ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 22 aprile 2012

Opus Dei: La Connessione Vaticano-Pentagono

Nell'articolo di Frank Morales che leggerete sotto, scritto qualche anno fa, all'epoca della presidenza Bush, vengono ancora una volta evidenziati i legami della Piovra Vaticana, in questo caso l'Opus Dei, con il governo degli Stati Uniti. E' utile evidenziare questi legami con i poteri occulti che danno forma alle politiche del governo degli Stati Uniti perché, molto spesso, non si fa che parlare di imperialismo statunitense senza approfondire troppo qual'è l'origine di tale fervore di conquista. Questo articolo è collegabile ad altri due già pubblicati in questo blog, dove si evidenzia sempre la mano di Dio negli affari politici "imperialisti" del governo degli Stati Uniti:
La Blackwater, i Cavalieri di Malta e l'Ultima Crociata
Le connessioni dell'Amministrazione Obama con i Gesuiti e il Vaticano
 

Come nell'analisi contenuta all'interno del nostro post sulla Blakwater, citato sopra, l'autore dell'articolo sotto arriva alle stesse conclusioni, ossia che le moderne imprese belliche USA non sono altro che un "ritorno ai tempi delle sanguinose crociate."
 


di
 Frank Morales
The Shadow
traduzione
 http://nwo-truthresearch.blogspot.it
Durante una visita a New York la scorsa primavera, Papa Benedetto aveva certamente visitato gli uffici della sua "Prelatura personale", l'organizzazione Opus Dei. Di sicuro si meravigliò del loro nuovissimo hotel sede nazionale di 17 piani, un imponente edificio di mattoni rossi sulla 34° strada a Lexington, che l'organizzazione altamente segreta di laici cattolici aveva acquistato per la bellezza di 69 milioni di dollari nei retroscena di tutto il trambusto sopra Il Codice Da Vinci, un tempestivo vantaggio di pubbliche relazioni per i loro sforzi.
Apertesi al business durante l'anno fatidico 2001, agli albori delle nuove crociate contro gli infedeli islamici eurasiatici ricchi di petrolio, l'Opus Dei e le sue élite sostenitrici - in modo prominente Papa Benedetto XVI - da allora hanno continuato a manifestare una singolare Santa coincidenza dei loro ordini del giorno con la politica estera dell'amministrazione Bush...particolarità del tipo che non sempre fa notizia.

Opus Dei decodificato
 

L'Opus Dei è senza dubbio l'esponente più potente e virulento del fervore religioso fondamentalista che sta investendo il pianeta, solo che questa volta si tratta di fondamentalisti cattolici, intransigenti, che affondano le loro radici nella Santa Inquisizione e nelle sanguinose Crociate. In confronto, questi ragazzi fanno assomigliare Jerry Falwell e i suoi protestanti nuovi arrivati a qualcosa di simile a giocatori di una piccola squadra di provincia. Ora, si badi bene, costoro hanno un parere un po diverso di se stessi. Secondo loro "l'Opus Dei è un'istituzione cattolica che aderisce alla dottrina cattolica, che condanna in modo chiaro il comportamento immorale, compresi l'omicidio, il mentire, il rubare e in generale il danneggiamento delle persone."
 
