ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 22 giugno 2012

A Rennes, ebrei e cristiani si preparano a vivere secondo la legge ebraica.

Riprendiamo questa notizia, che rende sempre più consistenti gli inquietanti segnali di giudaizzazione del cristianesimo, che chi è interessato può approfondire dal documento presente in  questa pagina.

Dal 17 al 22 luglio nella diocesi di Mons. d’Ornellas, ebrei e cristiani celebreranno insieme lo shabbat.[1] Mons. Nicolas Souchu, vescovo ausiliare di Rennes, spiega che l'obiettivo di queste giornate d'incontro è di
«permettere ai cristiani di scoprire il giudaismo vivendone concretamente i momenti forti».
I nostri nuovi simboli?
Non si tratta, come si potrebbe credere, d’un dialogo tra membri di due religioni, ma di una sessione a senso unico. 250 partecipanti vivranno una settimana al ritmo della vita ebraica, religiosa e culturale. Avranno il diritto di andare alla messa o di dire il rosario ? Parlare della loro fede cristiana, della Vergine e dei Santi ? Certamente no…
La celebrazione dello shabbat, dal venerdì sera al sabato sera, segnerà il culmine di questo incontro.I cristiani che preparano l'evento lo fanno coscienziosamente, senza chiedersi se non si tratti di un inizio di apostasia : concezioni del pasto conformi alle leggi della cacherout, formazione del personale alle esigenze e alle regole di servizio, come ad esempio stappare una bottiglia di vino (casher, proveniente dai vigneti d'Israele), che può esser fatta solo da un ebreo che ha già compiuto il suo bar-mitzah [2]...
Resta da sapere se questi cristiani conoscono altrettanto bene la fede cattolica. L’anno della fede indetto dal nostro Santo Padre non è una fantasia.
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[Fonte: Riposte Catholique by Perepiscospus]

Note di Chiesa e Post concilio:
1. Per approfondire sullo shabbat, a questo link
2. I maschi che hanno raggiunto la maggiore età religiosa (13 anni) con il bar mitzvàh fanno per tradizione parte del minyàn, quorum di dieci adulti necessario perché sia possibile la celebrazione di alcune parti della liturgia (può venire accolto come decimo membro anche un ragazzo prossimo al suo bar mitzvàh che tenga in mano un rotolo della Toràh).
Dal testo di Artur Green: "Queste sono le parole". Giuntina, Firenze 2002, apprendiamo che durante l'ultimo trentennio quasi tutte le comunità ebraiche non ortodosse hanno iniziato a includere le donne nel quorum necessario per un minyàn. Quest'innovazione ha comportato controversie con il movimento conservatore, ma le forze del cambiamento sembrano aver vinto la battaglia.

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