ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 7 agosto 2016

Prendiamone atto

A chi dava fastidio la Chiesa cattolica di Santa Rita a Parigi

di Luciano Lago
A chi dava fastidio la Chiesa cattolica di Santa Rita a Parigi, tanto da decretarne la demolizione e lo sgombero forzato?
Era cosi’ necessario ed urgente, si chiedono in molti, tanto da far intervenire la polizia in assetto antisommossa, che ha interrotto la Messa in corso, che ha trascinato fuori a forza dall’altare il prete che celebrava la. Messa e fatto sgomberare con metodi bruschi i fedeli, con fermo di polizia di coloro che hanno opposto resistenza, incluso il prete ammanettato è portato in camera di sicurezza.

Il fatto si è’ verificato soltanto un giorno dopo i funerali del padre Jacques Hamel, assassinato da un terrorista il 26 di Luglio in Normandia, mentre celebrava messa.
In quella Chiesa di Santa Rita, sgombrata con la forza, si celebrava il rito tradizionale pre conciliare, secondo il messale di Giovanni XXIII, era seguito da alcune decine di fedeli devoti ma la Diocesi di Parigi ha negato l’assegnazione di un parroco e non ha fornito sostegno a questa comunità’ praticante.

La Diocesi di Parigi era troppo occupata a decretare l’accoglienza per i Mussulmani (secondo le prescrizioni del Papa Francesco), ad inchinarsi ai “fratelli maggiori” (gli ebrei) ed ha preferito lasciare la comunità’ al suo destino, con la speculazione immobiliare che ha programmato la costruzione di appartamenti residenziali al posto della Chiesa. La Diocesi non ha mosso un dito per salvare la Chiesa di Santa Rita ne’ aveva offerto sedi alternative per la celebrazione dei riti di quella comunità’ cattolica. La comunità’ dava fastidio ai cultori dell’Universalismo praticato da Papa Francesco e doveva essere sciolta.
Lo stesso Papa Francesco ha ignorato il grave episodio ed ha continuato ad affermare che “l’Islam è’ pace e amore” e che “non esistono le guerre di religione”. Al Papa che non ha voluto pronunciarsi, è’ sembrato forse normale che un sacerdote sia stato trascinato in manette dall’altare ad una prigione mentre si parla di “tolleranza” e di accoglienza con tutte le religioni. Il “sinistro” silenzio del Papa. contribuisce a lasciare campo libero ai prossimi e probabili attacchi contro le Chiese e le comunità’ cattoliche che diventeranno fatti ordinari di cronaca.
Non sarà’ questo un caso isolato: previsto in Francia, nel prossimo futuro, l’abbattimento di 2800 templi cattolici con un programma di “razionalizzazione urbanistica” predisposto dal governo ultra laico di Hollande/Valls , in ossequio alla massoneria anticattolica francese.
Tuttavia la colpa di quanto accaduto non è’ attribuire soltanto alla diocesi o alle autorità’ di polizia, la colpa deve essere data a questo clan di mondialisti e massoni che governa in quasi tutta Europa che hanno dichiarato guerra a qualsiasi idea cristiana e che aborriscono l’Europa delle Cattedrali gotiche e romaniche che lavorano per costruire una società’ multiculturale, omologata al pensiero unico laicista e relativista, tollerante nei confronti dell’invasione islamica, intollerante con le comunità’ cattoliche tradizionaliste che non si sono inchinate al pensiero unico imposto dalle centrali di potere sovranazionale.
Un piano per distruggere le identità’ tradizionali e culturali dei popoli europei. Prendiamone atto: il piano procede spedito ed ha i suoi complici negli uffici dell’Unione Europea, nel grattacielo dell’ONU, nelle grandi istituzioni finanziarie e nelle stanze del Vaticano a Roma.
http://www.controinformazione.info/a-chi-dava-fastidio-la-chiesa-cattolica-di-santa-rita-a-parigi/

Parigi. Cattolici sulle barricate per difendere una chiesa dalla demolizione

Stamattina un gruppo di fedeli è stato trascinato con forza dalla polizia perché si opponeva alla demolizione della chiesa di Santa Rita, al cui posto sorgerà un parcheggio