Fu nella Spagna del 1928 che il sacerdote cattolico José Maria Escrivà de Balaguer fondò l'organizzazione Opus Dei. Come consigliere spirituale del generale Francisco Franco, Balaguer scelse e addestrò i membri dell'elite della dittatura che il generale stabilì dopo la Guerra Civile Spagnola nel 1939, mettendo lui e il suo Opus Dei al centro del potere autoritario.
Più tardi Balaguer fu inviato in Vaticano, e da lì lavorò per diffondere l'influenza dell'Opus Dei, soprattutto in America Latina, dove cercò di svolgere la sua crescente campagna per domare i sacerdoti della teologia della liberazione, condannati per il loro apprezzamento delle analisi marxiste e in opposizione alle dittature militari di destra. 
José Maria Escrivà de Balaguer
Balaguer, che fu velocemente portato alla santità nel 2002, inventò una serie di assiomi per il radicale movimento laico e contro le donne di destra, il quale, nel corso degli anni si allineò con alcune delle dittature più brutali dei tempi moderni, tra cui quella del Cile di Augusto Pinochet nel 1970. Più di recente esso sostenne il fallito golpe del 2002 in Venezuela. Mentre è estremamente sofisticato nella sua pratica politica e negli affari, l'Opus Dei è profondamente antimoderno nella sua ideologia. La metà del gabinetto Franco, nei passati tempi bui della seconda guerra mondiale, erano membri dell'Opus Dei. Erano anche gli anni di formazione di Josef Ratzinger, il futuro papa Benedetto XVI. Anche se non fu mai un membro del partito nazista, come seminarista Ratzinger fu per breve tempo iscritto alla Gioventù Hitleriana nei primi anni del '40. Nel 1943 fu arruolato in un'unità antiaerea a guardia degli impianti BMW fuori da Monaco. Successivamente fu inviato al confine dell'Austria con l'Ungheria per erigere trappole per carri armati. Dopo essere stato rispedito in Baviera egli sembra che abbia disertato.
Nel 1982 l'organizzazione Opus Dei divenne una prelatura personale del Vaticano, cioè un'entità separata di chiesa obbligata solo verso il papa. Da quel momento i membri dell'Opus Dei sfuggirono all'autorità dei vescovi nei territori in cui risiedevano. Di conseguenza essi funzionano come una sorta di strumento di controllo sociale del Vaticano, il che ricorda un altro organismo Vaticano che governò con terrore religioso nella Spagna del 16° secolo prima di imporre ed esportare il suo fanatismo alla Chiesa universale: l'Inquisizione.
Anche se l'Opus Dei è una parte della struttura della Chiesa, non è come le diocesi tradizionali, che sono definite geograficamente, ma dalla sua "finalità in tutto il mondo" di dominare la chiesa e i governi selezionati, il tutto mentre promuove politiche estremiste. Con circa 88.000 membri in tutto il mondo, tra cui 2.000 sacerdoti, l'organizzazione si estende su circa 61 paesi, incluso i 3.000 membri negli Stati Uniti.
Stimata per detenere attività per circa 3 miliardi di dollari, la fluttuante e libera prelatura personale, che pretende di fare "l'opera di Dio" (la traduzione di "Opus Dei") non è obbligata verso nessuno che non sia il Papa, il cui portavoce personale, il cardianale Joaquin Navarro-Valls è anche lui un membro dell'Opus Dei. Nominando i propri preti e vescovi per governare l'appartenenza laica, essa gestisce 15 università, sette ospedali, 11 scuole di business e un gran numero di scuole primarie, secondarie e tecniche, funzionando come una forza sotterranea per la reazione politicizzata all'interno della Chiesa Cattolica.
