ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 21 agosto 2016

Catto Latti (C.L.)


Lo strano caso della Madonna che scompare

Quest’anno l’incidente è capitato subito al primo giorno, e si tratta di un caso unico: quello della Madonna che invece di apparire scompare. E ancora una volta è Repubblica Tv a fare lo scherzetto agli "amici" del Meeting di Rimini, frustrando fin da subito il desiderio degli organizzatori di non avere polemiche.


Ieri mattina sul sito di Repubblica è infatti apparso un breve filmato (clicca qui) ripreso venerdì allo stand della casa editrice Shalom, specializzata in libri di preghiera e articoli religiosi, dove una delle volontarie denunciava l’ordine di una rappresentante del Meeting di fare sparire una statua della Madonna troppo vistosa. Circa un metro di altezza, la Madonna era stata spostata in terra, tra i tavoli, e coperta con un telo, poi tolto per mostrarla al cameraman diRepubblica. «Non è colpa loro – dice la signora – è che qui ci sono tante religioni, è per evitare le discordie, qualcuno ha in odio la Madonna, poi magari c’è qualche malintenzionato…». Però nel frattempo, dice ancora la signora, hanno chiesto anche di togliere i manifesti che facevano bella mostra nella parete di fondo dello stand, troppo vistosi anche quelli: «È la prima volta che succede...», dice sgomenta, quasi non capacitandosi di quanto sta accadendo. 
Poche ore e il filmato diventa un caso: la Madonna coperta per non fare dispiacere alle altre religioni, per non spingere qualcuno a gesti di violenza. Te lo puoi aspettare a Bose, al meeting della Comunità di sant’Egidio, ma al Meeting di Cl sembra proprio impossibile. E infatti dopo qualche ora, e centinaia di proteste presso la direzione del Meeting, arriva la smentita ufficiale: «Basterebbe ascoltare con attenzione il video di Repubblica.it per capire l'infondatezza della polemica intorno all'immagine coperta della Madonna. La signora intervistata, con il volto coperto, afferma che non è stato il Meeting a chiedere di coprire l'immagine. D'altra parte visitando il Meeting e i padiglioni della fiera ci si imbatte in diverse immagini della Madonna, visibile a chiunque». Questo il secco comunicato del Meeting.
Tutto chiarito, allora? Mica tanto. A parte il fatto che allora bisognerebbe capire chi e perché avrebbe preso l’iniziativa di mettere il burqa alla Madonna, riascoltando il video la signora dice almeno due volte che l’invito è venuto da una responsabile del Meeting. E infatti lo stand di Shalom viene preso d’assalto dai giornalisti che cercano di saperne di più. Niente da fare: la signora del primo giorno non c’è più, probabilmente mandata in vacanza-premio a Riccione, e chi è presente allo stand si limita a rispondere: «Non so niente, non ho visto niente». E intanto però ieri la Madonna è sparita del tutto, come dimostrano le foto scattate da un nostro collaboratore: «Sì, è vero, noi mettiamo sempre la statua della Madonna sul nostro bancone – dice la volontaria di turno - però quest’anno abbiamo deciso di non portarla». Ma come, e quella di venerdì che appare nel video di Repubblica allora cos’era?

Stand Shalom al Meeting di Rimini il 20 pomeriggio
La vicenda diventa grottesca. L’unico dato certo è che una statua della Madonna c’era e ora non c’è più perché qualcuno – non si sa chi – ha dato l’ordine di rimuoverla. E malgrado il Meeting affermi di non saperne nulla, la Madonna ieri non è ricomparsa. Del resto è vero che altre immagini religiose e di Madonne se ne trovano in giro per il Meeting, e poi c’è sempre lo studio di Radio Maria che trasmette dalla Fiera, la presentazione stasera in anteprima europea del film americano che racconta la Madonna dopo la morte di Gesù. Quindi...
Ma qualcuno fa notare un particolare: lo stand di Shalom quest’anno si trova proprio nell’area centrale del Meeting dove tutti – soprattutto gli ospiti – sono costretti a passare, e una statua della Madonna alta un metro, messa a bella posta sul tavolo dello stand è una presenza assolutamente inevitabile. C’è chi potrebbe pensare a un’ostentazione, magari una sorta di provocazione. Chissà…
Forse ci sarà bisogno che il Papa convochi un’altra commissione internazionale per indagare sulla natura della sparizione della Madonna di Rimini.
di Riccardo Cascioli21-08-2016
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lo-strano-caso-della-madonna-che-scompare-17164.htm

"Questa è un'offesa ai cristiani Basta paura, la fede è coraggio"

Il vescovo di Palestrina: «Non fermare il dialogo con l'Islam»

Monsignor Sigalini, vescovo di Palestrina, cosa ne pensa del fatto che in uno stand al Meeting di Rimini una statua della Madonna sia stata coperta con un telo per evitare scontri con le altre religioni?
«Purtroppo mi rendo conto che stiamo perdendo proprio qualsiasi capacità di coraggio, di pudore addirittura, ma diavolo! Capisco che lì si parla di dialogo e amicizia tra i popoli ma coprire un simbolo sacro come la Madonna è un'offesa che facciamo contro tutti i cristiani e contro i nostri simboli, anche se sono solo dei simboli evidentemente».
La polemica nasce soprattutto perché il fatto sia successo all'interno del Meeting di Cl
«Spero che CL abbia rimosso questo telo sulla Madonna. Ma penso di sì, loro passano per coraggiosi, ci mancherebbe»
Però il telo è stato messo sulla statua della Madonna perché allo stand di questa casa editrice avevano anche paura di qualche terrorista, infatti si son giustificati dicendo: «Loro odiano la Madonna...»
«Mamma mia, io dico intanto che chi ha messo il telo è un fifone, che manca di coraggio ma soprattutto che manca di delicatezza e soprattutto di fede. Insomma, se ti permetti di coprire la statua della Madonna non dimostri la fede, nemmeno ci fosse stato un pericolo imminente! La Madonna poi è anche approvata dai musulmani, seguita, venerata, davvero non capisco. È una cosa davvero da fuori di testa, secondo me».
Adesso si inizia a parlare di prove tecniche di sottomissione all'Islam.
«Non penso sia una sottomissione, non credo dai, non mi sembra una cosa che possa far pensare a una sottomissione. Però se facciamo una cosa del genere, vuol dire che ci meritiamo addirittura quello che fanno i terroristi quasi quasi, no? Se non dimostriamo nemmeno questo coraggio, che tipo di cristianesimo testimoniamo e viviamo?»
Il gesto è stato inevitabilmente associato alle polemiche per il crocifisso nella aule o per il presepe
«A mio avviso quanto successo è grave per l'occasione in cui si pone, non lo caricherei di troppe simbologie politiche, ma spero davvero che questo gesto non vada a finire in mezzo a tante altre polemiche come quella del crocifisso nelle scuole o del presepe sempre nelle scuole, tolto per non offendere i bambini musulmani. Lo spero davvero perché il dialogo con l'Islam deve andare avanti».
Però sembra crescere una paura verso i terroristi islamici e un gesto del genere sembra essere un esempio eloquente. Non trova monsignore?
«Eh, purtroppo c'è questa mania, nel caso del telo per mancanza di fede a mio avviso, nell'ambiente e nel circondario forse. Non giudico la persona addetta lì allo stand che ha coperto la Madonnina che magari è una persona rispettabilissima che probabilmente ha solo fatto ciò che ha detto il capo, ma l'atto in sé è un atto assolutamente stupido. Non possiamo coprire i nostri simboli per non offendere gli altri, non esiste questa cosa qui, non ha alcun senso».

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