3 agosto 2016Federico CenciChiesa e Religione

Église Sainte-Rita de Paris - Facebook

Forze dell’ordine in assetto antisommossa entrano in un edificio e portano via, ad una ad una, le persone che vi si sono asserragliate dentro. A causa della strenue resistenza opposta, le strattonano di forza e le trascinano lungo il pavimento.
Le scene che si sono consumate questa mattina presto, a Parigi, sembrano raccontare l’ennesimo sgombero di un palazzo occupato da parte di attivisti per il diritto alla casa. C’è tuttavia un particolare che balza agli occhi e testimonia che si tratta di altro. Alcuni “occupanti”, stavolta, non indossano abiti casual, bensì la talare dei sacerdoti. Sono loro gli obiettivi preferiti dei flash fotografici.
Del resto non capita tutti i giorni che un cospicuo drappello di fedeli e preti si ritrovi a compiere un gesto di tal risma. Pare proprio che questi cattolici parigini abbiano raccolto l’invito lanciato da Papa Francesco da Cracovia, qualche giorno fa, a “scendere dal divano”. Lo hanno fatto per difendere le mura della loro chiesa, dedicata a Santa Rita, da una decisione che è segno evidente di un’Europa che lascia seccare le sue radici cristiane: essere abbattuta per far posto a un parcheggio per auto.

Quella che la questura pensava fosse una formalità, si è trasformata stamattina in un lavoro impervio. Freddo e lapidario il comunicato emanato dalla Polizia una volta tornata la calma presso la chiesa di Santa Rita: “Trenta persone si sono radunate all’interno dell’edificio per opporsi alla presa di possesso del luogo. La loro evacuazione è stata completata senza incidenti”.

Questa breve velina della questura nasconde però un particolare: l’irruzione all’interno dell’edificio sacro è avvenuta mentre si stava celebrando una Messa. Lo ha raccontato su Twitter Frédéric Lefebvre, politico di centro-destra, già ministro del Commercio ai tempi della presidenza Sarkozy. Anche lui era presente stamattina, mischiato tra i fedeli insieme ad esponenti del Front National e deputati dell’Ump (maggior partito di centro-destra) come Philippe Goujon, sindaco del distretto di Parigi in cui si trova la chiesa.
Il subbuglio intorno al destino di questo luogo sacro va avanti da tempo. L’associazione titolare della chiesa (la belga Les Chapelles Catholiques et Apostoliques) ha messo in vendita la struttura nel lontano 2000. Ma soltanto dieci anni dopo la Commissione francese che si occupa di questi casi ha dato l’autorizzazione per la cessione, ritenendo che non ci fossero motivi artistici o urbanistici tali da impedire che ciò avvenisse. È così che l’associazione titolare ha ceduto l’edificio alla società immobiliare Garibaldi, che ne ha stabilita la demolizione per costruire sul posto un parcheggio.

A seguito della transazione, si è formato tuttavia un ampio fronte di oppositori, che va dal mondo politico a quello intellettuale e che comprende anche la celebre Brigitte Bardot.

La decisione della Commissione fu contestata nel 2014 anche da un gruppo di architetti, che evidenziò la singolarità degli archi di stile neo-gotico della chiesa, costruita agli inizi del ‘900.

Tutto inutile. Il potere dei soldi ha prevalso sul senso del sacro e pure sulle considerazioni artistiche. Il 5 ottobre 2015 sarebbe dovuta avvenire la demolizione, se non fosse che l’energia di un gruppo di fedeli si è messa di traverso.
Fin dalla cessione dell’edificio, infatti, i cattolici parigini (guidati dal clero dell’Istituto del Buon Pastore) hanno ricominciato ad animare Santa Rita. Messe quotidiane, rosari di gruppo, battesimi e finanche la benedizione degli animali, che avviene ogni anno ad inizio novembre, da qualche anno sono tornati ad essere tratti distintivi di questa chiesa. Pertanto la demolizione prevista in autunno è slittata a data da destinarsi.

Venditori ed acquirenti si sono allora rivolti alla giustizia francese. Lo scorso 6 gennaio (curiosa coincidenza con l’Epifania) il Tribunale amministrativo di Parigi ha ordinato una data definitiva per la demolizione. Di qui l’intervento di stamattina della polizia, per dare esecuzione alla sentenza dei giudici.
https://gloria.tv/article/GqpKwi9skaVwJetm92MejLY6W
Cosa é veramente successo a Santa Rita a Parigi? 

