ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 7 febbraio 2015

Solo estetismo?


In questo post propongo un filmato da poco apparso su youtube: si tratta di una messa solenne in periodo per annum tenuta in Inghilterra nel 1960 in un collegio cattolico.
Questa liturgia, lo ammetto, non cessa di esercitare su di me ammirazione se non altro perché qui la forma simbolica è chiarissima; la liturgia è una serie di azioni e parole in perfetta concatenazione tra loro.
A vederla non si ha solo una sensazione estetica ma quella che ogni cosa sta al suo giusto posto. La messa cattolica tradizionale (nella sua versione postridentina) è l'ultimo stadio della messa latina medioevale ereditata a sua volta dalla liturgia patristica della Chiesa di Roma, per quanto con alcuni aggiustamenti e con aggiunte nel tempo. Pur passando attraverso l'epoca scolastica con la sua impostazione razionale, il suo cuore resta patristico. 
L'esecuzione è ammirevole: non ho mai sentito così tante voci cantare appropriatamente le parti variabili (introito, graduale, alleluia, offertorio communio). Il momento più alto della liturgia cattolica prima del suo crollo avvenuto inaspettatamente pochissimi anni dopo per innegabile volere delle più alte dignità ecclesiastiche a cui seguì (e continua a seguire) una vera e propria furia iconoclasta liturgica!
La soluzione è già stata data nella storia della Chiesa: all'arianesimo non si può opporre un semi-arianesimo, ad una liturgia devastata non si può opporre una liturgia rafazzonata alla meglio per accontentare tutti, ma il ripristino della stessa nella sua forma ordinata, com'era prima del suo crollo.
  1. Bravo! Sono un prete ortodosso, ammiratore del vecchio rito occidentale. Mi rattrista il fato che i fedeli cattolici non hanno piu l' occasione- dopo il concilio vaticano II- di entrare quatidianamente nel regno dei cieli, e adorare il Dio dei nostri padri, ma si accontentano "partecipare alla mensa dell Signore", priva del riflesso del cielo sulla terra...
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    1. Cose scontate per chi le capisce! Il fatto è che la forma simbolica nella sua modalità tradizionale è, in realtà, fin troppo eloquente: parla di Dio, di trascendenza, di ascesi, tutte cose che un clero almeno potenzialmente agnostico non vuol più sentire! Ci sono nobili eccezioni (per fortuna) ma la maggioranza del clero - soprattutto quello sui cinquanta, sessant'anni - è potenzialmente agnostico. Infatti quando si ha intaccato il simbolo, girandolo, voltandolo, facendogli dire prima una cosa e poi un'altra, si afferma, se non a parole ad atti, che è tutto relativo quindi si cade nell'agnosticismo pratico che lo si voglia o no!
      C'è poco da dire o da girarci attorno: la messa latina di questo filmato ha ben poco a vedere con quella riformata e questo lo sanno bene sia i cosiddetti progressisti (che l'avversano) sia i tradizionalisti (che la sostengono). Lasciamo perdere i "normalisti" per i quali si giustificherebbe pure un demonio che fosse papa e che si inventano fantomatiche continuità laddove non ci sono che rotture.
      Essendo una cosa "altra" è indice che il mondo simbolico indica almeno parzialmente altre cose e se questo è possibile si ha messo mano in un mondo che non sopporta essere cambiato.
      L'Occidente lo ha fatto, mostrando un evidente spregio o quanto meno una leggerezza non da poco, pensando a parole di fare grandi cose (a questo si è spinto l'orgoglio!). I fatti sono là e indicano la tristezza dei santuari violati. Dure parole, queste, ma reali davanti alle quali crollano tutti i possibili argomenti di difesa.
      Mi chiedo ancora perché molti cattolici - per pura coerenza - non decidano di divenire protestanti invece di evacuare quel poco che ancora rimane nella loro casa...
  2. E' interessante confrontare questo video, girato nel 1960, con un un'altra liturgia, celebrata nella stessa cappella, nel 1990.

    In trent'anni, a causa del concilio che nel frattempo s'è svolto, si è passati da una Liturgia rivolta a Dio ad una celebrazione chiusa su se stessa e priva di alcun slancio spirituale.

    E pensare che la celebrazione del 1990, a confronto con le liturgie che si trovano oggi nelle chiese, risulta almeno seria e dignitosa.

