Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
SANTI: è sotto gli auspici della Vergine che Giovanna ha ricevuto la missione di salvare la Francia
Per quanto concerne la Pulzella d'Orleans, che il nostro predecessore ha elevato agli onori supremi dei santi, nessuno può dubitare che è sotto gli auspici della Vergine che ha ricevuto e compiuto la missione di salvare la Francia.
All'inizio sotto il patronato della Madonna di Bermont, sotto quello della Vergine d'Orleans, infine della Vergine di Reims, ella intraprese, con cuore virile, un'opera così grande, senza paura di fronte alle spade sguainate e, senza macchia, liberò la sua patria dal pericolo supremo e ristabilì le sorti della Francia.
Dopo aver ricevuto il consiglio delle sue voci celesti, aggiungerà sul suo glorioso vessillo il nome di Maria a quello di Gesù, vero Re di Francia. Salita sul rogo, è mormorando in mezzo alle fiamme, in un grido supremo, i nomi di Gesù e Maria, che Giovanna si involò al cielo.
Fonte: Sua Santità il papa Pio XI - Lettera apostolica Galliam Ecclesiæ filiam primogenitam, 2 marzo 1922
Administrator (legale@pontifex.roma.it)Mer maggio 30, 2012 01:00Condividi
L’eroina che, nel XV secolo, liberò la Francia dalla conquista inglese, era giustamente una di quelle anime che piacevano agli angeli ed ai santi. Nel suo villaggio di Domrémy, ella fu dapprima una bambina dolcissima, molto pia, migliore delle altre. Le accadde di custodire le greggi nelle praterie in cui la Mosa disegna anelli verdi scuri, sottolineati dai pioppi; ella li menava anche nei gigliati del Bosco Chenu, su di una leggera scoscesa a qualche distanza dal fiume. Giovanna, che si chiamava Giannina, aveva delle amiche. Le preferite si chiamavano Mengette, Hauviette e Guglielmina. Ella aveva anche dei fratelli ed una sorella, a casa, in chiesa o nei campi, mai ella dava oggetto del minimo rimprovero. Quando era sola al pascolo, pregava. Sentiva parlare costantemente delle disgrazie del regno. Vi era allora un re che era diventato pazzo, il povero Carlo VI, ed una regina, Isabella di Baviera, che tradiva il suo paese d’adozione ed avrebbe ...
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