ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 26 settembre 2012

Il suo nome è James Vatibonds


Vatileaks, il processo al maggiordomo
Gendarme in Vaticano
Gendarme in Vaticano

Paolo Gabriele alla sbarra dal 29 settembre per il furto dei documenti riservati. Sarà l’appuntamento vaticano più seguito dai media nel 2012

Quello che si apre alle 9.30 di sabato 29 settembre in Vaticano, il processo per furto aggravato che vede imputato l’aiutante di camera Paolo Gabriele, reo confesso di aver sottratto dalla scrivania della segreteria papale i documenti di vatileaks finiti nel libro di Gianluigi Nuzzi, sarà l’appuntamento d’Oltretevere più seguito dai media internazionali in questo 2012. Più del Sinodo sulla nuova evangelizzazione, che si aprirà dopo una settimana, durerà dal 7 al 28 ottobre probabilmente porterà a una temporanea sospensione del processo nel caso questo non sia già terminato.

Vicini Vicini (solo 5 logge vaticane..)

Nella città del Papa sorge il museo italiano della massoneria
Il tempio nazionale visto dall'alto
Il tempio nazionale visto dall'alto

Aprirà al pubblico nel 2013 e ospiterà anche la più grande collezione europea sull'antimassoneria di proprietà dell'obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi.

Giacomo Galeazzi Roma

A Roma sorgerà il «sancta sanctorum» dei grembiulini e dei compassi. E’ pronta per essere esposta la collezione di documenti e oggetti storici della Gran Loggia d’Italia che entro il 2013 aprirà al pubblico il primo museo italiano della massoneria. Tra le acquisizioni più preziose, uno dei primi decreti massonici intestato ad una donna e firmato da Giuseppe Garibaldi che nel 1867 a Pisa elevò al grado di Maestro Libero Muratore «la sorella Luigia Candia, di soli 27 anni».

MINISTRI CHE PREGANO

 (PER UNA RICONFERMA): PROFUMO PER INGRAZIARSI LA SINISTRA PROPONE DI CAMBIARE L’ORA DI RELIGIONE NELLE SCUOLE CON UN “CORSO DI STORIA DELLE RELIGIONI” - L’ANNUNCIO ALLA FESTA DI VENDOLA SCATENA L’ENTUSIASMO DELLE COMUNITA’ MUSULMANE, DEI SINDACATI, DEI GRILLINI E DEI SINISTRATI MA ARRIVA LA LEGNATA DEL VATICANO - IL MINISTRO FA DIETROFRONT MA LA FRITTATA E’ FATTA…
M. Antonietta Calabrò per il "Corriere della Sera"
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE FRANCESCO PROFUMO CONTESTATO DURANTE LA VISITA ALL'ISTITUTO FABRIZIO DE ANDRE'IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE FRANCESCO PROFUMO CONTESTATO DURANTE LA VISITA ALL'ISTITUTO FABRIZIO DE ANDRE'FRANCESCO PROFUMOFRANCESCO PROFUMO
Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, a pochi mesi dalle elezioni, lancia l'idea di «cambiare l'ora di religione». «Credo che il Paese sia cambiato, nelle scuole ci sono studenti che vengono da culture, religioni e Paesi diversi. Credo che si debba modificare il modo di fare scuola, che debba essere più aperto». «Ci vuole - aggiunge - una revisione dei nostri programmi in questa direzione».
«Probabilmente quell'ora di lezione andrebbe adattata, potrebbe diventare un corso di storia delle religioni o di etica» aveva già affermato Profumo venerdì sera, alla festa di Sinistra, ecologia e libertà. Stessi concetti ribaditi ieri. «Un discorso - ha precisato dopo qualche ora il ministro dopo che ieri sono scattate più forti le polemiche da parte cattolica -, che vale per l'ora di religione, ma anche per quella di geografia, che, secondo Profumo, si può studiare ascoltando le testimonianze di chi viene da altri Paesi».
PAPA RATZINGER AFFATICATO jpegPAPA RATZINGER AFFATICATO JPEG
La parziale marcia indietro non ha però placato le proteste dei rappresentanti del mondo cattolico. E in serata dal Vaticano è arrivato lo stop del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura. «Il Concordato prevede che l'ora di religione resti cristiana», ha dichiarato Ravasi. Anche perché dai microfoni di Radio Vaticana il vescovo di Piacenza-Bobbio, Gianni Ambrosio, presidente della Cei per l'educazione cattolica obietta: «L'ora di religione non è di certo una lezione di catechismo». Contrario anche il centrodestra.

Dominus autem nos benedicat, ab omni malo defendat et ad vitam perducat aeternam.


