"Questa è una traduzione non buona", ha tagliato corto papa Francesco, nel commentare in tv lo scorso 6 dicembre la traduzione in uso in Italia della frase del "Pater noster" che in latino suona: "Et ne nos inducas in tentationem".
In Italia, la traduzione recitata o cantata durante le messe è ricalcata sul latino quasi alla lettera: "E non c'indurre in tentazione". Così come anche la versione inglese in uso negli Stati Uniti: "And lead us not into temptation".
Ed è proprio questo il tipo di versione che a Francesco non piace. Il motivo – ha spiegato dagli schermi di TV 2000, il canale dei vescovi italiani, mimando il gesto di spingere e far cadere (vedi foto) – è che "non è Lui, Dio, che mi butta alla tentazione, per poi vedere come sono caduto. No, il Padre non fa questo, il Padre aiuta ad alzarsi subito. Quello che ci induce alla tentazione è Satana. La preghiera che diciamo è: Quando Satana mi induce in tentazione, Tu, per favore, dammi una mano".




