ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 19 dicembre 2011

Evidentemente no..si..ni?

Eresie di kiko Arguello sulla Santissima Trinità...Ma la santa sede si rende conto a chi ha affidato la cosidetta "Nuova evangelizzazione"? Evidentemente no...




Qui si puo' osservare, "e ascoltare", la falsa chiesa personale di Kiko Arguello   

Forbidden:

Access to the location:http://www.youtube.com/embed/m7hRw30KVu4

has been denied for the following reason:
Policy prevents this page to be accessed
Io sono LA SANTISSIMA TRINITÀ”.  
E ci ha spiegato, (Dio): “Pur essendo Uno solo, io vivo in tre Persone, una  uguale  all’altra, che si amano di amore eterno ed infinito e che formano come una sola famiglia, anzi un solo Essere, l’Essere divino”. 
E soggiunge: Questa è la perfezione infinita, questo è Dio: la Santissima Trinità!”.

Sant'Agostino: LA TRINITÀ TESTO COMPLETO

Il presente lavoro fa parte di uno studio cominciato due anni fa, destinato ad essere inviato a Sua Santità insieme alla “TERZA LETTERA AL SANTO PADRE SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE” scritta da Gianluca Cruccas e dalla sottoscritta. Per motivi pratici non fu allegato alla lettera ed è restato per anni sepolto fra tanti altri appunti archiviati. Ora, in occasione della imminente approvazione da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede dell’Eucarestia Neocatecumenale (oltre che delle altre liturgie e dei riti di iniziazione interni al Cammino), pubblico una piccola parte di questo studio/testimonianza (circa la decima parte di tutto il lavoro scritto), in cui commento due tra le più importanti catechesi presenti nei Mamotretos di Kiko Arguello e Carmen Hernandez, precisamente la catechesi sull’eucarestia
e la catechesi su Abramo
in cui ho ravvisato dei pesantissimi errori dottrinali riguardanti la dinamica della Salvezza e niente meno che le Persone della Santissima Trinità. Sappiamo quanto la Lex Orandi dipenda strettamente dalla Lex Credendi, quindi non si comprende come la Gerarchia stia incredibilmente approvando una liturgia palesemente non cattolica che, oltre a negare il Sacrificio espiatorio e salvifico di Nostro Signore (ma questo lo fa anche il Novus Ordo Missae in maniera ambigua ), neghi anche la Redenzione, la Presenza reale eucaristica, la Seconda Persona della Trinità che è Gesù Cristo nostro Signore e la Terza Persona, distinta e distinguibile da Gesù, che è lo Spirito Santo.

PARALLELO TRA IL “PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA  CHIESA CATTOLICA”  ED IL CAMMINO  NEOCATECUMENALE.  
(TESTIMONIANZA TRATTA DA ESPERIENZA VISSUTA)

Amatissimo Santo Padre,
con umiltà e rispetto metto a servizio della Sua attenzione la triste esperienza vissuta da me nel Cammino Neocatecumenale, esperienza che potrebbe rivelarsi utile se tanta sofferenza potesse portare anche solo un piccolo frutto di verità nella Chiesa. In tal caso sarebbe valsa la pena per tanto travagliato vissuto e di ciò mi rallegrerei come di una Provvidenza di Dio, i cui pensieri e le cui vie sempre ci sovrastano, tanto quanto il Cielo sovrasta la Terra…
Avendo vissuto “la fede” per dieci anni (1994/2004)  all’interno del  Cammino Neocatecumenale, 
ho ascoltato per mia sventura molte catechesi e molta predicazione di questa tristissima dottrina, ho inoltre affrontato e “superato” vari scrutini e passaggi (giungendo fino alla Redditio Simboli non conclusa, perché ho ritenuto di fare la mia professione pubblica di Fede proprio uscendo da quel luogo di eresia) di questo cosiddetto “cammino” di una cosiddetta “riscoperta battesimale” ed infine ho acquisito per esperienza molti usi, comportamenti ed abitudini invalsi col tempo nella vita interna di questa realtà; perciò affondando lo sguardo nella mia memoria, è stato per me facile e naturale, appena letto questo aberrante documento massonico diviso in 33 punti, riconoscere tutte quelle parti di esso che presentano una stretta attinenza con la prassi catechetica e comportamentale in uso nel Cammino. Ho così notato come non ci sia un solo punto di questo diabolico programma che non sia già rigorosamente realizzato all’interno di queste Comunità, che sono la perfetta attuazione (essi ne vanno fieri) di una “certa corrente” del Vaticano II, che Lei, Santità, ha definito “l’anti-spirito del Concilio”, manifestato nell’attuazione di una chiara “ermeneutica della rottura”.   (Anna Rita Onofri)
                                                                                          
                                                                                             
PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA


Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive del 1962
(Aggiornamento del Vaticano II)
“Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell'ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.”


TERZO PUNTO DEL PIANO MASSONICO
Incaricate  i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla. Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell’Eucaristia e confermate che l’Eucaristia - con maggior vicinanza alla fede dei protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo. Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole.  Incoraggiate l’ecumenismo come via  verso  l’unità.    Accusate   ognuno  che   crede  alla   Presenza  Reale    come  sovversivo  e disobbediente verso la Chiesa.   

FONTI CONSULTABILI:
1)  Rivista "TEOLOGICA" n. 14 MAR/APR 1998, pag. 22-25 
     ed. Segno - Udine Italia
2)   http://Iglisselss.wordpress.com/2007/06/28/il-piano-massonico-per-la-distruzione-della-chiesa-cattolica/
      AUDIO SU: http://www.fratelloembrione.it/audio/rassegnastampa/otaota2007-02-a-speciale. mp3
3)  Pubblicato in: “Chiesa Viva, Settembre e Novembre 2007
     Preso da:  Magnificat Meal Movement International
     P.o. Box 353 Toowoomba Australia 4350

(Segue l'inizio DELL'ANALISI AL TERZO PUNTO MASSONICO, qui non riportata per questioni di spazio, sugli errori fondamentali ravvisabili nel testo della catechesi sull’eucarestia, attraverso la comparazione che fa Carmen Hernandez tra la Santa Messa cattolica ed il Seder pasquale ebraico)...


  Concezione deformata della Salvezza


A conclusione di questa allucinante catechesi di Carmen, Kiko aggiunge un’appendice che conferma in pieno tutte le false tesi sopra citate, con in più una considerazione molto pericolosa, una terribile stortura teologica riguardante la duplice Natura di Cristo, qualcosa che Kiko nomina molto raramente nelle sue predicazioni (forse non a caso) e che perciò sfugge spesso all’attenzione, ma che in realtà, se ben portata alla luce, rivela un’eresia clamorosa, addirittura determinante per comprendere le fondamenta del suo pensiero non cattolico e quasi certamente neanche cristiano:

“Il pane è il Corpo di Gesù Cristo che si consegna alla morte per distruggerla, affinché noi abbiamo vita eterna, affinché possiamo passare al Regno. Il vino significa la alleanza nel sangue di Gesù Cristo, il Regno di Dio. Gesù Cristo vede nel vino la consumazione della sua ora.
“La terra di Canaan è simbolo della terra della resurrezione, del Regno dei cieli, della vita eterna. CHI E’ ENTRATO IN QUESTA TERRA? GESU’ CRISTOIL VERBO DI DIO E’ ENTRATO CON LA SUA NATURA UMANA NELLA DIVINITA’. IN QUESTO MOMENTO SI SONO COMPIUTE TUTTE LE PROMESSE: NELLA RESURREZIONE DI GESU' CRISTO SI SONO COMPIUTE IN PIENEZZA TUTTE LE PROMESSE DI SALVEZZA PER L'UMANITA'. Il vino già si è compiuto, già si sono rotte le barriere della morte e l'umanità ha accesso alla Vita eterna per mezzo dello Spirito Santo.”
“Per questo il vino significa l'entrata dell'umanità  nell'eternità, significa l'allegria, la festa, la vita eterna, il Regno di Dio. Il sangue sparso da Gesù Cristo è stato il prezzo perché noi potessimo ricevere la Vita eterna, lo Spirito Santo.”
Mettendo da parte le varie storture espressive secondo cui non si comprende come mai “il pane è…” mentre “il vino significa…”, come se “essere” e “significare” fossero due “luoghi” teologici identificabili, da porsi allo stesso livello … a parte anche la carnale ed infantile espressione secondo cui “Gesù Cristo vede nel vino la consumazione della sua ora” , che attribuita al Figlio di Dio fa veramente sorridere, in quanto presenta Gesù come un poveretto che proceda nella Sua Opera di Salvezza  per “immaginazione mentale”… ma quando Kiko paragona la terra di Canaan al Luogo della Resurrezione, squaderna il panorama della sua personale concezione della Salvezza, toccando veramente il fulcro del suo pensiero: Gesù Cristo, secondo Kiko, è l’unico che è entrato nella “Terra Promessa” perché è l’unico che ha accettato di entrare nella morte ed è risorto. Risorgendo ci ha donato gratuitamente la possibilità di poter passare anche noi dalla morte alla resurrezione, perché Kiko sostiene che tutto si è compiuto nell’istante della Resurrezione: la Salvezza dai peccati, la vittoria sulla Morte e la conquista della Vita Eterna. Infatti dice: “IN QUESTO MOMENTO SI SONO COMPIUTE TUTTE LE PROMESSE: NELLA RESURREZIONE DI GESU' CRISTO SI SONO COMPIUTE IN PIENEZZA TUTTE LE PROMESSE DI SALVEZZA PER L'UMANITA'.”
Quindi, sempre secondo lui, Cristo risorgendo ha trasportato tutta l’umanità nella Terra Promessa della vittoria sul dolore, sul male, sulla morte, ottenendo a tutti, gratis, la Vita Eterna: ecco come lui intende la parola di S. Paolo “Giustificati per fede”: che chiunque crede nella Risurrezione di Cristo entra nella vittoria su ogni tipo di “morte” ed essendo gratuitamente giustificato in anticipo dall’evento della Risurrezione, ottiene senza nessuno sforzo di volontà personale, senza proprio merito, la salvezza eterna; quasi come se l’umanità venisse misticamente ricollocata in un nuovo Eden, cioè acquistasse con lo Spirito di Resurrezione ( lo Spirito di Gesù Risorto presente dentro si sé) anche la natura glorificata del Risorto, già su questa Terra, partecipando cioè del potere che Cristo ha su tutti i nemici posti sotto i suoi piedi ed anche della Sua doppia Natura umana e Divina! Affinché questa lettura delle sue catechesi non risulti un mio farneticare, riporto alcuni stralci di predicazione tratti  dalla catechesi di Kiko sul Kerygma ed altri presi dalla catechesi su Abramo:
 “Perché  questa notizia non è soltanto che Gesù Cristo è risorto dai morti, ma cheGESU’             CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE, PRIMOGENITO DI UNA NUOVA CREAZIONE, E CHE CHIUNQUE CREDE IN LUI RICEVERA' IL SUO STESSO SPIRITO E LA SUA STESSA NATURA.” (OR., pag.  144)