I membri dell'associazione includono elementi di élite che esercitano un'influenza ai più alti livelli di governo, del Vaticano e della Banca del Vaticano. Gli individui che l'Opus Dei sceglie di reclutare per l'adesione sono la crema della società Americana, Europea e Latino Americana. Essi comprendono i proprietari di grandi imprese multinazionali, della stampa e delle istituzioni finanziarie, così come le figure ai più alti livelli dei governi più potenti del mondo. I giudici della corte suprema degli Stati Uniti Antonin Scalia e Samuel A. Scalia hanno sospette appartenenze all'Opus Dei, così come il senatore  Sam Brownback e l'ex repubblicano Rick Santorum.
Un attuale membro dell'Opus Dei degno di nota è Joseph E Schmitz. Un ex ispettore generale del Pentagono, diventato, nel 2005, capo delle operazioni per la Blackwater Worldwide, la società di sicurezza privata. Mentre al Pentagono era stato incaricato con il compito di sorvegliare tutti i contratti di guerra in Iraq e Afghanistan. La sua connessione con i profittatori di guerra è diventata ben nota. Almeno 2000 miliardi di dollari sono andati "dispersi" da parte del Pentagono durante la sua guardia. Poco dopo che Schmitz prosciolse i suoi amici nell'industria bellica egli annunciò che stava per andare a lavorare per la Blackwater, dove è oggi.
Joseph E Schmitz
In un discorso del 2004 Schmitz disse:"Nessun americano oggi dovrebbe mai dubitare che teniamo noi stessi come responsabili dello stato di diritto sotto Dio. Qui sta la differenza fondamentale tra di noi e i terroristi". Oltre alla sua appartenenza all'Opus Dei, Schmitz è anche membro del Sovrano Militare Ordine di Malta, una milizia cristiana formata nel 11° secolo, anteriormente alle prime Crociate, con la missione di difendere i territori che i crociati avevano strappato ai musulmani. La leadership Blackwater fa pensare che essi stiano seguendo quella tradizione.
Per individuare i più brillanti studenti della nostra nazione l'Opus Dei gestisce alloggi e centri fuori dai campus vicino all'Harvard University di Cambridge, nel Massachusetts; alla Brown University in Providence, nel Rodhe Island; alla Princeton University nel New Jersey, e in numerose altre università d'elite e business schools. Sistemati al di fuori di queste istituzioni, insieme ai reclutatori militari, essi vanno a pesca di soggetti giovani e impressionabili.
Come accennato l'Opus Dei ha registrato fino adesso circa 3.000 membri americani ed è sulla buona strada per realizzare il suo obiettivo, che il suo fondatore ha articolato diversi anni fa quando dichiarò:"Qual'è il fine? La promozione nel mondo del maggior numero possibile di anime dedicate a Dio nell'Opus Dei." Nel suo libro People of God (Il Popolo di Dio) Penny Lernoux osserva che l'Opus Dei "è una macchina efficiente che funziona per raggiungere il potere mondiale." Così , in una partita che sicuramente non è svolta in paradiso, le loro politiche reazionarie e le pretese globaliste appaiono coincidere con l'agenda Bush per il dominio mondiale.

