ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 12 agosto 2018

E' tempo di una contro-rivoluzione?

Russia, troll e censura sul web: è tempo di una contro-rivoluzione


Carissimo direttore di Pandora tv, dopo la censura di Info Wars, credo che anche per lei sia arrivato il momento di raccontare come in realtà le lobby e i poteri forti mondiali cominciano ad avere una paura matta di ciò che sta avvenendo nel mondo. Il web ha creato “mostri” che raccontano la verità o per lo meno esprimono opinioni diverse da quelle degli establishment. In tutto ciò il nostro governo è una specie di esperimento di significato mondiale. Da questo governo partirà un mondo nuovo, un modo nuovo di fare politica. Questo ancora non lo ha detto chiaramente nessuno… o quasi. Hanno paura che ormai le coscienze siano pronte a nuove visioni e anzi ne siano affamate. Anche se spengono un canale se ne accenderanno altri 10!
Giacomo Rossi
Caro Rossi, lei è molto ottimista.

Pecore che puzzano

L'ANALISI DELLA COPERTINA/1

Famiglia Cristiana, emotività contro pecore che puzzano

«Ecco il deodorante per le pecore!». Questa è la prima impressione di fronte alla copertina di Famiglia Cristiana in edicola con il monito “Vade retro Salvini”. Sì, perché quando le pecore puzzano in modo indebito o insopportabile, allora ci vuole qualche correttivo sperando di ottenenere l’effetto non solo di coprire il cattivo odore, ma di convincere le pecore a cambiare odore. E la seconda: un messaggio emozionale, di basso ventre, che rinuncia al logos dell'analisi. 



«Ecco il deodorante per le pecore!». Questa è la prima impressione di fronte alla copertina di FC (Famiglia Cristiana) in edicola il 26 luglio scorso e con il monito “Vade retro Salvini”. Sì, perché i pastori devono assumere l’odore delle pecore e le riviste cattoliche anche, ma quando le pecore puzzano in modo indebito o insopportabile, allora ci vuole qualche correttivo, che all’inizio è un deodorante, ma che in seguito si spera ottenga l’effetto non solo di coprire il cattivo odore, ma di convincere le pecore a cambiare odore. Il che si ottiene in modo più sottile anche con momenti di preghiera per pecore più selezionate e con preghiere dei fedeli sostenute da “affinché” e “perché” quanto mai sofisticati: “Perché rinasca la solidarietà”, “Affinché sappiamo apprezzare la diversità come ricchezza profusa nel mondo e nella Chiesa” (la diversità naturalmente evoca anche altro e ben noto oltre i migranti) ecc.

Il trucco c’è

DIALOGO "IL CAVALLO DI TROIA"


Ecco a cosa serve il cavallo di Troia del dialogo. È dai tempi del Concilio che una parola truffaldina, furbesca, scelta apposta per ingannare l’interlocutore in buona fede, si è insinuata nel nostro linguaggio ed è "Dialogo" 
di Francesco Lamendola  

 http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/chiesa/0-PAPA-RIDE-178.gif

È dai tempi del Concilio che una parola truffaldina, una parola furbesca, una parola scelta apposta per ingannare l’interlocutore in buona fede, si è insinuata nel nostro linguaggio e ha finito per diventare così invasiva, così imprescindibile, da aver condizionato tutto il nostro modo di pensare: la parola dialogo. È una di quelle parole dal’aria innocente, simpatica, politicamente corretta, alle quali sembra difficile dire di no, perché si passerebbe automaticamente per dei cattivi, e, quel che è peggio, per dei soggetti irragionevoli, che rifiutano persino i fondamenti minimi e indispensabili della convivenza civile. Se non si accetta di dialogare, dove andremo a finire? E come sempre in questi casi, quasi nessuno si prende il disturbo di andare a vedere in che senso venga utilizzata questa parola: perché la verità è che una parola acquista significato a partire dal contesto in cui viene utilizzata, e dall’universo di significati condivisidei quali è l’espressione. 

Ecumenismo del fare, che?

Fratelli e coltelli. Il rischioso ecumenismo di papa Francesco



Anche sul terreno ecumenico papa Francesco batte strade nuove.
Nessun papa prima di lui avrebbe messo un protestante alla testa de "L'Osservatore Romano". E lui l'ha fatto, nominando direttore dell'edizione argentina del giornale ufficiale della Santa sede il presbiteriano Marcelo Figueroa, suo amico d'antica data.
Nessun papa era mai arrivato a concordare un incontro con il patriarca ortodosso di Mosca. E lui c'è riuscito, con appuntamento all'aeroporto dell'Avana.
Nel dialogo con i cristiani non cattolici, Jorge Mario Bergoglio non tralascia proprio nessuno. Fa volto amico anche agli interlocutori più ostici, come quelle correnti evangelicali e pentecostali che fanno strage tra i cattolici della sua America latina, trascinandoli a milioni dalla loro parte.

