ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 25 aprile 2014

Liturgia Martiana

Sacrestia di Santa Marta, ore 8,15..
Papa Francesco: Parolin, mi tolga l'imbarazzo di queste croci *!
Mons.Parolin: Imbarazzo?
PF: E' una manovra dei tradizionalisti!
MP:Addirittura..! Perchè?
PF: Sento che sono stati loro a far cadere quella croce, apposta! per rovinarmi le canonizzazioni!
MP:Ma non sono così potenti..!
PF:Lo sono,.. son perfidi! e ce l'hanno anche coi fratelli maggiori giudei!

MP: Ma queste frasi son del Vangelo!
PF: Appunto, tradizionaliste!
MP: Ma la traduzione è della CEI..!
PF: Perfidi anche loro!
MP:...Basta non parlarne..! o tornare sui pipistrelli §
PF: Ma chi tace, acconsente!
MP:Sì, ma si potrebbe fare una cosa..!
PF: Cosa?
MP:Li attacchi, li commissarii..!
PF: Ancora un altro Volpe?
MP: Ghè n'é più d'uno..!° Ma anche senza Volpi, si faccia Lei Volpe..!
PF: Volpe io? Come..?
MP: Basta dire che gli Apostoli, eran delusi, e che volevano tornare alla loro tradizione!
PF: Giusto! E' proprio così! Ma che vadano a pescare!Basta Volpi, ci vuole un pescecane..!
MP: Che ne direbbe di mandarli al mare il 27?
PF: Ma vuol far piovere in Piazza S.Pietro proprio quel giorno?
MP: Già predisposto..! Vedrà che diluvio!
PF: Ma se viene un temporale, non è che ci scappano anche fulmini sul cupolone?
MP: E' già successo!.. ma poi con Photoshop si sistema tutto..!



Lettura Breve   At 5, 30-32
Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avevate ucciso appendendolo alla croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, per dare a Israele la grazia della conversione e il perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui.

http://www.maranatha.it/Ore/pas/pas1/lodVENpage.htm
Prima Lettura    At 4, 1-12In nessun altro c’è salvezza. 

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [dopo la guarigione dello storpio,] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il comandante delle guardie del tempio e i sadducèi, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera. Molti però di quelli che avevano ascoltato la Parola credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila.
Il giorno dopo si riunirono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Càifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti. Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?».
Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».


Vangelo
   Gv 21 1-14Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.


testi litutgici tratti da
http://www.maranatha.it/Feriale/pasqua/01VENpage.htm

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