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domenica 1 gennaio 2017

Theotokos

Il Santo del giorno (01 Gennaio): Maria Santissima Madre di Dio


La Solennità di Maria Santissima Madre di Dio è celebrata dalla Chiesa cattolica il 1º gennaio di ogni anno, ottavo e ultimo giorno dell'Ottava di Natale. Nel Rito Ambrosiano è celebrata la VI Domenica di avvento ed è denominata Domenica della Divina Maternità della Beata Vergine Maria o Domenica dell'Incarnazione.

La celebrazione è strettamente connessa con il titolo di Theotokos, solennemente attribuito a Maria dal concilio di Efeso del 431.

Nel Martirologio Romano, 1° gennaio, n. 1 (Nel Rito Ambrosiano si celebra la VI domenica di Avvento.):

« Nell'Ottava del Natale del Signore e nel giorno della sua Circoncisione, solennità della santa Madre di Dio, Maria: i Padri del Concilio di Efeso l'acclamarono Theotókos, perché da lei il Verbo prese la carne e il Figlio di Dio abitò in mezzo agli uomini, principe della pace, a cui fu dato il Nome che è al di sopra di ogni nome. »

SIGNIFICATO

Questa solennità,

« (..) collocata secondo l'antico suggerimento della Liturgia dell'Urbe al primo giorno di gennaio, è destinata a celebrare la parte avuta da Maria in questo mistero di salvezza e ad esaltare la singolare dignità che ne deriva per la Madre santa... per mezzo della quale abbiamo ricevuto... l'Autore della vita; ed è, altresì, un'occasione propizia per rinnovare l'adorazione al neonato Principe della Pace, per riascoltare il lieto annuncio angelico (cfr Lc 2,14), per implorare da Dio, mediatrice la Regina della Pace, il dono supremo della pace. Per questo, nella felice coincidenza dell'Ottava di Natale con il giorno augurale del primo gennaio, abbiamo istituito la Giornata Mondiale della Pace, che raccoglie crescenti adesioni e matura già nel cuore di molti uomini frutti di Pace. »

(Paolo VI, Esortazione Apostolica Marialis Cultus, 2 febbraio 1974, n. 5)

In effetti il papa aveva istituito già nel 1967 la Giornata Mondiale della Pace, a celebrarsi in concomitanza con questa solennità.

TESTI LITURGICI

Nel Rito romano

La prima lettura proclama la benedizione sacerdotale di Nm 6,22-27, con significato augurale, e in riferimento alla Giornata Mondiale della Pace.

La seconda lettura (Gal 4,4-7) richiama il mistero della filiazione adottiva dei cristiani, ricevuta tramite il Figlio "nato da donna".

Il Vangelo (Lc 2,16-21) riporta la visita dei pastori, richiamando anche la circoncisione di Gesù, avvenuta, come prescritto, otto giorni dopo la sua nascita.

Nell'orazione dopo la Comunione, secondo il suggerimento esplicito di Paolo VI, Maria viene chiamata "madre del Cristo e madre della Chiesa": la pietà dei fedeli è orientata verso l'allargamento della maternità di Maria alla Chiesa e all'umanità tutta.

Nel Rito ambrosiano

La lettura (Is 62,10-63,3b) è ambientata alla fine dell'esilio a Babilonia (540 a.C. ca.) e alla successiva riedificazione della desolata Gerusalemme, il testo annuncia la gioia del ritorno di Dio col suo popolo sempre amato.

L'epistola (Fil 4,4-9), come la lettura, richiama di nuovo la vicinanza del Signore all'umanità.

Il Vangelo riporta l'annunciazione (Lc 1,26-38a) per sottolineare la vocazione di Maria e la sua predisposizione a farsi tramite fra Dio e gli uomini.

Dopo la Comunione si invoca la vicinanza del Signore e l'intercessione di Maria Vergine e Madre.

Per approfondire vedi -> Maria Santissima Madre di Dio (Fonte: Cathopedia)

 A scuola da Dio
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Theotokos: appunti per comprendere la maternità divina

di Alfredo Incollingo

Il cattolicesimo ha dato dignità alla donna e, ritenendo la vita sacra, ha gettato una luce nuova sulla maternità. Gesù è nato da Maria: Dio ha scelto una donna per avvicinarsi alle sue creature. Lo avrebbe potuto fare in piena maestà, ma solo rendendosi piccolo il Verbo si è fatto comprendere.

La madre è quindi una figura centrale nel cristianesimo, perché ha aperto la strada alla Salvezza, generando Cristo. Eppure solo alcuni secoli dopo la morte e la resurrezione di Gesù i cristiani riconobbero pienamente la divinità della maternità mariana: i Vangeli la contemplano, ma la primigenia fede cristiana ancora non aveva maturato il senso di questo fatto straordinario. Mentre in occidente era data per assodata, in oriente il patriarca di Costantinopoli Nestorio aveva dichiarato illegittimo l'appellativo Theotokos (Madre di Dio).

