ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 30 ottobre 2016

Per “caso”?

Papa Francesco va da Lutero. E crolla tutto.

«Norcia che crolla: l’Europa che crolla, la liturgia che crolla, la famiglia, la dottrina cattolica… Nota Bene: oggi, secondo il calendario antico, è la festa di Cristo Re» (Don Alfredo Maria Morselli, 30-10-2016, facebook.com)
COINCIDENZE?
Oh sì, certo, dateci pure dei “superstiziosi”, diteci pure che crediamo agli asini che volano, ma è certo che non saprete mai dare una risposta oggettiva agli eventi che stiamo vivendo, e se davvero noi saremo per voi superstiziosi, è certo allora che non siete in grado di riconoscere quei “segni” dei quali i Vangeli ci mettono in guardia.
Albert Einstein diceva che il “caso” non esiste, piuttosto il caso è Dio che lavora in incognito…. tuttavia non siamo neppure di quelli che danno la “colpa a Dio” per i terremoti o le catastrofi, al contrario, la colpa è solo nostra, in tutti i sensi: dall’incuria, dallo sfruttamento, dalle case costruite male, dai peccati che commettiamo e di cui non ci pentiamo più, e chi più ne ha più ne metta. Ciò che però colpisce di questi ultimi eventi, sono dei segni chiarissimi che non vogliamo affatto sottovalutare.
Angelus di stamani del Papa“Nei prossimi due giorni compirò un Viaggio apostolico in Svezia, in occasione della commemorazione della Riforma, che vedrà cattolici e luterani raccolti insieme nel ricordo e nella preghiera. Chiedo a tutti voi di pregare affinché questo viaggio sia una nuova tappa nel cammino di fraternità verso la piena comunione…”.
Primo grave errore: noi non abbiamo affatto alcuna “commemorazione” da poter condividere con chi rigetta la dottrina cattolica; secondo errore il Protestantesimo non fu una riforma ma una rivoluzione e Lutero fu un rivoluzionario eretico e non un riformatore! La differenza tra riformazione e rivoluzione è che la prima la fanno i Santi e sono atti ad edificare la Chiesa, la seconda – la rivoluzione – è rottura, distruzione, devastazione e solitamente la operano gli idealisti.
Dunque, di quali “ricordi” parla il Pontefice? Non discutiamo l’incontro nella Preghiera, diceva infatti sant’Agostino che nessun cattolico può o deve rifiutarsi di dire un Pater Noster insieme agli eretici, quando lo richiedessero, ma la collaborazione, la condivisione, si ferma qui. Raccolti insieme per pregare, e va bene, ma per “ricordare” e applaudire, o peggio, canonizzare Lutero facendolo passare per “riformatore” è diabolico e tanto perverso da non poter non leggere, nell’ultimo terremoto, un segno eloquente di disapprovazione dal Cielo.


La Basilica di San Benedetto prima e dopo il terremoto.
La Basilica di San Benedetto prima e dopo il terremoto.

È stata colpita al “cuore” non solo l’evangelizzazione di San Benedetto a Norcia, Padre dell’Europa Cristiana ma, altro caso?, è stata colpita la Basilica per eccellenza dell’Apostolo evangelizzatore, San Paolo a Roma (vedi qui). Danneggiata anche la Basilica di San Lorenzo, un vero martire che preferì la graticola all’eresia.
No, non sono “coincidenze”! Ognuno è libero di credere quel che vuole assumendosene la responsabilità davanti a Dio, ma almeno cerchiamo di ragionare evitando di lasciare i cervelli macerare nelle pappe mediatiche di una nuova ecclesiologia perversa, pervertitrice e perciò altamente dannosa. Certo, anche il Quirinale è stato “colpito” e chiuso, ma qui sarà il presidente – cattolico falso – a rispondere a Dio se e come comprenderà, o non accoglierà, questi segnali.
Dio ci guardi dal voler seminare – noi – della zizzania, desideriamo invece che si elevino suppliche a Dio attraverso il Cuore Immacolato di Maria affinché il Papa finisca di rivoluzionare la Chiesa secondo i suoi disegni. Proprio perché “stiamo” con il Papa (a prescindere dalla persona che occupa questo ruolo) che scriviamo questi eventi cercando di comprendere cosa questi “segni” vogliono dirci! Uno sciame sismico che si concentra ed intensifica proprio dal 13 ottobre quando, invece di ricordare l’inizio del Centenario delle Apparizioni di Fatima, un Pontefice rende onori ad una statua di Lutero portata dentro l’Aula delle Udienze in Vaticano, non è uno sciame “normale” tanto più che, in queste ultime scosse, si è accertato che la devastazione è stata rovinosa proprio nel cuore della Chiesa: nelle sue Chiese più importanti, associate proprio all’evangelizzazione.
Chi vuole vederci solo delle coincidenze, è libero di farlo, ma se vogliamo usare la ragione, allora usiamola!

