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venerdì 3 agosto 2012

Nel trionfo del cuore Immacolato di Maria


Dante e i peccati della Chiesa

Dante Alighieri
Dante Alighieri

L’Osservatore Romano cita il sommo poeta e Sant’Ambrogio: “Felice il crollo cui segue una ricostruzione”
redazione roma

«Felice il crollo cui segue una ricostruzione», se anche il «peccato» ha una sua «provvidenza». Lo scrive il teologo dell’Osservatore romano, Inos Biffi, a proposito di Dante e sant’Ambrogio e della percezione che questi hanno del peccato nella Chiesa.

  
 «Ancora una volta, - osserva Biffi commentando il IX canto del Paradiso di Dante - l’indignazione verso i pastori infedeli non annebbia nella mente di Dante la limpida percezione dell’autentica identità della Chiesa, perennemente legata a Cristo dal vincolo sponsale. Il suo indegno e deplorevole governo non inquina l’ecclesiologia del poeta, che permane ineccepibile».
  
Il tratto della teologia di Dante che Biffi sottolinea sul giornale vaticano è la  «provvidenza del peccato, vinto in sovrabbondanza dalla grazia».


Con Chiavacci Leonardi, Biffi afferma che il IX canto del Paradiso è una «delle grandi pagine anticonformiste proprie di Dante». E che in questa teologia Dante era stato già «preceduto» da sant’Ambrogio, «con l’audace esclamazione: “Felice il crollo, cui segue una ricostruzione ancor più
Bella”».
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/dante-alighieri-osservatore-romano-17248/

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