“Se tu sei stato innestato in Cristo, se sei stato resuscitato con Cristo e SEI STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE, anche tu puoi dar vita agli uomini, perché puoi trasmettere loro lo Spirito, perché puoi annunciar loro la buona notizia della quale sei testimone.” (OR., pag.  141)

“Perché fino a Gesù Cristo c'era un tipo di creazione: Adamo vivente, uomo carnale, in situazione di peccato e di morte. MA IN CRISTO DIO INAUGURA UNA NUOVA CREAZIONE, FA UNA NUOVA UMANITA' : L'UOMO NUOVO. DI QUESTA NUOVA CREAZIONE GESU' CRISTO  E' IL PRIMOGENITO: EGLI E’ STATO COSTITUITO COME NOSTRO SALVATORE. In Lui si uniscono Dio e l’uomo. EGLI E' L'IMMAGINE DELLA NUOVA UMANITA'. A LUI SONO SOTTOMESSI TUTTI I POTERI, PERCHE' E' STATO COSTITUITO DAL PADRE  SIGNORE E KYRIOS DI TUTTI I POTERI CHE CI TENGONO SCHIAVI, CI LEGANO E CI DISTRUGGONO.”  (OR:, pag. 144)

“Perché questo Gesù Dio l’ha risuscitato dai morti  e l’ha costituito nostro Salvatore, nostro Signore. A LUI HA DATO LO SPIRITO SANTO PROMESSO, GLI HA DATO IL POTERE DI GENERARCI DA DIO, di darci una vita nuova, di risuscitarci, di darci la vita eterna.” (OR., pag. 140)

“Vi abbiamo annunciato fratelli che il primo uomo si chiama anima vivente; il secondo, GESU' RISORTO, SPIRITO CHE DA' VITA. Cristo è stato costituito primogenito di una nuova creazione. GESU’ CRISTO PUO’ DARE LA VITA. ANCHE VOI STATE PER ESSERE TRASFORMATI IN SPIRITI CHE DANNO LA VITA, e potrete dare la vita agli uomini, come, in questo momento, io sto dando la vita a voi, attraverso la Parola di Dio depositata in me, come Lui, il Signore, la depositerà in voi e darete la vita ad altri fratelli.
QUESTO SPIRITO CHE DA VITA, CHE E’ GESU’ CRISTO, NON E’ UN INDIVIDUO ISOLATO; Gesù è l'amore totale a tutti gli uomini.” (OR., pag. 223)

“Perché Gesù, questo uomo nuovo, ama in modo tale che ha una nuova dimensione, il primogenito di una nuova creazione che Dio vuole fare in Lui per molti uomini: anche per te.GESU’ RISORTO STA IN UN POSTO CHE DIO HA PREPARATO PER TE  E PER ME, perché la tua vita abbia una direzione ed un senso meraviglioso. Ma Dio non vuole che la tua vita acquisti questo senso alla fine, ma già da oggi.” (OR., pag. 223)
“Adamo è il primo uomo, paradigma di questo uomo della carne schiavo del potere del peccato, è uomo vivente; Gesù Cristo è il secondo uomo, il primo di una nuova creazione, EGLI E' SPIRITO VIVIFICANTE. Egli può vivere in te e in me, perché l'uomo nuovo è una sola cosa con Dio.”(OR., pag. 140)

“Per questo motivo Gesù, CHE E’ STATO COSTITUITO DAL PADRE SPIRITO VIVIFICANTE, viene a dare la vita eterna, IL SUO STESSO SPIRITO, viene a togliere lo spirito del peccato e a darci il suo stesso spirito, viene a toglierci il nostro cuore di peccato e a darci lo Spirito Santo. Viene a ricreare l’umanità.” (OR., pag. 145)

Che dire? Qui si ravvisa un pensiero ossessivo di tipo trionfalistico, quasi delirante, secondo cui Cristo sarebbe “costituito” capostipite di una nuova razza di supereroi, “gli spiriti vivificanti”, che distribuirebbero Vita Eterna a tutti, che consegnerebbero – bontà loro – niente meno che lo Spirito Santo a destra e a sinistra, che avrebbero trovato la panacea per ogni sofferenza e miseria umana, con buona pace dei piccoli, degli ultimi, dei derelitti e dei crocifissi (come la mia mamma immobilizzata in un letto) che sono la massima espressione della debolezza, ma che veramente reggono in piedi - in Cristo Signore ed insieme a Lui e senza falsi trionfalismi - questo mondo di tenebra. In compenso a questo punto si comprende bene perché Kiko consideri l’Eucarestia – in modo palesemente esaltato -  solo come un’esplosione di gioia, di allegria, di festa, di celebrazione della Vita Eterna, in cui l’umanità sarebbe già entrata, da quando la Resurrezione di Cristo avrebbe ottenuto gratuitamente a tutti lo Spirito Santo. A me invece risulta che Gesù non abbia detto: Tutto è compiuto” dopo essere risorto, ma quando era ancora appeso alla Croce e, al culmine dell’agonia e del dolore, stava per morire. Ora è chiaro che con quel “Tutto” Cristo intendesse l’Opera della Salvezza nella storia dell’umanità, cosa che dimostra che Egli ci ha salvati con la Sua Morte in Croce, perché è lì che ha pagato con il Suo Sangue il prezzo del nostro riscatto, è lì che ci ha ottenuto il perdono dei peccati, è lì che con il Suo grido ha squarciato il Cielo che era chiuso sugli uomini fin dal peccato dei progenitori – così come quel grido ha lacerato dall’alto in basso il velo che copriva il Santo dei Santi, nel Tempio - e non con la Resurrezione,(che ha portato altre grazie) con la quale invece Cristo ha dimostrato la sua Natura Divina, ha vinto la morte rendendo a tutti la possibilità di uscire dalla tomba con la resurrezione finale dei corpi - di cui Lui è primizia – e donando, ma solo a chi lo vuole la resurrezione dal peccato e la salvezza dalla Morte eterna.
Quello che rimane ancora oscuro è come mai Kiko consideri il Sangue di Cristo sparso per noi soltanto dal punto di vista dell’effetto prodotto, cioè la nostra liberazione, e non si fermi mai rispettosamente a considerare quanto dolore sia costata quella effusione: intendo dire che  Kiko è privo di compassione per la sofferenza di Gesù, tanto è vero che considera quella del Crocifisso “un’immagine sentimentale” (Annuncio di Quaresima, Spagna 2006). Questo è stato uno degli aspetti spirituali del Cammino che mi hanno fatto più soffrire quando ero in Comunità: l’atteggiamento di totale freddezza nei confronti della sofferenza di Cristo che i catechisti implicitamente invitano a tenere, altrimenti si passa per dei “sentimentali”, freddezza giustificata con la negazione dei Suoi sentimenti Divini, dei sentimenti di Dio, di cui invece le Sacre Scritture sono piene, che è lo stesso principio che induce tutti loro ad insegnare che “i nostri peccati non offendono affatto Dio”. Bene disse Isaia quando nel quarto Canto del Servo di Jahve profetizzò di Gesù dicendo :   “Chi si affligge per la sua sorte?”
Essere profondamente grati al Signore Gesù per aver pagato il prezzo del nostro riscatto e manifestarlo nella preghiera della Chiesa è cosa dovuta e sacrosanta, ma “esultare” e battere le mani tutti contenti di fronte al Suo Calice di Sangue versato, badando opportunisticamente solo al vantaggio che se ne è ottenuto, a me pare agghiacciante…e poiché la fisionomia del Cammino ricalca fin nei più minuti dettagli la personalità di Kiko, va detto che è l’attitudine interiore che lo stesso Kiko dimostra nei confronti di Cristo, il suo modo di rapportarsi con Gesù, ad essere  veramente agghiacciante…

