
La fortuna di vivere al tempo del "Great Reset". Mai come ora, le cose sono state "chiare". Che ne sarà di noi? In piedi fra le rovine, con l'aiuto di Dio, dobbiamo restituire all’anima cristiana la piena consapevolezza di sé di Francesco Lamendola

Sì, avete letto bene: la grande fortuna di vivere al tempo del Great Reset; e no, non siamo impazziti, né siamo stati comprati dall’oro di Soros e dei Rotschild. E allora, se stiamo parlando seriamente, in che cosa consisterebbe la fortuna di vivere in tempi come questi, quando si sente dire da ogni dove che non bastano gli occhi per piangere? Oddio, ci faranno il vaccino. Oddio, ci toglieranno il lavoro e ci daranno (forse) il reddito di cittadinanza. Oddio, ci forniranno un passaporto sanitario che sarà l’arma di ricatto permanente per ottenere da noi qualsiasi cosa. Oddio, ci impianteranno dei microchip sottocutanei, e arriveranno a controllare non solo i nostri spostamenti e le nostre azioni, ma perfino i nostri pensieri. Oddio, oddio, oddio. E non riceveremo neppure alcun conforto spirituale, da nessuna parte, perché il vertice della Chiesa cattolica è passato armi e bagagli al servizio degli oligarchi della grande finanza, e il sedicente papa non si dà più neanche la pena di parlare di Gesù Cristo, ma ci raccomanda, ci prescrive, ci ordina di farci vaccinare quanto prima, per la gioia di Bill Gates e di Big Pharma. Oddio, e i nostri figli a scuola, anzi fin dall’asilo, verranno indottrinati secondo l’ideologia gender, e forse un giorno, tornando a casa, ci diranno di voler cambiare sesso.