E' risultato evidente fin dalla prima udienza che il ruolo degli uomini della sicurezza vaticana nel processo all'ex maggiordomo del Papa Paolo Gabriele sul caso della fuga di documenti riservati dal Vaticano, sia stato decisivo.
D'altro canto i testimoni chiamati in causa sulla posizione dei due imputati sono per la maggior parte agenti e guardie svizzere. Su ben 13 testi infatti indicati nel corso della prima udienza da accusa e difesa per i due imputati (l'altro è Claudio Sciarpelletti, tecnico informatico della Segreteria di Stato), 7 erano uomini della Gendarmeria vaticana e uno il vice comandante delle guardie svizzere William Kloter. Con una particolarità però: quest'ultimo, insieme al capo della Gendarmeria Domenico Giani e all'agente Gianluca Guzzi Broccoletti, non testimonieranno, almeno per ora, in quanto erano stati convocati per l'accusa di favoreggiamento di Sciarpelletti, la cui posizione è stata stralciata e la data del processo da definirsi. Quando questo procedimento verrà celebrato si chiariranno aspetti che aiuteranno a illuminare l'intera vicenda.

