ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 29 dicembre 2018

Un déjà vu

Semplicismo spirituale o semplicità di cuore?

https://news.psu.edu/sites/default/files/research/image/651.jpg(immagine aggiunta)

Ciò che più colpisce nell’attuale temperie ecclesiale, da un estremo all’altro del ventaglio in cui si dispiegano le varie versioni del cattolicesimo odierno, è il fatto che, pur nella loro enorme diversità, sembrano accomunate da un atteggiamento simile: quello che chiamo semplicismo spirituale, ossia l’illusione, assai diffusa, che per essere un buon cristiano basti conformarsi a un modello bell’e pronto, seguendo acriticamente un insieme di indicazioni e di prassi in cui dovrebbe esprimersi la quintessenza del vero cristianesimo. Che queste realtà si presentino come un’esperienza, un cammino, un movimento, una prelatura, una fraternità, un’organizzazione… ognuna propone la sua ricetta preconfezionata – implicitamente o esplicitamente esclusiva – la cui applicazione garantirebbe la perfezione evangelica e la soluzione di tutti i problemi, risparmiando agli adepti il duro sforzo di una diuturna e penosa lotta contro i peccati e quello di una progressiva purificazione del cuore in vista della santificazione personale.

Nel disegno di Dio

Noi abbiamo udito, veduto, toccato con le nostre mani

venerdì 28 dicembre 2018

L’avvenire della Chiesa

Intervista esclusiva con Don Davide Pagliarani 28 dicembre 2018 


Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità San Pio X, ha concesso un’intervista esclusiva a La Porte Latine, nella quale ricorda la fecondità della Croce per le vocazioni e le famiglie. Egli insiste in modo particolare sulla necessità di conservare l’autentico spirito del Fondatore, Mons. Marcel Lebvreve: «spirito d’amore per la fede e per la verità, per le anime, per la Chiesa», di fronte alla recente canonizzazione di Paolo VI e alla promozione della sinodalità nella Chiesa.
«L’avvenire della Chiesa e delle vocazioni si trova nelle famiglie in cui i genitori hanno piantato la Croce di Nostro Signore»La Porte Latine: Sono cinque mesi che Lei è stato eletto Superiore Generale della Fraternità San Pio X, per un mandato di dodici anni. Questi cinque mesi Le hanno certo permesso di fare un primo giro d’orizzonte sull’opera fondata da Mons. Lefebvre, venendo così a completare la sua già ricca esperienza personale. Ne ha tratto una prima impressione generale e ne ha individuato le prime priorità per gli anni a venire?

Don Davide Pagliarani: La Fraternità è un’opera di Dio, e più la si scopre più la sia ama. Due cose mi colpiscono di più in questa scoperta. La prima, il carattere provvidenziale della Fraternità: essa è il risultato delle scelte e delle decisioni di un santo guidato unicamente da una prudenza soprannaturale e «profetica», di cui si apprezza ancor di più la saggezza via via che passano gli anni e la crisi nella Chiesa si aggrava. La seconda è che ho potuto constatare ancora una volta che noi siamo dei privilegiati risparmiati: il Buon Dio santifica tutti i nostri membri e i nostri fedeli con gli scacchi, le prove, le  delusioni, in una parola, con la croce e non con altri mezzi.
Le vocazioni vengono dalle famiglie in cui non si respira l’amarezza né la critica verso i sacerdoti

La regola degli anni futuri?

Martiri e violatori del sigillo della confessione



(Roberto de Mattei) L’inviolabilità del segreto confessionale è uno dei pilastri della morale cattolica. Il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica ricorda che «ogni sacerdote che ascolta le confessioni è obbligato, sotto pene molto severe, a mantenere un segreto assoluto riguardo ai peccati che i suoi penitenti gli hanno confessato. Non gli è lecito parlare neppure di quanto viene a conoscere, attraverso la confessione, della vita dei penitenti. Questo segreto, che non ammette eccezioni, si chiama “sigillo sacramentale”, poiché ciò che il penitente ha manifestato al sacerdote rimane “sigillato” dal sacramento» (n. 1467). Il nuovo Codice di Diritto Canonico, infligge la scomunica latae sententiae al sacerdote che viola il sigillo sacramentale (canone 1388 – §1). Per la Chiesa nessuna ragione può giustificare la violabilità del segreto confessionale, perché, come spiega san Tommaso «il sacerdote è a conoscenza di quei peccati non come uomo, ma come Dio» (Somma teologica, Suppl.,11, 1, ad 2).