Negazione della Natura Divina di Gesù   
 


Ma la frase “incriminata” di cui parlavo sopra illumina drammaticamente anche quest’ultima incognita dello spirito “Kikiano”. Parlando dell’istante della Resurrezione di Gesù egli afferma:
“La terra di Canaan è simbolo della terra della resurrezione” “Chi è entrato in questa terrà? Gesù Cristoil Verbo di Dio è entrato con la sua natura umana nella divinità;”
Attenzione:
Kiko sta affermando che il Verbo di Dio, nell’istante della Resurrezione, è entrato con la sua natura umana nella divinità!
Ciò vorrebbe dire che Gesù, prima di risorgere, non era ancora entrato con la sua natura umana nella “divinità!
Ciò vorrebbe dire che Gesù, prima di risorgere, aveva la natura umana ma non ancoraquella divina!
Ciò vorrebbe dire che Gesù di Nazareth era uomo ma non era Dio? … cioè che sarebbe entrato con la sua natura umana nella divinità quando è risorto, vale a dire che sarebbe divenuto anche “Dio” solo dopo essere risorto? 
Affinché questa non sembri una frase isolata, espressa unicamente in modo poco preciso, così da prestarsi ad essere fraintesa, riporto lo stesso identico concetto già trattato nella catechesi fatta da Kiko su Abramo, il che dimostra come questo sia un punto fermo della sua concezione cristologica:
“Già sapete che la Palestina è il simbolo del Regno dei Cieli. Bene: qui vi si promette cheentrerete nella terra promessa, la terra in cui è già entrato Gesù Cristo risorto, che è l'eternità: Gesù,  con la natura umana, è  entrato  nella  divinità,  nell'eternità;  in Gesù Cristo
l'umanità ha vinto la morte.” (OR:, pag. 219)
Ma Kiko dimentica che Gesù non aveva bisogno di entrare con la natura umana nella “divinità” e nella “eternità” poiché ci è sempre stato, anche prima di risorgere, perché si da il caso che Gesù Cristo fosse Dio! Si da il caso che Gesù Cristo fosse l’incarnazione della Seconda Persona della Trinità Santissima! A meno che Kiko non stia negando la Natura Divina del Cristo! ….
Casomai l’avvenimento cristiano risulta essere il contrario: che il Verbo Santo di Dio sia entrato con la sua Natura Divina nella natura umana, quando si è incarnato nel grembo della Vergine Maria.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità (Gv 1,14)
“La Vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio-con-noi.” (Is 7,14 – Mt 1,23)
“Cristo Gesù, pur essendo di natura divina non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò Se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini.Apparso in forma umana umiliò Se stesso” (Fil 2,6-8)
Ora sostenere quello che sostiene Kiko vuol dire negare la Natura divina di Gesù di Nazareth, che erail Cristo, il Figlio del Dio Vivente (come disse sotto ispirazione divina Simon Pietro), che era “il Signore fin dal Suo concepimento nel grembo santo di Maria Vergine (come disse Santa Elisabetta nell’incontro con la Santissima Vergine incinta: “A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?”, e come dissero gli Angeli ai pastori, annunziando loro il Natale di Gesù: “Oggi è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore) e ciò non solo dalla Resurrezione in poi.

Finalmente ora è chiaro perché Kiko non si soffermi mai sulla sofferenza che il nostro Salvatore ha patito per noi, per questo si rifiuta di contemplare il Crocifisso, il Cristo morto, con tutto il carico di dolore che esso esprime e rammenta, fino addirittura a voler sostituire nel suo “Cammino” le comuni croci con una croce astile di sua invenzione raffigurante un Cristo crocifisso vivo;  direi che nutre quasi una repulsione per l’immagine di Gesù morto in Croce: per questo Kiko “non si affligge per la Sua sorte, per questo non ha per il Suo Divino Dolore più compassione di quanta glie ne possa suscitare la sofferenza di chiunque altro,cioè l’amore di compassione per Gesù, il “com-patire”, patire-con Gesù (che è stata la caratteristica fondamentale della spiritualità di moltissimi santi) per lui è lettera morta, è “sentimentalismo:  ed il vero motivo è perché per lui non è Dolore Divino quello di Gesù, ma solo dolore umano, che non suscita più scandalo del dolore di qualunque altro innocente ingiustamente condannato, né questo Dolore del Cristo gli suscita l’orrore di veder consumato il peggiore dei delitti: il Deicidioperché non è Dio quello che è stato appeso alla Croce ma solo un uomo, il quale“non essendo ancora risorto, non sarebbe ancora entrato con la sua natura umana nella divinità!”
 Ma questo è gravissimo! Perché allora sta dicendo che Gesù Cristo, finché non è risorto, era solo un uomo, niente più che un gran brav’uomo, a cui “sarebbe  stato poi concesso lo Spirito Santo come premio per la missione compiuta, e che dopo morto (morto non per redimerci dal Peccato, ma solo per dimostrarci che ci voleva tanto tanto bene…) è stato risuscitato da Dio Padre (Resurrezione operata solo dal Padre e non anche da Cristo, che l’avrebbe soltanto ricevuta!)  per salvare l’umanità ”. 
Ma Chi nega che il Figlio di Dio è venuto nella carne, costui è un anticristo!” 
Ecco perché nelle citazioni sopra elencate Kiko non fa che ripetere ossessivamente: GESU’             CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE” -  “EGLI E’ STATO COSTITUITO COME NOSTRO SALVATORE.”  -  “Perché questo Gesù Dio l’ha risuscitato dai morti  e l’ha costituito nostro Salvatore, nostro Signore. A LUI HA DATO LO SPIRITO SANTO PROMESSO” : perché per Kiko Gesù di Nazareth era solo un santo uomo, che ha obbedito alla volontà di Dio fino a lasciarsi ammazzare,  dopo di che Dio lo avrebbe risuscitato e attraverso la resurrezione lo avrebbe - diremmo noi - “promosso di grado”:
1) dandogli lo Spirito Santo promesso (a Lui! … che è carnalmente intessuto di Spirito Santo fin dal Grembo della Vergine Madre! Assurdo!!) e quindi “costituendolo” a sua volta “spirito vivificante”?… Cosa vuol dire per Kiko “spirito vivificante”? Vuol dire “Essere spirituale distributore di spirito”? E di quale spirito?  Ma se San Giovanni Battista disse di Gesù di Nazareth, prima ancora che patisse e risorgesse: “Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e da lo Spirito senza misura.” (Gv 3, 34) ! Quindi, Gesù, contrariamente alle menzogne di Kiko, già da quando proferiva le Parole di Dio, dava già lo Spirito “senza misura”, e non aveva alcun bisogno di aspettare la sua Risurrezione per ottenere lo Spirito Santo, di cui era stato “concepito”, come recita il Simbolo Apostolico!
2) costituendolo “Salvatore” che nel linguaggio kikiano significa: “non perché ci abbia redenti con la Sua Croce e quindi liberati dal Peccato Originale, no, ma perché avendo “ricevuto” dal Padre il dono di risorgere,  avrebbe con esso “ricevuto”lo Spirito Santo ed anche “l’onorifico titolo” di colui grazie al quale tutti sarebbero stati gratuitamente perdonati”Tutto ciò è assurdo!
3) costituendolo “Signore e Kyrios di tutti i poteri che ci rendono schiavi, ci legano e ci distruggono.” E’ ovvio che Gesù fosse Signore e Kyrios, ma questo lo era anche prima di morire e risorgere: Signore su tutte le tentazioni, Signore sui morbi, sulle forze della natura, Signore e Creatore sulle carni di un morto disfatto, Signore che rimette i peccati…e questo perché è Dio. Va poi detto che Gesù è “Signore su tutti i poteri” che ci opprimono, e non “Signore di tutti i poteri…”, perché Gesù non è “Signore della Morte” - quello è il diavolo – ma “Signore sulla Morte”! Anche questa, che sembrerebbe un’involontaria inesattezza di Kiko, è invece una precisa concezione ebraica e non cristiana: Israele sostiene che Dio è causa prima di tutto, sia del bene che del male. E questo va inculcando Kiko nei neocatecumenali, con la conseguenza che essi soffrono di continue crisi di ribellione verso un Dio, “che opererebbe il male a fin di bene”, o “che  indurrebbe a peccare per condurre a conversione”).
Mai sentite tante confuse inesattezze, volutamente raccolte assieme!
Ovvio che se San Paolo usa l’espressione: “Questo Gesù Dio lo ha risuscitato dai morti” , citazione che Kiko ripete ossessivamente fino allo spasimo, non è certo per insinuare - come fa l’Arguello - che Gesù fosse solo un semplice uomo e che avesse passivamente subito l’azione del Padre di risuscitarlo: comeFiglio dell’uomo è certamente stato risuscitato dal Padre, ma come Figlio di Dio, Dio Eterno come il Padre - per cui più volte Gesù ha detto: “Io ed il Padre siamo una cosa sola”, “Chi vede Me vede il Padre”“Io sono nel Padre ed il Padre è in Me”, “Prima che Abramo fosse, Io sono”, motivo principale per cui è stato infatti accusato da Israele di bestemmia e condannato a morte - ma comeSeconda Persona, sicuramente ha operato la propria Risurrezione in comunione di Amore e di azione con il Padre e con lo Spirito Santo, il Quale “è Signore e da la Vita”; per questo in Gv 10, 17-18 Gesù dice:
[17]Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. [18]Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».


