ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 23 luglio 2016

Voce per i sordi?

APPARIZIONI MARIANE DI AKITA

Nostra Signora di Akita apparizione mariana del 1973 che si rivela di estrema attualità. Con leggi sempre più relativiste e anti-cristiane presto parlare apertamente da cristiani sarà un reato punito dal codice penale                                                                 di Francesco Lamendola
  Tutti ricordano, senza dubbio, quel che accadde in Giappone l’11 marzo 2011.
Un terremoto si verificò nelle profondità marine, al largo della regione del Tōhoku, e diede origine al più spaventoso tsunami che mai avesse colpito l’arcipelago nipponico. Le vittime accertate furono circa 15.000 (ma si stima che il numero reale sia almeno doppio di tale cifra), dovute per la maggior pare alla devastante muraglia d’acqua che si abbatté sulla costa. Per dare un’idea della violenza del sisma, che si verificò a 30 km. di profondità, è stato calcolato che l’asse terrestre ne sia stato spostato di 17 centimetri e che le isole del Giappone  siano slittate di 4 metri verso Est. Undici centrali nucleari si sono spente automaticamente, ad opera dei sistemi di emergenza, ma, per alcune di esse, si sono verificati comunque dei danni ai sistemi di raffreddamento.
Gli incidenti più gravi si sono verificato nella centrale di Fukushima Dai-ichi: è stato il peggiore disastro mai occorso ad una centrale nucleare, insieme a quello di Cernobyl del 26 aprile 1986.
Vennero evacuate poco meno di 200.000 persone e, anche se non pare che vi siano state delle morti dovute alle radiazioni (a parte due operai che stavano lavorando all’impianto al momento dell’incidente, e il cui decesso non fu dovuto, comunque, alle radiazioni), è stato accertato che l’estensione della contaminazione radioattiva è stata amplissima e ha praticamente raggiunto ogni luogo del pianeta, inquinando seriamente l’intera catena alimentare terrestre, anche se è pressoché impossibile quantificare gli effetti negativi provocati alla popolazione, in termini di malattie o decessi. Basti dire che, per Cernobyl, le stime delle vittime variano dalle 66 ufficiali, alle 4.000 dell’ONU, ai 6 milioni stimati da Greenpeace. Si è trattato, ad ogni modo, fra terremoto, maremoto e incidente nucleare, di una delle peggiori catastrofi della storia moderna, e una delle peggiori in assoluto, stando a quel che ne sappiamo.
Forse, però, non sono in molti a sapere, o a ricordare, che ad Akita, una località non molto lontana da Fukushima, sebbene situata sul versante opposto dell’isola di Honsu, cioè sulla costa occidentale, nel 1973 vi erano state delle apparizioni mariane, nel corso delle quali la Vergine aveva rivelato ad una giovane suora completamente sorda, che poi aveva riacquistato miracolosamente l’udito, Agnes Sasagawa, che presto delle terribili catastrofi si sarebbero abbattute sull’umanità peccatrice, tali da superare la stessa violenza del Diluvio descritto nel libro della Genesi. Nel corso delle apparizioni, accompagnate da lacrimazioni di sangue nella statua della Madonna da cui usciva la voce udita da suor Agnes, la Vergine aveva esortato gli uomini a pregare e far penitenza, e, inoltre, aveva fatto delle predizioni che, allora, sembrarono strane, ma che oggi acquistano un significato più che mai inquietante. Aveva detto che gravi dissensi sarebbero scoppiati in seno alla Chiesa, che cardinali e vescovi si sarebbero divisi con violenza su questioni di fede, e che i sacerdoti più devoti a Lei, la Vergine Maria, sarebbero stati disprezzati e perseguitati; inoltre, che il Demonio avrebbe lanciato una straordinaria offensiva per conquistare, umiliare e debellare il clero cattolico, in modo da lasciare l’umanità senza guide e sena pastori. Il vescovo locale, monsignor Ito, aveva condotto una seria e prolungata indagine e si era persuaso della veridicità delle apparizioni e delle lacrimazioni, alle quali ultime avevano assistito non meno di 500 persone; ne aveva riferito, a Roma, all’allora cardinale Joseph Ratzinger (non ancora prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede), il quale, esaminato personalmente l’incartamento, aveva concordato con la sua valutazione.
