ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 9 gennaio 2017

Gatta ci cova..?°


Le parole dell' arciprete della basilica riferite da Avvenire: L' aggressore urlava e diceva di prendere ordini da qualcuno Gli investigatori sono cauti. Oggi il processo per direttissima Sarà ascoltato anche don Angelo, che era già stato minacciato.  Padre Angelo Maria Gaeta era stato affrontato e minacciato da Renzo Cerro già nel pomeriggio della Befana, venerdì, il giorno prima di essere colpito e sfregiato dal 42enne originario del Frusinate con un collo di bottiglia all' interno della sagrestia di Santa Maria Maggiore.L' uomo, ben vestito con un giaccone blu, felpa e jeans nonostante sia un senzatetto, era entrato nella basilica, si era diretto spedito verso l' ufficio a destra della navata centrale e aveva cominciato a urlare contro fra' Angelo: Voi frati mi avete rovinato. Quindi era fuggito subito via, senza aggredirlo fisicamente e padre Angelo, 52 anni, salernitano, prossimo a un avvicendamento di ruolo, era rimasto molto scosso, spaventato, pur dicendo ai fedeli di non avere mai visto prima quel giovane. 

IL RAID Ma il giorno dopo, sabato, verso le 17.15, sempre nell' ora dei Vespri, Renzo Cerro è tornato nella basilica papale, la preferita da Papa Francesco che ebbe modo di conoscere personalmente fra' Angelo nella sua prima visita ufficiale da pontefice. Questa volta intenzionato a fare del male, armato del vetro tagliente, ben nascosto sotto il giubbotto, che è passato indenne ai controlli del metaldetector - che rilevano solo il metallo - all' ingresso presidiato dai poliziotti e dai militari in chiave anti-terrorismo. Dopo avere colpito prima padre Angelo e poi padre Adolfo Ralph, 37 anni, che era accorso in suo aiuto, ai carabinieri che lo hanno fermato mentre tentava di darsi alla fuga e di disfarsi del coccio insanguinato, ha ripetuto il suo mantra: La chiesa non mi aiuta. Padre Angelo, il più grave, è stato medicato al policlinico Umberto I, dove ha trascorso la notte in osservazione e ieri mattina è tornato negli alloggi dei Frati francescani dell' Immacolata a Santa Maria Maggiore: il suo volto è sfigurato. Padre Adolfo, anche lui ferito, era stato già rimandato a casa in serata.
LE IPOTESI Fra' Angelo sarà ascoltato oggi dai carabinieri del maggiore Lorenzo Iacobone, ieri era ancora molto provato. Cerro è accusato di lesioni gravissime e stamani sarà processato per direttissima. Ma che cosa ha scatenato tanto odio? Il 42enne ha precedenti per piccoli reati contro il patrimonio ed era uscito da poco da una comunità. A Roma non ha una fissa dimora, si aggirava nei dintorni della stazione Termini, frequentava la mensa della Caritas e andava a lavarsi e a farsi la barba nei bagni allestiti dal Papa a San Pietro per i senzatetto; manteneva una sua dignità. Forse non ce l' aveva con fra' Angelo in particolare, ma chissà perché, nella sua testa, con i frati. Avvenire, il quotidiano cattolico, riporta la testimonianza dell' arciprete della basilica Santos Abril y Castello' per cui l' uomo al momento dell' aggressione avrebbe detto di agire secondo gli ordini di una setta, ipotesi su cui gli investigatori che non hanno potuto ancora interrogare Cerro, nè sentire frate Angelo, vanno cauti. Non è escluso che Cerro possa essere sottoposto a una perizia psichiatrica. Padre Angelo fu uno degli accusatori del fondatore dei Frati francescani dell' Immacolata, padre Stefano Manelli, esautorato da Bergoglio nel 2013 e finito nella bufera per presunti abusi di potere, di gestione economica e sessuali. Può esserci qualche legame con l' aggressione a Santa Maria Maggiore? Risposte che Cerro, da una parte, padre Angelo, dall' altra, oggi potranno dare.
Il Messaggero
(Alessia Marani) 
http://ilsismografo.blogspot.it/2017/01/italia-santa-maria-maggiore-l-ombra-di.html


