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domenica 27 luglio 2014

Papa onlus?

Errare è umano, perseverare: diabolico. 

di Un cattolico preoccupato
L’agenzia cattolica Zenit, del 23 luglio 2014, annuncia una nuova iniziativa interreligiosa per la pace.

ROMA, 23 Luglio 2014 (Zenit.org) - Si terrà allo Stadio Olimpico di Roma la “Partita Interreligiosa per la Pace”. L’evento avrà luogo il 1° settembre prossimo alle ore 20.45. Presenti, calciatori e allenatori di fama mondiale e di diverse religioni come Lionel Messi, Gianluigi Buffon, Zinedine Zidane, Javier Zanetti, Roberto Baggio, Andrea Pirlo, Yuto Nagatomo, Samuel Eto’o e altri ancora.
I lavori per realizzare l’evento sono iniziati circa un anno fa, su iniziativa di “Scholas Occurrentes” e “Pupi”. “Scholas Occurrentes”, che ha sede presso la Pontificia Accademia delle Scienze, in Vaticano, è un’entità educativa di bene pubblico promossa da papa Bergoglio, che utilizza la tecnologia, l’arte e lo sport per promuovere l’integrazione sociale e la cultura dell’incontro. La Fondazione “Pupi Onlus”, senza fini di lucro, creata oltre dieci anni fa da Paula e Javier Zanetti, promuove e sostiene programmi di adozione a distanza e di assistenza per alleviare le diverse condizioni di disagio.
Lo stesso Javier Zanetti ha detto di essere molto orgoglioso di contribuire all’organizzazione dell’evento. Quindi ha spiegato che “è stato deciso nel mese di aprile 2013, quando papa Francesco, durante il nostro incontro, ha voluto condividere l’idea di un momento di fraternità e di unità tra diverse religioni. Stiamo dedicando un sacco di energia per realizzare l’evento, che è una notte di grande calcio e di raccolta fondi, e, soprattutto, una festa per il popolo e un’occasione di riflessione comune, senza parlare dell’obiettivo immediato del finanziamento del progetto ‘Una alternadiva a la vida’”.
I biglietti per la partita saranno in vendita questo venerdì, 25 luglio, e tutto il ricavato andrà interamente in beneficenza. È possibile seguire i preparativi della manifestazione attraverso il sito web www.matchforpeace.org.
In un’intervista rilasciata a ZENIT nel marzo scorso, Enrique Palmeyros, uno dei due amministratori delegati di Scholas Occurrentes, ha detto che non si tratterà di un incontro sincretico e che i calciatori saranno principalmente ebrei, musulmani e cristiani.

Di fronte a questa notizia quanto meno puerile, è inevitabile andare con la mente al grande incontro per la pace tenutosi in Vaticano lo scorso 8 giugno, anche qui con la partecipazione di ebrei, musulmani e cristiani. Incontro a cui è seguita l’esplosione di una guerra devastante nel Medio Oriente, che ha già causato più di mille morti, migliaia di feriti e la distruzione di migliaia di case e di famiglie, e che non accenna a finire.

Verrebbe da pensare che, per giungere a tanto, quell’auspicio per la pace non fosse gradito a Dio, ma pensiamo che non sia il caso di scomodare Dio per le stoltezze degli uomini.
Si può invece pensare, del tutto legittimamente, che tale incontro sia stato più dannoso che utile, e che buon senso vorrebbe che non si ripetessero più simili errori basati sulla demagogia sincretista che predente di accomunare in un’unica preghiera a Dio, uomini che non credono nell’unico Dio, ma a dei diversi: al Dio vero i cattolici e ai falsi dei gli altri.

Non contenti di tanto sfacelo, gli uomini Chiesa in Vaticano, si inventano adesso una nuova iniziativa sincretista, questa volta basata sulla sollecitazione della vena ludica dell’uomo della strada, come se abbassare il livello dell’aspirazione dalla preghiera al giuoco potesse portare più frutti; come se sostituire l’appello a Dio con l’emozione umana potesse produrre l’auspicata pace.

Qui si passa da un errore all’altro, dalla demagogia sincretista alla pubblicità televisiva.
Dio non voglia che, per la stoltezza degli uomini, a questa nuova iniziativa segua un ulteriore inasprirsi della guerra in atto.

Come evitare di riflettere sul fatto che errare è umano, ma perseverare è diabolico?

Zanetti organizza una “Partita interreligiosa”. Su richiesta del Papa


Zanetti con Francesco nell'aprile 2013
(©LaPresse)
(©LAPRESSE) ZANETTI CON FRANCESCO NELL'APRILE 2013

Si svolgerà l’1 settembre all'Olimpico di Roma. Prevista la presenza di Baggio, Zidane, Messi, Totti, Buffon, Mourinho

DOMENICO AGASSO JRTORINO

Lo storico ex-capitano – e prossimo vicepresidente - dell’Inter Javier Zanetti tornerà in campo, e lo farà su richiesta nientemeno  che del Papa. E con lui calcheranno di nuovo il rettangolo di gioco Roberto Baggio e Zinedine Zidane, che probabilmente giocheranno insieme a Lionel Messi, Francesco Totti e Gianluigi Buffon, alla presenza di José Mourinho. No, non è “fantacalcio”. Zanetti però non vestirà il nerazzurro: insieme agli altri campioni indosserà i “colori della pace”. Come ha annunciato anche su L’Osservatore Romano, infatti, il fuoriclasse - argentino come Jorge Mario Bergoglio, tifoso a sua volta del San Lorenzo - sta organizzando per l’1 settembre a Roma – stadio Olimpico - «una partita voluta espressamente da papa Francesco» alla quale prenderanno parte «calciatori di tutte le religioni» in nome della pace e del dialogo.

«Quanti valori possono essere testimoniati così, semplicemente, grazie a una partita di pallone – ha detto l’ex-nazionale albiceleste - Come quelli che vorremo affermare il prossimo 1 settembre a Roma, dove riuniremo calciatori di tutte le religioni per far capire, con un gesto simbolico, che è possibile costruire un mondo di pace, fatto di dialogo, di rispetto per l'altro, per chi, anche se ha idee diverse dalle mie, non è mio nemico ma occasione di crescita e di ricchezza».

Come risaputo, Zanetti è molto credente, ragion per cui il Pontefice gli ha chiesto di organizzare con la sua Fondazione Pupi e insieme alla Pontificia Accademia delle Scienze la prima "Partita Interreligiosa per la Pace". L’obiettivo è appunto promuovere i valori sani, educativi e universali del gioco del calcio, basati sulla pace e il rispetto reciproco.

Dalla Pontificia Accademia delle Scienze confermano che è prevista la partecipazione all’avvenimento di numerose “star” del mondo del calcio, ma non possono ancora sbilanciarsi sulla possibile presenza dello stesso Papa: «Adesso non è possibile saperlo». Però chissà: innanzitutto perché il Papa argentino ha posto l’ecumenismo come un pilastro del suo pontificato; e poi perché con lui le sorprese non sono da escludere, mai. A maggior ragione se si parla di pace, dialoco, integrazione e calcio.

1 commento:

  1. speriamo che non gli venga a mente che a roma c'è il pantheon, altrimenti ci andra ad abitare .

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