Negazione occulta della Seconda Persona  

Basterebbe solo questa tesi per provare che Kiko Arguello non è Cristiano, perché nega la Seconda Persona della Trinità, uscita dal Padre e scesa nel mondo.
Non si spiegherebbero altrimenti frasi come: “GESU CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE, PRIMOGENITO DI UNA NUOVA CREAZIONE”. Gesù Cristo non è “stato costituito” qualcosa da un dato momento in poi, poiché è Dio Eterno come il Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio Vero da Dio Vero; infatti la Seconda Persona, il Verbo del Padre consustanziale al Padre, non riceve passivamente la Sua Identità, perché dall’eternità Lui è ciò che è, in perfetta comunione di Volontà col Padre e lo Spirito Santo. Quindi Egli non è dalla Sua Resurrezione in poi “primogenito di una nuova creazione”, ma – come disse S. Paolo – “ perché Egli sia il Primogenito fra molti fratelli”, cioè primogenito non di tutti gli uomini, e nemmeno di tutti i battezzati, perché non tutti i battezzati si salveranno, ma solo di coloro che credendo in Lui e accogliendo il suo Verbo avrebbero ottenuto la potestà di divenire figli adottivi di Dio.
Kiko invece, anche qui come in tutte le frasi sotto riportate, tenta sempre di far risaltare una certa passività del Cristo, rispetto all’azione di  Dio Padre, come se ottenesse la sua Identità dal Padre dal momento della Risurrezione in poi, cosa che equivale a negarne la Natura Divina ed Eterna, cioè senza un inizio.
“MA IN CRISTO DIO INAUGURA UNA NUOVA CREAZIONE, FA UNA NUOVA UMANITA' : L'UOMO NUOVO. DI QUESTA NUOVA CREAZIONE GESU' CRISTO  E' IL PRIMOGENITO: EGLI E’ STATO COSTITUITO COME NOSTRO SALVATORE. In Lui si uniscono Dio e l’uomo. EGLI E' L'IMMAGINE DELLA NUOVA UMANITA'.”
Vero è che Cristo è certamente e giustamente chiamato “Nuovo Adamo” , come anche Maria Santissima Sua Madre è detta “Nuova Eva”, e loro soli, perché entrambi  simili in tutto agli uomini tranne che nel peccato (Gesù in quanto Dio, Maria SS. in quanto concepita immacolata), e perché grazie ad essi la Salvezza e la Grazia di Dio sono di nuovo una realtà per l’uomo, avendoci essi di nuovo, nel Dolore e nell’Amore, “partoriti”al Padre, per cui a ragione possono essere proclamati i Veri Progenitori, coloro che hanno ricapitolato in sé la progenie dell’uomo e della donna perché le hanno redente e restituite potenzialmente “sante e immacolate” nelle mani del Padre, così come l’Eterno le aveva pensate e create. Ma poiché questa immensa Grazia non è scontata ma sottomessa alla libera scelta dell’uomo che può decidere di accoglierla o di rifiutarla, non si può affermare che in Gesù sia in assoluto e a priori inaugurata una “nuova creazione”, una “nuova umanità”, perché da Gesù in poi non si nasce nuove creature “né da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo”, ma si rinasce da Acqua e da Spirito – il Santo Battesimo – e per aver liberamente creduto nel Suo Nome. Pertanto Gesù è senz’altro l’immagine, il paradigma della nuova creatura, del figlio di Dio, del santo reso tale dallo Spirito di santificazione, ma proprio perché Egli non è “l’immagine di una nuova umanità” ma – come dice S. Paolo – “Egli è l’immagine del Dio Invisibile”. Egli non è “costituito nostro Salvatore”, ma Egli èab aeterno nostro Salvatore, perché “è prima di tutte le cose e tutte il Lui sussistono.” “Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui ed in vista di Lui, quelle nei Cieli e quelle sulla Terra, quelle visibili e quelle invisibili”, poiché “piacque a Dio far abitare in Lui ogni pienezza, per mezzo di Lui riconciliare a Sé tutte le cose, rappacificando con il Sangue della Sua Croce gli esseri della Terra e quelli del Cielo.”
Come si può dire che Dio: “A LUI HA DATO LO SPIRITO SANTO PROMESSO” se Gesù è fatto di Sostanza Divina? Come può ricevere – dopo risorto – Colui di  cui era da sempre ricolmo perché lo aveva generato? E come può ricevere il Promesso se è stato proprio Lui a prometterlo, e a promettere di darlo perché da sempre lo possiede? Per questo nel Credo Niceno-Costantinopolitano noi cattolici proclamiamo che lo Spirito Santo procede anche dal Figlio.
Allora, cosa dice Kiko? O Gesù è un semplice uomo che riceve tutto da Dio, oppure, essendo Dio, non riceve ciò che già è, ma appunto “…lo da senza misura”.
Non è neanche vero che Dio: “GLI HA DATO IL POTERE DI GENERARCI DA DIO”, ma casomai difarci rinascere in Dio, perché – non va dimenticato – l’unico Generato da Dio è Gesù, che è l’Unigenito del Padre. E se nelle traduzioni successive al Vaticano II in Gv 1, 13 è detto: “da Dio sono stati generati”, nella “Vulgata” di San Girolamo è invece scritto: “sed ex Deo nati sunt”.
Un’altra “perla” di Kiko,che non si sa se deve far sorridere o far perdere la pazienza recita: “GESU’ CRISTO PUO’ DARE LA VITA.” Perché si annuncia come “una novità” che Gesù abbia il potere di dare la Vita? Essendo Dio, Egli è la Vita stessa, quindi è più che logico che la dia, perché Lui ha detto di Se stesso:  “Io sono  la Via,  la Verità  e  la Vita”.  Osservazione quindi del tutto scontata ed inutile, a meno che non serva per mettere in dubbio la divinità di Gesù …
E, dulcis in fundo, con la più assurda e sconclusionata di tutte le frasi su Cristo, Kiko dice:  “GESU’ RISORTO STA IN UN POSTO CHE DIO HA PREPARATO PER TE  E PER  ME” :
Cosa vuol dire questa delirante ed insensata frase? Forse che Dio ha voluto “premiare” Gesù “mettendolo” in un posto tanto bello, preparato per Lui e per “gli spiriti vivificanti”?
MA GESU’ CRISTO “NON STA IN UN POSTO”, GESU’ CRISTO E’ ASCESO AL CIELO, PER SUA PROPRIA POTENZA, E SIEDE PER SEMPRE - RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI - ALLA DESTRA DEL PADRE, E DI LA’ TORNERA’ CON POTENZA PER GIUDICARE I VIVI ED I MORTI!  E GIUDICHERA’ TUTTI GLI ERETICI E CHI NON LI HA COMBATTUTI! E GIUDICHERA’ ANCHE KIKO ARGUELLO!
Già in passato, nei primi secoli, erano comparse queste eresie, per confutare le quali fu redatto il testo del Credo che oggi si recita nella Santa Messa e che infatti Kiko si guarda bene dal far mai proclamare ai suoi, ai quali è concesso di pronunciare solo il Simbolo Apostolico, perché soltanto questo Credoviene loro consegnato, e solo dopo un minimo di dieci anni di cammino, al Passaggio della Redditio Simboli; i neocatecumenali perciò non studieranno mai il Credo Niceno – Costantinopolitano, che specifica più dettagliatamente la Verità sulla Dottrina della Cristologia e sulla consustanzialità dello Spirito Santo al Padre e al Figlio. Questo “Credo” non viene mai consegnato allo studio dei catecumeni, con la scusa che tale testo riguardava solo il periodo delle eresie”, e siccome in Cammino la mistificazione raggiunge un punto tale che al catecumeno viene fatto credere (esperienza personale e comune a tutti i fratelli) di essere sicuramente il più Cattolico fra i Cattolici, il più credente, il più preparato, il più zelante, il più eletto, il più ortodosso, colui che dottrinalmente sta in una botte di ferro, ciò vuol dire che a tutti può servire di conoscere tale versione del Credo tranne che al neocatecumeno che, grazie alla perfetta ortodossia della catechesi che riceve, certo non ne ha bisogno… La realtà invece è che Kiko riunisce assieme, oltre a molte altre e rese ancor più pericolose, le prime eresie di Ario, Macedonio e Nestorio, perché unitamente al primo dimostra di non credere nella consustanzialità di Gesù con il Padre, quindi con il secondo non crede nella doppia Natura Umana e Divina, entrambe presenti in Gesù Cristo fin dall’Incarnazione e non solo dopo la Resurrezione, ed infine con l’ultimo eretico crea un’enorme confusione sull’esatta individualità e sulla precisa mansione della Terza Persona, lo Spirito Santo, che qualche rara volta nomina correttamente, ma che nella maggior parte dei casi confonde con lo Spirito di Gesù Risorto. Tutto questo è ampiamente dimostrato anche dall’aperta disistima che lui nutre verso la Dottrina della Chiesa e nella fattispecie verso la Cristologiadella Chiesa Cattolica, come ebbe ad esprimersi nell’Annuncio di Quaresima 2006 fatto in Spagna, che noi le inviammo, Santità, come allegato alla nostra prima lettera.
In esso Kiko racconta dell’incontro che ebbe con Lei, Santità, per l’approvazione del Tomo che avrebbe dovuto sostituire le catechesi del Cammino e che Kiko alla fine rifiutò, con Sua triste sorpresa; alle pagg. 5 e 6 di questo Annuncio del 2006 egli dice:
“…quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo, risulta che Monsignor Bertone, il Segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio catechetico dei catechisti. Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grasso, fatto per un teologo, è quello che devono studiare i catechisti?”
“Insomma, potete immaginare…ci danno appuntamento per l’incontro di approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo l’incontro col Cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio… Dico al Cardinale Ratzinger: “Io quel libro non lo riconosco.” Dice Ratzinger: “Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei…, perché allora la Chiesa si disinteressa di voi…”  “Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male.” Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio.”
“Noi pensavamo fosse una sintesi teologica fatta da Emiliano, che ha fatto quello che ha potuto, poverino, ma non c’è chi possa leggerglielo. Inoltre, quel libro è già sparito; è come una tesi dottorale, un mattone (nel senso di gran volume) così di teologia, dicendo un po’ quello che dice la Chiesa sull’ecclesiologia, la cristologia. Potete immaginare se quelle erano le nostre catechesi …”  (Kiko Arguello, Annuncio di Quaresima 2006, Madrid)
Dov’è ora, Santità, quel Tomo che la Chiesa aveva consegnato a Kiko in sostituzione delle sue orribili catechesi? Se la Chiesa gli impone un altro direttorio catechetico, cosa che dimostra che il suo non è accettabile e di fatto totalmente bocciato, come mai Kiko può permettersi di rifiutarlo senza subire conseguenze? Chi è veramente il Signor Kiko Arguello Virtz, e quanto è potente questa persona per poter dettare lui delle condizioni alla Chiesa ed obbligarla a piegarsi alla sua volontà? Oppure: chi c’è di tanto potente dietro a Kiko Arguello cosicché lui si senta tanto protetto da potersi permettere qualunque atteggiamento verso la Chiesa all’insegna della prepotenza e dell’astuzia, come conferma l’ultima falsa approvazione degli Statuti, a seguito della quale non si conosce nessun atto pubblico e formale con cui sia stato richiamato all’obbedienza e alla verità? 
Comunque sia queste parole dimostrano quanto Kiko tenga in conto la Dottrina della Chiesa Cattolica, nella fattispecie quanto la sua Cristologia sia lontana da quella della Chiesa. 
Ma chi è realmente Gesù Cristo per Kiko?
Dunque se perfino per un protestante Gesù Cristo è creduto il Figlio di Dio e come tale Dio come il Padre, questo dimostra che Kiko non solo non è Cattolico nel modo più assoluto, ma non è necessariamente neanche protestante, salvo quando questa dottrina gli serva come strumento per combattere la Chiesa Cattolica, insinuandola assieme al Giudaismo all’interno delle parrocchie.  Ne consegue che non essendo né Cattolico, né Protestante, visto che non crede in Cristo, Kiko Arguello non può essere considerato neppure Cristiano. Perciò l’Eucarestia che sta portando avanti da anni è veramente una caricatura della Pasqua ebraica e ciò significa che Kiko da quarant’anni sta propinando,  a centinaia di migliaia di persone ignare di ciò che celebrano, che intontite dalla sua astuta predicazione credono di militare nella Chiesa, niente altro che un nuovo Giudaismo, camuffato da “Cattolicesimo rinnovato”!  Ma se da quarant’anni Kiko sta operando all’interno della Chiesa Cattolica, combattendola in tutti i modi, leciti e non leciti, e se da quarant’anni egli predica un Cristo in cui in realtà non crede, se perciò egli non è un servo di Cristo, di chi è servo Kiko Arguello? A chi va la sua obbedienza? Da chi è mandato ad operare nella Chiesa Cattolica e DI CHI E’ la volontà che sta realizzando?
E’ evidente che in tale predicazione ci sia un subdolo colpo inferto al Dogma della Trinità, cioè un inizio di scardinamento del Mistero della Trinità Santissima, poiché si va a colpire la Presenza e l’azione distinta della Seconda Persona, che è la Natura Divina di Gesù; ma non contento di ciò Kiko insinua, CON LA TECNICA DELLA CONFUSIONE, il dubbio anche sull’esistenza - distinta dalle altre due - e sull’originalità dell’Azione della Terza Persona.