Il Vaticano incontra il Pentagono Inc.
 

La prova della mano dell'Opus Dei all'interno delle macchinazioni dell'imperialismo degli Stati Uniti si manifesta quando si esamina il modo in cui l'organizzazione cattolica si assicura il suo finanziamento. Secondo Charity Navigator, un servizio di valutazione filantropica "la Fondazione Woodlawn sostiene le attività svolte dalla Prelatura Opus Dei della Chiesa Cattolica Romana [i cui] servizi si estendono al grande pubblico in generale." Situata a New Rochelle, la Fondazione Woodlawn è il canale principale di finanziamento per l'organizzazione Opus Dei. Secondo una ricerca Guidestar, la Woodlawn fornisce "finanziamenti per oltre 40 fondazioni affiliate dell'Opus Dei", mentre dichiara attivi di circa 15 milioni di dollari. John B. Haley, un membro dell'Opus Dei, è il presidente e direttore della fondazione.


Immagine tratta dal sito della Fondazione Woodlawn: in essa vi è scritto "La Fondazione Woodlawn riceve contributi e fornisce sovvenzioni alle organizzazioni no-profit che ricevono la cura pastorale della prelatura cattolica dell'Opus Dei."

Secondo Hoover On-Line, un database e risorsa di informazioni sul business, la Fondazione Woodlawn, a partire dal giugno 2001, controllava circa 10.000 azioni, con ricavi stimati di 415 mila dollari, della AES Corporation, o Advanced Energy System Corporation. Chi sono? Ebbene, sono il più grande produttore di energia del mondo, con quasi 12 miliardi di dollari di entrate!
Ancora secondo Hoover:"Il posto giusto al momento giusto, è destino? No, è AES, uno dei principali produttori mondiali indipendenti di energia. L'azienda ha interessi in 120 impianti di produzione nelle Americhe, in Europa, in Asia, in Africa e ai Caraibi, che forniscono una capacità combinata di oltre 44 gigawatt di potenza (soprattutto combustibili fossili); ma esso ha anche delle centrali in fase di costruzione. AES vende energia elettrica al settore pubblico e ad altri mercati energetici attraverso contratti all'ingrosso o nel mercato spot. AES vende anche potenza direttamente all'utente finale in tutto il mondo attraverso i suoi interessi nel settore dei servizi di distribuzione, soprattutto in America Latina."
Un articolo del 17 Novembre 2002 dell'Associated Press, intitolato "Evidence of Price Gouging During California Energy Crisis," riferiva che la Federal Energy Regulatory Commission (FERC), che stava indagando sulla corruzione nel settore energetico della California, si concentrava sulle "discussioni tra i dipendenti di Williams e AES Corporation circa il prolungamento di un guasto in una centrale elettrica per approfittare dei prezzi più elevati che lo stato pagava al culmine della crisi." Nel frattempo, nel mese di agosto del 2003, Corp Watch sottolineava che "L'AES con sede in Virgina, il più grande produttore indipendente di energia al mondo, è attualmente sotto inchiesta da parte dell'Ispettorato ugandese del governo e del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per presunta corruzione, in violazione del Foreign Corrupt Pratices Act degli Stati Uniti."
Dennis Bakke
Dennis Bakke, co-fondatore di AES a metà degli anni '80, è un devoto dell'Opus Dei e del loro modo di fare business. Nel 2005, Bakke, CEO di AES, predicava un sermone a Falls Church, in Virginia, durante il quale intonava che "labor e opus sono due parole latine di lavoro. Labor...evoca un lavorare duramente, qualcosa che devo fare ma preferirei di no...I nostri amici cattolici usano la parola opus nel loro Opus Dei, o "Opera di Dio", che celebra la nostra vocazione al lavoro secolare in modo profondamente biblico. Il lunedì, quando torniamo all'opera di Dio, all'Opus Dei, al lavoro secolare al quale siamo chiamati, facciamolo con passione, con gioia e con amore, confacente alla chiamata di Dio nella nostra vita. E' la nostra missione primaria, fatta per la gloria di Dio. Fallo ed entra nella grande gioia."
L'ex presidente capo di AES, recentemente scomparso, era Richard G. Darman, ex direttore dell'Ufficio di Gestione e Bilancio statunitense, ex vice segretario del Tesoro degli Stati Uniti, ex Assistente al Segretario del Commercio degli Stati Uniti e membro sia del Council of Foreign Relations che della Commissione Trilaterale. Direttore di AES a partire dal luglio 2002, egli fu eletto presidente consiglio il 1° maggio 2003. Sorprendentemente, oltre al suo servizio come presidente di AES, egli fu socio e amministratore delegato del gruppo Carlyle, entrando nella compagnia nel febbraio del 1993, dopo aver prestato servizio nel gabinetto della prima amministrazione Bush.
Il gruppo Carlyle è, secondo il Washington Post, "il più grande gestore di private equity nel mondo", che "compra e vende intere compagnie, il modo in cui alcune società commerciano quote di azioni." Esso è specializzato in appaltatori per la difesa. Altri membri del gruppo Carlyle sono il Segretario di Stato James Baker, l'ex primo ministro britannico John Major e l'ex presidente e capo della CIA George Bush Senior. In breve, Carlyle è il finanziatore altamente volatile del complesso militare-industriale, un complesso benedetto, a quanto pare, da soggetti del calibro dell'Opus Dei.

