ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 26 gennaio 2015

Piccola e artigianale indagine romana


PAPA FRANCESCO: COMUNICAZIONE ED INTERROGATIVI - di GIUSEPPE RUSCONI – suwww.rossoporpora.org – 21 gennaio 2015

Alcune riflessioni su quel che è presumibilmente restato nella nostra opinione pubblica del viaggio apostolico di papa Francesco nello Sri Lanka e nelle Filippine. Elefanti, folla sterminata, pugno, conigli: potenza dei media che sanno evidenziare, anche in modo non innocente, ciò che stupisce l’occhio e che attira l’attenzione del cervello.
Che cosa è restato nell’opinione pubblica alle nostre latitudini (che non è specializzata in cultura cattolica e che le informazioni le trae in gran parte dai titoli dei media) del viaggio apostolico di papa Francesco nello Sri Lanka e nelle Filippine? Da una nostra piccola e artigianale indagine romana si può arguire quanto segue.

Coraggio: era tutto preannunciato..


Un mondo di indemoniati?


In quel capolavoro di analisi psicologica e spirituale che sono I posseduti, Dostojevskij descrive l’ambiente dei rivoluzionari russi della seconda metà del XIX secolo, allora sparuta minoranza di individui senza scrupoli caratterizzati da un cinismo, una falsità, una violenza e un disprezzo smisurato nei confronti della verità, del bene, dell’ordine e della vita stessa, sacrificati alle loro assurde idee e a un’insaziabile volontà di auto-esaltazione. Questi erano d’altronde i frutti del loro cieco ateismo, che imponevano a se stessi con un tirannico razionalismo e mantenevano per partito preso con un volontarismo perverso, capace di soffocare anche la voce del cuore.
Guardando indietro dal nostro attuale punto di osservazione, ci rendiamo conto che – forse inconsapevolmente – l’insuperabile romanziere russo ha profeticamente descritto ciò che sarebbe diventata l’intera società occidentale, corrosa dall’interno da quella visione nichilistica che si è diffusa in essa come un cancro: la follia, la doppiezza, la perversione, l’insensibilità e la cattiveria dei cospiratori, motivate con ipocriti obiettivi sociali, sono oggi moneta corrente in questo mondo che, avendo cancellato il sentimento delle proprie origini e del proprio fine, vive così, senza ragione e senza scopo, soffrendo e facendo soffrire in modo disumano.

Famiglia (o “famiglie”?) e trappole.

 Parole chiare sulle proposte di Introvigne  

… la “mappa dei diritti” è un preciso programma modellato sull’accoglimento di tutte le pretese che, a parole, si dice di respingere: tutte le convivenze vengono equiparate indipendentemente dal sesso dei componenti e quindi, nonostante si continui a rassicurare il pubblico che non si vuole il “matrimonio” tra omosessuali, nella realtà viene predisposto il terreno con cui si arriva proprio a quel risultato…
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di Elisabetta Frezza e Patrizia Fermani
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Clicca qui e qui per leggere i due precedenti articoli su questo argomento
Clicca qui per leggere la relazione di Introvigne al convegno tenuto a Milano sabato 17 gennaio
Clicca qui per leggere la proposta di Testo Unico sulla tutela dei “diritti dei conviventi”
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zzfmgl1La famiglia vera è l’ultima isola di libertà e di autonomia morale, che ora va abbattuta. È stata minata dal divorzio, dalla dissoluzione del principio di responsabilità verso i figli e dalla negazione del principio di autorità.
Il facsimile omosessuale serve a dare il colpo di grazia alla istituzione matrimoniale, che neppure la Chiesa si sente più di difendere.
Ma poiché il matrimonio tra persone dello stesso sesso suona ancora male e suona peggio la conseguente possibilità di adozioni, bisogna tenere conto di questo e tranquillizzare anzitutto quel mondo, cattolico e no, che continua a rifiutare questa aberrazione.

La ceseta de transaqua

UN TRANS IN VATICANO - IL PAPA RICEVE IN UDIENZA PRIVATA UNA EX DONNA DI 48 ANNI DIVENTATA UOMO: AVEVA SCRITTO TEMPO FA AL PAPA DENUNCIANDO DI ESSERE STATO EMARGINATO DALLA CHIESA DOPO IL CAMBIO DI SESSO

Dopo aver ricevuto la lettera, il Papa ha telefonato due volte in dicembre e sabato scorso ha ricevuto a Santa Marta il transessuale, accompagnato dall'attuale fidanzata - Diego Neria Lejarraga aveva denunciato di essere stato emarginato dalla Chiesa, dopo il cambio di sesso…

Italia in arrivo..

