Ecco Enda, il nuovo attacco alla Chiesa by Obama
La Chiesa aveva chiesto alla Casa Bianca d’esser esentata dall’applicazione di tale norma. Ciò, per non rendere la libertà religiosa una vuota teoria, priva ormai di significato giuridico. Ma l’appello, per quanto accorato, è rimasto inascoltato. Nessuna pietà. Così l’Amministrazione Obama – che il Presidente della Catholic League, Bill Donohue, non ha esitato a definire «gay-friendly ed ostile alla religione» – non ha fatto alcuna eccezione. Non che, alle eccezioni, l’Amministrazione Obama sia pregiudizialmente “allergica”: sono ad oggi oltre 100 milioni i soggetti esenti dall’Obamacare solo in virtù della firma del Presidente. Ma per la Chiesa, il discorso, è evidentemente diverso… Specie quando si tocchi il tasto dolente dell’omosessismo.
Se, quindi, un domani una scuola cattolica, una casa di cura cattolica, un giornale cattolico dovessero licenziare omosessuali o transessuali, non solo si vedrebbero sfumare qualsiasi contratto federale in essere, ma rischierebbero di correre anche guai seri. Il Presidente a stelle e strisce ha acconsentito soltanto a mantenere in vigore una deroga, residuo dell’era Bush, per la quale, quando i contraenti dei contratti federali, sono soggetti religiosi, è loro facoltà preferire i lavoratori della propria religione di appartenenza. Tutto qua. Niente di più.
«Il cuore del problema – ha dichiarato Bill Donohue – sta nel ritenere la sessualità una sovrastruttura sociale, anziché un dato di natura. E nel mostrarsi irriducibilmente ostili alla libertà religiosa». La questione sta tutta qui. Tempi bui si preparano. Poiché v’è da scommettere che presto, molto presto, anche l’Europa si mostrerà pronta, prontissima ad accogliere e far proprie le linee-guida contenute nell’Enda americano. La battaglia contro il diritto naturale e contro la Chiesa si fa sempre più violenta ed aspra.
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