ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 7 settembre 2012

Prodromi di Vaticano III°

 "L'uomo custode del creato" è il titolo della ventesima edizione del Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa, inaugurato nel Monastero di Bose (Italia), e che si concluderà l'8 settembre prossimo. "Nella tradizione cristiana d'oriente e d'occidente, abitare la terra è un compito e un dono affidato agli uomini, custodi ma al tempo stesso ospiti della creazione". Su questi temi sono intervenuti il Priore di Bose, Enzo Bianchi e il Metropolita di Pergamo Joannis Zizioulas, il Rappresentante del Patriarca Ecumenico Bartholomeos I. Il Santo Padre, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma in cui auspica che "le giornate di confronto e di incontro fraterno possano favorire la conoscenza reciproca e la condivisione della fede, suscitando e rinnovando un comune impegno nella tutela del creato dono di Dio".



Al Convegno partecipano metropoliti e vescovi delle Chiese ortodosse e della Chiesa cattolica, tra cui il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio; l'Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna; il Vescovo Mansueto Bianchi, di Pistoia (Italia), Presidente della Commissione per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (CEI); Rappresentanti della Chiesa d'Inghilterra e della Riforma, del Consiglio Ecumenico delle Chiese e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, e teologi, patrologi e scienziati da tutto il mondo. In quattro giorni d'incontri aperti al pubblico, i relatori approfondiranno la dimensione teologica e spirituale del rapporto dell'uomo con l'ambiente che lo circonda, interrogandosi sui valori che possono ispirare scelte responsabili di fronte alla crisi ecologica, provocata dall'uomo stesso, che sta causando ferite irreversibili alla vita sul nostro pianeta.
L'insegnamento della Chiesa ortodossa sui problemi dell'ecologia sarà esposto dal Vescovo Amvrosij di Gatcina, Rettore dell'Accademia teologica di San Pietroburgo. La bontà della creazione secondo il racconto biblico, la relazione tra la natura ferita e risanata e la storia di salvezza, la comprensione del rapporto dell'uomo con la creazione nei Padri della Chiesa, da Ireneo di Lione a Massimo il Confessore, ai Padri siriaci, sono al centro delle riflessioni proposte da John Behr (New York), Nestor Kavvadas (Tübingen), Assaad Elias Kattan (Münster).

Omelie a Bose ... sermoni chiacchiere e opinioni.

dialoghi D.C& G.P
Chiamiamo ogni cosa con il proprio nome
...pane pane vino al vino...
Caro Amico Grillo
In questo caldo mese di Agosto
leggo l’omelia che Bianchi ha pronunciato
 nel suo “auto monastero” , sul sito di Bose è  definita  omelia ….e qui scatta la la domanda: 
L’omelia non è la “predica” che il SACERDOTE esegue a commento del vangelo 
DURANTE LA MESSA ? …. Se è così può un NON SACERDOTE- chiamare 
Omelia un suo discorso (pieno a mio parere di cose ops bose curiose) ????
Interessante domanda Don Chisciotte. L’Omelia è una azione del Vescovo, del prete ed in alcuni casi del diacono
in quanto è una spiegazione autentica del testo sacro o dei testi della liturgia o
del significato della festa. 
Può anche dare delle precise indicazioni morali, per questo fa parte dell’ufficio
 magisteriale del Vescovo e dei suoi delegati.
S. Francesco, per poter parlare nelle chiese, fu ordinato diacono.
Ci distinguiamo in questo dai protestanti ai cui pastori per parlare ufficialmente 
basta lo studio. Per i cattolici è necessaria la potestà di ordine.
Fuori dalla liturgia anche altri possono parlare. Non si tratta più di omelie

ma di sermoni ed esortazioni. Se Bianchi ha parlato non durante una Messa
o altra funzione liturgica, ha fatto
cosa legittima. Improprio invece è  il nome che con cui è stato definito 
il suo sermone.Bianchi parla dappertutto e per farlo ha una
 "autorizzazione di fatto."


Egli però è un laico e non un monaco. La sua fondazione è una legittima 
aggregazione di persone che il Vescovo del luogo riconosce, perché i  laici
 hanno il diritto ad aggregarsi, nel rispetto delle leggi ecclesiastiche. 
Ma Bose non è un monastero legalmente parlando, anche perché vi sono
 cristiani di diverse confessioni.
Se i suoi membri hanno emesso voti , questi sono voti privati che anche tu 

se volessi e fossi libero dal matrimonio, potresti fare.
Il monaco ha uno statuto giuridico previsto dal Codice di Diritto Canonico, 
che né Bianchi né i suoi, hanno.
http://bosecuriose.it/omelie-a-bose-...-sermoni-chiacchiere-e-opinioni..html



Nessun commento:

Posta un commento