e intollerabili, contando sul fatto che noi, essendo persone “buone”, non vedremo, o non capiremo, e soprattutto non reagiremo. Un tipico esempio – ma ne potremmo fare a dozzine – riguarda il cosiddetto razzismo. I Padroni Universali, che sono anche, ovviamente, padroni del linguaggio, ci hanno insegnato fin da piccoli che essere razzisti è una cosa orribile, incivile, sub-umana; e che è razzista chiunque abbia qualcosa da ridire sul fatto che centinaia di clandestini, tutt’altro che affamati e tutt’altro che denutriti, sbarchino ogni giorno sulle nostre spiagge, tutti maschi giovani e forti, e vengano presi in carico dalla nostra società, accollandoci il peso crescente di una massa di soggetti venuti con prepotenza allo scopo di fare il comodo loro e, in prospettiva (a non lungo termine) di soppiantarci e sostituirci, non senza aver prima creato il caos, la povertà, i conflitti sociali e una sorta di guerra civile permanente, come del resto sta accadendo anche in altre parti d’Europa, in Francia e Belgio soprattutto. È chiaro che si tratta di una frode e di un ricatto: come si può accusare di razzismo chi è legittimamente preoccupato per il destino della propria Patria? E che quei signori dalla predica facile siano degli ipocriti e dei sepolcri imbiancati lo si vede da come vivono e da come trattano i loro domestici, cuochi, autisti e giardinieri (molto spesso di colore): forse danno le loro figlie in spose, mettiamo, a dei rom? E perché no, se non perché avere dei pregiudizi legati all’appartenenza etnica non è affatto indice di razzismo, ma una naturale presa d’atto delle qualità tipiche di questo o quel popolo, pur ammettendo, in teoria, le debite eccezioni? E se accogliere i migranti a braccia spalancate è così bello e così cristiano, perché il signor Bergoglio, che ci rintrona gli orecchi tutti i giorni, da otto anni a questa parte, con simili predicozzi, non se ne prende almeno qualche migliaio in Vaticano, ma si limita a scaricarli sulle braccia del nostro popolo, che già soffre, da anni, di povertà crescente e disoccupazione diffusa?

Il terzo macigno da rimuovere è tutto interiore, psicologico ed esistenziale. Siamo scoraggiati, diciamo la verità: non crediamo più nell’Italia, non crediamo più nel futuro, non crediamo più nella vita. Molti di quelli che hanno una certa età ringraziano il Signore che presto li chiamerà a sé, perché non ce la fanno più a veder crollare tutto, a veder distruggere ciò che i nostri genitori, e i nostri nonni e bisnonni, con tanto amore, pazienza e sacrificio avevano costruito. Non sopportano di vedere il collasso del loro mondo, il capovolgimento della morale, il male proclamato come bene – l’aborto, tanto per dirne una - e il bene dichiarato male, e combattuto senza quartiere dai campioni della “bontà” globale. I giovani sono smarriti, per molti di essi la soluzione è andarsene da un Paese che giudicano già morto e farsi una vita da qualche altra parte. Ma il malessere si estende a tutte le fasce e a tutte le professioni: medici, infermieri, insegnanti, uomini e dinne delle forze dell’ordine, professionisti, commercianti, artigiani, tutti sono demoralizzati e pessimisti, tirano a campare e aspettano la fine, come animali condotti al macello che non hanno neanche la forza di ribellarsi.

Sono questi i tre macigni da rimuovere per chi voglia costruire un progetto politico italiano, oggi. È possibile? La domanda è sbagliata in se stessa: quando le cose arrivano a un certo punto, non ci si deve chiedere se agire è possibile, ma si agisce e basta. L’equipaggio d’una nave che imbarca acqua non perde tempo a chiedersi se riuscirà a chiudere le falle e a tenere la nave a galla, ma lotta con tutte le sue forze per scongiurare il pericolo. Le forze sane ci sono, ripetiamo. Forse aspettano solo qualcuno che le rianimi, che le guidi, che le sostenga. E chi lo farà, non dovrà contare solo su se stesso, perché fallirebbe. Dovrà rimettersi a Chi sa e può qualsiasi cosa, perché è il Vero e il Bene… 

 

Tre macigni da rimuovere per un progetto politico 

di Francesco Lamendola

  

 

Già pubblicato su Visione Italia: https://visionetv.it/tre-macigni-da-rimuovere-per-un-progetto-politico/

 http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/identita-delle-nazioni-sovrane/10237-per-un-nuovo-progetto-politico

IL SISTEMA PRODUCE LA REALTÀ (NUOVA NORMALITÀ)



L’obiettivo finale di qualsiasi sistema totalitario è stabilire il controllo completo sulla società e su ogni individuo al suo interno per raggiungere l’uniformità ideologica ed eliminare ogni deviazione da quella.
Questo obiettivo non potrà mai essere raggiunto, ovviamente, ma è la ragion d’essere di tutti i sistemi totalitari, indipendentemente dalle forme e dalle ideologie che adottano. 

