ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 5 agosto 2013

Purificazione in corso?

SULLA VICENDA DEI FRANCESCANI

Il mio “rapporto” con i Francescani dell’Immacolata non era iniziato nel migliore dei modi, tuttavia da sempre ho apprezzato la parte “Tradizionale” sia della Messa che della confessione e volentieri mi recavo alla Santa Messa Tridentina.


Dico recavo perché come tutti sanno dall’11 Agosto, tutto ciò, a meno di un placet dell’ordinario, non accadrà più. (sempre che qualcuno lo chieda)

La notizia è stata dolorosa, come negarlo, ma non inaspettata, daltronde gli opposti non possono convivere sullo stesso soggetto ed il novus orror e la Messa Tridentina lo sono.


Giustamente se ne sta scrivendo e parlando tanto, non so a cosa serva poi tutto ciò, solo Iddio sa se ogni nostra parola sarà volta per il bene o per il male.

Ho letto su di un blog, non so a che pro, di gravi accuse al p. Manelli da parte di un sedicente testimone, peraltro sembrerebbe essere stato allontanato dai FFI, il quale con tanto di prove, a suo dire, sostiene che il provvedimento è rivolto a p. Manelli per la sua, sembrerebbe, “tirrannia”.

Non so nulla di tutto ciò, sebbene io sia per la rigidità e la severità, ma volevo riportare alcune parole di questo testimone: È comprensibile la reazione di quanti non conoscono i fatti gravissimi ed immaginano tale provvedimento riferito alla Messa in latino. Non è così.

Sicuramente la Messa in latino è stata abrogata per l’abuso, per una concezione falsa creata da Padre Manelli come ha fatto per tutto il resto. Come faceva dire da quanti a lui vicini che chi non era Frate del suo Istituto andava all’inferno, così poteva affermare che i Sacerdoti che non celebrano la Messa in latino sono dannati.

L’accusatore sostiene che l’obiettivo del provvedimento è p. Manelli e all’uopo osserviamo:

Padre Manelli è ancora lì la messa non è più là.

Si è colpito p. Manelli o la Messa?

Il singolo o la congregazione?

Tutto ciò non corrisponde alla realtà, se il problema fosse stato Manelli, per Carità non lo escludo, non posso saperlo, cosa c’entra la Messa?

Si prendano provvedimenti contro di lui e basta!

Qual è la spiegazione secondo questo tale?

Sicuramente la Messa in latino è stata abrogata (SIC!) per l’abuso, per una concezione falsa creata da p. manelli.

Quale sarebbe l’abuso, nel celebrarla o nell’imposizione di essa?

Se prendiamo ad esempio Campocavallo, nel celebrarla non vi erano abusi, quanto al farne abuso, apriti cielo: su sette giorni la messa in latino c’era solo la domenica in cui si celebravano 4 cene del signore ed una messa in latino.

Ma cosa si farnetica!

Se in altri luoghi si facessero abusi nel celebrarla allora alleluia, perché se si dovessero eliminare le messe in cui si fanno abusi liturgici addio novus orror, quindi anche questa non regge di scusa.

Se invece fosse per l’abuso che se ne fa nel numero delle celebrazioni dovremmo dire la stessa cosa per il novus orror a Campocavallo eppure le “due” messe hanno pari dignità secondo le nostre Autorità.

Ditemi negli altri monasteri quale fosse il rapporto tra NO e VO: 1:1?

Anche questa non regge.

Leggo una nota ufficiale dei FFI che conferma ciò che dico: È bene sapere che prima, durante e dopo la Visita Apostolica (luglio 2012-luglio 2013), come pure attualmente, l’uso esclusivo prioritario della maggior parte delle Comunità F.F.I. è il Novus Ordo (S. Messa e Breviario).(Qui)

Sono inoltre contento della difesa che si fa di Padre Manelli, smentendo tutte le calunnie nei suoi confronti.

Ma lo stesso articolo non fa che mettere in evidenza che la convivenza tra conciliari e non, tra NO e VO è impossibile ed anche questo è un dato inconfutabile visto come è andata a finire.

Se si legge con attenzione la nota indirizzata ad un anonimo giornalista su vatican insider (satan insider)

Non mi convince anche l’articolo del fratello Andrea Carradori, persona davvero in gamba, squisita e paziente, che condivide l’obbedienza cattolica di p. Manelli e dei FFI e definisce, con parole non sue però, luciferina la disobbedienza di alcuni pseudo-tradizionalisti e tradi-protestanti, termine appunto ripreso da un autore che Andrea Carradori definisce “nordico”.