Negazione occulta della Terza Persona




E’ stato provvidenziale, Santità, rileggere con calma le catechesi iniziali con le quali Kiko ed i suoi catechisti aprono sempre nuove Comunità Neocatecumenali nelle parrocchie di tutto il mondo, ed in particolare riguardare i passi che ho sopra citato delle catechesi sul Kerygma e su Abramo e le assicuro, Santità, che se tali catechesi fossero state reperibili all’interno del Cammino anziché essere inaccessibili ed intoccabili   - tranne che da coloro che le predicano - se io avessi potuto rileggerle dopo averle ascoltate “frettolosamente” cioè  per una sola volta, non avrei perso dieci anni in una setta eretica ma sarei fuggita a gambe levate molto tempo prima di quando non abbia fatto. Questo, Kiko e Carmen lo sanno bene, per questo le hanno occultate per trent’anni, per evitare che la gente aprisse gli occhi.
Quindi è stato provvidenziale sottolineare proprio queste ultime citazioni di catechesi sopra riportate, perché mentre esse erano state citate unicamente con l’intenzione di dimostrare la sbagliata concezione sul Cristo che ha Kiko, e di conseguenza la sua deformazione circa la dinamica della Salvezza, oltre a questo hanno poi portato alla luce l’occultamento che Kiko fa nei confronti dell’esistenza ben distinta e della mansione specifica dello Spirito Santo, Terza Persona Divina.  Riporto qui di seguito soltanto le frasi che sono in stretta relazione con lo Spirito Santo, raggruppandole per affinità di argomenti, e ponendo in risalto le forti contraddizioni ed i gravi errori in esse contenute, sia in senso logico, che in senso teologico.

