ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 30 gennaio 2012

Cinque idee sul caso Viganò

Della vicenda che scuote i Sacri Palazzi non avremmo mai saputo niente senza i mass media «laici». E questo è un tema su cui i giornalisti cattolici sarebbe bene che riflettessero

I quotidiani di questi giorni sono (giustamente) pieni della vicenda di monsignor Carlo Maria Viganò, l'uomo di Curia rimosso dopo aver risanato in soli due anni i conti della Città del Vaticano. Non sto nemmeno a riepilogare la storia, complessa e controversa, rimandando alla buona volontà dei lettori, e nemmeno voglio toccarne la sostanza. Mi limito ad appuntare alcune considerazioni che mi sembra possano essere indipendenti dagli opposti «schieramenti».

domenica 29 gennaio 2012

LA CRISTOLOGIA ANTROPOCENTRICA DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II


di Paolo Pasqualucci

Per gentile concessione del direttore, prof. Brunero Gherardini, pubblichiamo qui il testo inalterato di un articolo del prof. Pasqualucci, apparso sul n. 2 - 2011 della rivista Divinitas, alle pp. 163-187.
di Paolo Pasqualucci

primo capitolo

1. È lecito ridiscutere le ambiguità del Vaticano II? Sembra che molti ancora oggi ritengano impossibile persino proporre una domanda del genere, per il semplice motivo che l’insegnamento del Concilio Ecumenico Vaticano II dovrebbe considerarsi dogmatico. Perché ha definito nuovi dogmi o semplicemente in quanto Concilio ecumenico? Se non per il primo, per il secondo motivo, si dice. Infatti, due costituzioni del Vaticano II si fregiano del titolo di “dogmatiche”, ma la cosa appare inspiegabile dal momento che esse non definiscono nuovi dogmi, non condannano solennemente errori né vogliono espressamente conferire la nota della dogmaticità al loro insegnamento complessivo.
Resta allora il secondo motivo. Ma può l’insegnamento di un Concilio ecumenico che ha voluto essere dichiaratamente solo pastorale (Nota praevia in calce alla Cost. “dogmatica” Lumen gentium) assumere per noi credenti la stessa autorità di un concilio espressamente dogmatico, quale ad esempio il Tridentino o il Vaticano primo? E per di più un Concilio che ha voluto proporre una pastorale insolita, dato che essa mirava espressamente ad “aggiornare” la dottrina, la pastorale, la prassi stessa della Chiesa al modo di sentire del mondo moderno, promuovendo a questo fine una riforma radicale di tutta la Chiesa militante, a cominciare dalla Liturgia?

PIÙ CROCIATE, MENO CROCIERE

Più crociate, meno crociere. Il caso ridicolo di don “Max” Donghi


Il caso ridicolo di don Massimo Donghi: il prete naufraga e penitente mancato
 


Ovvero: quando il cattoprogressismo preferisce le vacanze profane ai pellegrinaggi. Dal Paradiso ai paradisi turistici. Sostituite la salvezza delle anime con il divertentismo degli animatori e non vi resterà nemmeno più l’alibi del pauperismo sociale.Si rimprovera al Papa e ai cardinali di essere pieni di smeraldi (rigorosamente finti, per giunta) e poi si usano i soldi dell’8X1000 per andare in Costa Smeralda. Dall’inchino davanti al Santissimo all’inchino di Schettino. Più crociate, meno crociere: torni a bordo della nave di Pietro, cazzo!

Massoneria e Opus Dei al Consiglio di Stato?




di Alessio Liberati

La mia conoscenza della massoneria e della Chiesa cattolica – a dire il vero non molto approfondita – mi aveva sempre portato ad escludere, sino ad ora, la possibilità di una convivenza tra le due.

Questa “verità” è però oggi sconfessata dalla lettura di un articolo apparso sul sito ufficiale del Grande Oriente democratico, che è una articolazione interna al Grande oriente d’Italia. Il maestro venerabile Gioele Magaldi, da tempo in contrasto con le posizioni del maestro Gustavo Raffi – posto che le ritiene poco rispondenti alla etica della massoneria universale – afferma infatti  che “sussiste una tradizionale contiguità fra personaggi vicini o aderenti all’Opus Dei e gli ambienti più conservatori, elitari e reazionari della massoneria, italiana come ‘internazionale’”. Una lettura interessante, che speriamo si arricchisca di dettagli con l’uscita imminente del libro del maestro Magaldi, di cui egli stesso ci dà notizia.

sabato 28 gennaio 2012

Apparizioni a Fatima

 Film di Daniel Costelle (1991)


Condivido con piacere questo bellissimo film alla cui visione invito TUTTI i lettori di Sursum Corda! Ringrazio l'amico Sergio Mura che lo ha reso disponibile su You Tube.