La repressione dei buoni e l’esaltazione dei malvagi…

POSTILLE ALLA NUOVA DOTTRINA BERGOGLIANA SULLA PENA DI MORTE
di don Mauro Tranquillo
Abbiamo già analizzato QUI il fondo modernista della nuova dottrina di Papa Francesco che condanna la pena di morte, che invece la dottrina della Chiesa cattolica, fondata sulla Rivelazione, considera lecita (si veda l'articolo di don Gleize). Tuttavia resta da fare qualche altra annotazione a margine del rescritto pontificio del 1 agosto 2018 e del discorso che lo annunciava l’11 ottobre 2017.
  1. Nel 1962 per cambiare la dottrina (libertà religiosa, ecumenismo, collegialità, etc.) ci volle un Concilio ecumenico. Ancora nel 2016 per dare la comunione ai divorziati risposati ci è voluto un sinodo. Questo ennesimo vulnus formale all’insegnamento della Chiesa si è fatto invece con un semplice atto amministrativo di una Congregazione romana, dopo un’udienza con il Papa. Inoltre non si sono riscontrate, per il momento, reazioni o “dubia” di prelati “conservatori”. Difficile dire se ce ne saranno prossimamente. Eppure tutti gli articoli della dottrina, in quanto rivelati da Dio, hanno la stessa importanza nelle professione di fede, e la negazione di uno qualsiasi di questi articoli ci fa peccare contro la virtù di Fede. La spiegazione possibile a questo diverso atteggiamento dei “conservatori” (se sarà confermato dai fatti), come alla semplicità della procedura utilizzata in questo caso, ci pare da ravvisare in quanto afferma lo stesso Papa Francesco: «Questa problematica non può essere ridotta a un mero ricordo di insegnamento storico senza far emergere […] il progresso nella dottrina ad opera degli ultimi Pontefici». Il riferimento, esplicitato nel discorso dell’11 ottobre, è particolarmente alla nuova dottrina sulla dignità umana, tanto cara a Giovanni Paolo II. Il conservatore, che ha fatto propria la dottrina conciliare e post-conciliare sull’argomento, anche grazie alla sintesi “neo-ortodossa” operata da Ratzinger, potrà difficilmente obiettare all’argomentazione di Papa Bergoglio, anzi con ogni probabilità finirà per trovarsi a suo agio in questo caso. Solo chi non ha assorbito la fase “ratzingeriana” di lettura del Concilio potrà reagire a questi nuovi errori, e potrà dare fondamento all’opposizione alle altre innovazioni del presente pontificato.

sabato 11 agosto 2018

Una notte di San Lorenzo privilegiata

"Sindone, sangue di un torturato, ma il corpo sfida la nostra intelligenza"


Ieri sera la suggestiva ostensione straordinaria di Torino riservata ai giovani. In occasione di questo evento straordinario la Nuova BQ intervista lo scienziato dell'Enea Paolo di Lazzaro, autore dell'ultimo studio sindonico da cui si evince che il sangue è quello di un torturato. "Nonostante numerosissimi tentativi, ad oggi nessuno è riuscito a riprodurre tutte le caratteristiche microscopiche dell’immagine sindonica, che rimane “una sfida alla nostra intelligenza”. Ma "la grande maggioranza del mondo scientifico ritiene poco interessante studiare la Sindone, anche a causa della datazione col radiocarbonio, che però non può essere affidabile". 




Che dire di più?

Cosa pensare delle recenti affermazioni di
Papa Francesco sulla pena di morte?

L’11 ottobre 2017, rivolgendosi ai partecipanti all’incontro organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Papa Francesco ha dichiarato che la pena di morte sarebbe «inumana», che «ferisce la dignità personale», che è anche «contraria al Vangelo».
Tutti i filosofi, i teologi e i papi che hanno sostenuto la legittimità della pena di morte, prima dell’attuale Sommo Pontefice, avrebbero tradito il Vangelo?

Ad agosto fa caldo?

SPADARO, SALVINI: LA CHIESA HA DIALOGATO ANCHE CON ATTILA. PERÒ! F. C. E OSSERVATORE “SITI NON SICURI”…:-)))

Ad agosto – sabato 11 – fa caldo, e ci permettiamo un paio di sorrisi. Il primo ce lo regala un assiduo frequentatore del blog. Che si è accorto che il sito di Famiglia Cristiana è considerato “non sicuro” dalle Divinità del Web. Come potete vedere dall’immagine.