Le Brigate dell'amore e il delitto di odio? E' l’amore falso e malato dei brigatisti anti odio, è Il totalitarismo che incede a passi da gigante, è l’ideologia del Diversamente Identico e dell’Equivalenza Universale è “Oicofobia”
di Roberto Pecchioli
“Ah, l’amore, questo folle sentimento che, più fa buio, più ritorna da me. “I meno giovani ricorderanno la canzone dei Formula Tre, parole e musica di Mogol e Battisti. Si sentiva il bisogno della Brigate dell’Amore, impegnate, per il bene di tutti, a combattere l’odio e gli odiatori. La nuova frontiera della società comatosa è la mobilitazione contro un sentimento. Folle davvero, l’amore falso e malato dei brigatisti anti odio. Non era mai capitato, nella lunga storia umana, che si invocassero e ottenessero leggi contro un sentimento. Il totalitarismo incede a passi da gigante, un lupo con la pelle d’agnello che non sa vincere le sue battaglie se non con divieti, interdetti e proibizioni in nome del Bene, l’ideologia del Diversamente Identico e dell’Equivalenza Universale. Lo stesso politicamente corretto cede dinanzi al nuovo proibizionismo con una mano sul cuore e l’altra sulla tasca interna, rifugio del portafogli. Non si può odiare, solo amare. La coppia, umana, umanissima, deve divorziare, anzi uno dei due, l’esecrato odio, deve scomparire.