Per approfondire la santità dei pastorelli di Fatima:


Read more: http://sursumcorda-dominum.blogspot.com/2012/01/apparizioni-fatima-film-di-daniel.html#ixzz1kmo2psBP

Cosa significa rimettersi alla volontà divina?

Cosa significa rimettersi alla volontà divina?
di Francesco Lamendola - 26/01/2012




Viene sempre, prima o poi, il momento in cui il credente, o anche la persona spiritualmente orientata, pur se non aderisce ad alcuna religione definita, sono indotti a domandarsi che cosa significhi, esattamente, rimettersi alla volontà divina; e ciò accade, di solito, quando più aspro è il calice che la vita ci porge da bere, quando più grandi sono le difficoltà e più incerto l’orizzonte della speranza.
Finché le cose ci vanno relativamente bene, infatti, raramente siamo indotti a soffermarci sul senso di quella affermazione, che pure è alla base del rapporto fra noi e ciò che sta sopra di noi; o, se si preferisce, fra la nostra dimensione individuale e la nostra dimensione cosmica, fra noi come singoli e l’immensa rete di relazioni e di significati che ci lega al Tutto.

Pericolo di scisma in Austria

I vescovi del paese riferiscono a Roma circa il pericolo di scisma

GUIDO HORST
ROMA

Lunedì pomeriggio (23 gennaio) in Vaticano si è tenuto un colloquio tra gli esponenti di punta della Conferenza Episcopale Austriaca e i rappresentanti dei Dicasteri romani sull’iniziativa capeggiata dal sacerdote Hellmut Schüller. Si tratta di un’assemblea di circa trecento chierici che non solo istiga a disobbedire alla Chiesa Cattolica Romana facendosi interprete di tesi che rasentano l’eresia, ma che ora vuole pure costituirsi in rete internazionale, aperta ai sacerdoti di altre nazioni e continenti. Per papa Benedetto e la Curia romana è giunto il momento di non assistere più inerti a questo movimento che si vuole sganciare da Roma. Come ha asserito frattanto Schüller stesso nelle interviste che ha rilasciato, vi sono formazioni di sacerdoti in varie nazioni come la Germania, la Francia o l’Australia, in attesa di aderire all’iniziativa.

Fra di loro..

Il giudizio di Mancuso su Castellucci

 Siamo messi male. Se per sentire una parola di buon senso occorre leggere Vito Mancuso suRepubblica significa che siamo messi malissimo.
Marina Corradi, Davide Rondoni su Avvenire, Luca Doninelli su Il Giornale… i cattolici hanno fatto a gara per difendere Castellucci e le sue blasfemie. Leggiamo invece Mancuso, che alla prima al Parenti c’era, e che certo non è un cattolico (nonostante il suo passato di sacerdote).
Dopo il solito pistolotto in cui si attacca la Chiesa (di dovere per chi prende i soldi da De Benedetti), il seguito:
“…Però non posso fare a meno di chiedermi come si reagirebbe se qualcuno mettesse in scena uno spettacolo con tesi negazioniste sulle camere a gas oppure con tesi filo-mafiose di esaltazione degli assassini di Falconee Borsellino: varrebbe anche allora l’assoluto della libertà di espressione? Davvero non ci sono limiti alla dissacrazione? Per quanto concerne il profilo artistico, si tratta a mio avviso di un’ opera mediocre, con un testo ripetitivo e molto povero, senza movimento né dinamismo. Mi ha impressionato per la sua carica di realismo, ma non mi è piaciuta per l’ assenza di una delle caratteristiche essenziali dell’ arte, cioè la dimensione trasfigurante, quella capacità di riprodurre la realtà senza caderne prigionieri, di servire il vero mantenendo la poesia, come nella grande pittura di Michelangelo o Van Gogh, o nel teatro di Eduardo De Filippo.