ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 7 marzo 2018

Per favore, dategli una mano..!

"Pater noster" senza pace. È scontro fra le traduzioni


"Questa è una traduzione non buona", ha tagliato corto papa Francesco, nel commentare in tv lo scorso 6 dicembre la traduzione in uso in Italia della frase del "Pater noster" che in latino suona: "Et ne nos inducas in tentationem".
In Italia, la traduzione recitata o cantata durante le messe è ricalcata sul latino quasi alla lettera: "E non c'indurre in tentazione". Così come anche la versione inglese in uso negli Stati Uniti: "And lead us not into temptation".
Ed è proprio questo il tipo di versione che a Francesco non piace. Il motivo – ha spiegato dagli schermi di TV 2000, il canale dei vescovi italiani, mimando il gesto di spingere e far cadere (vedi foto) – è che "non è Lui, Dio, che mi butta alla tentazione, per poi vedere come sono caduto. No, il Padre non fa questo, il Padre aiuta ad alzarsi subito. Quello che ci induce alla tentazione è Satana. La preghiera che diciamo è: Quando Satana mi induce in tentazione, Tu, per favore, dammi una mano".

La sconfitta del partito più amato

PAROLIN, MIGRANTI, ELEZIONI. SUPER EX: SE I VESCOVI VENISSERO ELETTI DAI FEDELI FINIREBBERO COME IL PD.

Il silenzio ecclesiastico sulle elezioni si è rotto. Il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, dalle colonne de “Il messaggero”, di cui riportiamo l’articolo, ha parlato. Non il Presidente della Conferenza episcopale; non il Segretario della stessa; ma il “Primo ministro” di uno stato estero, sia pure estero in maniera anomala. Strano, no? Super Ex – ex del Movimento per la Vita, ex di Avvenire e di una quantità di altre cose, ma non ex cattolico, grazie a Dio, ha risposto, rompendo anch’egli un silenzio che durava da un po’ sulle pagine di Stilum Curiae. Lo ringraziamo; e leggetelo. Il cardinale, se volete, lo trovate in coda. 
Allarme, allarme, Bonino ha vinto, ma non basta. Per il Vaticano sono tempi difficili. Qualche giorno prima dello scontro a Roma 1 tra il cattolico old style Federico Iadicicco ed Emma Bonino, il quotidiano Avvenire è sceso in campo, per strizzare l’occhiolino a chi? A Mario Adinolfi, del popolo per la famiglia: occultamente e furbescamente sponsorizzato per togliere a Iadicicco i pochi voti che lo separavano, stando ai sondaggi, da Emma Bonino? A pensare male si fa peccato, ma visto il feeling tra Bergoglio, monsignor Perego, i bergogliani in genere e la donna di Soros, forse ci si azzecca. Bonino ha vinto lo scontro diretto, molto bene, ma il suo partito, il partito che non ama i principi non negozabili, ma ama assai l’immigrazione di massa, è rimasto sotto il 3 per cento, ed è fuori. Che tristezza, in Vaticano!

Il linguaggio vermilinguo

HUMANAE VITAE
Contraccezione, ora anche Wojtyla è "rigido" e "dottrinario"


L'uscita di un libro che - per l'enciclica Humanae Vitae - documenta il determinante aiuto dell'allora arcivescovo di Cracovia, è l'occasione per Avvenire di rilanciare un assalto all'enciclica pubblicata 50 anni fa. Obiettivo: aggirare il divieto della contraccezione. La strategia è dividere il beato Paolo VI (buono e flessibile) da san Giovanni Paolo II (rigido e dottrinario).




In cauda venenum. È così che si usa dire quando la fine di un discorso svela il carattere polemico prima dissimulato. Mi riferisco alla recensione di Luciano Moia, ça va sans dire, apparsa domenica scorsa su Avvenire, del libro del teologo polacco don Pavel Stanislaw Galuszka pubblicato da Cantagalli ed intitolato “Karol Wojtyla e l’Humanae vitae - Il contributo dell’arcivescovo di Cracovia e del gruppo di teologi polacchi all’enciclica di Paolo VI”.

Il caporedattore di Avvenire si concentra su pochi stralci di quel testo di 550 pagine dove viene descritta tra l'altro una lettera indirizzata dall’allora arcivescovo di Cracovia Wojtyla a Papa Montini in cui si suggeriva di affrontare con fermezza il cosiddetto “magistero parallelo” degli episcopati ribelli. Questi, attraverso documenti pastorali, finivano per svuotare il contenuto dell’enciclica Humanae vitae minando l’unità della fede su un punto decisivo per la vita morale dei fedeli. Un primo elemento di conforto personale nasce dal fatto che la narrazione della reazione degli episcopati all’enciclica di Paolo VI contenuta nel mio saggio, “I veleni della contraccezione” (Edizioni Studio Domenicano), è coincidente con quella che emerge dal carteggio del futuro Papa polacco. Nel mio testo ho parlato del magistero parallelo come di un “magistero inverso” e dunque di un vero e proprio “magistero perverso”, ma per il buon Moia il linguaggio vermilinguo dei vescovi ribelli denota “rispetto, accoglienza e comprensione”.

martedì 6 marzo 2018

I Sacerdoti chiedono vendetta

IL SEGRETO APOCALITTICO DI LA SALETTE commentato dall'ottimo padre Serafino Tognetti