La rivista Spunti della associazione Luci sull’Est, fondata dal filosofo brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira nel 1991, così sintetizza il senso delle apparizioni mariane di Akita (Roma, anno XX, n. 2 del giugno 2011, pp. 10-13):
Le manifestazioni di Nostra Signora furono debitamente approvate dall’allora vescovo diocesano di Niigata mons. John Shojiro Ito, della cui diocesi Akita fa parte e che aveva dedicato ben dieci anni ad indagare sui fatti. In quel periodo si era recato più volte a Roma per consultarsi con le autorità ecclesiastiche. Alla fine aveva pubblicato con l’autorizzazione dell’allora cardinale Ratzinger – disse Monsigor Ito – una lettera pastorale nella quale sosteneva l’origine soprannaturale dell’evento e ricordava che Akita si pone in continuità con quanto espresso dalla Madre di Dio a Fatima. […]
Il 12 giugno 1973, suor Agnese sentì una voce (ella era completamente sorda) e mentre pregava vide una luce brillante provenire dal tabernacolo; questo fenomeno si verificherà per diversi giorni. Il 28 giugno, nella sua mano sinistra apparve una ferita a forma di croce. Era molto dolorosa e le provocava una copiosa perdita di sangue.  Il 6 luglio vide prima il suo angelo custode e poi sentì, la prima volta, una voce provenire dalla statua della Vergine Maria. Lo stesso giorno alcune delle sue consorelle notarono del sangue che usciva dalla mano destra della statua. Il sangue fuoriusciva da una ferita a forma di croce identica a quella di suor Sasagawa. Quel giorno suor Agnese ricevette un messaggio nel quale le venne chiesto di pregare per il Papa, i vescovi e i sacerdoti e in riparazione per i mali dell’umanità. Nella seconda locuzione, il 3 agosto 1973, la Vergine disse tra l’altro a suor Agnese: “…Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre celeste si sta preparando a infliggere un grande castigo su tutta l’umanità…”.  I1 3 ottobre 1973, anniversario dell’ultima apparizione di Fatima, ricevette l’ultimo e più importante messaggio. Ecco le parole della Madonna: “Mia cara figlia, ascolta bene ciò che ho da dirti. Ne informerai il tuo superiore”. Dopo un attimo di silenzio la Madonna continuò dicendo: “Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo a tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima., Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti. Proseguì la Madonna: “L’opera del Diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si verranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli… chiese ed altari saccheggiato. La Chiesa sarà piena di coloro che accettano i compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il Demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro […] E dopo aver sorriso la Madre di Dio aggiunse: “Hai ancora qualcosa da chiedere? Oggi sarà l’ultima volta che io ti parlerò a viva voce. Da questo momento in poi obbedirai a colui che ti è stato inviato e al tuo superiore. Prega molto le preghiere del Rosario. Solo io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati.” […]
L’angelo che visitò la prima volta suor Agnese, continuò a parlare durante i sei anni seguenti.
Il 4 gennaio 1975 la statua di legno dalla quale suor Agnese aveva sentito provenire la voce della Vergine iniziò a lacrimare. La statuetta pianse per 101 volte nel corso dei sei anni e 8 mesi successivi. Una troupe televisiva giapponese ha potuto filmare la statua della Madonna mentre piangeva. In diverse occasioni la statua della Madonna aveva anche sudato emanando, secondo testimoni, un dolce profumo. Centinaia di persone hanno presenziato questi eventi prodigiosi. Diverse indagini scientifiche sono state eseguite sul sangue e sulle lacrime fuoriuscite dalla statua. Le analisi condotte dal professor Sagisaka della Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Akita, hanno registrato che il sangue, le lacrime e il sudore erano di origine umana.
Nel 1981 una donna coreana, la signora Chun, con un cancro al cervello in fase terminale ottenne una guarigione immediata mentre pregava davanti alla statuetta. Il miracolo venne confermato dal dottor Tong-Woo-Kim dell’ospedale St. Paul Hospital di Seul e da don Theisen, presidente del Tribunale Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Seul. Il secondo miracolo fu la completa guarigione dalla totale sordità di suor Agnese Sasagawa.