Lo scontro feroce

Ho trovato un testo-rivelazione incredibile! Valtorta, Tre Fontane, il Dragone e... Leggete!!



Stavo conducendo una ricerca sui Santi Innocenti, le rivelazioni celesti e quant'altro potesse offrirmi qualche spunto per le pubblicazioni di oggi, 28 dicembre, in cui la Chiesa fa memoria della strage dei Santi Innocenti di Betlemme e mi sono imbattuto in un testo datato 4 luglio 1953. Mi fermo, leggo, capisco...

Si tratta di una rivelazione celeste della Vergine SS. a Maria Valtorta in cui Ella rammenta la sua apparizione alle Tre Fontane nell'occasione in cui convertì il protestante Cornacchiola e lo favorì di visioni e rivelazioni straordinarie che sempre di più si affermano per profondità e arguzia profetica.

Non s’illudano!

UN TRADIMENTO "INAUDITO"


Ecco perché non ci arrenderemo mai. Nel giro di alcuni anni siamo stati derubati di tutto: come Italiani della nostra civiltà della nostra tradizione, come cattolici della nostra chiesa della nostra dottrina e della nostra fede 
di Francesco Lamendola  

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Nel giro di alcuni anni, all’incirca una generazione, siamo stati derubati di tutto: come europei, della nostra civiltà, della nostra tradizione, delle nostre stesse radici; come cristiani e cattolici, della nostra chiesa, della nostra dottrina e della nostra fede. E a perpetrare il furto sono state le massime autorità: coloro che avrebbero dovuto custodire, con somma cura e diligenza, anche a rischio della vita, il deposito che era stato affidato loro: la sovranità e la cittadinanza europea, la sacralità e l’inalterabilità della fede cristiana. 

La bolla messianica


DEDICATO L’ALTARE PER IL TERZO TEMPIO



L’altare “dedicato”. E’ in cemento cellulare, ma “kosher”.

Lunedì 10 dicembre, in Gerusalemme è  avvenuta una interessante cerimonia : è stato “dedicato” l’altare per il Terzo Tempio, dove si  ripeterà il sacrificio ebraico dell’agnello  sgozzato. Ne dà  notizia il  sito “Breaking Israel News – Ultime notizie in prospettiva biblica”, redatto da tale Adam Eliyahu Berkowitz,  un ebreo americano che ha fatto aliah nel ’91, ha combattuto in Tsahal ed è stato ordinato rabbino.

Finché siamo in tempo

DISTINGUERE IL SACRO DAL PROFANO 






Basilica di Santa Maria in Trastevere, Roma
traformata in refettorio 


Non possiamo tacere la nostra indignazione nel vedere che anche quest'anno le nostre più belle chiese e cattedrali dove milioni di fedeli cattolici hanno ricevuto i Sacramenti e dove migliaia di illustri operai e artisti hanno dato il meglio di sé per onorare la maestà di Dio, sono state profanate e trasformate in ristoranti per i poveri con annessi servizi culinari e igienici per ogni necessità!!!
Siamo ormai così abituati a queste orrende novità che neppure le consideriamo vere profanazioni ma le accettiamo passivamente. Lo vuole il Papa? E così sia!!! Ma ci chiediamo qualche volta se lo vuole anche Gesù? Se Gesù ha cacciato con furia i venditori dal tempio che comunque stavano lavorando come commercianti e neppure gozzovigliando, quanto più sarà indignato adesso con questi suoi figli che stanno trasformando i luoghi di preghiera in musei o teatri o in miserabili ristoranti improvvisati alla buona dove si mangia, si suona e si balla come nelle sagre di paese.