A questo link (www.youtube.com/watch) è possibile ascoltare il commento al Segreto di La Salette dell'ottimo padre Serafino Tognetti (Comunità dei Figli di Dio). Il mesaggio, a distanza di più di un secolo e mezzo dalla sua trasmissione, non solo non ha perso nella del suo vigore profetico ma anzi si chiarisce sempre meglio e sempre più col correre dei decenni

Essendo il contenuto del testo difficile per il suo carattere profetico, appunto, considero prezioso e di grande aiuto le parole con cui il rev. do padre Tognetti attualizza quei contenuti che, non esito a dirlo, la Madonna ha rivelato in modo del tutto speciale per noi, uomini e donne di questi difficilissimi e dolorosissimi tempi.

Godetevi la conferenza.


a) Il testo apocalittico pubblicato con imprimatur ecclesiastico nel 1879

Di seguito il testo del Segreto del 1879:
« Melania, ciò che ti dirò adesso, non sarà sempre un segreto: lo potrai pubblicare nel 1858.
I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i Sacerdoti dico, per la loro cattiva condotta, le loro irriverenze e la loro empietà nel celebrare i santi misteri, per l'amore del denaro, l'amore degli onori e dei piaceri, i Sacerdoti sono diventati cloache d'impurità.

Sorondo a mandorla

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Il Grande Fratello con l’occhio a mandorla


    Ricordate il recente giudizio dell’arcivescovo Marcelo Sánchez Sorondo sulla Cina, da lui descritta come una sorta di paradiso in terra, dove la dottrina sociale della Chiesa è applicata al meglio?
Bene. Sarebbe interessante sapere che cosa pensa il monsignore delle ultime notizie in arrivo da Pechino, dove il governo comunista sta mettendo a punto un meccanismo davvero alla Grande Fratello di orwelliana memoria, per spiare e valutare costantemente l’«attendibilità» dei cittadini.

Dialogatori di professione

EUCARESTIA PER CONVIVENTI? I PASTICCI DI AL. SPADARO, ENZO BIANCHI E BERLICCHE. TWEET COME LAME E BAN.


Il Bestiario Clericale di oggi è quasi interamente dedicato all’eucarestia. Considerata sotto diversi aspetti. Quasi; perché causalmente – è la giornata – pubblicheremo una piccola storia di bannaggio, che è sempre interessante, quando il protagonista è un dialogatore di professione, come Enzo Bianchi, e il suo antagonista si chiama Berlicche, che come sappiamo tutti è un grosso diavolo.
Ma cominciamo dall’eucarestia. Qualche giorno fa il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino, ha affermato che l’eucarestia è meglio riceverla in ginocchio e in bocca, piuttosto che in mano e in piedi come cavalli. Chi legge Stilum Curiae sa che l’argomento è emerso più di una volta, nel blog; e ricorda anche che Stilum Curiae è della stessa opinione del porporato guineano, per tanti motivi; se realmente nella messa accade “quel” miracolo, e di conseguenza non è un wafer, quello che ci si mette in bocca, mi sembra logico dimostrare che tutto il corpo – come fanno per esempio gli ebrei e i musulmani – partecipa della sacralità del momento. E certamente le mani del sacerdote sono più pulite di quelle dei fedeli. Ma sappiamo che il cardinale Sarah è visto come il fumo negli occhi da parte di quelli che in Vaticano svolgono per il Papa la funzione che i Centri sociali svolgono per il PD.

Il silenzio complice

DUE BAMBINI FUGGITI DA GOUTHA EST. INTERVISTARLI NO?


Questo video è stato trasmesso dai militari siriani al Centro di Riconciliazione.  Secondo informazioni non confermate,i genitori dei due ragazzini non ce l’hanno fatta  –  sarebbero caduti sotto i colpi dei tiratori scelti di Al Qaeda , sostenuti dagli occidentali, che bloccano il corridoio umanitario e  continuano a tirare colpi d’artiglieria e missili su Damasco libera.   Certo Maria Goracci vorrà intervistare quei due ragazzini e sapere cosa è stato dei loro genitori.  Sarà un’ottima occasione per smentire la propaganda di Damasco e quella russa.

Sconfitta o vittoria?

PEZZO GROSSO ALL’ABATE FARIA. FORSE IL PAPA È CONTENTO DI COME SONO ANDATE LE ELEZIONI…

È un Pezzo Grosso inquietante, quello che state per leggere. L’occasione, come è naturale, sono le elezioni, e la posizione della Chiesa, e le eventuali ricadute (fra l’altro ci sembra che alcuni dei più garruli cantori e onnitwittanti chierici siano molto silenti, in questi giorni…) post-elettorali. Pezzo Grosso ha letto l’Abate Faria di ieri, e ha deciso di rispondere. Vedete come.
“Caro Tosatti, sarei prudente a “cantar vittoria” o compiacersi del risultato elettorale, come fa l’Abate Faria, se non riconosciamo quale è il vero obiettivo strategico di questo pontificato. Secondo me, come scrissi un paio di settimane fa su Stllum Curiae, è minare la credibilità ed il prestigio del Pontefice, massima Autorità morale al mondo, e conseguentemente della Chiesa di Cristo.