ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 18 ottobre 2016

Il Comandante in capo!

LA MASCHERA DEL DIAVOLO

Stanno cominciando a scoprire la maschera. Quella del Diavolo loro patrono. Le 2 circostanze che stanno favorendo la sua offensiva finale: è penetrato fin dentro la Chiesa e dispone di una pletora d’insigni "imbecilli" 
di Francesco Lamendola  



Il 1° giugno 2016, con una stupefacente, orribile cerimonia pubblica, alla presenza di tre importanti leader europei – Merkel, Hollande e Renzi – è stata inaugurata la galleria di base del San Gottardo, una gigantesca e costosissima opera d’ingegneria sotterranea, che abbatte le distanze fra l’Europa del Sud e quella centrale: il tutto, come abbiamo subito commentato, all’insegna di una  trasparente celebrazione del satanismo (cfr. il nostro articolo: Hanno il Diavolo per patrono e vogliono imporlo anche a noi, pubblicato su Il Corriere delle Regioni in data 07/06/2016).
Ora, il 13 ottobre 2016, l’Accademia svedese ha assegnato al cantautore e compositore statunitense Bob Dylan, classe 1941 (e dunque settantacinquenne), il premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: Per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana. Ora bisogna sapere che Bob Dylan, oltre a non c’entrare per nulla con la letteratura, e ad aver transitato da una religione all’altra, cristianesimo compreso, senza aderire a nessuna in maniera definitiva, il 5 dicembre 2004, nel corso di una intervista concessa al giornalista Ed Bradley (che morì due anni dopo), ammise apertamente, pur con qualche imbarazzo, ma anche con sorrisetti e ammiccamenti d’intesa, di aver stretto un patto col Diavolo, cosa che già si dava per sicura in certi ambienti, specialmente dopo l’improvviso miglioramento della sua abilità di cantante e suonatore di armonica, nei seguenti termini
(l’intervista è consultabile su Internet e il testo è stato ricavato fedelmente da essa):

BRADLEY: Voglio dire che sei ancora in giro, ancora a cantare queste canzoni… sei ancora in tour.
DYLAN: È vero, ma non la considero una cosa scontata.
BRADLEY: Perché ancora lo fai? Perché sei ancora in giro?
DYLAN: Beh, torniamo al discorso del destino. Ho fatto una specie di patto di ferro con lui… sai, un sacco di tempo fa. Sto cercando di ritardare la fine.
BRADLEY: E qual era il tuo patto?
DYLAN: Arrivare… dove sono adesso.
BRADLEY: O forse dovrei chiedere: con chi hai fatto il patto?
DYLAN: Con… con… con il Capo, il Comandante in capo!
BRADLEY: Su questa terra?
DYLAN: Su questa terra… e nel mondo che non possiamo vedere.

Questa intervista risultava ancor più significativa tenendo presente che, come abbiamo accennato, già da anni si parlava di una adesione di Bob Dylan al satanismo e di un patto che avrebbe sottoscritto col Diavolo; in una precedente intervista, infatti, egli aveva dichiarato di “essere andato al crocevia” e di aver fatto “il grande patto” in una sola notte, alludendo al suo repentino successo artistico e musicale. Ora, essere stati “al crocevia” è una espressione gergale che si adopera in certi ambienti esoterici statunitensi, appunto per indicare la decisione di stringere un patto satanico; e l’espressione “aver fatto il grande patto” lascia poco spazio ad altre possibili interpretazione. A ciò poi si aggiunga il tono, reticente e sornione al tempo stesso, con il quale Bob Dylan si confida con Bradley, come chi sappia d’aver commesso una grossa marachella e un po’ ne sia turbato, ma, nello stesso tempo, provi l’impulso irresistibile di farlo sapere agli altri, e di vantarsene.

