ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 9 dicembre 2012

Piacere nostro



Caro don Chisciotte,
mi fa piacere apprendere che dal sito di Roberto Beretta sia stata tolta la critica a Bose Curiose, perché Beretta è scrittore sul “Timone” ma soprattutto perché   era ingenerosa , in quanto  “Bose curiose” ha l’unico scopo di far notare divergenze tra il pensiero cattolico e quello di  Bianchi.
Tali divergenze potrebbero essere anche inesistenti. Basterebbe allora citare il catechismo o i testi  magisteriali e dimostrarlo. E’ legittimo (come abbiamo già fatto notare tante volte) suscitare i problemi  ed approfondirli. Superficiale invece  è usare l’argomento di autorità del tipo” Bianchi è andato al Sinodo, scrive su Famiglia Cristiana è invitato nelle diocesi” quindi va bene.  Noi non diciamo che va male: diciamo che, a nostro avviso, le sue affermazioni ,  spesso incomplete o poco chiare, vanno valutate oggettivamente.
A difesa di Bianchi occorre però  dire che lui non ha mai preteso di parlare a nome della Chiesa Cattolica, né ha mai detto che la sua esperienza sia perfettamente canonica. Ha preteso soltanto di poter parlare ed agire.
E questo è legittimo. Il problema più che in lui sussiste in coloro che in modo acritico lo prendono per autore di dottrine e prassi fondate e sicure. Per questi tali è nato questo sito: perché vedano che non sempre c’è una consonanza con il  pensiero autenticamente cattolico.
Oppure perché, magistero alla mano, la dimostrino.
Passo ad altro argomento:
Tempo fa mi chiedesti un parere sui preti (e da noi i bosiani fanno così) che non si vestono da preti.
Aggiungo alla risposta che ti diedi, le parole del Cardinal Bertone, segretario di stato, il quale, per venerato incarico, cioè per volontà del Papa ordina di vestire in talare o clergyman anche d’estate.
La prescrizione vale per Roma  (congregazioni Romane e Vicariato, cioè diocesi) Ma l’osservazione finale secondo la quale i Vescovi  diocesani portando la talare, danno buon esempio al loro clero, estende il valore del documento alla Chiesa intera.
La lettera a firma di Bertone, è datata 15 ottobre 2012
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SEGRETERIA DI STATO
Affari Generali
prot. n. 193.930/P
Dal Vaticano, 15 Ottobre 2012
Eminenza / Eccellenza Reverindissima,
con la presente desidero richiamare alla Vostra attenzione l'importanza della disciplina inerente l'uso quotidiano dell'abito ecclesiastico (talare o clergyman) e religioso, come determinato dalla normativa in materia e secondo le motivazioni a suo tempo illustrate ed esplicitate dal Beato Giovanni Paolo II nella Lettera al Cardinale Vicario di Roma, dell'8 settembre 1982.
In un tempo in cui ciascuno è specialmente chiamato a rinnovare la coscienza e la coerenza della propria identità, per venerato incarico, vengo a chiedere a Vostra Eminenza/Eccellenza di voler cortesemente assicurare l'osservanza di quanto sopra da parte tutti gli ecclesiastici e e religiosi in servizio presso codesto Dicastero/Tribunale/Ufficio/Vicariato, richiamandolo il dovere di indossare regolarmente e dignitosamente l'abito proprio, in qualsiasi stagione, anche in ossequio al dovere di esemplarità che incombe soprattutto su quanti prestano servizio al Sucessore di Pietro.
Lo stesso esempio, di quanti insigniti della dignità episcopale, sono fedeli all'uso quotidiano dell'abito talare loro proprio, durante gli orari di ufficio, diventa esplicito incoraggiamento per tutti, anche per gli Episcopati e per coloro che vengono in visita alla Curia Romana e alla Città del Vaticano.
Con l'occasione, inoltre, anche per evitare incertezze ed assicurare la dovuta uniformità, si ricorda che l'uso dell'abito piano è richiesto per la partecipazione a qualsiasi atto nel quale sia presente il Santo padre, come pure per le Assemblee Plenarie ed Ordinarie, le Riunioni Interdicasteriali, l'accoglienza delle Visite "ad limina" e le diverse convocazioni ufficiali della Santa Sede.
Grato della collaborazione, mi valgo volentieri della circostanza per confensarmi, con sensi di distinto e cordiale ossequio
dell'Eminenza/eccellenza Vostra Rev.ma
dev.mo nel Signore.
+ Tarcidio Card. Bertone
Segretario di Stato.

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