Cointroinsorgenza Santa
 

Nel corso degli anni Papa Benedetto ha servito con zelo la visione di Balaguer e il marchio dell'Opus Dei della politica sociale fascista. Secondo l'articolo di Thierry Meyssan, "Opus Dei Sets Out to Conquer the World", come Presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede, l'ex Ufficio della Santa Inquisizione, Josef Ratzinger diresse, durante l'era Reagan, l'imposizione di un "centro di sorveglianza a Bogotà, in Colombia, con un potente computer di capacità strategica che fu connesso al Vaticano." Il suo scopo: registrare tutti i dati e le attività politiche di determinati sacerdoti e persone religiose Latino Americane di sinistra che si erano dedicate alla visione e alla pratica della Teologia della Liberazione, un movimento che vede la giustizia per i poveri come sinonimo di volontà di Dio. 
  

Come conseguenza dei dati di intelligence che furono raccolti, e della loro diffusione ai cosiddetti esperti di contro-insurrezione trainati dagli statunitensi, gli squadroni della morte furono in grado di identificare e uccidere molte persone, come avvenuto in El Salvador, con l'assassinio di decine di religiosi lavoratori, tra cui la "voce dei poveri", l'Arcivescovo Oscar Romero. Secondo un articolo del 2000 di Marianne Johnson, dal titolo "The Hand of Opus Dei in El Salvador" (La mano dell'Opus Dei in El Salvador), "sotto l'Arcivescovo Sáenz Lacalle, un uomo dell'Opus Dei", che nel 1997 accettò il titolo di generale di brigata dall'esercito salvadoregno sostenuto dagli Stati Uniti, "la strategia non fu quella della riforma della teologia della liberazione, ma l'annullamento e la rimozione di tutte le tracce di essa." La base di questa strategia fu preparata dal cardinale Ratzinger, che nel 1996 fornì l'indicazione palesemente fraudolenta, nel corso di una conferenza stampa a Città del Messico, che la teologia della liberazione era un "flusso ideologico che è la fonte di molte azioni violente nel continente."

Colpo di Stato in Venezuela
 
E' interessante notare che la visita del Papa a New York nell'aprile del 2008 è quasi coincisa con il sesto anniversario del fallito tentativo di colpo di stato venezuelano sostenuto dagli Stati Uniti, il quale fu ampiamente promosso dall'Opus Dei. Secondo il Los Angeles Times del 22 aprile 2002, dopo il tentativo di colpo di stato dell'11 aprile, l'appena nominato presidente Pedro Carmona "aveva nominato un governo che includeva alcuni membri del gruppo ultraconservatore cattolico dell'Opus Dei." Il Guardian riferì che lo stesso giorno dopo "i militari apparsero in alta uniforme sulla televisione nazionale per annunciare che [il presidente legittimo Hugo] Chavez si era dimesso ed era stato insediato Carmona; e quasi immediatamente fu emesso un decreto si scioglimento dell'Assemblea nazionale e della Corte suprema, e fu annunciato un governo di estrema destra comprendente, come ministro degli Esteri, José Rodriguez Iturbe, un membro dell'organizzazione della destra cattolica Opus Dei."
  
