ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 15 marzo 2014

Il Robespierre della Brianza (senza creanza)

La misericordia di Radio Maria

“In questi ultimi tempi ho dovuto fare un bel ‘repulisti’ fra i conduttori di Radio Maria… A qualcuno ho dovuto farlo scendere dalla cattedra e metterlo su un semplice seggiolino… Perchè deve essere ben chiaro: o si mangia questa minestra o si salta dalla finestra…”

ptblSono circa le ore 9 di giovedì 13 marzo 2014. Non sono trascorse neppure ventiquattro ore dai funerali del prof. Mario Palmaro. Con queste parole, piene di misericordia, p. Livio Fanzaga commenta la stampa del giorno ed, in particolare, il primo anniversario dell’elezione di Papa Francesco.
E il discorso procede quindi, secondo una logica nota soltanto a lui, sull’inutilità pastorale delle condanne, sulla necessità di presentare la bellezza della vita cristiana senza mostrarsi inclini a tranciare giudizi, sull’importanza della riflessione pastorale che i Vescovi stanno compiendo in materia di famiglia.
Il contrasto fra le due parti del discorso, già comunque evidente in ogni circostanza del nuovo corso, oggi mi pare però particolarmente stridente.
Un pugno nello stomaco mi impedisce di essere sereno per il resto della giornata. Penso al luminoso esempio di Mario Palmaro, alla sua  splendida figura di cristiano coraggioso, alla sua perseveranza fedele fino alla fine dell’esistenza terrena.
Penso ad alcune espressioni della sua ultima lettera al direttore de La Nuova Bussola, a quando dichiarò di non essere riuscito a chiudere occhio in una delle sue ultime notti di vita, alla domanda in cui si chiedeva perchè i cattolici non siano capaci di urlare dai tetti il loro sdegno per la deriva dottrinale dei pastori contemporanei.
Penso…, penso… e mi viene quasi da piangere.
Ma ecco che la voce “bonaria” di p. Livio continua la sua requisitoria. Si passa al commento di un recente libro scritto dal primo Vescovo argentino dell’era Bergoglio:
“Già a Buenos Aires il card. Bergoglio non godeva delle simpatie di ambienti tradizionalisti. E’ così è anche oggi in Italia, cari amici… Sono i rigoristi, gli eticisti, i tradizionalisti, insomma i cristiani ideologici… Non bisogna stupirsene. Andiamo avanti tranquilli seguendo i nostri Pastori…”
Condanne, giudizi, sentenze… No, ma che dite… Il divieto per tali atteggiamenti vale solo per i nemici di Dio, mica per i buoni cristiani! Per loro la Misericordia è: o mangi questa minestra, o salti dalla finestra!
di Marco Bongi

1 commento:

  1. Padre Livio si commenta da solo. Dargli molta importanza può integrare attenzione inutile nei suoi confronti. Spiace dirlo, alla luce di tutti i suoi libri letti, ma è l'espressione, molto 'variegata', di quell'informazione che si sostanzia solo con un termine: propaganda!

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