Non trovo neanche corretta, anzi temeraria, come ho fatto sapere all’interessato, l’affermazione che di seguito riporto letta sul suo blog:Il primo freno allo svilupparsi della forma straordinaria sono proprio stati questi pseudo-tradizionalisti che ne fanno un vessillo della disobbedienza al Magistero, snaturando intrinsecamente il senso stesso del Venerabile Ordo che è l’attuazione dell’Obbedienza del Figlio alla Volontà del Padre.

Per due motivi:

Il primo è che la forma “straordinaria” esisteva prima (quindi non solo era ordinaria ma l’unica, a parte alcune varianti accidentali) e non è una novità da sviluppare ma solo abusivamente soppiantata da questa cena del signore come sacra sinassi presieduta dal presidente dell’assemblea, quindi la santa Messa Cattolica non deve svilupparsi (salvo accidentalmente) ma riprendere il suo ruolo, poiché prima dello scempio conciliare esisteva solo quella ed è una questione dogmatica al contrario di quello che dice Cavalcoli, visto che viene dal Concilio di Trento dogmatico e dalla bolla QPT e ribadito dalla MD sulla liturgia.

A dire il vero sono stati i modernisti ed i massoni a volere il NO e sono i modernisti che continuano ad osteggiarla, non ha senso affermare altro.

Secondo, a mio parere è gravemente erroneo dire che questi che celebrano il VO ne fanno un vessillo di disobbedienza, perché nessuno può sapere con quanta devozione, adorazione ed amore lo fanno tanti sacerdoti e molto più perché non è una disobbedienza al Magistero.

Come si può sostenere questo?

Se si sostiene ciò significa che il VO è illegittimo, non è voluto da Dio, non è Magistero!

Oppure la disobbedienza che si vuol far intendere è verso gli uomini.

Ma se così fosse, quale obbedienza si deve agli uomini?

Assoluta?

Quale Magistero (chiaramente quello a cui si deve l’assenso di intelletto e volontà) sarebbe “disobbedito” celebrando il VO, forse che il Concilio di Trento è abolito?

Forse che la bolla QPT è abolita?

Davvero se io non vado al NO commetto peccato e disobbedisco a Dio?

Infine riguardo all’obbedienza siamo su due piani diversi, quella del Figlio è perfetta perché la volontà è essenzialmente identica, quella nostra è analogica e secundum quid, cioè secondo l’esempio della perfetta obbedienza che è contenuta nelle Verità rivelate che sono l’espressione della Volontà divina e per la Grazia.

Lo stesso culto pubblico (liturgia) che Cristo diede al padre secondo la volontà del Padre (Enciclica Mediator Dei), noi lo dobbiamo secondo la Sua volontà espressa dal Magistero infallibile, ma ciò non è possibile quando si hanno due culti diversi quali oggettivamente (essenzialmente) sono il VO ed i NO (basti vedere le due definizioni e tutto ciò che cade sotto i nostri sguardi, chiunque dica che sono uguali può essere solo che cieco! Basti vedere ciò che succede in queste messe, basti il Brasile).

Riguardo all’obbedienza dobbiamo sapere che «Essendo l’autorità dei Superiori limitata, anche il dovere di obbedire ad essi ha dei limiti. È chiaro che non è mai lecito obbedire a un Superiore, che comandi una cosa contraria alle leggi divine o ecclesiastiche; si dovrebbe allora ripetere la parola di San Pietro: “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (Atti5, 29) (...) Si pecca contro l’obbedienza per eccesso, obbedendo in cose contrarie a una legge o a un precetto superiore: in questo caso si ha il servilismo». (Francesco Roberti - Pietro Palazzini, “Dizionario di Teologia Morale”, ed.Studium, Roma 1961, III edizione, alla voce: “obbedienza”).

Dire che disobbedire ai superiori è un atto luciferino (o citare chi lo ha fatto) è temerario perché bisogna sempre ricordarsi che l’Assoluto è solo Dio e l’obbedienza dipende dal comando.

I FFI potranno anche obbedire e potrà anche sembrare giusto ma mi sembra errato accusare di “luciferismo” chi disobbedisce ad un superiore che fa celebrare una messa massonico-protestante che ha allontanato milioni e milioni di persone, come anche il sottoscritto, per rendere l’unico culto cattolico stabilito dal Concilio di Trento e da Dio.

Anche satana conosce il significato di obbedienza.

Il dottore Angelico ci insegna che una legge iniqua, se si tratta di legge positiva, non ha forza di legge e non obbliga in coscienza, se invece va contro il diritto divino, non deve essere mai essere seguita (ST pI-II Q96 a4 r), sarebbe andare contro Dio stesso ed il Vangelo e si peccherebbe mortalmente.

Trattandosi del Sacrificio di Gesù di cosa parliamo?

E’ legge positiva o rientra tra quelle divine ed ecclesiastiche?  