“GESU CRISTO E' STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE”
“EGLI E' SPIRITO VIVIFICANTE.”
Pur accantonando il concetto già espresso per cui l’Eterno Figlio Unigenito non può essere “statocostituito” ciò che già è dall’eternità - perché non c’è nulla in Lui, tranne la carne, che abbia avuto un inizio - va detto ugualmente che entrambe le parole “spirito” e “vivificante”, pur essendo ovviamente applicabili a Gesù in quanto appellativi divini e perciò contenuti nella Sua Natura Divina, pur tuttavia non possono esserGli attribuiti sia singolarmente che congiuntamente senza cadere in imprecisioni logiche e dottrinali e senza creare enormi confusioni: sarebbe corretto dire che Gesù “è Spirito” soltanto relativamente al tempo antecedente all’Incarnazione, poiché da quell’attimo in poi Egli è per sempre Corpo, Sangue, Anima e Divinità ( cioè esattamente il contrario di quanto Kiko vuol far credere, con una palese tesi protestante, vale a dire che Egli sarebbe stato costituito spirito vivificante dalla Risurrezione in poi…); quanto a “vivificante”, cioè “che da la vita”, questo è un appellativo preciso e specifico dello Spirito Santo, perché questa è esattamente la sua mansione: è la Terza Persona che dando la Vita da appunto Gesù, il quale E’ LA VITA. Lo Spirito Santo da la Vita. Gesù Cristo è la Vita che viene data dallo Spirito. Per questo nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nel commento all’articolo “Credo nello Spirito Santo” al punto 683, la Chiesa insegna:
683 “Nessuno può dire "Gesù è Signore" se non sotto l'azione dello Spirito Santo” ( 1Cor 12,3 ). “Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!” ( Gal 4,6 )Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo. Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. E' lui che ci precede e suscita in noi la fede. In forza del nostro Battesimo, primo sacramento della fede, la Vita, che ha la sua sorgente nel Padre e ci è offerta nel Figlio, ci viene comunicata intimamente e personalmente dallo Spirito Santo nella Chiesa: Il Battesimo ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio Padre per mezzo del Figlio suo nello Spirito Santo. Infatti coloro che hanno lo Spirito di Dio sono condotti al Verbo, ossia al Figlio; ma il Figlio li presenta al Padre, e il Padre procura loro l'incorruttibilità. Dunque, senza lo Spirito, non è possibile vedere il Figlio di Dio, e, senza il Figlio, nessuno può avvicinarsi al Padre, perché la conoscenza del Padre è il Figlio, e la conoscenza del Figlio di Dio avviene per mezzo dello Spirito Santo [Sant'Ireneo di Lione, Demonstratio apostolica, 7].
Quanto poi all’espressione congiunta “spirito vivificante”, se Kiko intende con ciò dire genericamente “Essere in cui signoreggia lo spirito, Essere celeste che dona Vita Eterna”, tutto questo Gesù lo è dall’eternità e non lo è stato costituito dalla Risurrezione in poi; se invece con “spirito vivificante” egli intende l’Azione Divina che si è riversata sugli Apostoli, su Maria Santissima e sulla Chiesa nascente dopo che Cristo è stato glorificato nella Risurrezione, cioè dal giorno di  Pentecoste in poi, allora qui si parla della mansione specifica dello Spirito Santo Paraclito, Colui che Gesù aveva promesso, parlando chiaramente di una Persona distinta da Se stesso quando disse: “Se non me ne vado non verrà a voi il Consolatore, lo Spirito di Verità, ma quando me ne sarò andato ve lo manderò” (Gv16,7);  “Quando verrà a voi il Consolatore che Io vi manderò dal Padre, lo Spirito di Verità che procede dal Padre, Egli mi renderà testimonianza.” (Gv 15,26)  ed ancora: “Quando però verrà lo Spirito di Verità Egli vi guiderà alla Verità tutta intera … Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.” (Gv 16, 13-14).
Quindi l’espressione in entrambi i casi è male utilizzata.

“CHIUNQUE CREDE IN LUI RICEVERA' IL SUO STESSO SPIRITO E LA SUA STESSA NATURA.” 
No! Chiunque crede in Lui riceverà lo Spirito Santo, come disse Gesù ai Dodici la sera di Pasqua, quando apparendo loro ed alitando su di essi non disse: “Ricevete il Mio Spirito”, ma disse: “Ricevete lo Spirito Santo.”  O come dice Gv 1,12: “A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli (adottivi) di Dio: a quelli che credono nel suo Nome” e come afferma S. Paolo in Rom 8, 16 “Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.” E’ un altro il modo di ricevere lo Spirito di Cristo, della Seconda Persona: quello per cui unitamente allo Spirito di Gesù si riceve anche la Sua Carne, il Suo Sangue e la Sua Anima: la Santissima Eucarestia. Ci spiace che questa modalità sia detestata da Kiko, al quale interessa solo lo spirito perché ha seri problemi di fede con l’Eucarestia, ma è questo ciò che ha voluto e deciso il Signore Gesù…

“SEI STATO COSTITUITO SPIRITO VIVIFICANTE , PERCHE’ PUOI TRASMETTERE LORO LO SPIRITO.”“ANCHE VOI STATE PER ESSERE TRASFORMATI IN SPIRITI CHE DANNO LA VITA.”
Questa presuntuosissima e delirante frase descrive ciò che è riportato sopra e cioè che chi crede in Cristo riceve la Sua Natura. Quale natura? Quella umana, del Figlio dell’uomo? Ma potremo mai noi essere umanamente perfetti, frutto dell’unione fra un Dio ed una Vergine, privi di ogni macchia di peccato e di ogni limite? Di quale natura parla Kiko? Di quella Divina? Ma potremo mai noi diventare Dio? E’ pur vero che molti Santi hanno sperimentato una tale unione d’Amore con Dio da sentirsi con Lui una cosa sola, - come disse San Paolo: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me.”- ed hanno anche ricevuto la grazia di operare come operò Gesù (vedi San Pio da Pietralcina) e proprio grazie alla loro profonda umiltà, con cui si abbandonavano docilmente all’azione di Dio (perciò Dio operava in loro), e per lo Spirito di Adorazione che impregnava la loro vita giungevano all’Unione d’Amore con Lui. Ora pare che Kiko voglia riferirsi appunto a questo stato interiore di vita, ma poiché nelle sue parole (e più ancora nelle sue azioni) non compare un briciolo di umiltà e di obbedienza alla Chiesa, poiché egli rifugge totalmente dall’attitudine all’Adorazione di Dio, fugge l’Adorazione Eucaristica, rinnega il Tabernacolo perché rifiuta la Presenza reale di Cristo a Messa conclusa e quindi nei Tabernacoli, prende in giro i Sacramentini che passano la vita ad adorare il Pane Vivo disceso dal Cielo, impedisce ai suoi di inchinarsi di fronte a Dio-Eucarestia e va dicendo che il Crocifisso “E’ NULLA”  (Kiko alle comunità dell’Umbria – Perugia, 26 Settembre 2006),
a me pare che qui  piuttosto che il Santo Profumo di Cristo  si possa avvertire chiara una certa  puzza di zolfo
Eppure Kiko sostiene di essere in grado di “consegnare” lo Spirito Santo:
“Qui non vogliamo ingannare nessuno. Qui dovrà continuare questo catecumenato chi davvero abbia (alla fine) lo Spirito di Gesù, ami come Gesù. Ma questo non lo farete voi, perché non potete. Per questo il catecumenato è una gestazione. Noi vi consegneremo lo Spirito Santo, vi insegneremo ad avere fede, vi insegneremo a credere, vi condurremo nel cammino.” (pag.220- “Abramo”)
No, Kiko che non crede nella Natura Divina di Gesù, egli intende un’altra natura: quella di uomo glorificato, cioè “divinizzato” dalla risurrezione, stato che verrebbe condiviso da coloro che credono in Lui. Per questo può immaginare di applicarla anche a noi poveri e limitati. Questo ricorso a promesse trionfalistiche fa parte di una precisa tecnica psicologica di vendita secondo cui, per far presa sull’uditorio, viene assicurata una condizione superiore, vincente, a persone che sono normalmente frustrate, o per i propri limiti o dalle circostanze della vita.

“Il primo uomo si chiama anima vivente; il secondo, GESU' RISORTO, SPIRITO CHE DA' VITA.”
 “QUESTO SPIRITO CHE DA VITA, CHE E’ GESU’ CRISTO, NON E’ UN INDIVIDUO ISOLATO; GESU’ E’ L’AMORE TOTALE A TUTTI  GLI UOMINI.”
Come al solito Kiko gioca sulla confusione espressiva e sulla strumentalizzazione delle parole di San Paolo: innanzi tutto San Paolo dice “Il secondo… Spirito datore di Vita” e non: “il secondo – Gesù risorto – Spirito che da Vita” : questo Kiko lo fa per affermare che Gesù è “Uomo Celeste, fatto di Spirito, di Sostanza divina e che come tale dona la Vita” non per Sua stessa Natura, ma grazie alla Resurrezione, cioè che è divenuto tale dopo essere risorto, il che è falso. Certo che Gesù è Spirito, perché è Dio; certo che Gesù da la Vita, perché è Dio; certo che Gesù è Amore totale per tutti gli uomini, perché Lui è Dio; ma non si possono dare questi appellativi specifici della Natura e della mansione della Terza Persona indifferentemente ed alternativamente al Figlio e allo Spirito Santo, senza rischiare di creare confusione sulla distinzione dell’identità e dell’azione della Seconda e della Terza Persona di Dio. Tutte e tre le Persone sono Spirito, tutte e tre danno la Vita, tutte e tre amano totalmente gli uomini, ma Colui che secondo la Rivelazione, secondo il Magistero della Chiesa ed il Catechismo della Chiesa Cattolica è: SPIRITO propriamente detto, DATORE DI VITA,  Colui che è l’AMORE SOSTANZIALE DEL PADRE E DEL FIGLIO, L’AMORE  CHE SCORRE TRA IL PADRE E IL FIGLIO, L’AMORE CHE PROCEDE DAL PADRE E DAL FIGLIO E SI EFFONDE SUGLI UOMINI E FORMA LA CHIESA, COSTUI E’ INCONFONDIBILMENTE ED ESPRESSAMENTE LA TERZA PERSONA DELLA SANTISSIMA TRINITA’, LO SPIRITO SANTO. Per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica, parlando del Nome proprio dello Spirito Santo, al n.° 691 dice:
691 “Spirito Santo”, tale è il nome proprio di colui che noi adoriamo e glorifichiamo con il Padre e il Figlio. La Chiesa lo ha ricevuto dal Signore e lo professa nel Battesimo dei suoi nuovi figli [Cf Mt 28,19 ].Il termine “Spirito” traduce il termine ebraico “Ruah”, che nel suo senso primario significa soffio, aria, vento. Gesù utilizza proprio l'immagine sensibile del vento per suggerire a Nicodemo la novità trascendente di colui che è il Soffio di Dio, lo Spirito divino in persona [Cf Gv 3,5-8 ]. D'altra parte, Spirito e Santo sono attributi divini comuni alle Tre Persone divine. Ma, congiungendo i due termini, la Scrittura, la Liturgia e il linguaggio teologico designano la Persona ineffabile dello Spirito Santo, senza possibilità di equivoci con gli altri usi dei termini “spirito” e “santo”.

