ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 7 maggio 2015

Ladri, lupi e pazzi....


Un leader cretino può essere riconosciuto tale anche in vita,
 ma solo nel caso in cui egli abbia raggiunto il vertice dell'organizzazione e abbia avuto modo 
di arrecare il maggior danno possibile.


Questo post prende spunto da una lettera scritta da una parrocchiana, membro di un consiglio parrocchiale la quale è stata testimone di quanto descrive. Per un motivo di privacy ho tolto ogni riferimento in grado di risalire al luogo e alle persone ma i fatti riportati oltre che ad essere attuali, paiono reali. Sulla base di queste descrizioni faccio le seguenti osservazioni.


Nella Chiesa è entrato uno spirito che non è e non sarà mai della Chiesa e che qui si vede nell'animo di un arcivescovo che non si può propriamente definire un autentico "pastore".
Sarò chiaro: il comportamento di questo prelato a mio avviso non sembra affatto normale. Da come lo descrive questa signora e da com'è stato descritto pure in altre testimonianze che qui non riporto, sembra un mitomane, un uomo che non vede se non se stesso (ipernarcisista) e le sue ragioni, che evita ogni rapporto con gli altri. In breve: sembra di essere dinnanzi ad una persona con psicopatìe e pesanti problemi comportamentali e psicologici, tali, forse, da rasentare la patologia psichiatrica. Ecco senz'altro il profilo del perfetto clericalista!


Ebbene, pare che oggi si facciano anche questo genere di vescovi, veri e propri flagelli per la Chiesa (che costui sia ortodosso o cattolico non ha importanza, infatti il risultato è devastante in entrambi i casi).
Viceversa i santi antichi non avrebbero messo un essere così neppure nella portineria di un monastero, figuriamoci farlo vescovo!
C'è da dire che una struttura ecclesiastica quando inizia a ordinare prete o vescovo un personaggio così, getta un'ombra inquietante su se stessa. Mi viene da pensare al fatto che Himmler non poteva che essere promosso da Hitler e che Hitler non avrebbe mai messo al posto di Himmler un Ghandi. Infatti c'è molto più in comune tra Himmler e Hitler che tra Ghandi e Hitler e ciò non è casuale!

Rimango esterefatto ma purtroppo non sono nuovo nel vedere queste cose, segno di una rovina senza fine nella Chiesa. "Continuano a pugnalare il cuore della Chiesa - diceva un monaco atonita - ma questo cuore, stranamente continua a vivere!". Il fatto lo dimostra chiaramente!

Ecco perché nel blog segnalo lo smarrimento del senso spirituale della Chiesa e vedo non di rado la missione spirituale della gerarchia ridotta al ruolo di un'amministrazione fredda e calcolatrice, a volte pure priva della furbizia del mondo. In certi momenti e davanti a certe persone, sembra veramente di essere dinnanzi a ladri di galline, lupi e pazzi che devastano la Vigna evangelica. 
Se pensiamo che tutto ciò è normale o lo scusiamo, è segno che siamo divenuti complici e pazzi pure noi.
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L'arcivescovo, invitato per la festa parrocchiale e attesissimo da parte del consiglio parrocchiale ci ha offerto l' "onore" di presiedere il consiglio stesso dopo averci fatto attendere per più di un'ora, senza alcuna spiegazione o scuse ...


La chiesa di xxx, situata vicino al mare, aveva riportato ulteriori danni in seguito alle tempeste della primavera 2014, subendo un preoccupante degrado, tale da minacciarne la sicurezza. Essendo stato allertato, il Comune esortava la chiusura della chiesa in attesa di lavori per rendere nuovamente sicuro lo stabile. Tali lavori di emergenza superavano i sessantamila euro per non parlare del costo del vero restauro: quasi un milione di euro in cinque anni. La parrocchia con la sua cinquantina di fedeli non poteva avere tutti quei soldi. [Lo stato nel quale scrive questa signora non si prende carico della ristrutturazione degli edifici ecclesiastici, ndt.]


L'arcivescovo fu molto atteso! Quando finalmente arrivò, iniziò a battere furiosamente i pugni sul tavolo per diversi minuti, urlando che non era felice (lo si sarebbe rappresentato come un brutto cartone animato), gridando che era stato ricevuto molto male, accusando i membri del consiglio che si erano incontrati il ​​giorno prima del suo arrivo per il loro abbigliamento, considerato non idoneo a ricevere una persona della sua importanza! (*)


In tutto questo fu sostenuto dal suo segretario che stava pure cercando di superare i suoi argomenti ...


Ha poi chiesto le dimissioni di due membri del consiglio, della stessa famiglia con la quale aveva evidentemente un conto in sospeso! 


Queste persone non avrebbero e non hanno nulla a che fare né con questo consiglio né con la chiesa! Parole estremamente dure e ingiustificate. 


In nessun momento ha lasciato la parola agli interessati! Ha criticato il consiglio per la chiesa chiusa al pubblico, come richiesto dal Comune, il quale aveva esplicitamente minacciato di portare la situazione in tribunale in caso di mancato rispetto di tale richiesta; ha anche criticato l'inerzia del consiglio, l'incompetenza nel trovare i soldi necessari per il ripristino dell'edificio ecclesiastico, senza conoscere la storia e gli sforzi fatti in questa direzione ... 


Tutto questo per dire chiaramente che non avrebbe aiutato finanziariamente la parrocchia. Il bilancio della sua visita è stato disastroso e ha portato alla dimissione di altri due componenti del consiglio e ad un grande scoraggiamento.

Per la visita "pastorale" ci aspettavamo ben più comprensione, sostegno e amore ... poi fu difficile celebrare la liturgia e gli uffici del giorno dopo in un clima di preghiera e di pace!

[...] La mia fede in Dio rimane intatta, ma quella nella sua Chiesa è fortemente scossa ...

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(*) Si consideri l'assurda argomentazione: i parrocchiani si devono "vestire bene" per onorare il vescovo, non per onorare una festa liturgica o il fatto di ricevere Cristo nell'Eucarestia. Questa considerazione sembra provenire da una persona malata, come certi chierici che pensano che la gente entra in chiesa per loro, non per Cristo. Ma costoro si sentono attricette hollywoodiane o sono chierici cristiani? Siamo infatti davanti ad un reale capovolgimento di valori e di simboli che oramai è entrato anche in certe parti dell'Oriente cristiano.

1 commento:

  1. Intanto questo "signore" Pietro C. è uno che appartiene alla chiesa orientale eretica e scismatica che non perde tempo per criticare la Chiesa Cattolica. Faccia silenzio e pensi alla sua.

    Detto questo, non credo al racconto che ha riportato ovvero come lo ha riportato. Sa' tanto di montatura pro orientali soliti a criticare la Chiesa Cattolica. Si vergogni!!!!

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