Nelle ultime ventiquattrore la stampa francese ed anche internazionale ha iniziato a capovolgere il senso e le responsabilità dell’increscioso fatto dello sgombero violento della chiesa Santa Rita durante la celebrazione della Santa Messa; anche la redazione di MiL ha ricevuto diverse rimostranze: i sacerdoti ed i fedeli in questione sono stati presentati come provocatori ed in piena illegalità sia canonica che civile… i due sacerdoti tradizionalisti sono stati
accusati di aver esposto al sacrilegio le cose sante e di aver orchestrato questo avvenimento per mediatizzarlo. 
Ebbene di tutte queste accuse, ben diffuse dai media conniventi con le autorità colpevoli di questa violenza e con una certo ambiente catto-progressista, sono falsità fatta eccezione dell’ultima: don de Tanoüarn ha dichiarato lui stesso, ma questo non ci stupisce, d’aver organizzato questa resistenza la sera prima quando é stato messo al corrente dello sfratto coatto che le forze dell’ordine avrebbero attuato l’indomani. 
Egli ha invitato rapidamente numerosi fedeli e persone di spicco e l’indomani si sono ritrovati, fatto miracoloso a Parigi ad Agosto, alle 6 del mattino, in più di settanta fedeli di tutte le età fra i quali anche qualche amministratore con tanto di fascia tricolore ed in particololare il sindaco del XV distretto di Parigi, cioé il territorio in cui si trova la chiesa Santa Rita (questo prova che non si é mai voluta nascondere la premeditazione della resistenza).
Occorreva salvare questo sacro edificio che da Ottobre 2015 era diventato un centro di messa (nella forma tridentina) con più di 150 presenze la domenica… e questo centro di messa non era il solito garage del quale spesso debbono accontentarsi i fedeli della messa in latino ma era una bella chiesa! Purtroppo questo bel tempio era stata incautamente destinato alla vendita ed alla distruzione grazie ai permessi concessi dalla la Repubblica Francese all’associazione che ne era proprietaria e che aveva messo alla porta una setta gallicana che la occupava in precedenza per poi vendere tutto.In Francia si distruggono chiese, si erigono moschee mentre sacerdoti si fanno sgozzare durante la celebrazione della messa e nei luoghi di culto salafisti si meditano piani per distruggere l'occidente.
Don de Tanoüarn ha detto no, ed ha voluto provare a salvare questo edificio riuscendo a far slittare la data di demolizione e rendendolo un luogo di fede della Santa Chiesa.
Credo che non sia necessario insistere sul fatto che quindi questa chiesa non era più gallicana ma era ormai officiata in rito romano antico da sacerdoti in comunione con la Chiesa.
Andiamo dunque a riprendere alcuni dichiarazioni, facilmente ritrovabili sul web, di don de Tanoüarn affinché alcune cose siano chiare e che si cessino certe calunnie: innanzittutto, il sacerdote dichiara che l’intenzione era di procedere ad una protesta pacifica e spirituale:  qual’é l’arma più pacifica e più spirituale della quale i cattolici dispongono, se non la Santa Messa?
Avrebbero protestato con delle messe e cosi’ é stato!Il sacerdote tiene anche a precisare che non c’é stata profanazione diretta delle Sacre Specie, ma solo una messa finita tra il gas (lacrimogeno) che l’ha obbligato a consumare in anticipo la Santa Comunione.Le forze dell’ordine si sono manifestate in effetti un po’ troppo zelanti a discapito dei ministri di Dio (le foto le abbiamo già viste!).
