LA MASCHERA "GRETA"
Quando i bambini fanno oh. I pifferai di Hamelin postmoderni hanno vinto ancora? Solo una maschera? il caso di Greta Thurnberg ricorda molto il film "Idiocrazia" di Mike Judge in qualche misura ne è un sequel adattato alla realtà
di Roberto Pecchioli
Tutti a bordo verso il mondo a taglia unica, per il bene di un Dio oscuro e capriccioso, il Clima. Nei circhi si mostrava a pagamento lo zoo e un imbonitore gridava: entrino, signori, più gente entra, più bestie si vedono. Le bestie siamo noi; i domatori, purtroppo, sono gli stessi, come i proprietari del circo.
Il caso di Greta Thurnberg, la ragazzina svedese diventata l’icona della crociata sul clima, sino allo sciopero con l’applauso scrosciante dei “superiori”, ricorda molto il film Idiocrazia di Mike Judge. In qualche misura, ne è un sequel adattato alla realtà. Una voce fuori campo dà inizio alla pellicola dicendo più o meno così: “Le opere di fantascienza pronosticavano un futuro più prospero e più intelligente, però, a mano a mano che il tempo passava, le cose andarono nella direzione di un indebolimento delle facoltà cognitive. L’ evoluzione non sempre premia l’intelligenza. Poiché non c’erano in natura predatori capaci di decimare il gregge, l’evoluzione cominciò a premiare coloro che si riproducevano di più” Nel film si descriveva uno scenario distopico in cui la maggiore prolificità degli sciocchi aveva abbassato il livello dell’intelligenza umana.