 “Per questo motivo Gesù, CHE E’ STATO COSTITUITO DAL PADRE SPIRITO VIVIFICANTE, viene a dare la vita eterna, IL SUO STESSO SPIRITO, viene a togliere lo spirito del peccato e a darci il suo stesso spirito, viene a toglierci il nostro cuore di peccato e a darci lo Spirito Santo.”
A dimostrazione di quanto appena detto, qui Kiko racchiude nella stessa frase due espressioni che sembrano apparentemente una la ripetizione dell’altra ma che in realtà, alla luce di quanto appena  riportato dal C.C.C., si oppongono vicendevolmente: “viene … a darci il Suo stesso Spirito”, cioè la Seconda Persona della Trinità, e “viene … a darci lo Spirito Santo”, cioè la Terza Persona della Trinità.
Ma io dichiaro formalmente, in tutta onestà e coscienza davanti a Dio e davanti agli uomini, che in dieci anni di cammino io non ho mai ricevuto una sola catechesi sullo Spirito Santo!
Ma con questa confusione catechetica, questa continua contraddizione verbale è una precisa tecnica di indebolimento mentale,  ottenuto attraverso l’introduzione di una dottrina confusa e dalle notizie volutamente contrastanti, che ha regnato da sempre nella predicazione di Kiko e del Cammino Neocatecumenale, Kiko ed i suoi catechisti stanno volutamente indottrinando masse di gente attraverso messaggi fortemente contraddittori, creando nelle anime grossi conflitti interiori e comportamentali al fine di tenerli mentalmente schiavi, perché chi è in confusione, per paura di sbagliare, tende a pendere dalle labbra di colui che lo guida, e per quanto sembri assurdo, più la guida confonderà il seguace, più questi si rifugerà in essa!  Eccone solo alcuni esempi:

1)Kiko dice che il Cammino ha come modello la Sacra Famiglia di Nazareth,  ma Kiko dice anche che “Gesù Cristo non è assolutamente un modello di vita”;
2) Kiko promette di dare al catecumeno lo Spirito Santo che lo farà amare come ha amato Cristo, ma Kiko dice anche che saremo per sempre peccatori, incapaci di amare, di operare il bene;
3) Kiko predica l’amore nella dimensione della Croce, cioè il morire a se stessi per amore, ma Kiko ti dice anche che Cristo è morto per te perché tu non muoia, Cristo ha sofferto per te perché tu non soffra e non ti sacrifichi;
4) Kiko predica la Croce Gloriosa e l’Agnello Immolato che vi è appeso, ma Kiko non sopporta l’immagine del Crocifisso morto, che considera “sentimentale;
5) Kiko sostiene che Gesù Crocifisso è stato devastato ed ucciso dai nostri peccati, ma Kiko sostiene anche che il peccato non offende Dio;
6) Kiko nega la Presenza reale di Cristo nelle Sacre Specie a Celebrazione terminata e nel Tabernacolo, e critica l’Adorazione eucaristica al di fuori dell’Eucarestia, ma Kiko fa anche costruire in Israele “la Cappella per l’Adorazione”;
7) Kiko ostenta un grande amore alla Vergine Maria ed ha scritto molti canti su di Lei, ma Kiko vieta di pregare Maria Santissima prima di giungere alla seconda tappa del Padre Nostro, cioè non prima di dodici anni di cammino (per coloro che camminano più speditamente);
8) Kiko invita continuamente alla conversione, ma Kiko sostiene anche che la conversione non dipende da noi ma solo da Dio;
9) Kiko sostiene che “nel Cristianesimo non esistono templi”, ma Kiko ha tassato tutte le comunità del mondo per costruire il Tempio neocatecumenale mondiale in Israele: la Domus Galileae;

Non ci stupisce perciò che una parte della Chiesa lo consideri chiaramente eretico ed un’altra parte della Gerarchia lo segua incondizionatamente, come fosse il miglior cattolico sulla piazza, poiché Kiko sa mutare camaleonticamente atteggiamento e dottrina a seconda dell’interesse del momento.

Monoteismo ebraico, come negazione della Santissima Trinità  



Quello che fondamentalmente importa a Kiko è di seminare quanto meno confusione sulla precisa individuazione dell’identità e della mansione della Seconda Persona e della Terza Persona di Dio, affinché rimanga in rilievo solo l’Essenza e l’azione della Prima Persona, il Padre, in conformità con la fede arcaicamente monoteista di Israele: se Cristo avesse ricevuto passivamente la grazia di risorgere dal Padre, la Sua Divinità rimarrebbe dubbia, e l’azione divina messa in risalto resterebbe solo quella del  Padre; in questo caso verrebbe meno la glorificazione della Seconda Persona; inoltre se Cristo fosse stato costituito dal Padre “spirito vivificante”, “spirito datore di vita”, allora scomparirebbe anche la Terza Persona, perché risulterebbe che lo Spirito Promesso ed effuso a Pentecoste altri non sarebbe che Gesù Risorto, “entrato nella divinità con la risurrezione”, perciò “Figlio di Dio” tornato sulla terra solo spiritualmente per una seconda missione, ma non Dio Eterno come il Padre.
Tolte perciò di mezzo la Seconda e la Terza Persona ne rimarrebbe solo una: Dio Padre, Jahve, come unica manifestazione Divina al mondo, come unica fonte di azione divina, come unica Persona Divina. E’ questo il punto focale, l’asse portante del vero annuncio neocatecumenale, la vera fisionomia del Cammino: il Monoteismo ebraico, inculcato a livello  subliminale attraverso tutti quegli “ebraismi” con cui Kiko ama riempire le sue liturgie, le catechesi, le icone, gli usi invalsi nelle comunità, la sua dottrina! Ecco il perché del tentativo – finora riuscito – di dissacrare l’Eucarestia riducendola ad una “riesumazione” del Seder pasquale ebraico! Questo è il menzognero “ponte ecumenico” che Kiko instaura con Israele, punto di incontro di un falso ecumenismo che dovrebbe portare, secondo la sua delirante ed occulta intenzione, la fede ebraica a coincidere con quella cattolica , o forse sarebbe meglio dire “che dovrebbe portare la fede cattolica ad essere riassorbita nella religione ebraica! Intenzione neanche tanto occulta se Giuseppe Gennarini, catechista itinerante della prima ora, nonché uno dei “Dodici Cefa”, nonché Responsabile del Cammino per gli Stati Uniti d’America, nonché giornalista attivo per il giornale “Il foglio” e portavoce ufficiale del Cammino, scrive nei suoi articoli - riportando le testuali parole dell’Arguello - che Kiko sostiene apertamente che:
Il fondatore del Sionismo Theodor Herlzintuì che l’unione tra cattolici ed ebrei avrebbe salvato il mondo.”  (Che cosa???)
Strano, perché fino ad oggi sapevamo che il mondo era stato salvato da Gesù Cristo nostro Signore, nato morto e risorto per l’umanità, non si sapeva che il mondo dovesse ancora attendere la Salvezza, e per giunta nell’attesa dell’unione fra ebrei e cattolici!…
Chi parla lo fa con cognizione di causa, avendo vissuto di questa dottrina per dieci anni e forse sarà interessante sapere che fin dall’inizio del Cammino Neocatecumenale ci veniva insegnato – ma guarda il caso! - a pregare obbligatoriamente solo e soltanto  il Padre, con la solita e per tutti uguale formula di rito che così recita: “Signore, Padre Santo, ti prego per…”. Se durante l’Eucarestia, dopo le preghiere universali, nascevano dieci preghiere spontanee, queste cominciavano tutte e dieci cosi: “Signore, Padre Santo, ti prego per…”. Lo stesso dicasi durante le Penitenziali, nelle liturgie della Parola o per le invocazioni che i Catechisti facevano prima di iniziare le catechesi. E la formula era sempre la stessa: “Signore, Padre Santo, ti prego …”. Unica variazione è la formula personalissima usata da Kiko, e ripetuta a pappagallo da alcuni, che recita così: “Padre Santo, Dio nostro, Re Eterno…”. Ma comunque sia è sempre e solo il Padre ad essere invocato: non sia mai che si invochi qualche volta Nostro Signore Gesù Cristo  o meno ancora la Vergine Santissima! Sono formule non permesse e quelle volte che ho personalmente “trasgredito” queste regole invocando il Signore Gesù o la Madre Santa, sono stata subito guardata male, come se avessi commesso chissà quale delitto.
Ma se il Cammino Neocatecumenale è concepito per tappe, se è considerato “un’iniziazione”, in cui a poco a poco si scoprono le sconosciute fasi successive che essi chiamano “gli arcani” (come in ogni cammino di stampo gnostico- massonico che si rispetti ) come mai nonostante che il Passaggio del “Padre nostro” sia uno degli ultimi ad essere svelato, viene imposto fin dall’inizio di pregare invocando il Padre, Padre che si presume sconosciuto ai più, poiché se non hai il Figlio che ti conduca a Lui, tu non lo conosci e perciò invochi chi non conosci? Come mai se Cristo Gesù è l’Unico Mediatore fra Dio e gli uomini e Maria SS. è “Mediatrice di tutte le Grazie” non possono essere invocati per poter arrivare attraverso di loro al Padre? La verità è che viene inculcato, ad insaputa del catecumeno, il Monoteismo giudaico, fin dal principio. Ma tutto ciò suscita un gravissimo problema:
-          se Gesù Cristo ha detto: “Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.” ,
-          se Gesù ha detto: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me.”,
-           se ha detto: “Chi disprezza Me, disprezza Colui che mi ha mandato.”- cioè il Padre –  ora:
                                                                 