Puoi mascherare il totalitarismo con le uniformi naziste disegnate da Hugo Boss, abiti da Mao o maschere per il viso dall’aspetto medico, puoi presentare bandiere arcobaleno e simboli LGBT, l’obiettivo centrale del sistema rimane lo stesso: rifare il mondo nella sua immagine paranoica … per sostituire la realtà con la sua stessa “realtà fantastica”.

Attualmente siamo nel mezzo di questo processo, motivo per cui tutto sembra così folle. Le classi dirigenti capitaliste globali stanno implementando una nuova ideologia ufficiale, in altre parole, una nuova “realtà”. Ecco cos’è un’ideologia ufficiale. È più di un semplice insieme di credenze. Chiunque può avere le convinzioni che desidera. Le tue convinzioni personali non sono “realtà”. Per rendere “realtà” le loro convinzioni devono avere il potere di imporle alla società. Ci vuole il potere della polizia, dell’esercito, dei media, degli “esperti” scientifici, dell’accademia, dell’industria culturale, dei centri educativi, dell’intera macchina creatrice di ideologie.

Non c’è niente di sottile in questo processo. Smantellare una “realtà” e sostituirla con un’altra è un’impresa brutale. Le società si abituano alle loro “realtà”. Non ci affidiamo volontariamente o facilmente a tutto questo. In genere ciò che ci serve per farlo è una crisi, una guerra, uno stato di emergenza o… sai, una mortale pandemia globale.

Durante il passaggio dalla vecchia “realtà” alla nuova “realtà”, la società è lacerata. La vecchia “realtà” viene smantellata e la nuova non ha ancora preso il suo posto. Sembra una follia e, in un certo senso, lo è. Per un po’, la società si divide in due, mentre le due “realtà” combattono per il dominio. Essendo la “realtà” quello che è (cioè monolitica), questa è una lotta all’ultimo sangue. Alla fine, solo una “realtà”, per quanto artificiale, può prevalere.

Questo è il periodo cruciale per il movimento totalitario. Devi negare la vecchia “realtà” per implementare la nuova, e non puoi farlo con la ragione e i fatti, quindi devi farlo con la paura e la forza bruta. Ha bisogno di terrorizzare la maggioranza della società in uno stato di isteria di massa insensata che può rivoltarsi contro coloro che resistono alla nuova “realtà”. Non si tratta di persuadere o convincere le persone ad accettare la nuova “realtà”. È più come guidare una mandria di bestiame. Li spaventi abbastanza da farli muovere, poi li guidi dove vuoi che vadano. I bovini non sanno né capiscono dove stanno andando. Stanno semplicemente reagendo a uno stimolo fisico. I fatti e la ragione non c’entrano niente.

Elite di potere transnazionale

E questo è ciò che è stato così incredibilmente frustrante per quelli di noi che si oppongono al lancio della “Nuova Normalità”, che si tratti di sfatare la narrativa ufficiale di Covid-19, o “Russiagate”, o “US Capitol Assault”. USA » o qualsiasi altro elemento della nuova ideologia ufficiale. E, sì, tutto è un’ideologia, non “comunismo” o “fascismo” o qualsiasi altra nostalgia, ma l’ideologia del sistema che realmente ci governa, il capitalismo globale sovranazionale. Viviamo nel primo sistema ideologico egemonico della storia umana . Siamo stati negli ultimi 30 anni. Se sei schizzinoso riguardo al termine “capitalismo globale”, vai avanti e chiamalo “globalismo” o “capitalismo clientelare” o “corporativismo” o qualsiasi altro nome ti serva. In qualunque modo tu lo chiami, è quello.

In ogni caso, quello che è stato così incredibilmente frustrante è che molti di noi hanno operato nell’illusione di essere impegnati in una discussione razionale dei fatti (per esempio, i fatti del Russiagate, Literal-Hitlergate, l’11 settembre, le armi di Saddam di distruzione di massa, Douma (attacco chimico), l'”insurrezione” del 6 gennaio, la narrativa ufficiale del Covid, ecc.) Non è affatto quello che sta accadendo. I fatti non significano assolutamente nulla per i sostenitori dei sistemi totalitari.

Puoi mostrare ai “Nuovi Normali” i fatti quanto vuoi. Puoi mostrare loro le foto false di persone morte per le strade della Cina nel marzo 2020. Puoi mostrare loro i falsi tassi di mortalità previsti e la manipolazione delle statistiche.