    GdM
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    1. Concordo. L'ho visto per 5 minuti, poi non ho più potuto resistere e ho spento tutto. Questo è anglicanesimo!
  3. Il video del 1990: https://www.youtube.com/watch?v=72tdFVMPRWY
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  4. Va bene, diventiamo protestanti. Forse che i protestanti sono meno cristiani di noi? La fede non si misura con la liturgia alla quale si partecipa, altrimenti si torna agli anatemi vicendevoli tra chiese cattoliche,ortodosse, protestanti, uniati, melchite, caldee, nestoriane, ecc ecc ecc. Un monofisita non è cristiano? Un nestoriano? Un copto? Un unitariano? Ecc ecc ecc. Pensate che il Signore, dopo morti, ci chiederà il passaporto col visto e i timbri giusti?
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    1. Gentile Anonimo (perché non si mette un nick?), quanto sta affermando è un qualunquismo spirituale che certo va molto di moda oggi ma che è completamente sfasato con tutta la tradizione della Chiesa. La tradizione distingue le varie scelte tra loro perché non tutte sono in grado di fare il lavoro che è opportuno fare, lavoro, bene inteso, in senso spirituale. E il lavoro spirituale è, alla fine, per prepararsi la veste nuziale con la quale si entra nella stanza dello sposo. "Perché non hai la veste nuziale?", potrà egli chiedere come nella Parabola, laddove uno ragiona come lei e, come l'uomo pigro, nasconde il talento sotto terra. Nessuna opzione è uguale ad un'altra, esattamente come il legno (per quanto buono e utile per certe cose) non è come l'oro e neppure lei scambierebbe indifferentemente l'uno con l'altro. Non è una questione di timbri o di passaporti, è una questione di buon senso e di fedeltà, per questo su tali cose la Chiesa è sempre stata esigente e severa.
  5. una liturgia bella esteticamente, ma mostruosa nel suo cuore! un rito che nelle sue secrete, collette ed altre parti chiedeva a Dio di essere placato, o rammentava la sua placazione da parte del Figlio, quasi fosse un dio pagano. la vecchia messa esprime teorie mostruose, tra le quali la 'soddisfazione vicaria'!
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    1. Io ho sempre distinto tra la liturgia patristica dalla quale questa messa discende, da ogni opzione o stratificazione magari pure deviante. Conosco un tizio molto fanatico della "messa tridentina" il quale se ne fa pure paladino ma che non ci capisce né di Cristianesimo né di Cattolicesimo. E' dunque possibile volere e vivere queste cose in modo distorto ma non è mai stata la mia intenzione. Questa messa, lo ripeto, è in sé patristica, nonostante tutto quello che i secoli ci hanno voluto appiccicare su. Ragionare come lei significa buttare via il bambino e l'acqua sporca!
      Che alternativa, allora, pone? Lasciare le cose come sono? Vede, se ieri il mondo ortodosso rimaneva perplesso per le interpretazioni che venivano appiccicate a questa messa, ora rimane ancor più freddo: infatti mentre prima la liturgia romana tutto sommato era antica ed era in gran parte quella in cui Roma era in comunione con l'Oriente, oggi tutto è stravolto in senso protestante. Che base di avvicinamento esiste in tutto ciò? Sempre minore, mi pare! L'ultima "genialata" dei capi cattolici è stata quella di non insistere più su queste cose (che ovviamente li trovano sempre più lontani) e di ammettere tutto pur di essere loro stessi ammessi. Ma questa è illusione bella e buona e riduce la Chiesa ad un puzzle disordinato, il corpo di Cristo a quello di una prostituta che ora si da a uno ora si da ad un altro e alla fine, asciugandosi la bocca, dice "non ho fatto nulla di male" (è un passo della Scrittura). Mi creda, scrivo queste cose con molto dolore...
    2. Altro appunto: "Signore, placati con noi e non essere adirato in eterno", è una frase biblica. E' buffo che certi diffusori attuali della Bibbia, alla fine si vergognino dei passi biblici... Che facciamo, dunque? Buttiamo tutto al macero?
    3. Gentile anonimo delle ore 12,20 che parla della "soddisfazione vicaria" e la definisce mostruosa, l'incarnazione e passione e morte di Gesù non sono soddisfazione vicaria o come vuol chiamarla? L'agnello di Dio che prende su di sè i peccati del mondo che cos'è? Gesù si è fatto uomo perchè noi ci vogliamo bene,come ha detto qualcuno molto in alto? Che esagerato questo Gesù, non bastava un ammonimento, un'esortazione, un pio auspicio, un insegnamento morale invece di tutto quel che succede nella Settimana Santa? In 2000 anni non ci si era mai accorti delle teorie mostruose, del Dio pagano, del cuore mostruoso: non si finisce mai di imparare. Sergio
  6. Si tratta di un seminario. Sarebbe interessante conoscere quanti tra i presenti sarebbero diventati sacerdoti o quanti lo sarebbero rimasti 10 anni dopo.
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    1. Immagino pochissimi. Di lì a poco c'è stato un crollo quasi verticale un po' ovunque. In un seminario dell'alta Italia nel 1960 c'erano 350 seminaristi. Nel 1965 furono espulse due intere classi (una cinquantina di seminaristi che si erano ribellati). Nel 1972 erano rimasti meno di 10 e avevano aperto una bibliotechina di cultura marxista in seminario. Il rettore di allora, sfinito, tollerò la cosa perché se allontanava gli ultimi rimasti avrebbe dovuto chiudere il seminario. Da questa ultima gente è venuto il clero con la testa del papa attuale.
  7. È la mia messa, ricordo parole e musica, stesse parole e stesse arie musicali che si cantavano nella chiesa del mio paese. Oggi invece ogni chiesa canta cosa e come vuole, basta vedere le messe domenicali in tv: il caos. Ormai,questa messa inglese è scomparsa per sempre, un ciclo storico si è chiuso, e non è possibile riproporla. Fine di una civiltà.
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    1. Il dramma per il mondo cattolico è che non esiste una alternativa vera. Tutto ciò che sostituisce questa liturgia è spesso sconfortante...
      Riguardo al suo "fine di una civiltà" non ne sarei così sicuro, dal momento che queste cose resistono in diversi piccoli centri. Nell'abbazia di Fontgombault tutto è come in questo filmanto oggi stesso (tranne il canto polifonico, ovviamente). Una liturgia ordinata e dignitosa non conosce mai la parola "fine", nonostante tutto!
http://traditioliturgica.blogspot.it/2015/02/solo-estetismo.html

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