Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
lunedì 27 maggio 2013
Ancora cattolici adulti in giro?
Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello: il “lagher” nell’Arcidiocesi
Dal piccolo paradiso all’inferno. La storia non solo giudiziaria dell’istituto calabrese dove sono scomparsi milioni di euro. E dodici persone.
Oltre cento milioni di euro “bruciati” in quindici anni, dodici persone scomparse e almeno due casi di omicidio colposo che qualcuno ha tentato di far passare per morte naturale. Ma anche una decina di morti sospette, centinaia di assunzioni imposte dalla politica locale, un sacerdote che “dirotta” centinaia di migliaia di euro dai fondi per l’assistenza dei ricoverati all’assistenza a se stesso. E poi ancora documenti falsi per ottenere rimborsi dalla Regione, interessi privati pagati con denaro pubblico, lettere di protesta e denunce ignorate per anni, coperture e protezioni.
Nuova evangelizzazione?
Ovvero La coerenza in negativo
della moderna Chiesa conciliareUn esempio di “nuova evangelizzazione” ?
Ed ecco che è morto anche Andrea Gallo, come tutti peraltro, prima o poi.
Perché parlarne allora?
La morte di qualcuno è un momento umanamente doloroso, ma quando si tratta di uno come Andrea Gallo, diventa ancora più spiacevole, perché evoca d’un colpo solo cose brutte.
Perché parlarne allora?
La morte di qualcuno è un momento umanamente doloroso, ma quando si tratta di uno come Andrea Gallo, diventa ancora più spiacevole, perché evoca d’un colpo solo cose brutte.
Pastore e pecorelle?
La nuova liturgia dell'inchino
«Inchinatevi per la benedizione» dice un invito che viene rivolto al popolo prima che il celebrante
tracci su di lui il segno della Croce: non esisteva invece nella liturgia «romana», fino a Papa
Bergoglio, l'inchino del celebrante in attesa di ricevere la «preghiera di benedizione» del popolo.
«Inchinatevi per la benedizione» dice un invito che viene rivolto al popolo prima che il celebrante
tracci su di lui il segno della Croce: non esisteva invece nella liturgia «romana», fino a Papa
Bergoglio, l'inchino del celebrante in attesa di ricevere la «preghiera di benedizione» del popolo.
Forse non ci stavano più nella pancia del pesce?
Anche Pietro mette i denari in banca
Gli obiettivi della Santa Sede in campo finanziario e il futuro dello IOR, in un discorso di papa Francesco e in un rapporto dell'autorità vaticana di vigilanza
di Sandro Magister
ROMA, 27 maggio 2013 – Nell'arco di una settimana, papa Francesco e la Santa Sede hanno lanciato un doppio segnale, che fa intuire quale sarà la loro direzione di marcia nel campo della finanza.
Gli obiettivi della Santa Sede in campo finanziario e il futuro dello IOR, in un discorso di papa Francesco e in un rapporto dell'autorità vaticana di vigilanza
di Sandro Magister
ROMA, 27 maggio 2013 – Nell'arco di una settimana, papa Francesco e la Santa Sede hanno lanciato un doppio segnale, che fa intuire quale sarà la loro direzione di marcia nel campo della finanza.
Non solo numeri
Un milione in piazza, oggi 26 maggio a Parigi: ma sui giornali italiani non ci sarà (quasi) traccia
Busillis
Tra i vescovi italiani recatisi da Francesco in visita “ad limina”,
quelli della Puglia sono stati i più loquaci nel riferire cose dette
loro dal papa.
Non c’è stata solo la “rivelazione” – poi in parte contraddetta da padre Federico Lombardi – del vescovo di Molfetta Luigi Martella su due encicliche in viaggio: la prima, sulla fede, firmata dall’attuale papa ma scritta dal predecessore, che la starebbe tutt’ora ultimando nel suo romitorio; e la seconda, sulla povertà, tutta ad opera del papa regnante.
Ci sono state anche delle indiscrezioni riguardanti la liturgia.
Non c’è stata solo la “rivelazione” – poi in parte contraddetta da padre Federico Lombardi – del vescovo di Molfetta Luigi Martella su due encicliche in viaggio: la prima, sulla fede, firmata dall’attuale papa ma scritta dal predecessore, che la starebbe tutt’ora ultimando nel suo romitorio; e la seconda, sulla povertà, tutta ad opera del papa regnante.
Ci sono state anche delle indiscrezioni riguardanti la liturgia.
Chi tace acconsente..?
La Chiesa del silenzio
Negli ultimi giorni sono accaduti diversi avvenimenti che per un cattolico non possono non suscitare alcune domande.
Partiamo dal primo e più recente: la morte di don Andrea Gallo.Personaggio che non ha bisogno di presentazioni, tutti sanno che la sua opera di accoglienza di poveri ed emarginati a Genova si accompagnava a continue provocazioni contro la Chiesa: dalla confessione di aver accompagnato delle prostitute ad abortire, al “Bella Ciao” cantata alla messa nel giorno dell’Immacolata, fino all’auspicio di vedere presto un Papa gay. Ha anche avuto per anni la possibilità di esternare la sua “visione” di Chiesa nei salotti televisivi, che frequentava con una certa assiduità e che lo hanno reso un personaggio famoso, senza peraltro che nessuno degli arcivescovi suoi superiori avesse mai da obiettare alcunché. Tralascio quanto avvenuto al funerale, che è perfettamente in linea con il personaggio e non meriterebbe neanche un commento, perché in fondo non credo che in tutta questa vicenda il problema più grosso sia quello che don Gallo era e faceva.
Partiamo dal primo e più recente: la morte di don Andrea Gallo.Personaggio che non ha bisogno di presentazioni, tutti sanno che la sua opera di accoglienza di poveri ed emarginati a Genova si accompagnava a continue provocazioni contro la Chiesa: dalla confessione di aver accompagnato delle prostitute ad abortire, al “Bella Ciao” cantata alla messa nel giorno dell’Immacolata, fino all’auspicio di vedere presto un Papa gay. Ha anche avuto per anni la possibilità di esternare la sua “visione” di Chiesa nei salotti televisivi, che frequentava con una certa assiduità e che lo hanno reso un personaggio famoso, senza peraltro che nessuno degli arcivescovi suoi superiori avesse mai da obiettare alcunché. Tralascio quanto avvenuto al funerale, che è perfettamente in linea con il personaggio e non meriterebbe neanche un commento, perché in fondo non credo che in tutta questa vicenda il problema più grosso sia quello che don Gallo era e faceva.
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