UCCELLI DI ROVO IN BAGNA CAUDA IL PARROCO DI UN PAESE NEL CUNEESE ANNUNCIA DURANTE LA MESSA CHE DIVENTERÀ PAPÀ. E I PARROCCHIANI LO APPLAUDONO

Don Cavallo ha 50 anni, la futura mamma 47, ed è una sua parrocchiana, conosciuta quando si è trasferito dalla missione in Africa in Piemonte - Della relazione sapevano molti, ma non era uno scandalo: “E’ un prete bravo e preparato, ma anche un uomo. Che male c’è se ha trovato una compagna e si amano?”…

Matteo Borgetto per “la Stampa

don claudio cavalloDON CLAUDIO CAVALLO
Uscendo dalla chiesa, tutti a dire «lo sapevo che era vero e sarebbe finita così». Ma non era affatto scontato che don Claudio Cavallo, parroco della chiesa di San Dalmazzo di Pedona a Borgo, nel Cuneese, concludesse la messa domenicale di ieri annunciando alla comunità che quella era la sua ultima celebrazione. Perché a marzo diventerà padre di un bambino e dunque deve lasciare l’abito religioso.

Olanda senza Cristo, Inghilterra fra poco..

Olanda senza Cristo

Cattolici quasi scomparsi nel cuore d’Europa. Disarmano anche i protestanti. Città aperte all’islam


L’assalto alle chiese olandesi, nel 1566: i calvinisti distruggono le immagini dei santi (dipinto di Dirck van Delen)


Dicono che per capire l’Olanda di oggi, atea e laica, multiculturale e accogliente, bisogna tornare con la memoria agli anni Settanta, quando sui campi di calcio d’Europa imperversava la mitica Arancia meccanica di Rinus Michels, monumento nazionale di cui parlò bene perfino Johan Cruijff, che in morte del tecnico che rivoluzionò il calcio oranje mise da parte la sua proverbiale boria e riconobbe nel maestro la grandezza del leader. Era, quella, la prima Nazionale di calcio libertina della storia, che rifiutava quei codici etici o pseudo-etici che tanto di moda vanno oggi, che infranse il divieto quasi parasacrale dell’astinenza dai rapporti sessuali prima delle partite. Così, mentre gli altri si preparavano con rassegnazione a passare un mese sulle lavagne tattiche a studiare mosse e contromosse per portarsi a casa il trofeo, loro si divertivano. Talmente spavaldi che si potevano permettere di stravolgere ogni norma fin lì codificata; così forti da piazzare tra i pali della porta in un Mondiale un gentiluomo trentaquattrenne che neppure era professionista. Furono loro i primi a portarsi mogli e fidanzate e amanti in ritiro.

I lupi non ballano da soli


Le avanguardie del Sinodo tornano all'attacco

Lo schema è lo stesso di un anno fa: passate le feste di Natale, iniziato l’anno, il fronte novatore che auspica cambiamenti sulla pastorale familiare fin qui seguita dalla chiesa cattolica, fa sentire la sua forza.
In contemporanea e con alcuni dei suoi più illustri (e agguerriti) esponenti. La differenza è che stavolta la posta in palio è ben più grossa, visto che dopo l’assise del prossimo ottobre verrà il momento di tirare le somme. E a farlo sarà il Papa, nessun altro. Dopotutto, il segretario generale del Sinodo, il cardinale Lorenzo Baldisseri, lo diceva qualche giorno fa ad Avvenire: “Riteniamo che questo periodo tra i due Sinodi sia il più importante”. Un anno fa era stato il cardinale Walter Kasper ad aprire le danze, con la sua relazione dal taglio teologico presentata al Collegio cardinalizio riunito in concistoro. Nessuna risposta, ma solo tante domande, aveva precisato il porporato tedesco, benché l’orientamento delle sue tesi fosse assai chiaro, e non solo perché sul tema Kasper aveva già avuto modo di dire la sua vent’anni prima.
Questa volta, a mettere il carico da novanta sul tavolo c’ha pensato il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga e presidente della conferenza episcopale tedesca.

Parresia !?

Anche i bergogliosi sono sconcertati da Bergoglio

La mia risposta alla canonista sulla validità del conclave del 2013.
ANTONIO SOCCI
Ci sono due insistenti messaggi che mi arrivano da Oltretevere. Il primo è questo: “Al Conclave è successo di tutto”. Questa voce c’entra – lo vedremo dopo – col secondo messaggio che filtra: “Ormai abbiamo le mani nei capelli”. Una battuta pronunciata da chi era, all’inizio, “bergogliano” e che riguarda il recente viaggio in Asia, ma non solo.
VIAGGIO RIVELATORE
In questi giorni ci sono stati scivoloni papali che hanno fatto clamore e scandalo: quello sul “pugno” a chi dice una brutta parola “alla mia mamma” (incredibile commento alla strage di Parigi per le vignette). E quello sui cattolici che fanno figli “come conigli” (che non è solo una battuta infelice perché tutto il contesto era discutibile). Ha suscitato smarrimento fra i cattolici anche il rimprovero alla donna con otto figli e i parti cesarei: se avesse detto che usava la pillola o aveva divorziato, Bergoglio le avrebbe detto “chi sono io per giudicare?”. E ogni volta le toppe sono state peggiori del buco: il papa è arrivato a definire il Vangelo “una teoria”, che è altra cosa dalla vita umana. Ma è accaduto pure di peggio. Anche sul piano dottrinale.