Comunque il sacerdote trascinato per terra non era il celebrante ma don Billot che proteggeva l’accesso all’altare.In un caso analogo ma in un culto differente, per esempio islamico o ebreo, le forze dell’ordine avrebbero agito nello stesso modo?É lecito domandarcelo!Teniamo a precisare che il prefetto della polizia nel suo comunicato parla dell’espulsione di trenta persone e che tutto si é svolto senza problemi e turbamenti, ma le foto le abbiamo viste.Santa Rita deve vivere, ripetono i due sacerdoti, e questa storia non puo’ concludersi con queste scene di violenza o con i calcoli di lucro di qualche promotore immobiliare che vuole approfittare dell’imprudenza dello stato che fa distruggere monumenti storici come questo.Chiesa occupata é vero illegalmente (diritto civile) ma per cercare di salvarla; chiesa occupata con una tolleranza dell’Arcidiocesi di Parigi della quale don de Tanoüarn ha un permesso scritto per celebrare per i fedeli di Santa Rita come anche é da anni in regola per le facoltà di confessare concesse dall’autorità ecclesiastica locale (diritto canonico, alla faccia di tutti coloro che attaccano l’istituto del Buon Pastore); Messa celebrata in condizione precarie ma con sufficiente difesa e per protestare pacificamente e spiritualmente a questa distruzione ingiusta!
Occupazione, resistenza organizzata per scuotere l’opinione pubblica; in fine, mediatizzazione di questo scandalo attuato dalle forze dell’ordine, per mostrare che la Francia non rispetta la Fede dei suoi cittadini e non teme di spruzzare gas lacrimogeni su degli inermi cattolici che per quanto occupassero illegalmente un luogo, per quanto usassero la messa per difendersi, non meritavano affatto questo trattamento ma chiedevano solo di essere ascoltati per salvare questo edificio.In effetti i confratelli parigini ammettono di aver avuto l’innocenza di pensare che sarebbe stato possibile dopo la messa di parlare con gli uomini del corpo speciale venuti in missione di sfratto approfittando anche della presenza dei rappresentanti del popolo che erano presenti nella chiesa… ma i fatti hanno dimostrato il contrario. 
Dove sono allora la "liberté, l’égalité et la fraternité »? 
Dov’é la libertà di culto e di espressione tanto vantati da questo popolo figlio della rivoluzione, che più che una liberazione fu una nuova schiavitù? 
Ammesso e non concesso che vi siano anche, in buona fede, tante colpe o imprudenze dalla parte di questa resistenza, non si possono tollerare tali violenze su una manifestazione pacifica e soprattutto religiosa. 
Dodici camion dei corpi speciali sono stati mobilitati per lo sgombero di Santa Rita… solo due camion erano sul lungomare di Nizza quando il vile attentato ha ucciso cittadini inermi schiacciati dalla furia omicida islamica. 
Si vede che gli interessi economici per la distruzione di un monumento e la costruzione di un parcheggio e di appartamenti sono sicuramente più importanti che il bene della patria. 
In Francia numerosi appartamenti privati sono occupati da delinquenti e clandestini ma i poveri proprietari (spesso persone anziane) non riescono a recuperarli perché non sarà mai utilizzato un tale dispiego di forze dell’ordine per rendere giustizia a questi indifesi cittadini… ma per Santa Rita si, é stato fatto… e questo suscita molti interrogativi sul retroscena economico di questi fatti. 
Chiudiamo con la stessa conclusione di un articolo assai equilibrato uscito su Zenit: "Il destino che attende santa Rita é lo stesso che é spettato a tantissime altre chiese in Francia e in altri paesi al di sopra delle Alpi. Dal 2000 al 2013 sono state rase al suolo venti chiese in Francia e, secondo un rapporto del Senato francese, altre 250 si apprestano alla stessa sorte. 
La società dei consumi spazza via ogni luogo che non genera profitto. 
Ció che non potrá spazzare via é peró la fede indomita di uomini e donne come quelli che hanno opposto resistenza all’interno di Santa Rita. »
Don Giorgio Lenzi IBP