Tutti i cattolici conoscono, più o meno dettagliatamente, le apparizione mariane di Rue du Bac, a Parigi, di La Salette, di Lourdes, di Fatima e di Medjugorje, alle quali si possono aggiungere quelle delle Tre Fontane, presso Roma, che ebbero per testimone Bruno Cornacchiola, nel 1947; e, fuori d’Europa, quella, ormai antica di quattro secoli, della Vergine di Guadalupe, in Messico. Nessuno, invece, pensa al Giappone come a una terra d’elezione mariana, anche perché i cattolici, in quel Paese, costituiscono una percentuale trascurabile della popolazione, e specialmente nella parte settentrionale, dove, appunto, si torva Akita (il nucleo storico del cattolicesimo giapponese si trova a Nagasaki, una delle due città martiri dell’atomica del 1945, che è situata nel Sud, e precisamente sull’isola di Kyūshū: lì, nel 1597, vennero crocifissi ventisei martiri cattolici). E una scarsa eco delle apparizioni di Akita giunsero in Occidente, per una serie di ragioni, sicché il grosso pubblico, anche fra i cattolici, non ne venne a conoscenza o non ne approfondì i messaggi.
Alla luce di taluni avvenimenti attuali, però, i messaggi di cui fu destinataria suor Agnes Sasagawa tornano prepotentemente di attualità. È innegabile che la Chiesa cattolica, in questi ultimi anni specialmente, stia vivendo una gravissima crisi interna, non solo per il calo - ma sarebbe meglio dire: il crollo - delle vocazioni, ma soprattutto per la confusione che regna ovunque, a livello liturgico, pastorale, e anche dogmatico e teologico. L’invito della Vergine di Akita a pregare per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, che, nel 1973, poteva sembrare un po’, come dire?, scontato, se non proprio superfluo, oggi acquista un sapore del tutto nuovo, profetico. Chi avrebbe potuto immaginare, nel 1973, che un Pontefice in persona avrebbe rivalutato talune affermazioni di Lutero; che avrebbe ammesso, a certe condizioni, i coniugi separati o divorziati a ricevere la Santa Comunione; che alcuni vescovi e sacerdoti si sarebbero spesi per il riconoscimento del divorzio, dell’aborto, dell’eutanasia e delle unioni di fatto, equiparandole al matrimonio, ivi compre le unioni omosessuali? Chi avrebbe immaginato, allora, che alcuni sacerdoti si sarebbero proclamati apertamente massoni, e che alcuni alti prelati avrebbero dichiarato, davanti alle telecamere e alla stampa, la loro omosessualità, presentando a tutti il proprio “compagno”, con bacini e sorrisetti? E chi avrebbe immaginato che fior di teologi, sedicenti cattolici, avrebbero negato l’esistenza del Demonio, deriso gli esorcismi, minimizzato o sconsigliato il culto degli angeli custodi, dei santi e della Madonna, o che avrebbero smesso di parlare del peccato, oppure, ancora, che avrebbero dichiarato che parlare delle pene dell’Inferno era una maniera di diffamare l’amore di Dio? Che ci si può salvare con qualunque fede, e non solo con quella in Gesù Cristo? E che la salvezza è aperta a tutti, anche ai peggiori peccatori, indipendentemente dal loro pentimento?
Quando la Madonna apparve a suor Agnes Sasagawa, il Concilio Vaticano II si era concluso da otto anni, ma gli effetti negativi da esso innescati si stavano appena incominciando a manifestare. Paolo VI, il pontefice tormentato e discusso, stigmatizzò con una frase divenuta celebre la delusione seguita all’impennata di laicismo, secolarismo e anticlericalismo che si verificò all’indomani della chiusura del Concilio: Aspettavamo la primavera, e invece è arrivata la tempesta. E, in un’altra occasione, aveva detto: Da qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio, che diede luogo a infinte speculazioni, per capire se avesse voluto dire proprio quel che sembrava voler dire: cioè che la Massoneria e il satanismo erano ormai praticati anche a Roma, da vescovi e cardinali, nel cuore della Chiesa cattolica. Vi sono inoltre parecchi eventi, anche al di fuori della realtà ecclesiale, che rendono di estrema attualità i messaggi della Vergine di Akita. Le recenti stragi portate dal terrorismo islamico stanno falciando decine e centinaia di vite innocenti. I parlamenti d’Europa e d’America approvano leggi sempre più relativiste e anti-cristiane, contrarie alla stessa legge naturale. Presto, verrà il tempo in cui parlare apertamente da cristiani sarà un reato, punito dal codice penale. L’esortazione di Maria: Pregate, pregate sempre, acquista ora un significato nuovo...
Nostra Signora di Akita, apparizione mariana del 1973 che si rivela di estrema attualità
di  Francesco Lamendola


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