Puoi spiegare come funzionano i test PCR fasulli, come le persone sane erano considerate “casi medici”. Puoi mostrare loro tutti gli studi sull’inefficacia delle maschere. Puoi spiegare le cifre fasulle di “ricovero” e “morte”, inviare loro articoli su “ospedali di emergenza” inutilizzati, età insignificante e tassi di mortalità adeguati alla popolazione, citare i tassi di sopravvivenza per le persone sotto i 70 anni, i pericoli e l’inutilità di vaccinare” i bambini. Niente di tutto questo farà la minima differenza.

Oppure, se hai accettato la narrativa di Covid-19, ma non hai completamente abbandonato le tue facoltà critiche, puoi fare ciò che Glenn Greenwald ha fatto di recente. Può mostrare come i media aziendali abbiano intenzionalmente mentito, più e più volte, per alimentare l’isteria di massa sul “terrorismo interno”. Puoi mostrare alla gente video di “terroristi domestici violenti” che entrano silenziosamente in Campidoglio in fila indiana, come un gruppo di turisti delle scuole superiori, dopo che i membri della Capitol Security li hanno fatti entrare. Potrebbe screditare il famigerato “omicidio dell’estintore” di Brian Sicknik che non è mai realmente accaduto. Potresti sottolineare che la convinzione che poche centinaia di persone disarmate che attraversano il Campidoglio sia da qualificare come “insurrezione”,

Potrebbe andare avanti, e sono sicuro che lo farò poiché l’ideologia della “nuova normalità” diventerà la nostra nuova “realtà” nei prossimi anni. Il mio punto, per il momento, è… questo non è un argomento. Le classi dirigenti capitaliste globali, i leader di governo, i media aziendali e le masse della Nuova Normalità che hanno strumentalizzato non stanno discutendo con noi. Conoscono i fatti. Sanno che i fatti contraddicono le loro narrazioni. A loro non importa. Non devono. Perché non si tratta di fatti. Si tratta di potere.

Rivolta Globale

Non sto dicendo che i fatti non contino. Certo che contano. Ci teniamo a loro. Sto dicendo, riconosciamo di cosa si tratta. Non è un dibattito o una ricerca della verità. I New Normal stanno smantellando una “realtà” e sostituendola con una nuova “realtà”. (Sì, so che la realtà esiste in un senso ontologico fondamentale, ma non è la “realtà” di cui sto parlando qui, quindi per favore non inviatemi email arrabbiate che criticano Foucault e la postmodernità.)

La pressione per adattarsi alla nuova “realtà” è già intensa e peggiorerà man mano che i vaccini, l’uso delle mascherine pubbliche, le chiusure periodiche, ecc. si normalizzeranno. Coloro che non si conformano saranno sistematicamente demonizzati, socialmente e/o professionalmente ostracizzati, segregati e puniti. Le nostre opinioni saranno censurate. Saremo “cancellati”, sfigurati, demonizzati e ridotti al silenzio in diversi modi. Le nostre opinioni saranno etichettate come “potenzialmente dannose”.
Saremo accusati di diffondere “disinformazione”, di essere “estremisti di estrema destra”, “razzisti”, “antisemiti”, “teorici della cospirazione”, “anti-vaccini”, “terroristi interni violenti, capitalisti anti-globali, ” o semplicemente “molestatori sessuali”, o qualunque cosa pensino che ci ferirà di più.

Questo accadrà sia in ambito pubblico che personale. Non solo i governi, i media e le aziende, ma anche i tuoi colleghi, amici e familiari lo faranno. Gli estranei nei negozi e nei ristoranti lo faranno. La maggior parte di loro non lo farà consapevolmente. Lo faranno perché il tuo disaccordo rappresenta per loro una minaccia esistenziale… una negazione della loro nuova “realtà” e un promemoria della realtà a cui si sono arresi per rimanere una persona “normale” ed evitare le punizioni sopra descritte.

Questa non è una novità, ovviamente. È così che si fabbrica la “realtà”, non solo nei sistemi totalitari, ma in ogni sistema sociale organizzato. Coloro che sono al potere strumentalizzano le masse per imporre la conformità con la loro ideologia ufficiale. Il totalitarismo è solo la sua forma più estrema e pericolosamente paranoica e fanatica.

Quindi certo, continua a postare e condividere i fatti, supponendo che tu possa superare i censori, ma non prendiamoci in giro su ciò che dobbiamo affrontare. Non stiamo svegliando i “Nuovi Normali” con i fatti. Se avessimo potuto, l’avremmo già fatto. Questo non è un dibattito civile sui fatti. Questa è una lotta. Agire in accordo con.

di CJ Hopkins (*)

*J. Hopkins è un drammaturgo, romanziere e satirico politico americano. Tra le sue opere ci sono le commedie “Horse Country”, “Screwmachine / eyecandy e The Extremists”. 1961 (età 60 anni), Miami, Florida, Stati Uniti

Fonte: Consent Factory.org

Traduzione: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/il-sistema-produce-la-realta-nuova-normalita/


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