cfr: https://it.zenit.org/articles/parigi-cattolici-sulle-barricate-per-difendere-una-chiesa-dalla-demolizione/ 
Un'icona della tolleranza religiosa nei confronti dei Cattolici in Francia:


The badly damaged Christchurch Cathedral

Il Tempio è sacro e non è in vendita

Abbattete le chiese, non servono più. Potremmo sintetizzare così quello che sta succedendo in Francia negli ultimi tempi. L’ultimo episodio a Parigi, dove la chiesa di Santa Rita è stata sgomberata con la forza per abbatterla e costruirci un parcheggio. Immagini forti che simboleggiano l’abisso culturale cui sta andando incontro l’Europa del Terzo Millennio.
DI  - 5 AGOSTO 2016
Ci sono storie che si pensava dovessero rimanere momenti oscuri di un periodo triste che andava dimenticato. Storia di ordinaria follia di periodi storici che hanno visto sradicare una Tradizione per sostituirla con imposizioni ideologiche ben più oscurantiste e ben più fondamentaliste della Fede. La forza motrice dello Stato contro la sacralità dei luoghi di culto non è più ormai un dato anacronistico da inserire nei libri di Storia, ma, proprio in Francia, un’attività che è tornata in auge negli ultimi anni.
Pochi giorni fa, l’ultimo caso che ha risvegliato il cuore, ormai malconcio, del cattolicesimo e del conservatorismo francese. A Parigi, nella chiesa di Sainte-Rita, i poliziotti in tenuta anti-sommossa hanno fatto irruzione per sgomberarla dai fedeli, riunitisi dentro per evitare che venisse abbattuta. Ebbene sì, in Francia si continuano ad abbattere chiese. Più precisamente, questa volta, per costruirvi un parcheggio. Sembra veramente un’immagine da terrorismo giacobino, o figlia del più bieco ideologismo comunista. In realtà, va detto, di ideologico e di comunista in questa storia non c’ proprio niente. Anzi. È il mercato ad aver voluto questo abbattimento, perché la chiesa non serviva a niente né in quel posto né alla città. I fedeli diminuiscono? Il clero latita? Si abbattano le chiese! E poco importa se rappresentano una tradizione, una comunità, un senso di appartenenza e di preghiera nel nichilismo imperante, poco importa se per un giovane francese o immigrato può essere un luogo d’incontro. E poco importa se poi i musulmani vorranno pregarci per solidarietà verso chi uccide in nome di Dio.
La chiesa non è produttiva. Il sacro non dà moneta. Tanto vale distruggerla e farci un posteggio auto, un supermercato, un ristornate, o perché no? Anche una moschea (è successo). Del resto se è la laicissima economia, asservita al dio Denaro, a farla da padrona, come può competere una piccola chiesa e i suoi pochi fedeli rimasti dentro? Come può un chierichetto avere la meglio su un poliziotto armato pronto a prelevarlo e magari a denunciarlo per resistenza a pubblico ufficiale? Lo Stato, come ultimo emblema della macchina atea e mercatista, ha deciso che quella chiesa va abbattuta e quella chiesa sarà abbattuta. E non è la prima né probabilmente sarà l’ultima. Dagli inizi del 2000 lo Stato francese ha demolito più di una ventina di chiese antiche ed in centinaia sono quelle sulla lista della demolizione. E quando non ci pensa lo Stato, ci pensa la Chiesa stessa a farne carne da macello. In Borgogna hanno messo all’asta una chiesa, acquistata poi dalla comunità marocchina per convertirla in moschea dopo una dura battaglia al rialzo contro i massoni locali che volevano farci un tempio. Perché la vera logica qui è semplicemente il mercato. Cosa c’è di socialista nell’abbattere una chiesa per un parcheggio? Se fosse socialismo vero, lo Stato interverrebbe al limite per costruire un edificio pubblico e nazionale. Giammai. Qui si vende. E se non si vende, si abbatte per costruire qualcosa di remunerativo. Che sia un parcheggio o un cinema, il sacro è inutile.
C’è da chiedersi come possa questo processo di scristianizzazione e di messa all’asta della Fede fare da contraltare al fondamentalismo religioso di matrice islamista che infesta le periferie di Francia (e in fondo d’Europa). Non aiuterà di certo, anzi, probabilmente darà ancora più godimento a coloro che investono su queste tragedie. Al contrario è facile capire che ci saranno molti a gridare contro i musulmani e l’immigrazione. Attenzione a non cadere nell’equivoco. Nessun musulmano in Francia sta chiedendo di abbattere chiese e convertirle in moschee. Tutto ciò è il frutto della Società moderna: è il frutto della distruzione strutturale di una società per cedere il passo al consumismo, all’oblio delle culture e alla trasformazione dell’uomo in un consumatore. È appunto la logica del mercato: un baratro in cui gli Stati e la Chiesa sembra stiano andando incontro inconsciamente e senza ostacoli.