ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 5 gennaio 2014

E.T.: telefono suora...?

  Che cosa stanno facendo queste suore che non rispondono?

LA NOTIZIA

CITTA' DEL VATICANO, 04 Gennaio 2014 (Zenit.org) - "Che cosa stanno facendo queste suore che non rispondono? Sono Papa Francesco e volevo salutarvi per gli auguri della fine dell'anno. Proverò a chiamarvi più tardi se posso. Dio vi benedica".
Questo il contenuto del messaggio lasciato da Papa Francesco nella segreteria telefonica del convento delle Carmelitane Scalze del convento di Lucena, Spagna, lo scorso 31 dicembre alle 11.45. Il Santo Padre aveva chiamato per fare alle religiose gli auguri di buon anno, ma nessuna ha risposto. Ha quindi lasciato il simpatico messaggio sopra riportato, augurando loro un buon anno e promettendo di richiamare più tardi.
Il messaggio è stato poi ascoltato dalla priora del convento di clausura, Suor Adriana de Jesus Resucitado, che ha dichiarato alla radio spagnola Cope: "Mi sono sentita morire". La religiosa ha inoltre raccontato che al momento della telefonata le suore erano impegnate a dire il rosario. Papa Francesco ha poi chiamato nuovamente, come promesso: la conversazione è durata 15 minuti, poco dopo le 19.15 del 31 dicembre. (S.C.)

La notizia è clamorosa e stupefacente, non perché papa Bergoglio telefoni a questo e a quello, ma perché oltre a telefonare si diverte a dire corbellerie, e le dice con quell’immediatezza e quell’incoscienza e quella superficialità e quella mancanza di un minimo di riflessione, che lo contraddistinguo.

Uno telefona ad un convento, risponde la segreteria telefonica, che di solito dice: “in questo momento non possiamo rispondere”… cosa fa? Abbassa la cornetta pensando che in quel momento le suore o i frati stanno pregando: è quello che si fa nei conventi.
Cosa fa invece papa Bergoglio? Certamente con fare scherzoso, perché lui se lo può permettere… è un bonaccione… tira fuori una sparata delle sue: “Che cosa stanno facendo queste suore che non rispondono?”, e la registra, la sparata, del tutto incurante di poter – forse – offendere la sensibilità delle suore.

Caro papa Bergoglio, cosa vuole che stiano facendo le suore? Stanno pregando, no!?
Ha mai sentito dire che le suore pregano e se hanno il telefono, lo staccano o non rispondono per non essere disturbate nella preghiera?
Ha mai sentito dire che questo lo fanno anche i laici, quando a casa recitano il Rosario?
Ha mai sentito parlare di preghiera e di Rosario?

Ci rendiamo conto che quando uno come Bergoglio diventa papa può accadere che si senta al centro del mondo e creda che tutti stiano pendendo dalla sua bocca… o dal suo telefono. Ce ne rendiamo conto, ma questa si chiama megalomania!
Se non si trattasse di una persona superficiale e strafottente, non avrebbe neanche osato pensare di registrare una corbelleria simile, e dire che dovrebbe fare il Papa.
Ma è questo il dramma: che è il Papa della Chiesa cattolica, il Papa che chiama al telefono le suore per fare gli auguri, il Papa che ricevendo la risposta della segreteria telefonica, la prima cosa che gli viene in mente è di fare una battuta infelice.
Certo che non lo fa per male. Ma che razza di Papa è questo che chiama al telefono le suore per fare gli auguri e, papale papale, lascia un messaggio: Óla, ma che state facendo per non potermi rispondere?
Caro papa Bergoglio, cosa vuole che stiano facendo le suore? Stanno pregando, no!

Ma che razza di Papa è questo che dopo aver telefonato e aver registrato la battuta infelice, lo fa sapere a tutto il mondo?
Ma a quale mancanza di serietà si è ridotto il vertice della Chiesa cattolica?
Ma che razza di evangelizzazione potrà mai fare un papa che invece di fare il Papa passa il suo tempo a sbaciucchiare questo e quello, telefonare a questo e quello, incontrare questo e quello, per giunta dicendo cose che una semplice persona seria non penserebbe neanche?

Povera Chiesa di Cristo! E poveri fedeli!

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