ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 5 novembre 2015

Guai ai profeti stolti che seguono il proprio spirito

Quinta die infra Octavam Omnium Sanctorum
Ad Matutinum
Dal Profeta Ezechiele
Ezek 13:1-6
1 E  mi fu indirizzata la parola del Signore dicendo:
2 Figlio dell'uomo, vaticina ai profeti d'Israele, che fan da profeti, e dirai a costoro che profetano di lor capriccio: Udite la parola del Signore:
3 Ecco ciò che dice il Signore Dio: Guai ai profeti stolti che seguono il proprio spirito, e nulla vedono!
4 I tuoi profeti, o Israele, son come volpi nei deserti.
5 Voi non siete usciti contro, non vi siete opposti come un muro per la casa d'Israele, per sostenere la lotta nel dì del Signore.
6 Essi hanno visioni vane e profetizzano bugie, dicendo: Il  Signore ha detto, mentre il Signore non li ha mandati, ed essi persistono nelle loro affermazioni.

Ezek 13:7-10
7 Non è egli vero che la visione che avete visto era una finzione, e che avete spacciato profezie false dicendo: Il Signore ha detto, quando io non ho parlato?
8 Perciò ecco ciò che dice il Signore Dio: Perché avete spacciata cose vane e avete visto menzogne, perciò eccomi a voi, dice il Signore Dio.
9 E la mano mia sarà sui profeti che hanno visioni vane e profetizzano bugie: non saranno più del ceto del mio popolo e non saranno scritti nel libro della casa d'Israele, e non entreranno nella terra d'Israele, e conoscerete ch'io sono il Signore Dio.
10 Perché essi han gabbato il mio popolo, dicendo: Pace, mentre non c'è pace, e uno fabbricava un muro, e gli altri lo intonacavano con loto senza paglia.
Ezek 13:11-14
11 Di' a costoro che intonacano senza mistura, che il muro cadrà: poiché verrà una pioggia inondante e manderò delle pietre smisurate che lo investiranno e una bufera di vento che lo atterrerà.
12 Ed ecco il muro è caduto; non vi si dirà forse allora: Dov'è l'intonacatura che avete fatto?
13 Perciò il Signore Dio dice così: Farò scatenare nella mia indignazione un vento tempestoso e nel mio furore verrà una pioggia inondante, e nell'ira mia delle grosse pietre sterminatrici,
14 E distruggerò il muro che avete intonacato senza mistura.
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«[Francesco] mi ha chiesto che cosa pensavo delle conclusioni del Sinodo sulla famiglia. Ho risposto - come avevo già scritto - che il compromesso che il Sinodo aveva raggiunto non mi pareva tenesse conto dei mutamenti avuti dalla famiglia negli ultimi cinquant'anni, sicché puntare verso un recupero della famiglia tradizionale era un obiettivo del tutto impensabile. Ho aggiunto che la Chiesa aperta da lui voluta si trova di fronte ad una famiglia altrettanto aperta nel suo bene e nel suo male ed è questa che la Chiesa si trova di fronte. 

"È vero - ha risposto papa Francesco - è una verità e del resto la famiglia che è la base di qualsiasi società cambia continuamente come tutto cambia intorno a noi. Noi non dobbiamo pensare che la famiglia non esista più, esisterà sempre perché la nostra è una specie socievole e la famiglia è il puntello della socievolezza, ma non ci sfugge che la famiglia attuale, aperta come lei dice, contiene alcuni aspetti positivi ed altri negativi. E come si manifestano queste diversità? Gli aspetti negativi sono l'antipatia o addirittura l'odio tra i nuovi coniugi e quelli di prima, se un divorzio c'è stato; lo scarso sentimento di fratellanza specie tra figli di genitori parzialmente o totalmente diversi; un diverso contenuto della paternità che oscilla tra l'indifferenza reciproca o la reciproca amicizia. La Chiesa deve operare in modo che gli elementi positivi prevalgano sui negativi. Questo è possibile e questo faremo. Il diverso parere dei vescovi fa parte della modernità della Chiesa e delle diverse società nelle quali opera, ma l'intento è comune e per quanto riguarda l'ammissione dei divorziati ai Sacramenti conferma che quel principio è stato accettato dal Sinodo. Questo è il risultato di fondo, le valutazioni di fatto sono affidate ai confessori ma alla fine di percorsi più veloci o più lenti tutti i divorziati che lo chiedono saranno ammessi". 

Questo è stato il contenuto della nostra telefonata. Con un'altra informazione di Francesco che mi ha detto: a marzo scriverò un lungo saggio sulla Chiesa missionaria e i suoi obiettivi. Poi, telefonicamente, ci siamo abbracciati».

Eugenio Scalfari
Domenica 1 Novembre 2015

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A commento di questo articolo, si veda il comunicato della Sala Stampa Vaticana.
http://opportuneimportune.blogspot.com/2015/11/la-telefonata-di-scalfari-bergoglio.html

Eugenio Scalfari e la telefonata con Francesco sul Sinodo

scalfari francescoSecondo quanto ha riportato Eugenio Scalfari sul quotidiano Repubblica il Papa, in una telefonata intercorsa tra i due lo scorso 28 ottobre, avrebbe pronunciato le seguenti parole a proposito del Sinodo appena concluso:
“Il diverso parere dei vescovi fa parte della modernità della Chiesa e delle diverse società nelle quali opera, ma l’intento è comune e per quanto riguarda l’ammissione dei divorziati ai sacramenti conferma che quel principio è stato accettato dal sinodo. Questo è il risultato di fondo, le valutazioni di fatto sono affidate ai confessori ma alla fine di percorsi più veloci o più lenti tutti i divorziati che lo chiedono saranno ammessi”.
L’interesse per questo virgolettato, ovviamente, riguarda le prossime decisioni che il Papa dovrebbe assumere in una esortazione apostolica post-sinodale che recepisca e precisi i suggerimenti dei padri emersi nella Relatio finale del Sinodo. Se queste parole riportate da Scalfari fossero veritiere, è abbastanza evidente il tipo di decisioni che il Papa sta maturando. Le telefonate e i colloqui tra il fondatore di Repubblica e Francesco, come sappiamo, sono frequenti, tuttavia non vi è nessuna certezza che Scalfari sia preciso nel riportare le parole del pontefice.
P. Federico Lombardi, il portavoce della Sala Stampa vaticana, su richiesta del National Catholic Register ha detto che il virgolettato attribuito a Francesco da Scalfari “non è in alcun modo attendibile e non può essere considerato come il pensiero del papa.” Inoltre ha detto che non seguiranno comunicati in proposito. Tuttavia, non sono pochi quelli che ritengono il pensiero del Papa, sul tema dell’accesso all’Eucaristia per i divorziati risposati, vicino a quello che gli ha attribuito Scalfari.
Ieri, in occasione della udienza del mercoledì, Papa Francesco ha detto:
“L’Assemblea del Sinodo dei Vescovi, che si è conclusa da poco, ha riflettuto a fondo sulla vocazione e la missione della famiglia nella vita della Chiesa e della società contemporanea. E’ stato un evento di grazia. Al termine i Padri sinodali mi hanno consegnato il testo delle loro conclusioni. Ho voluto che questo testo fosse pubblicato, perché tutti fossero partecipi del lavoro che ci ha visti impegnati assieme per due anni. Non è questo il momento di esaminare tali conclusioni, sulle quali devo io stesso meditare.” (Lo. Be.)


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