| Per i bimbi mai nati | |
| VATICANISTA DE LA STAMPA | |
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
martedì 1 novembre 2011
De Pietate
I pessimi maestri atei
Quei “maestri del dubbio” in cattedra nelle diocesi
Eppure negli ultimi due anni è stato invitato a parlare nelle Diocesi di Prato, di Gorizia, di Catania… Gherardo Colombo ritiene che il bene in sé e la giustizia in sé semplicemente non esistano: ciascuno potrebbe farsene un’idea personalissima, quindi relativa. Quanto alla virtù, nemmeno da prendere in considerazione….
Eppure ha parlato agli studenti del Seminario di Nola, nelle Diocesi di Foligno e Locri-Gerace, al Centro Pastorale di Cremona… Massimo Cacciari ha spiegato, nel Duomo di Milano, quanto bello sia vivere senza fede e senza certezze.
lunedì 31 ottobre 2011
Dove sono i cattolici?
Contestazione al Papa e al Nuovo Ordine Mondiale
Questi ragazzi, autori del video sopra riportato, dopo aver seguito le vicende della massoneria finanziaria, nazionale e internazionale, che tiene soggiogati i popoli con usura e signoraggio bancario, hanno rilevato come anche in Vaticano quel famoso “fumo di satana” sia ormai diffuso e consolidato, al punto da farsi essi stessi, i gerarchi “cattolici”, difensori e promotori di quel progetto di Governo Unico Mondiale, che altro non è se non una dittatura globale, la peggiore e più perniciosa che la storia umana abbia mai conosciuto.
La domanda che ci poniamo è solo una: MA DOVE SONO I CATTOLICI?
Chi di scuse ferisce..
Perché è impossibile scusarsi per la storia
di Ida Magli
Uno dei problemi forse più gravi della nostra società e del nostro tempo è l’incapacità di capire la storia. Si è discusso molto, è vero, di «revisionismo», ma anche su che cosa si intenda per revisionismo è difficile trovare un accordo. Il Novecento, secolo di grande e rinnovato sviluppo delle discipline storiche, ci ha lasciato la più grande conquista: collocare sempre l’avvenimento nel suo contesto. Contesto psicologico, religioso, politico, culturale o, se si vuole dirlo nei termini dell’antropologia, capire il punto di vista dell’indigeno, ossia dell’attore di quella storia, contemporaneamente soggetto e oggetto di quel particolare contesto. La Chiesa non ha mai riconosciuto validità al nuovo modo di intendere e di fare storia, cosa che, se è permesso dirlo, le impedisce di comprendere non soltanto il proprio passato, ma anche ciò che afferma come valido in assoluto nell’attualità.
Il «mea culpa» che Benedetto XVI ha pronunciato ieri a nome di tutte le Chiese per gli errori dei cristiani, condannando le violenze commesse dai crociati e dall’inquisizione, mette in crisi sia i credenti nella Chiesa come istituzione divina che coloro che la guardano semplicemente come un’istituzione religiosa e politica importante.
Dal punto di vista dei credenti riconoscere come colpevoli i crociati è davvero un pugno nel petto. Le crociate sono state decise dai Papi, finanziate con denaro chiesto a tutti i fedeli, anche i più poveri, con cicli massicci di predicazione apposita e incrementate con la promessa della salvezza eterna per tutti quelli che andavano a combattere per riconquistare la Terra santa.
La Madonna li proteggeva con una particolare benedizione ed era soprattutto questa fiducia nella Madonna a consolare le famiglie rimaste prive dell’affetto e del lavoro degli uomini per molti anni o per sempre.
Chi, dunque, ha sbagliato?
Il «mea culpa» che Benedetto XVI ha pronunciato ieri a nome di tutte le Chiese per gli errori dei cristiani, condannando le violenze commesse dai crociati e dall’inquisizione, mette in crisi sia i credenti nella Chiesa come istituzione divina che coloro che la guardano semplicemente come un’istituzione religiosa e politica importante.
Dal punto di vista dei credenti riconoscere come colpevoli i crociati è davvero un pugno nel petto. Le crociate sono state decise dai Papi, finanziate con denaro chiesto a tutti i fedeli, anche i più poveri, con cicli massicci di predicazione apposita e incrementate con la promessa della salvezza eterna per tutti quelli che andavano a combattere per riconquistare la Terra santa.
La Madonna li proteggeva con una particolare benedizione ed era soprattutto questa fiducia nella Madonna a consolare le famiglie rimaste prive dell’affetto e del lavoro degli uomini per molti anni o per sempre.
Chi, dunque, ha sbagliato?
domenica 30 ottobre 2011
DIO E'CATTOLICO (postmemoria assisiano)
di Corrado Gnerre
Cristianesimo, ebraismo ed islamismo, pur essendo religioni monoteiste, non possono
essere messe sullo stesso piano per le sostanziali differenze inerenti a Dio e all'uomo. Solo nel Cristianesimo, infatti, si dà un Dio trinitario e la possibilità per l'uomo di partecipare della
Vita divina.
VERITA’ DEL CATTOLICESIMO E FALSITÀ DELLE ALTRE RELIGIONI
Dire "Dio è cattolico" al non-cristiano
Bisogna dire che Dio è cattolico anche a chi pretende di rifiutare Cristo e il Cristianesimo,
cioè ai non-cristiani. Come far capire la verità del Cattolicesimo a questo tipo umano?
Prima di tutto parlando di Dio.
Prima di tutto parlando di Dio.
L'Oriente e l'Estremo Oriente, - sono costretto inevitabilmente a semplificare per motivi di
spazio- cioè le religioni orientali e quelle estremo-orientali concepiscono Dio in maniera impersonale,in altre parole non separato dalla natura.
La realtà naturale sarebbe una manifestazione del divino. Un vero e proprio panteismo. Chiediamoci:
è ragionevole un 'affermazione di questo tipo? Evidentemente no.
Integralisti? O veri cattolici!?!
Sbagliare atei
Io, cattolico pacelliano, dico al card. Ravasi che ad Assisi ha sbagliato atei
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