-          se Kiko fallisce clamorosamente la conoscenza del Figlio, perché rifiuta il volto del Cristo che la Chiesa Cattolica propone ai suoi figli  (basti vedere con quali accenti di assoluto ateismo e miscredente cecità spirituale egli rinneghi certe Rivelazioni ufficialmente approvate dalla Chiesa come quella del Sacratissimo Cuore di Gesù, con cui Cristo in Persona si mostrò a Santa Margherita Maria Alacoque, per domandare la diffusione della devozione al suo Cuore), ed infatti Kiko dice:
“Per questo, attenti con certi concetti di Dio buono che è tutta misericordia.... Perché la vita è molto più seria. Venite con me, voi che avete certi concetti di Dio tipo Sacro Cuore, con la manina così e la faccia ritoccata, tutto zucchero e miele, tutto soavino e tenerino... andiamo a una baracca a vedere una donna il cui marito si ubriaca e la picchia tutte le notti, che ha un figlio in carcere e un altro mezzo scemo; una donna che si alza tutti i giorni alle cinque del mattino per andare a sfregare pavimenti e non ha nulla da mangiare. Andiamo a chiedere a quella donna di quel Gesù tanto soave... Andiamo a vedere le prostitute, le retate, i macelli, i drogati, andiamo a vedere la guerra del Vietnam, i cadaveri putrefatti, vediamo un po' quel Dio tutto soave che avete, quella vita così regolare, così per bene, così carina! No! La vita è molto più seria di tutto ciò e non si può fare di essa una caricatura. Quel Dio di cartapesta non esiste. Il Dio della Bibbia non è così. E' un Dio che elegge un popolo e gli dà grazie che non dà ad altre nazioni, perché compia la sua missione. Però, che non lo tradisca, altrimenti la sua maledizione sarà tremenda. E' un Dio che a seconda maledice e benedice.” (OR., pag. 115 “Chi sono io?”)
“Molti hanno una idea di Dio molto sdolcinata. Pensano che Dio è "buonino" secondo il loro modo di vedere. Siamo ingannati dalle false immaginette della prima comunione. Perché noi crediamo che Gesù Cristo era sciropposo, di zucchero, così, con le sopracciglie ritoccate e la mano così... State attenti! Stiamo per demistificare alcune idee di Dio, altrimenti non possiamo capire il Dio della Bibbia che è lo stesso Dio che si è manifestato in Gesù, che è un Dio potente. Gesù Cristo si arrabbia e dice ai Farisei: razza di vipere, perché siete tutti sepolcri imbiancati all'esterno, ma di dentro pieni di porcherie e di carogne. Non credo che per dire questo parlasse così dolcemente…” (OR., pag.224 “Abramo”)
(Pensi bene la Chiesa, la Quale ha voluto approvare definitivamente l’iniquo Statuto di questo movimento eretico e che ha concesso un mandato missionario a questa gente, che questo è l’allucinante modo di predicare di Kiko Arguello e dei suoi seguaci, i quali imparano A MEMORIA codeste catechesi del loro iniziatore, per poterle riportare identiche all’originale!)

      -se dunque Kiko riesce ad ironizzare sull’immagine che ha la Chiesa di nostro Signore Gesù Cristo, fino a spingersi a dire che quel Dio di cartapesta non esiste” (!) perché evidentemente egli insegue una sua proiezione mentale (molto miope) di Gesù che non corrisponde al reale, viene da chiedersi:
 - a quale Dio Padre sarebbe “arrivato” Kiko Arguello, se egli rifiuta il vero Figlio di Dio?
 - In quale Dio crede e quale Dio egli sta di fatto proponendo da quarant’anni nella Chiesa Cattolica?
 - Che tipo di Monoteismo sta introducendo? Certamente non quello cattolico poiché egli demolisce la Santissima Trinità. Vorrebbe veramente farci credere che la sfocatissima concezione di Jahve che ha Israele, il quale avendo rigettato il Figlio non possiede neanche il Padre, corrisponda davvero al Santissimo Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, di tutto il visibile e l’invisibile che ha tanto amato il mondo da mandare il Suo Figlio e che il Figlio Unigenito ci ha rivelato? Egli di fatto sta predicando un Dio che esiste solo nei suoi pensieri, nelle sue fantasie, nella sua eresia, e nell’Aggadah ebraica. E la cosa più triste è che la Chiesa glielo sta permettendo.
Ma se l’alta Gerarchia connivente non muoverà un dito per difendere il gregge, le assicuro, Santità, CHE UN GRIDO SI ALZERA’ DAL BASSODAI PICCOLI, da noi piccoli, che avendo bevuto il veleno letale di questo pestifero eretico solo per una divina disposizione non siamo morti, come molti dei nostri fratelli che si sono suicidati (!), ed una sacrosanta battaglia contro l’eresia giudeo- massonico- protestante che ha invaso la Chiesa verrà da noi innescata, con la Fortezza che Dio ci concederà, per la difesa della Verità, della Testimonianza di Gesù, e a gloria di Dio e della Sua Chiesa, l’unica, quella cattolica che difende e custodisce integra la Dottrina e la Tradizione!
O forse dovremmo veramente assistere impassibili ed impotenti di fonte all’avanzata di un individuo, dall’identità giudea e giudaizzante fino nelle midolla che, facendo piazza pulita di due millenni di Magistero e dello stesso Vangelo del Signore Gesù, pretenda di introdurre nella Chiesa Cattolica gli insegnamenti e la “teologia” dell’Aggadah  rabbinica, rigettando palesemente il Gesù in cui crede la Chiesa e che lui definisce “di cartapesta”, sostituendolo con un semplice “uomo ebreo” preso di sorpresa da una Passione di Croce che non aveva previsto e con una caricatura di Dio Padre, Creatore sia del bene che del male, lanciatore di maledizioni e strafulmini per chi non gli è fedele (ma come: Gesù non aveva “luteranamente” salvato TUTTI IN ANTICIPO, indipendentemente dalle opere?…) un Dio vetero – testamentario, il cui volto non corrisponde affatto al Padre Misericordioso della Divina Misericordia che è Gesù stesso?!
È per gente “giudaizzante” di questo stampo che San Giovanni ebbe a dire:
“Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. [23]Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.” (1Gv1, 22-23)

Ed è ben per questo che un cristiano ed ancor più un cattolico non potrà MAI seguire la teologia, la dottrina i gli insegnamenti della tradizione rabbinica ebraica: perché avendo essi rigettato il Figlio hanno finito per non conoscere più e non possedere neanche il Padre! E senza scadere in uno stolto antisemitismo che non ha alcuna ragione al mondo di esistere e a causa del quale sono stati commessi nel passato orrori e delitti imperdonabili, va comunque detto che un Cattolico NON PUO’ infarcire di ebraismo la sua Santa Fede senza necessariamente apostatare dal Cristianesimo, perché non è affatto vero che “abbiamo lo stesso Dio per Padre” e non è vero che gli ebrei sono “i nostri fratelli maggiori”, visto che il “Padre” che essi professano non è il medesimo (così come non è il medesimo Allah, il dio professato dai mussulmani) : noi professiamo e crediamo in Dio, Padre nostro che è nei Cieli, Creatore di tutto il Cielo e di tutta la Terra ( Lui sì che è “Padre” di tutti, ma purtroppo non tutti vogliono essere suoi “figli”), Padre del Signore nostro Gesù Cristo, consustanziale a Lui, una cosa sola con il Figlio Suo Unigenito e con lo Spirito Santo che è l’Amore che eterno scorre tra i due: gli ebrei questo non lo credono e non lo professano! Ergo: non abbiamo la stessa fede, perciò non siamo “intercambiabili”!

Pubblicato da gianluca.cruccas a domenica, dicembre 18, 2011

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.