ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 23 marzo 2017

Il grano viene vagliato, e il pavimento spazzato.

EVVIVA LA … POVERTA’ DEI RICCHI!…

Crescita-consumo-e-ricchezzaGli errori di un impiegato di qualsiasi Istituzione, ecclesiastica o civile, sono da attribuire all’impiegato stesso, a meno che non ci sia stata una previa ed esplicita approvazione da parte dell’Istituzione.
Ciò vale anche per i Commissari. Finché le loro idee e parole non ricevano conferma esplicita dalla Santa Sede (non basta sia solo supposta o dichiarata verbalmente), rientrano nella loro personale responsabilità e libertà di azione.
         I Commissari possono fare delle scelte di governo sbagliate? Certo.
         Possono non capire il Carisma di un Istituto? Certo.
         Possono essere incapaci del compito affidatogli? Certo.
         Nel caso dei FFI, i Commissari, dopo 4 anni, hanno dato ai frati motivo per fidarsi di loro?
         Non sembra proprio.
         Hanno dimostrato di conoscere e di conoscere a fondo il Carisma specifico dell’Istituto?
         Non sembra, anzi pare certo il contrario.

I nuovi Commissari dopo due anni hanno dimostrato capacità adeguate per districarsi tra le molte difficoltà create dal precedente Commissario?
Non sembra, anzi hanno continuato a creare e ad alimentare divisioni e contrasti in molti casi, come quando hanno deciso di eliminare il VOTO MARIANO e la POVERTÀ COMUNITARIA. Ciò è palesemente contrario al Carisma dei Frati, le cui Costituzioni, approvate nel 1990, nel 1998 e nel 2008 dalla Santa Sede, hanno stabilito che il voto mariano è il primo voto essenziale e specifico, e che l’Istituto non può avere alcuna proprietà. Tutti i frati e le suore sono entrati in questo Istituto per questo Carisma, che prevede la povertà “comunitaria” come manifestazione di assoluto distacco dalle sicurezze del mondo.
         Contrariamente al Carisma, i Commissari, invece, si accaniscono contro la povertà francescana, che è povertà “comunitaria”. Secondo loro è errata la concezione di povertà come esclusione di qualsiasi proprietà, perché oggi, dopo il Concilio… abbiamo finalmente capito che la vera povertà è avere proprietà, quanto più possibile, è avere soldi, quanto più possibile, perché così si possono aiutare i poveri… (ma la sapienza del Proverbio dice: “Se vuoi la carità, va’ dal povero!”).
         Non si possono aiutare i poveri, quindi, se non si hanno molte proprietà e molti soldi …  Dunque, per essere veri poveri, i Frati dovrebbero avere, avere, avere… Roba da non credere! Che direbbe San Francesco?… San Francesco è ormai sorpassato!… Ora invece noi abbiamo capito che per essere poveri dobbiamo arricchirci!
         Ma come?… La Chiesa fino ad ora ha canonizzato centinaia di francescani (e non solo francescani), la cui osservanza eroica della povertà, per essere sempre più uniti a Dio, è stata uno degli elementi fondamentali per la canonizzazione…: e ora tutto questo sarebbe sbagliato?…
         Ma in quale mondo siamo?… Da una parte i Frati, – almeno un gruppo consistente – vogliono continuare a vivere la forma di vita approvata dalla Chiesa nel 1998; dall’altra i Commissari e i Frati contro il Carisma, vogliono la rifondazione “ricca di soldi”, secondo la Chiesa.
         La situazione attuale di degrado dottrinale, morale e spirituale di alcuni dei più insigni Ordini e Istituti è LA VERA RISPOSTA A QUESTO MODO DI PENSARE SECONDO IL MONDO.
         I frati veri, accusati di essere contro la Chiesa, da come li conosciamo e da come hanno sempre predicato con l’esempio e con le parole, sono di fede adamantina, disposti seriamente e in ogni momento a dare la vita per difendere il Papato e la Chiesa, qualora si presentasse l’occasione. Questo tipo di cristiani, cattolici tutti d’un pezzo, è però anche saggio e con la testa sulle spalle, ed ha uno speciale fiuto nel riconoscere l’inganno e la confusione morale e dottrinale. Perciò, sa ben riconoscere chi agisce in disaccordo con la volontà di Dio e con il suo Spirito. AMEN.

