ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 6 novembre 2012

Ci si consola come si può ..da rottamati



Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc, ad Affaritaliani.it: insegnai filosofia a Berlusconi. Il Cav e Don Giussani erano amici

Di Tommaso Cinquemani
rocco buttiglione
"Ai tempi in cui io e Scola facevamo lezione a Berlusconi, lui non era ancora entrato in televisione, né tantomeno in politica. Non abbiamo gettato le basi per la futura Forza Italia". Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc, sceglieAffaritaliani.it per rivelare i contenuti degli incontri organizzati da Don Giussani, fondatore di Cl, tra Scola, lo stesso Buttiglione e il Cavaliere. "Parlavamo di diritto, di comunicazione, del sistema politico italiano. Anche di Marshall McLuhan. La filosofia è meno astratta di quanto molti pensino". Poi svela quali rapporti c'erano tra il Cavaliere e Don Giussani: "Erano amici. Silvio era interessato al mondo di Cl che a quei tempi era un fenomeno appena emerso. Un movimento di fede molto forte, slegato dai temi degli affari e della politica".

Durante la puntata di Report di domenica Marco Palmisano, ex 'monaco laico' di Comunione e liberazione, vicinissimo a Formigoni, ha dichiarato che Lei e scola faceste delle lezioni  a Berlusconi e alcuni suoi uomini. E' così?
"Sì, certo".
Quali tipi di lezione facevate?
"Filosofia, teologia. Stiamo parlando di una decina di incontri o poco più, fatti trentacinque anni fa. Allora facevamo questo: corsi di formazione. E lo facemmo anche per la società di Berlusconi".

Per il management di Mediaset?
"Non era Mediaset, era prima. Il Cavaliere aveva appena fatto Milano Due. Mi sembra che la sua società si chiamasse EdilNord".

Stiamo parlando dell'epoca in cui era un imprenditore immobiliare?
"Esatto, non era ancora entrato nel mondo della televisione, né tantomeno in politica. Faceva questi corsi per preparare lo staff con cui voleva entrare nel mondo dell'etere".

Stupisce che facesse corsi di teologia e filosofia. Sono materie utili per un'attività politica, non per gli affari.
"Allora in Italia era una cosa inusuale, oggi è normale. Ma non è che parlassimo solo di teologia. Parlavamo di diritto, di comunicazione, del sistema politico italiano. La filosofia è meno astratta di quanto molti pensino".

Quindi non era un modo per preparare la formazione politica di Berlusconi?
"Allora il suo obiettivo era il mondo dell'informazione e quindi i corsi erano direttamente centrati sui temi della comunicazione, della televisione. Parlammo anche di Marshall McLuhan che allora era sulla cresta dell'onda".

Si ricorda chi c'era a questi incontri?
"E' successo un secolo fa. C'era Berlusconi, Dell'Utri, Confalonieri, lo stesso Palmisano. Poi non ricordo".

Nell'intervista di Report Palmisano afferma che fu Don Giussani ad organizzare gli incontri…
"Don Giussani sapeva che noi avevamo una piccola società che faceva ricerca e informazione. Si chiamava Ispra. Allora ci mise in contatto".

Che rapporti c'erano tra Don Giussani e Berlusconi?
"C'erano buoni rapporti. Silvio era interessato al mondo di Cl che a quei tempi era un fenomeno appena emerso, un movimento con una forza sconvolgente nella realtà milanese e italiana. Ma era qualcosa diverso da quanto si è oggi consolidato nell'immaginario comune. Era un movimento di fede molto forte, ma i temi degli affari e dell'amministrazione erano lontanissimi".

Secondo lei perché Palmisano ha ritirato fuori questa storia proprio adesso?
"Bisogna chiederlo a lui".

Lo abbiamo fatto, ma non ha voluto rispondere…
"Allora come posso farlo io".

Alcuni mormorano di un attacco a Scola che mira al seggio pontificio…
"No, non credo. A quei tempi Scola fece delle lezioni a un giovane imprenditore di successo come ne ha fatte tante altre. Non poteva sapere quello che poi Berlusconi sarebbe diventato e avrebbe fatto. Non davamo lezioni per fare la Forza Italia del futuro".

Quale ruolo ha avuto Don Giussani nella discesa in campo di Berlusconi?
"Don Giussani ha avuto un ruolo chiave nella vita del Cavaliere. Berlusconi è un mio avversario politico, ma come uomo ha avuto grandi virtù e gradi difetti. Ma ha avuto un interesse sincero per la fede cristiana, anche se poi nella morale ha zoppicato".

Si potrebbe definire un buon cristiano?
"Questo non è cosa che posso dire io".

Formigoni lancia il concorso per il FORmaglione

Martedì, 6 novembre 2012 - 14:54:00
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, lancia un concorso su Twitter mettendo in palio un 'FORmaglione'. Sul suo profilo il governatore scrive: "FORconcorso: vinci un FORmaglione. Tanti mi chiedono un FORmaglione. Il 40.000esimo follower ne vincera' uno. Avanti FORtwitteroni!!".
Formigoni

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