E anche se il colpo di stato fu relativamente incruento, l'Observer di Londra (21 aprile 2002) riferì che "più di 100 persone sono morte negli eventi prima e dopo il colpo di stato". E' probabile che sia avvenuto di peggio. Secondo i testimoni oculari, l'appena insediato ministero dell'Opus Dei sotto Carmona iniziò una frenetica pulizia di casa. Una cronaca di Luis Duno Gottberg dal Venezuela, disse alla rivista Left Turn che, subito dopo il colpo di stato, "un gabinetto composto da elementi alto borghesi e membri dell'Opus Dei, un'organizzazione cospiratoria della destra cattolica, sospese l'Assemblea Nazionale e iniziò a rimuovere di diversi governatori democraticamente eletti."
Secondo Gottberg, "la brutale repressione non tardò ad arrivare. C'erano perquisizioni casa per casa, linciaggi ed esecuzioni di leader di comunità e partigiani di Chavez che ebbero luogo nell'assoluta impunità. Le stazioni televisive e la stampa nazionale sostennero il nuovo governo de facto e misero a tacere le voci dissidenti." Beh, come sappiamo, ciò che avvenne fu che pochi giorni più tardi, dal 13 aprile, Chavez tornò al posto di comando, a capo di un vittorioso contro-colpo di stato, innescato da una rivolta dei poveri e dei lavoratori del Venezuela.
Da quel momento emersero ulteriori informazioni che puntavano al fatto che elementi del regime Bush erano stati coinvolti nel tentativo di rimozione di Hugo Chavez dal potere in Venezuela. L'Observer lo fece notare in un titolo in grassetto, "Colpo di Stato in Venezuela collegato al Team Bush", facendo riferimento ad alcuni "specialisti americani nelle 'guerre sporche' degli anni ottanta", che "hanno incoraggiato i congiurati che tentavano di rovesciare il presidente Chavez." Questi funzionari avevano un nome: Otto Reich, John Negroponte (il nostro ex zar dell'Intelligence, attualmente inviato in Iraq), ed Elliot Abrams, tutti veterani di guerre illegali e sanguinose dell'amministrazione Reagan in tutta l'America Centrale.
Secondo una notizia riportata da Associated Press (3 dicembre 2004), intitolata "Documents Show CIA Knew of Venezuelan Coup," (Documenti mostrano che la CIA sapeva del colpo di stato in Venezuela), la CIA si era imbarcata quasi una settimana prima del putsch condannato. Secondo la storia di AP "un'informativa di un alto dirigente dell'intelligence, appena cinque giorni prima del colpo di stato che avrebbe estromesso brevemente Chavez, diceva che 'alti ufficiali scontenti e un gruppo di giovani ufficiali radicali stanno intensificando gli sforzi per organizzare un colpo di stato contro il presidente Chavez, forse già questo mese.'" Questa "executive brief", insieme con altre, è disponibile presso il sitowww.venezuelafoia.info [questo sito è stato chiuso e al suo posto ne è stato messo un altro che non c'entra nulla, ndt], anche se in forma un po censurata.
Inoltre, come riportato dal Guardian inglese (29 aprile 2002), "la marina americana ha aiutato il colpo di stato venezuelano". Il deputato venezuelano Roger Rondòn "ha affermato che gli ufficiali statunitensi, che egli dice essere [James] Rogers e [Ronald] MacCammon, sono stati al quartier militare Fuerte Tiuna con i golpisti durante la notte dell'11-12 aprile. Il deputato è andato avanti, accusando l'ambasciatore USA in Venezuela, Charles Shapiro, e due militari americani addetti all'ambasciata di coinvolgimento nel colpo di stato. Rondòn ha detto:"Abbiamo visto [Shapiro] lasciare il palazzo Miraflores [la residenza presidenziale], tutto sorrisi e abbracci con il dittatore Pedro Carmona...[La sua] soddisfazione era evidente. La partecipazione di Shapiro nel colpo di stato in Venezuela è evidente."

I Bush e il Papa
 

Infine, secondo il giornalista israeliano Zvi Ba'rel, scrivendo su Haaretz (7 luglio 2004), il "British American Security Information Council (BASIC), un think tank a Washington DC, ha rivelato che un consulente di Carlyle, Richard Burt, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Germania, dirige anche un'altra società, Diligence, una società che fornisce servizi di sicurezza privati in Iraq." Istituita nel 2003, la Diligence è stata fondata da William Webster, ex direttore della CIA e dell'FBI. Ex alti funzionari della CIA sono giunti alla sua guida, tra cui Whitley Bruner, ex capo della stazione di Baghdad dell'agenzia, ora direttore del ramo iracheno della Diligence. Il vicepresidente della Diligence, Joe Allbaugh, nel 2000 era il responsabile della campagna elettorale dell'attuale presidente Bush. La Diligence è un membro dell'Associazione delle Società di Sicurezza Privata in Iraq.
 