Negli Stati Uniti, un gruppo satanista denominato Chiesa satanista di Ahriman, guidato da un tale Adam Daniels, ha scelto la data del 15 agosto, ricorrenza dell’Assunta, per dissacrare una statua della Vergine a Oklahoma City e celebrare una Messa nera, ultimo evento di una serie di cerimonie similari che tengono già da tempo, con cadenza annuale. Anche se la cerimonia del 15 agosto 2016 è stata un fiasco totale, e quei signori non sono riusciti a vendere neanche un biglietto per il Music Hall da essi prenotato in quella città, resta il fatto che le autorità della democrazia più “libera” al mondo avevano consentito al suo svolgimento, come si fosse trattato di una cosa normalissima, e che solo la reazione dei cattolici, riunitisi in preghiera di espiazione, sotto la guida del loro vescovo, per rispondere al sacrilegio, ha manifestato una vitalità della coscienza religiosa e una riprovazione morale da parte della società civile. Riprovazione che non s’è vista, invece, al di qua dell’Atlantico, nel cuore della nostra vecchia Europa, all’indomani della incredibile, orripilante cerimonia d’inaugurazione del tunnel del San Gottardo.
Nel 2013, gli esorcisti della Polonia, sotto la guida di padre Andrzej Grefkowic, hanno apertamente accusato la rockstar Veronica Ciccone, in arte Madonna, di essere una adoratrice di Satana che si serve delle sue canzone per diffondere il satanismo, anche per mezzo di messaggi subliminali. Non sono in molti, del resto, a sapere che l’esordio cinematografico di Madonna – ma già la scelta del suo nome d’arte dovrebbe essere più che significativo, se solo vi si riflette un istante – avviene, nel con il film A certain sacrifice, tutto incentrato su una miscela di sesso e satanismo, con tanto di sacrificio umano. Il film era stato girato nel 1979, ma era rimasto nel cassetto per ben sei anni prima di uscire in visione nelle sale cinematografiche, nel 1985; in seguito, la cantante americana ha tentato invano di acquistare, pagando una somma esorbitante, i diritti su quella pellicola, per farla sparire dalla circolazione. Infatti, pur avendo sempre giocato sull’ambiguità e sul filo della trasgressione estrema, la scaltra rockstar, evidentemente, non riteneva i tempi ancora maturi per gettare del tutto la maschera.
Una prudenza che non ha avuto l’attrice Angelina Jolie, che si è fatta un nome, più per le sue (mediocri) capacità drammatiche, come attivista umanitaria massonica, in qualità di ambasciatrice dell’Alto commissariato dell’O.N.U. per i rifugiati, nonché collaboratrice dell’U.N.I.C.E.F. e della Clinton Foundation. Oltre ad aver ricevuto il plauso delle lobby gay di mezzo mondo per aver propagandato l’ideologia omosessualista, usando come cavia uno dei suoi figli adottivi, che è stato “trasformato” da femminuccia in maschietto, recentemente la Jolie ha ammesso di essere entrata a far parte di una setta satanica e di aver partecipato, nel 1998, ad una Messa nera, durante la quale ha sacrificato ritualmente, di sua mano, un serpente, animale che è il simbolo d’una particolare loggia massonico-satanista.
In passato, e fino a pochi anni fa, numerosi artisti, e uomini e donne di spettacolo, non facevano mistero delle loro simpatie per il mondo dell’occulto e specialmente per il satanismo (cfr. il nostro precedente articolo: Dai Beatles ai Led Zeppelin: il rock come porta d’ingresso dell’Inferno, pubblicato su Il Corriere delle Regioni in data 11/03/2016). Pare che anche numerosi uomini politici, industriali e finanzieri praticassero circolo satanisti e riti diabolici: valga per tutti il caso delle riunioni semi-segrete che si tengono presso il Bosco Boemo, in California, contea di Sonoma, delle quali la stampa non parla affatto, ma che certamente vi sono state e vi sono tuttora, all’ombra di un feticcio a forma di gufo, alto quindici metri, nel corso delle quali si praticano degli inquietanti riti notturni, indossando delle lunghe vesti e un cappuccio, più o meno come si vede nel film Eyes wide shut, girato nel 1999 dal regista Stanley Kubrick (che, sia detto fra parentesi, morì subito dopo in circostanze non del tutto chiare: un infarto durante il sonno, si disse; così come è una strana coincidenza il fatto che la moglie di Roman Polanski, Sharon Tate, sia stata massacrata insieme ad alcuni amici, mentre era in stato di avanzata gravidanza, dagli adepti del satanista Charles Manson, l’anno dopo che il regista polacco-americano aveva girato il filmRosemary’s Baby, nel quale descriveva i riti di una setta satanica che praticava l’omicidio rituale dei neonati, dopo che i piccoli erano stati concepiti a quel preciso scopo, e poi sottratti alle loro madri: forse che esiste un codice che non si deve violare, e sia Polanski, sia Kubrick, avevano infranto quel codice, raccontando cose che è proibito divulgare al pubblico?).