Profezia del Vescovo George Wittmann sul vero gregge

(Immagine del santo Vescovo George Wittman (d. 1833). La sua causa di canonizzazione è stata ufficialmente aperta il 30 gennaio del 19356, sotto il Pontificato di Papa Pio XII. “ Mani violenti saranno posate sul Capo Supremo della Chiesa Cattolica. … Sì, sì, il gregge diventerà piccolo.” (Profezia del Vescovo Wittman sulla fine dei Tempi)
GEORGE M. WITTMAN
Il pio e devoto Vescovo di Ratisbona, George M. WITTMANN nacque il 23 Gennaio del 1760. Si distinse per la straordinaria capacità di apprendimento e di erudizione, per l’ortodossia vigorosa e per la grande attitudine all’insegnamento, un ardente zelo per le anime, e la sua carità verso i poveri. – Nel 1788 divenne il vicepresidente e nel 1803 il presidente del Seminario ecclesiastico di Ratisbona; nel 1821, Canonico della Cattedrale; nel 1829, Vescovo suffraganeo prevosto della Cattedrale e Vicario generale. Alla morte del vescovo Sarto, nel 1832, divenne il suo degno successore, ed è morto l’8 marzo, 1833. La voce popolare lo proclamò santo, e tutti coloro che lo conoscevano ebbero a dire: “Era un uomo dei primi giorni apostolici della Chiesa, – un sacerdote secondo il cuore di Dio . -L’occhio illuminato di Wittman prevedeva il futuro quando ha detto le seguenti parole: “Guai a me! Tristi giorni sono in arrivo per la Santa Chiesa di Gesù Cristo. La Passione di Gesù sarà rinnovata nella maniera più dolorosa nella Chiesa e nel suo Capo supremo. In tutte le parti del mondo ci saranno guerre e rivoluzioni, ed una grande quantità di sangue deve essere versato. Angosce, disastri e povertà si saranno grandi, dal momento che si susseguiranno malattie pestilenziali, carestie, ed altre disgrazie. – Mani violenti si poseranno sul Capo Supremo della Chiesa cattolica; vescovi e sacerdoti saranno perseguitati, e saranno provocati scismi, e regnerà la confusione in mezzo a tutte le classi sociali. Arriveranno tempi così particolarmente cattivi, che sembrerà come se i nemici di Cristo e della sua santa Chiesa, fondata con il suo Sangue, stiano per trionfare su di essa. … Sarà operata una generale separazione: il grano viene vagliato, e il pavimento spazzato. Le società segrete lavoreranno per una grande rovina, ed eserciteranno uno straordinario potere monetario, e attraverso questo molti saranno accecati ed infettati dai più orribili errori; tuttavia, tutto ciò deve avvenire. Cristo dice, “chi non è con me è contro di me, e chi raccoglie lontano da me, disperde”. Gli scandali saranno diffusi dappertutto, ma guai a coloro per cui essi avvengono! Sebbene la tempesta sarà terribile, e molti si allontaneranno al suo passaggio, tuttavia, non potrà scuotere la ROCCIA su cui Cristo ha fondato la sua Chiesa … “Portae inferi non praevalebunt”. – “Le pecore fedeli si riuniranno insieme, e in unione di preghiera opporranno una potente resistenza ai nemici della Chiesa cattolica. Sì, sì, il gregge diventerà piccolo. Molti di voi vedranno quei tempi ed i giorni tristi che porteranno grandi mali …. una grande confusione regnerà tra i principi e le nazioni. L’incredulità di oggi sta preparando quei mali orribili.”
(Fonte: THE CHRISTIAN TRUMPET; PREVISIONS AND PREDICTIONS ABOUT IMPENDING GENERAL CALAMITIES, THE UNIVERSAL TRIUMPH OF THE CHURCH, THE COMING OF ANTICHRIST, THE LAST JUDGMENT, AND THE END OF THE WORLD.” COMPILED BY PELLEGRINO, PP. 57-58, 1873) (LA TROMBA CRISTIANA, previsioni e predizioni sull’IMMINENTE GENERALE CALAMITA’, il trionfo universale della Chiesa, la venuta dell’anticristo, il giudizio finale E LA FINE DEL MONDO” compilato da PELLEGRINO, pp 57-58. 1873)