IL SOGNO DI SAN GIOVANNI BOSCO
E dite, o Roma, che sarà? Roma ingrata, Roma effeminata, Roma superba! (…) Roma!… Io verrò quattro volte a te!
— Nella prima percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse.
— Nella seconda porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura. Non apri ancora l’occhio?
— Verrò la terza, abbatterò le difese e i difensori e al comando del Padre sottentrerà il regno del terrore, dello spavento e della desolazione.
— Ma i miei savi fuggono, la mia legge è tuttora calpestata, perciò farò la quarta visita.
Guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano per te! Succederanno prevaricazioni nei dotti e negli ignoranti. Il tuo sangue e il sangue dei figli tuoi laveranno le macchie che tu fai alla legge del tuo Dio. La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini. Dove sono, o ricchi, le vostre magnificienze, le vostre ville, i vostri palagi? Sono divenuti la spazzatura delle piazze e delle strade!
Ma voi, o sacerdoti, perché non correte a piangere tra il vestibolo e l’altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, nelle piazze, in ogni luogo anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate che questa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che rompe l’ira di Dio e degli uomini? Queste cose dovranno inesorabilmente venire l’una dopo l’altra. Le cose si succedono troppo lentamente.
Ma l’Augusta Regina del cielo è presente. 
La potenza del Signore è nelle sue mani; disperde come nebbia i suoi nemici. Riveste il Venerando Vecchio (il Pontefice, ndr) di tutti i suoi antichi abiti. Succederà ancora un violento uragano.
***
LE VISIONI DELLA BEATA ANNA CATERINA EMEMERICK
«Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova chiesa…. Ma Dio aveva altri progetti» (22-04.-1823).

I SEGNI DEI TEMPI
Oh sì, certo, saremo etichettati quali “profeti di sventura”, poco importa, anche la Vergine Maria fu definita tale perché si permise di “far vedere” a tre bambini l’Inferno… e parla senza compromessi di “castighi di Dio” che colpiranno la terra se non ci convertiremo a Cristo; e San Paolo nella sua lettera ai cristiani di Tessalonica li invita a non disprezzare le profezie, ma a ragionare, fare discernimento. Preghiamo e rallegriamoci in questo, perché vuol dire siamo in ottima compagnia.


Crepe e cornicioni caduti nella basilica di San Paolo.
Crepe e cornicioni caduti nella basilica di San Paolo.

Si legga l’editoriale di Riccardo Cascioli su La nuova Bussola quotidianaIl Papa e Lutero, una intervista che suscita domandeE anche La febbre dell’ecumania luteranadi Marco Tosatti (da cui abbiamo ripreso la frase per la cover).
Ora, senza dimenticare che l’Italia ha già vissuto terremoti distruttivi e che è considerato un paese con zone ad alto rischio sismico, ciò che a noi interessa è il sostegno di certi Santi che ci hanno messo in guardia. Cosa significa? Gesù dice: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?…» (Lc 12,54-56), questo è quel “vedere” certi segni, che noi sosteniamo.
Le parabole non illustrano né la generosità, né la misericordia, né la bontà, né la giustizia di Dio: niente di tutto questo! Sono racconti in cui Gesù crea una situazione dove gli ascoltatori (spesse volte quelli che sono  al di fuori), ad un certo punto,  devono decidere da che parte stare. Con quest’ottica vanno lette le circa 40 parabole, racconti di Gesù (il quarto Vangelo non ha nessuna parabola). La parabola è una tecnica per coinvolgere l’ascoltatore a prendere una decisione pratica. Se si trasforma la parabola di un raccontino per illustrare la misericordia di Dio, il suo perdono, non è più parabola! La parabola è un’altra cosa!
Gesù attraverso i racconti e citando come esempio il contadino, ci sollecita  a fare della “coltura” che, derivante dal latino “cultura”, significa “coltivare, attendere, avere cura”, per ottenere dei buoni risultati. Se non abbiamo cura del Bene e dell’insegnamento, nel nostro caso, della Legge di Dio, il raccolto non solo non ci sarà, ma sarà devastante, sarà la catastrofe… È questo il vero ruolo dei profeti: avvisarci non per metterci paura, ma perché ragionando possiamo reagire agli eventi e porvi rimedio.
Massimo Viglione dal suo Facebook (vedi qui) ha fatto una bellissima riflessione che condividiamo, dove per altro osserva:
«In un mondo completamente impazzito, a partire ovviamente dai vertici religiosi e politici di una società marcia e putrescente, forse è giunto il momento di guardare al passato, alla nostra società quando era fiorente e viva: cosa avrebbero fatto i nostri antenati a questo punto? È difficile intuirlo? Non credo. Ecco, questo dovremmo fare noi, io per primo, tutti, nessuno escluso.
Dov’è il Santissimo Sacramento portato per le strade con folla di popolo dietro orante? Dov’è la processione con la Madonna Ss.ma?  Dove sono i sacerdoti? Quando fu bombardato San Lorenzo a Roma nel 1943, il “cattivissimo” Pio XII, ultimo epigono della “Chiesa costantiniana”, corse subito tra la gente del quartiere…
La Basilica di San Benedetto a Norcia è distrutta. A Norcia è nato il patrono d’Europa, e Norcia è il simbolo della civiltà cristiana medievale, della rinascita dalle ceneri della caduta dell’Impero Romano. Oggi Norcia è in cenere. Solo io vi vedo un tragico simbolismo?
La nostra preghiera va a tutti coloro che sono senza casa, senza più nulla, o addirittura hanno morti e feriti. Il cuore dell’Italia profonda è ferito. La culla simbolica del nostro mondo devastata. Oggi è il momento di sentirsi italiani. Veri. Ecco i giorni di stringerci spiritualmente e, per quanto possibile, materialmente. Ora bisogna tenere duro e avere grande fede e speranza. Ovviamente nella preghiera costante. E nell’abbandono alla Divina Provvidenza.
Sta a noi prendere un sacerdote e fargli esporre il Ss.mo Sacramento, prenderne un altro, e fargli pregare il rosario per il bene di tutti e d’Italia. Sacerdoti buoni esistono ancora. Sono quelli che non pensano a colui che ha cancellato l’Eucarestia, bestemmiato la Madre di Dio e annientato il sacerdozio (Lutero, ndr), ma pregano Cristo Eucarestia e sua Madre».