Alcuni FFI dell’immacolata si sono scagliati contro i blogghisti tradi-protestanti,  per far sapere che :Accettiamo e obbediamo alle disposizioni S. Sede: chi userà questa vicenda per andare contro il Papa o la Gerarchia Cattolica, andrà contro lo spirito del nostro istituto.

Bene, allora per obbedienza portino all’altare una palla verde e si mettano quel bel copricapo che ha indossato pastoralmente Papa Francesco, perché se si deve essere obbedienti ai superiori lo si deve essere in tutto.

Questa oltre ad essere obbedienza si chiama coerenza!

Questo Francescano, con tutto il rispetto, non ricorda bene la Bolla QPT.

Normalmente poi se qualcuno impedisce una cosa è perché la ritiene un male, se si impedisce il VO vuol dire che è un male, non è nel “sentire cum ecclesia” e a tal guisa chi obbedisce ritiene che chi la impedisca abbia ragione e lo fa per il bene e contra factum non est argomentum!

Chi mai impedirebbe a qualcuno un vero bene!

Perché se è un bene allora viene impedito?

Va ricordato come dice il Dottore Angelico: “non è un obiezione il fatto che alcuni desiderino il male, perché non desiderano il male se non sotto l’aspetto di bene; e perciò la tendenza di costoro per sé è diretta al bene, ma peraccidens è al male” (In I Ethic. 1, 1° n.10).

Il mafioso dice al picciotto:ben fatto!

Ciò è incontrovertibile e quindi bisogna ormai riconoscere che questo sentire cum ecclesia è stravolto, se fai casino e t’inventi ogni sorta di sacrilegio ed irriverenza senti cum ecclesia, se fai tutto quello che la Chiesa ha sempre insegnato non senti cum ecclesia, il problema è: quale chiesa? Quella conciliare?

Ma dico veramente: possibile che non si riesca a vedere a quale buffonata è ridotto il novus orror?

Se vedeste una ventina di signori attempati saltare e battere le mani a ritmo di musica obbedendo sulle note di una canzone all’ animatore di turno (quanto piace oggi l’animazione) e magari tra questi vi fosse il genitore o qualche parente non vi vergognereste?

Io si perché direi papà che cavolo stai facendo!

Se invece sono vescovi di Santa Madre Chiesa non c’è da vergognarsi.

Non sarebbero forse dei buffoni come quelli dell’esempio?

No, sentono cum ecclesia!

Oh come è contenta Maria Santissima di vedere che i suoi cari FFI da oggi obbedendo al Papa celebreranno la cena del Signore, la sacra sinassi, invece che il santo sacrificio della Messa.

E’ notorio infatti che Maria Santissima sotto la croce si fece un sacco di risate, andò con palloni e chitarre insieme a Giovanni e saltava e cantava e saltava e cantava e animava sotto la croce.

Perché?

Perché sentiva cum ecclesia!

Sia ben chiaro ciò non è detto che avvenga dai FFI, anzi penso che non si sia arrivati mai a questo punto, ma seguendo l’esempio brasiliano e l’obbedienza, il sentire cum ecclesia, chissà forse un giorno….

Siccome i FFI appartengono all’Immacolata seguano l’esempio dell’Immacolata.

Ella dell’obbedienza ne fece tutta la sua vita non volendo mai altro che quello che voleva Dio, ma che mai si piegò sotto la croce e dignitosamente obbedì solo a Dio: Stabat Mater dolorosa juxta crucem lacrimosa.

Altri gladi trafiggeranno quel cuore Immacolato seguendo una legge iniqua e mai Maria Santissima si sarebbe piegata a tutto quello che avrebbe potuto minimamente svilire o ancor peggio oltraggiare il Santo sacrificio del Suo e Nostro Divin Figliuolo.

Nessuna disobbedienza luciferina solo Santa Obbedienza a Dio!

Cari FFI a Maria è dovuto il culto di iper dulia è la Madre della Chiesa è elevata all’ordine ipostatico al di sopra ogni creatura corporea ed incorporea, partecipa in un modo tutto unico dell’essenza divina cosa starà pensando ora di voi, suoi figli?

Quale dolore ancora proverà nel vedere i suoi consacrati celebrare una sacra sinassi, la cena del signore, l’offerta di caino!

Non sarò certo io a farvi disobbedire, non sia mai, ma non credo che a Maria santissima ed al suo Divin figliuolo sia piaciuto l’augurio fatto da Papa Francesco ai seguaci della falsa religione musulmana, anche voi la pensate così?

Dovrei anch’io accodarmi a questo scempio?

Non sia mai, “meglio morir cento volte che cadere in peccato mortale”:l’infedeltà lo è!

Continuerò sempre a pregare per voi come per il santo Padre, affinché si ravveda e ci confermai nella Fede.....Cattolica.

Pubblicato da Stefano Gavazzi 

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