Nell’inchiesta vaticana emersero molte circostanze che sono successivamente diventate oggetto di indagini della Procura di Avellino, in quanto la maggior parte dei fatti avvenne a Frigento e per questo il nostro quotidiano online lo ha definito il “boia di Frigento”. Alcuni reati risultarono poi prescritti. Tra l’altro nel dossier ci sono due morti le cui cause non sono state ancora chiarite: quella di un frate filippino e quella dello stesso commissario inviato dalla Santa Sede, padre Fidenzio Volpi che fu oggetto di una pesantissima campagna mediatica per delegittimarne l’azione di risanamento dell’istituto voluta dal Papa.
Un anno e mezzo fa erano partite le indagini della Procura di Avellino che grazie al lavoro della Guardia di Finanza aveva compiuto sequestri nel marzo 2015 di 30 milioni di euro di proprietà delle due società. Si tratta di 59 fabbricati, 17 terreni, un impianto radio-tv, 5 impianti fotovoltaici dislocati su tutto il territorio nazionale, 102 autovetture, più saldi giacenti su numerosi rapporti di natura finanziaria. Beni sulla cui liceità di acquisizione e gestione pesa il dubbio degli inquirenti che ipotizzano i reati di truffa e falso ideologico.
Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato agli indagati nel luglio scorso si parlava del “disegno criminoso con più azioni commesse anche in tempi diversi in violazione di più norme di legge”. Un disegno che sarebbe stato attuato per sottrarre beni all’Istituto religioso che ha sede a Frigento, in via Piano della Croce, in quel convento intorno a cui si sono concentrate anche altre indagini.
Padre Manelli fu individuato dalla Procura come “istigatore e determinatore dell’attività dei correi”, ossia come l’orchestratore della truffa. Risulterebbero invece prescritte (perché riguardano fatti avvenuti prima del 2009 e che prevedono pene non superiori ai 6 anni di detenzione) le accuse per gli abusi sessuali e maltrattamenti subiti da alcune suore in diversi conventi dell’Istituto commissariato dalla Santa Sede nel 2013, reati per i quali l’83enne padre Manelli, nato a Fiume, era stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Adriano Del Bene.
http://www.farodiroma.it/2017/01/08/i-francescani-dellimmacolata-feriti-sono-tra-gli-accusatori-di-padre-manelli-il-boia-di-frigento/

4 commenti:

  1. IL Signore che scrive sembra voglia suggerire che forse c'è un mandante che ha spinto il povero matto ha commettere lo sfregio ai due frati e la persona sarebbe ,come lui lo definisce, boia di frigento,. In primis vorrei sapere come si permette di definire padre Manelli in tal modo,evidentemente lui lo conosce così bene da sapere che il padre è un boia. In secundis vorrei sapere cosa centra tutto il pistolotto finale sui Francescani dell' Immacolata.Terzo Si informi meglio sui reati d'accusa, i quali non sono stati prescritti, ma bensì archiviati dal pm. Quarto, pensavo che i giornalisti cercassero di essere giusti e ricercatori di verità, ma evidentemente mi sbagliavo , esiste un giornalismo fumettaro e scandalistico che scrive solo per offendere e denigrare , i pennivendoli ci sono sempre stati, purtroppo pare che siano in moltiplicazione.Già il Faro di Roma ha offeso più volte padre Stefano, ma si ricordino che le calunnie portano all'inferno, e voi ottenebrati dalla vostra falsità e cattiveria vi state scavando la via.Che Dio abbia pietà della vostra anima. jane

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    1. La mia impressione é che proprio stiano per costruirsi dei mandanti..
      I calunniatori hanno buon gioco e fanno carriera appoggiati dalla troika vaticana, come pare di capire da
      https://allchristian.it/2017/01/09/questa-e-la-verita-della-nostra-storia/

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    2. Caro amico Brontolone, avrei voglia di dire moltissime parolacce all'indirizzo dei vigliacchi e traditori che hanno ordito trame sataniche contro l'Ordine dei Francescani dell'Immacolata e in particolar modo contro Padre Stefano Manelli che abbiamo avuto il DONO da DIO di conoscere, frequentare e di volergli bene.Mi limiterò solo a dire come facevano i miei bambini : parolacce parolacce parolacce.I diavoli si sono scatenati contro l'Immacolata, ma gli si spaccheranno le corna, perchè l'Immacolata Concezione gli schiaccerà la testa. jane

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  2. W.Padre Manelli, vero Uomo di Dio.
    La finiscano i calunniatori, fedeli seguaci di Sstana,tanto non riuscirete MAI, dico MAI a far cadere dl trono Nostro Signore Gesù Cristo.
    Lunga vita ai Francescano dell'Immacolata.
    Dio ha vinto il mondo...ricrdatevelo, vigliacchi.

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