Maria poteva essere definitiva solo come Madre di Gesù. L'eresia nestoriana negava l'unione ipostatica delle due nature, umana e divina, in Gesù Cristo. Sarebbe stato concepito, secondo Nestorio, come un comune essere umano e non come Dio: Maria sarebbe stata madre solo di un uomo. In questo modo l'eresiarca ribaltava le decisioni prese nel Primo Concilio di Nicea nel 325 riguardo la consustanzialità di Cristo con il Padre, proponendo il termine Christotokos per indicare la nascita puramente umana di Gesù.

A queste critiche la Chiesa Cattolica rispose con un concilio ecumenico nella città di Efeso, in Asia Minore, nel 431 d.c.: i Padri conciliari evidenziarono la pericolosità di tali affermazioni, rischiando di renderlo un semplice saggio, un buon uomo, come oggi lo si definisce, ispirato dallo Spirito Santo e niente più. Furono così rigettate le critiche nestoriane e si proclamò Maria Theotokos, Madre di Dio.

Così la donna e la maternità furono salvate dall'oblio e da un destino marginale: solo con Cristo e con Maria si ebbe il loro riscatto e solo nel cristianesimo la madre trova il suo degno e salvifico ruolo nella società e nei piani divini. Il primo gennaio la Chiesa Cattolica celebre la solennità di Maria Santissima Madre di Dio per esprime il suo grazie alla Theotokos e recitare l'Ave Maria che ricorda che la Vergine è Santa Madre del Dio fatto uomo.

Buon anno ai nostri lettori con la preghiera del Venerabile Papa Pio XII per la consacrazione della Chiesa e del genere umano al Cuore Immacolato di Maria

Redazione1/1/2017

RADIOMESSAGGIO DI SUA SANTITÀ PIO XII
PREGHIERA PER LA CONSACRAZIONE DELLA CHIESA
E DEL GENERE UMANO AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Sabato, 31 ottobre 1942
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Regina del Santissimo Rosario, ausilio dei cristiani, rifugio del genere umano, vincitrice di tutte le battaglie di Dio! supplici ci prostriamo al vostro trono, sicuri di impetrare misericordia e di ricevere grazie e opportuno aiuto e difesa nelle presenti calamità, non per i nostri meriti, dei quali non presumiamo, ma unicamente per l’immensa bontà del vostro materno Cuore.
A Voi, al vostro Cuore Immacolato, in quest’ora tragica della storia umana, ci affidiamo e ci consacriamo, non solo in unione con la Santa Chiesa, corpo mistico del vostro Gesù, che soffre e sanguina in tante parti e in tanti modi tribola, ma anche con tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio di odio, vittima della propria iniquità.
Vi commuovano tante rovine materiali e morali; tanti dolori, tante angosce di padri e di madri, di sposi, di fratelli, di bambini innocenti; tante vite in fiore stroncate; tanti corpi lacerati nell’orrenda carneficina; tante anime torturate e agonizzanti, tante in pericolo di perdersi eternamente!
Voi, o Madre di misericordia, impetrateci da Dio la pace! e anzitutto quelle grazie che possono in un istante convertire i cuori umani, quelle grazie che preparano, conciliano, assicurano la pace! Regina della pace, pregate per noi e date al mondo in guerra la pace che i popoli sospirano, la pace nella verità, nella giustizia, nella carità di Cristo. Dategli la pace delle armi e la pace delle anime, affinché nella tranquillità dell’ordine si dilati il regno di Dio.
Accordate la vostra protezione agli infedeli e a quanti giacciono ancora nelle ombre della morte; concedete loro la pace e fate che sorga per essi il Sole della verità, e possano, insieme con noi, innanzi all’unico Salvatore del mondo ripetere: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà! (Luc. 2, 14).
Ai popoli separati per l’errore o per la discordia, e segnatamente a coloro che professano per Voi singolare devozione, e presso i quali non c’era casa ove non si tenesse in onore la vostra veneranda icone (oggi forse occultata e riposta per giorni migliori), date la pace e riconduceteli all’unico ovile di Cristo, sotto l’unico e vero Pastore.
Ottenete pace e libertà completa alla Chiesa santa di Dio; arrestate il diluvio dilagante del neopaganesimo; fomentate nei fedeli l’amore alla purezza, la pratica della vita cristiana e lo zelo apostolico, affinché il popolo di quelli che servono Dio aumenti in meriti e in numero.
Finalmente, siccome al Cuore del vostro Gesù furono consacrati la Chiesa e tutto il genere umano, perché, riponendo in Lui ogni speranza, Egli fosse per loro segno e pegno di vittoria e salvezza; così parimenti noi in perpetuo ci consacriamo anche a Voi, al vostro Cuore Immacolato, o Madre nostra e Regina del mondo : affinché il vostro amore e patrocinio affrettino il trionfo del Regno di Dio, e tutte le genti, pacificate tra loro e con Dio, Vi proclamino beata, e con Voi intonino, da un’estremità all’altra della terra, l’eterno Magnificat di gloria, amore, riconoscenza al Cuore di Gesù, nel quale solo possono trovare la Verità la Vita e la Pace.
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fonte: Sito della Santa Sede