Ora, però, si assiste ad un salto di qualità nella escalation del satanismo internazionale: ora si direbbe che molti satanisti vip sano fieri di sbandierare il loro “credo”, e che le stesse autorità ufficiali, le stesse istituzioni pubbliche e private, stiano offendo una sorta di riconoscimento alle sette sataniche; che stiano operando un vero e proprio “sdoganamento”, morale e culturale, nei loro confronti. Che cosa se ne deve dedurre? Forse che siamo arrivati, o che stiamo per arrivare, alla stretta finale, al momento della grande prova e della battaglia finale tra le forze del Bene e quelle del Male (cfr. il nostro articolo: Stiamo forse vivendo nell’era del Diavolo?, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 02/11/2007, e su Il Corriere delle Regioni il 10/08/2015), di cui parlano il Libro dell’Apocalisse e numerose profezie, anche recenti e recentissime?
Molti indizi sembrano andare in questa direzione.
Innanzitutto, c’è una evidente, palese manovra per capovolgere e rovesciare come un guanto alcuni punti fermi della morale, universalmente accettati da secoli, e ora improvvisamente, bruscamente presi d’assalto, scardinati, sovvertiti alla luce del sole, con l’appoggio dei vari Stati e dei grandi organismi internazionali, e tra l’indifferenza o la debolissima reazione dell’opinione pubblica, come se si trattasse di cose relativamente normali, e che, del resto, quasi tutta la stampa, la televisione e i grandi mezzi d’informazione, come obbedendo ad una regia occulta, decantano e magnificano quali “conquiste di civiltà”, quali segni e realizzazioni di autentico progresso, di cui si dovrebbe andar fieri. L’aborto come forma d’interruzione volontaria della gravidanza indesiderata; l’eutanasia, sempre più frequentemente estesa anche ai minorenni, e cioè affidata alla decisione dei genitori; la stretta repressiva nei confronti del personale medico e infermieristico che non si adegua a tali pratiche e invoca l’obiezione di coscienza; la parificazione delle unioni civili al matrimonio e l’introduzione di quella mostruosità giuridica e morale che è il cosiddetto matrimonio omosessuale, con il suo corollario di fecondazione eterologa per le lesbiche, e di pratica dell’utero in affitto a favore degli omosessuali maschi; il fatto, infine, che settori significativi della stessa Chiesa cattolica, nella persona di religiosi, sacerdoti e perfino vescovo e cardinali – cioè proprio coloro che avrebbero dovuto essere i custodi e i difensori della morale cristiana di oggi, di ieri e di sempre -, si mostrino invece possibilisti e “aperti”, oppure, talvolta, apertamente favorevoli, a simili novità: tutto questo, verificatosi in un giro di anni molto breve, ha potuto imporsi con una facilità addirittura irrisoria, e nonostante che almeno le generazioni adulte, cresciute in un altro clima spirituale e religioso, e dotate dei mezzi intellettuali e culturali per riconoscere la moneta falsa da quella buona, avrebbero dovuto lanciare un grido d’allarme, mentre, al contrario, non hanno battuto ciglio e anzi, addirittura, sovente si sono prontamente schierate a favore di quelle, dando l’esempio ai giovani di una inverosimile e folle “normalizzazione”.
Due, in particolare, sono le circostanze che stanno favorendo questa offensiva finale del Diavolo: ed entrambe sono sotto gli occhi di tutti e sarebbero già state da tempo riconosciute, se all’uomo moderno non facesse velo una incredibile dose di scetticismo, di arroganza intellettuale e di totale incoscienza rispetto alla vita dell’anima. La prima, come già accennato, è che il Nemico è penetrato fin dentro la Chiesa cattolica, cioè nel cuore della cittadella, da cui si propone di agire per scardinare tutto l’ordine morale della società, come facendo leva su un grimaldello. È da anni che si parla di una infiltrazione diabolica nei vertici della Chiesa: Paolo VI, il 29 giugno 1972, denunciò la presenza del “fumo di Satana” nella Casa del Signore; mentre il libro Via col Vento in Vaticano, del 1999, firmato da un anonimo che il giornalista Sandro Magister ha identificato con un protonotario apostolico di nome Luigi Marinelli, si spingeva assai più in là e – fra le altre cose - parlava in modo esplicito d’una presenza di prelati satanisti all’interno della Curia romana. La seconda circostanza è che una pletora d’insigni imbecilli, esponenti del mondo della cultura, dell’informazione e dello spettacolo, credendo di rendere un servizio alla “civiltà” e di battersi per il sacro idolo dei diritti civili, di fatto sta agendo come una quinta colonna che apre le porte al nemico ed è come se pugnalasse alle spalle i difensori, vanificando qualunque eventuale resistenza. Come potrebbe non approfittare, colui che è il maestro della menzogna e d’ogni inganno, di circostanze così favorevoli?


Stanno cominciando a scoprire la maschera. Quella del Diavolo, loro patrono

di Francesco Lamendola