Il concistoro che verrà

L’episcopato italiano si tinge di rosso

Da Palermo e Bologna, da Torino a Venezia

Francesco Grana
Martedì, 25 Settembre 2012È la porpora, bellezza. Il fascino del cardinalato da sempre conquista ecclesiastici, osservatori e persino l’opinione pubblica perché tra i ruoli più importanti degli eminentissimi porporati c’è quello di essere elettori del Papa. Grandi manovre a corte fanno ipotizzare che Benedetto XVI convocherà nel 2013, forse già a febbraio, il quinto concistoro del suo pontificato per la creazione di nuovi cardinali.

XLIV° giorno di Quaresima di S.Michele

Il Rosario di San MicheleUNA DELLE PRATICHE DI DEVOZIONE PIÙ RACCOMANDABILI AI FEDELI CATTOLICI IN ONORE DEL GLORIOSO ARCANGELO, È LA RECITA DELLA CORONA ANGELICA, DETTA IL ROSARIO DI SAN MICHELE. QUESTA DEVOZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA FIN DAL 1851, È ARRICCHITA DA NUMEROSE INDULGENZE. QUESTA PRATICA DI DEVOZIONE È MOLTO ANTICA, POICHÉ  SAN MICHELE L'HA PORTATA LUI STESSO DAL CIELO ALLA TERRA.

LA BEATA EMMERICK E IL PURGATORIO




Pontifex.RomaLa suora agostiniana tedesca la beata Anna Catarina Emmerick ( Flamschen 1774-Dulmen 1824) ,  fa parte delle più amabili e belle figure di santi della storia del  mondo cattolico. Nata da numerosa famiglia di contadini, fu costretta dalla povertà ad aiutare i genitori in casa e nei campi. Dimostrò presto una decisa inclinazione alla preghiera e alla vita religiosa e avvertì il desiderio di entrare in monastero. Dovette però differire questa decisione per i bisogni della famiglia e continuò a lavorare come sarta. Quando poté chiedere a diversi monasteri di esservi ammessa, ne fu respinta poiché non poteva portare una dote. Solo nel 1802, insieme alla sua amica Klara Sontgen, poté finalmente entrare nel monastero di Agnetenberg presso Dulmen. L’anno seguente emise 8i voti. Fu monaca fervente e umile, pronta ai lavori più pesanti, ma fu poco compresa e amata dalle consorelle. Sopportò comunque tutto con cristiana rassegnazione. ...

martedì 25 settembre 2012

LSL O LSD?


Un’espressione militante della “scuola di Bologna”: “il Laboratorio Sinodale Laicale”

Si muovono nell’ombra, ma sanno dove andare. Non sono un gruppo qualsiasi. Si firmano “Laboratorio Sinodale Laicale”, ma dietro di loro c’era Giuseppe Alberigo e oggi ci sono i suoi pupilli Alberto Melloni (sì, l’articolista del “Corriere della Sera”) e Giuseppe Ruggieri (lo stesso che ci invita, con un volumetto appena pubblicato da Einaudi, a Ritrovare il Concilio).
In una parola c’è la “scuola di Bologna”, quella che auspica un “Vaticano III” per “riformare la Chiesa” e che ora si serve di uno strumento operativo per penetrare nelle parrocchie e nei circoli cattolici.

Ecco l'invitato n°1 del cortile dei Ravasi


GIORGIO NAPOLITANO: MISSION ITALY

Foto: Quirinale.it
di Gianni Lannes
Il Presidente della Repubblica è la massima espressione dello spirito democratico, l'alto presidio del nostro traballante ed eterodiretto sistema politico istituzionale. Ma dal 15 maggio 2006 ci ritroviamo un alto traditore della patria, non un garante della legalità. Le documentate denunce degli avvocati Paola Musu (foro di Cagliari) e poi Gianfranco Orelli (foro di Varese) hanno più di un fondamento, ma purtroppo non avranno seguito, anche perché la magistratura indipendente ha le mani legate e comunque non hanno risvegliato (per ora) una mobilitazione popolare, ma solo minoranze attive. Eppure i reati contestati su riscontri oggettivi sono oltremodo gravi: “Attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato; Associazioni sovversive; Attentato contro la Costituzione dello Stato; Usurpazione di potere politico; Attentato contro gli organi costituzionali; Attentato contro i diritti politici del cittadino; Cospirazione politica mediante accordo; Cospirazione politica mediante associazione”.

Profumo di discarica


Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in sinergia con l’operato di Monti, dà un’altra piccola mazzata all’intelligenza e a quel che resta del patrimonio culturale italiano.
Ha proposto che tutte le materie scolastiche - anche quella dell’ora di religione - siano devastate dal noto squilibrio paranoide multikulti: tutti i programmi devono svuotarsi di contenuti e dare il posto a un coacervo caotico di contributi superficiali extracontinentali.
Dice il trombone: «Credo che il paese sia cambiato, nelle scuole ci sono studenti che vengono da culture, religioni e paesi diversi. Credo che debba cambiare il modo di fare scuola, che debba essere più aperto. Ci vuole una revisione dei nostri programmi in questa direzione».