Secondo Ba'rel nel 2004 la "Diligence ha firmato un contratto con New Bridges Strategies, una società guidata da Allbaugh, per fornire informazioni di business sull'Iraq post guerra." New Bridges Strategies fornisce "servizi di sicurezza e informazioni di intelligence alle imprese private che cercano di fare affari in Iraq. Secondo un diplomatico statunitense appena rientrato dall'Iraq, queste aziende sono una sorta di esercito privato. Esse hanno il loro personale di sicurezza e un proprio corpo di intelligence. Esse possono eventualmente anche fare accordi con i capi delle tribù locali per fornire difesa e informazioni, una delle principali fonti del loro reddito, secondo il diplomatico."
New Bridge mantiene una sua presenza a Baghdad, Beirut, Ginevra, Houston, Kwait e Washington DC. Secondo il loro sitowww.newbridgestrategies.com [il sito non risulta più attivo e al suo posto adesso c'è un fake, ndt] "le opportunità in continua evoluzione nell'Iraq di oggi sono di natura e portata senza precedenti cosicché nessun'altra impresa esistente ha le competenze e l'esperienza necessarie per essere efficace, sia a Washington DC che sul territorio dell'Iraq." E le opportunità di coinvolgere più contraenti per la "sicurezza privata", che già sappiamo essere un grosso business. Secondo Douglas Jehl, nel suo articolo sul New York Times del 30 settembre 2003, intitolato 'Washington Insiders' New Firm Consults on Contracts in Iraq', "un gruppo di imprenditori legati da stretti rapporti con il presidente Bush, la sua famiglia e la sua amministrazione, hanno creato una società di consulenza  per supportare le aziende che vogliono fare affari in Iraq, comprese quelle in cerca di parti di progetti di ricostruzione finanziati dai contribuenti." Con l'approvazione di uno come l'ex golden boy Ahmed Chalabi, che ha affermato che "New Bridges Strategies ha fatto il lavoro magnifico di raccomandarmi le migliori imprese per i lavori da fare", non si può sbagliare, soprattutto quando si hanno i Bush intorno. Ed essi fanno così.
Secondo il Financial Times dell'11 dicembre 2003, in un pezzo dal titolo 'Middle East: Bush's Brother Helped New Bridge Strategies Businessmen', "due uomini d'affari strumentali alla creazione di New Bridges Strategies, un'impresa ben collegata a Washington, progettata per aiutare i propri clienti ad aggiudicarsi appalti in Iraq, avevano sfruttato in precedenza un associazione con il fratello minore del presidente George Bush per la ricerca di affari in Medio Oriente...John Howland, il presidente della compagnia, e Jamal Daniel, un direttore, hanno mantenuto un importante rapporto di business con Neil Bush, risalente diversi anni addietro."

Neil Bush
Ah sì, il giovane Neil, una vergogna non per uno, ma per due presidenti. Secondo il Washington Post (28 dicembre 2003), in un pezzo intitolato 'The Relatively Charmed Life Of Neil Bush', "alla fine degli anni '80 e nei primi anni '90 Bush mise in imbarazzo suo padre, George HW Bush, con la sua ombra di rapporti come membro del consiglio di amministrazione del famigerato Silverado Savings e Loan, il cui crollo costò ai contribuenti un miliardo di dollari...Ora [Neil] Bush ha messo in imbarazzo il suo fratello George W. Bush con un divorzio che sembra fatto apposta per i tabloid, con voci di paternità, una diffamazione cucita con, ci crediate o no, delle accuse di voodoo." A quanto pare "durante la spiacevolissima battaglia per il divorzio di Bush", quando gli fu chiesto dall'avvocato della moglie se egli aveva avuto relazioni extraconiugali, Bush raccontò la storia delle sue avventure nell'hotel asiatico. "Mister Bush", disse l'avvocato Marshall Davis Brown, "bisogna ammettere che è una cosa abbastanza sorprendente per un uomo il solo dirigersi verso una porta di una camera d'albergo, aprirla e trovarvi una donna in piedi li davanti pronta a fare sesso con lei." Bush rispose:"Fu molto insolito". In realtà non era così insolito. Successe almeno tre o quattro volte durante i viaggi di affari di Bush verso l'Asia. "Non ricordo il numero esatto" ammise Neil. 
Il donnaiolo Neil, il divorziato che si diletta nel voodoo, però, non aveva fatto abbastanza per far allontanare un partner di affari molto importante, cioè il futuro Papa Benedetto XVI, Josef Ratzinger. Secondo il New York Newsday (21 aprile 2005), "Neil Bush, il controverso fratello minore del presidente, sei anni fa, si unì al cardinale che questa settimana è diventato Papa Benedetto XVI, come membro del consiglio di fondazione di una poco conosciuta fondazione svizzera ecumenica. I membri di statuto del consiglio di amministrazione erano ben note figure religiose internazionali, tranne che per Bush e il suo amico e socio in affari, Jamal Daniel, la cui famiglia detiene ampie partecipazioni negli Stati Uniti e in Svizzera, mostrate dai registri pubblici. Un funzionario della Fondazione ha detto che la Fondazione per la Ricerca e il Dialogo Interreligioso e Interculturale è stata fondata in Svizzera nel 1999, per promuovere la comprensione ecumenica e pubblicare originali testi religiosi."
In conclusione, il rapporto intimo tra la Fondazione Woodlawn, i finanzieri dell'Opus Dei e l'AESCorp/Carlyle Group segnalano un legame tangibile tra le macchinazioni del Vaticano e del Pentagono e gli intrighi di intelligence statunitensi, come il tentativo di colpo di stato in Venezuela. Questo matrimonio, fatto sicuramente all'inferno, non è sorprendente se si considerano le esigenze ideologiche di un cosiddetta "guerra al terrore", che strombazza un "asse del male" Islamico, un ritorno ai tempi delle sanguinose crociate. Esporre queste connessioni aiuta a minare le basi profondamente reazionarie della fabbricazione della guerra.

RISORSE
 
Opus Dei
http://www.opusdei.org/

Josemaria Escriva: Founder of Opus Dei
http://www.josemariaescriva.info//

VENEZUELAFOIA.info
http://www.venezuelafoia.info

"Breaking The Opus Dei Code" by Rob Boston
Americans United for Separation of Church and State
 , May 2006
"The Opus Dei Sets Out to Conquer the World" by Thierry Meyssan
Voltaire.net
 , January 1996
"The Hand of Opus Dei in El Salvador," by Marianne Johnson
The Tablet
 , Nov. 18, 2000
"Bush's Brother Helped New Bridge Strategies Businessmen"
by Stephen Fidler and Thomas Catn, Financial Times, Dec. 11, 2003 via CorpWatch

See also:
JOHN NEGROPONTE & THE DEATH-SQUAD CONNECTION
Bush Nominates Terrorist for National Intelligence Director
by Frank Morales, The Shadow
World War 4 Report
 , April 2005
THE DA VINCI CODE: DECODING THE HYPE
The Paradoxes of Mainstreaming Esoterica
by Mark Sanborne, World War 4 Report
World War 4 Report
 , June 2006
From our Daily Report:
Opus Dei in the news
World War 4 Report
 , April 16, 2005
Pope Benedict XVI: The empire strikes back
World War 4 Report
 , April 19, 2005
Benedict backs Pius XII beatification, bestirring Judeo-backlash
World War 4 Report
 , June 2, 2005
NYC activists get $2 million settlement in Carlyle Group case
World War 4 Report
 , Aug. 22, 2008
Blackwater mercs indicted in Baghdad atrocity
World War 4 Report
 , Dec. 9, 2008
Anti-Semitism at Gitmo?
World War 4 Report
 , June 2, 2005

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