ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 16 aprile 2017

Animal easter

Pasqua: la squallida battaglia sugli agnellini





Solo gli ingenui possono pensare che certi episodi in difesa degli agnelli siano spontanei e disinteressati.

Ma anche quando lo sono si situano all’interno di un’ideologia che nega la stessa realtà naturale. 

Vedendo le immagini di Berlusconi che allatta una pecorella qualcuno potrebbe pensare che la campagna a difesa degli agnelli in prossimità della Pasqua sia una novità di quest’anno mentre invece è solo l’adesione di Berlusconi ad essere una novità. L’argomento è così poco una novità che ne scrissi sulle pagine di CS già quattro anni fa in “L’intolleranza animalista ha bisogno di negare la specificità dell’Uomo“.
Il fatto che Berlusconi abbia deciso di apparire come il salvatore delle giovani pecore non può ingannare che i creduloni e significa una sola cosa, che ha fiutato il vento. Avendo infatti visto l’impressionante macchina organizzativa tesa a imporre l’animalismo, e meglio ancora la sua versione maniacale impersonata dai vegani (che ricordiamo non sono gli abitanti della sistema planetario di Vega ma stanno comunque tentando di invadere il pianeta…), ha deciso di sfruttarne la forza e volgerla loro malgrado a proprio favore.
Nell’immagine qui sopra Michela Vittoria Brambilla ispiratrice del gesto di Berlusconi (Michela è tanto amante degli animali da prendere denari pubblici per tenerli in condizioni indegne) e lo stesso Sivio Berlusconi in una delle sue pose più saccaroidi..
Risulta in questo contesto abbastanza triste e priva di originalità la mossa della Boldrini precipitatasi a fare altrettanto sostituendo solo la location e scegliendo quella a lei più consona delle stanze della Camera.
Il marketing politico che c’è dietro a tutto questo è stato ben colto da Stefano Bartezzaghi su Repubblica:
Si potrebbe anche dire che questa è la politica che bruca lo schermo. Innanzitutto ci si adegua alla voga animalista e si getta un ponte verso le tendenze vegetariane, quando non vegane, che non sono maggioritarie ma si manifestano con grande attivismo. In secondo luogo ci si rappresenta come persone di cuore, capaci di accantonare i pensieri più gravi per coltivare un’armonia non facile né comune, almeno per i politici, con la Natura. In terzo luogo, nel mondo caleidoscopico di Facebook, Twitter, Instagram la photo opportunity fornita dalle ammirevoli bestiole non va certo sprecata: sono immagini che vengono molto bene.
Come nota di cronaca c’è da segnalare la salita sul carro B&B anche del Pooh Red Canzian che, come tutti i cantanti e gli attori, si ritiene investito della missione di illuminare l’umanità e spiegarci dalle colonne del Corriere, nella rubrica dal sapore jannaccesco “Veggo anch’io“, come dovremmo comportarci, non mancando di lanciarsi perfino in improbabili esegesi bibliche:

Perché macelliamo agnelli per un giorno che dovrebbe celebrare la vita?Una lettera di Red Canzian, in vista di Pasqua, diffusa dalla Peta:
…..
Perché macelliamo agnelli per un giorno che dovrebbe celebrare la vita?
Le scritture sono piene di appelli alla pietà dei fedeli, e il messaggio di Gesù è di amore e compassione. Non vi è bisogno di tanta riflessione per accorgersi che allevare e uccidere animali per cibo non è né amorevole né compassionevole. I teologi dicono che non vi sia nulla nelle scritture a supporto dell’idea che si debba consumare agnello a Pasqua. È una mera tradizione arcaica, una tradizione che milioni di vegetariani in Italia hanno già abbandonato, e i numeri continuano a crescere. Quest’anno, il numero di persone che ha accettato l’appello di PETA “diventa vegano e sentiti alla grande per la Quaresima” è raddoppiato. In queste settimane, grazie anche ai numerosi appuntamenti e alle cene vegan organizzate per la presentazione di Sano Vegano Italiano, il libro scritto a due mani con mia figlia Chiara, ho potuto constatare di persona l’attenzione maggiore delle persone al tema del benessere degli animali.
Possiamo onorare lo spirito di questa festività unendoci ai nostri cari attorno ad una tavola piena di cibi vegani compassionevoli…
Sorvoliamo sul nulla culturale e vagamente New Age che sottostà alle dichiarazioni di Canzian per ricordare che l’organizzazione PETA che ha diffuso lo sproloquio pubblicitario (anche Canzian come Berlusconi e Boldrini promuove qualcosa, in questo caso il libro scritto con la figlia) è una delle tante ONG dal bilancio incredibilmente alto (ma chi è che paga?) che tenta di orientare il nostro modo di pensare e che lontano dai riflettori, dove ama veicolare il messaggio animalista con il più banale e squallido ricorso alla solita donna nuda (ma le femministe non protestano?),  sopprime ogni anno migliaia di animali ai quali dovrebbe dare invece riparo.
Sopra una tipica pubblicità soft-porno della PETA
Animali sfruttati per far soldi, o in subordine per farsi pubblicità facendo appello ai buoni sentimenti per via del loro aspetto “tenero”, i vari Berlusconi, Boldrini, Canzian e la PETA sono, è il caso di dirlo, i classici “lupi travestiti da agnello”, sono loro i veri predatori. Al confronto chi se ne nutre materialmente li rispetta di più inserendosi in un meccanismo naturale che è noto come “catena alimentare”.
Per finire questa carrellata segnalo questa pubblicità che per tutta la quaresima ha tappezzato le stazioni della metropolitana di Roma:

Il The Save Movement  che è dietro questa campagna (ma chi sta dietro al The Save Movement? E come al solito, chi ci mette una montagna di quattrini?), è stato al centro di attività tutt’altro che pacifiche in Inghilterra, come testimoniato da questo articolo sul Daily Mail “Farmers left feeling ‘very threatened’ and unable to sleep after a new animal rights campaign group abuses slaughterhouse staff and writes anti-Semitic graffiti on the walls“, apparso lo scorso novembre e nel quale si segnalano dei comportamenti aggressivi e intimidatori da parte degli attivisti del movimento nei confronti di allevatori. Come al solito, gli animalisti sono teneri con gli animali e feroci con gli uomini.
Per concludere questa triste carrellata mettiamo da parte gli interessi dei soggetti protagonisti e facciamo una riflessione nel merito della questione sullo slogan del manifesto: “Ti piacerebbe darmi un futuro?“.
Qual è il futuro di una pecora? Il futuro è il territorio di una progettualità, qual è il progetto di un ovino? Nessuno ovviamente, brucare l’erba dal primo all’ultimo giorno e riprodursi, punto. finché l’ultimo giorno arriva come per tutti i viventi, e come tutti i viventi si finisce cibo per qualcun altro, come giustamente osservato da Rodolfo Casadei su Tempi:
…gli animalisti vorrebbero attirare l’attenzione su un’asserita uguaglianza fra uomini e animali, ma evitano di prendere nella dovuta considerazione un fatto decisivo che tutte le specie hanno in comune: non tutti gli animali mangiano intenzionalmente altri animali, ma tutti gli animali sono mangiati da altri animali. Che siano mangiati da vivi o da morti, che siano uccisi per essere mangiati o che siano mangiati da chi non li ha uccisi ma approfitta della loro morte, tutti gli animali finiscono per essere mangiati da altri animali.
Anche l’animale uomo prima o poi sarà mangiato: se non da un leone o da uno squalo, per lo meno dagli avvoltoi o dai vermi e dagli insetti. Insetti che si ciberanno di lui anche quando è in vita, come nel caso di zanzare, pulci e altri insetti ematofagi. Non si vede dunque in nome di quali diritti e di quale uguaglianza l’uomo dovrebbe rinunciare al consumo della carne e/o dei prodotti di altri animali, comportamento diffusissimo in natura.
 Essere mangiati è dunque un destino comune ed ineluttabile di tutti gli animali, parlare di un “futuro” negato agli ovini o ad altri è una rivendicazione che si scontra da una parte contro l’inesistenza stessa del concetto di “futuro” per la specie in questione e dall’altra sul misconoscimento del fatto che in termini di “sorte”, l’unico futuro certo è la morte che coincide proprio con l’essere mangiati.
Mangiate dunque tranquillamente carni animali, così facendo li rispetterete più nella loro vera natura in confronto a chi li ‘difende’ per farsi pubblicità e per interessi di vario tipo, e di chi li ‘difende’ strappandoli dal loro naturale posto nella natura per proporne una versione vagamente disneyana anteponendo così alla realtà un’ideologia che ancora una volta si può esprimere con la frase attribuita ad Hegel: “se i fatti non si accordano alla teoria tanto peggio per i fatti“.
BY  ON

La «Passione» degli animalisti irrompe sul sagrato del Duomo

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Il sit-in del movimento animalista delle «Iene Vegane» sul sagrato del Duomo: una trentina gli attivisti in azione. Il flash mob: «Un Cristo rappresentato da una figurante insanguinata e vestita di bianco con una corona di spine sul capo ha sorretto una croce aiutata da un altro figurante vestito da agnello» (Fotogramma)


Pasqua, dagli agnelli scuoiati di Cruciani alla replica feroce di Scanzi, fino a Berlusconi-Boldrini. Animalisti: “I messaggi vanno dati tutto l’anno”

Da Berlusconi alla Boldrini passando per Renzi, che a differenza dei primi due afferma di voler mangiare l'agnello "come da tradizione familiare", sono in tanti ad aver detto la propria sulla questione "carne in tavola a Pasqua". Bene per tutti coloro che si sono impegnati a salvare agnellini - ha detto Simone Montuschi di Essere Animali - ma i politici ci seguano anche quando, come fatto recentemente, abbiamo girato dei video sulle barbare uccisioni dei visoni o quelle dei maiali utilizzati per il prosciutto. E nella bagarre si inserisce anche il macabro selfie del conduttore della Zanzara, al quale ha risposto il giornalista del Fatto

“Dopo aver salvato gli agnelli per Pasqua, Berlusconi, Boldrini e il mondo della politica estendano tutto l’anno, e per tutti gli animali, le iniziative animaliste”, questa la sfida lanciata dall’associazione Essere Animali, gli autori del video virale sulla macellazione degli agnelli andato in onda con profondo scalpore al Tg1 delle 20 di alcuni giorni fa. Video che ha poi provocato la comparsa di una lunga sequela di animalisti della domenica, nonché di un’ulteriore provocazione del conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani che, durante l’ultima puntata della Zanzara, è andato in onda facendosi fotografare con tre teste di agnello scuoiate, provocando la feroce e sarcastica reazione del vegetariano Andrea Scanzi che su Dagospia ha scritto: “Anche quest’anno, l’ineffabile dj allergico agli shampoo passa il tempo a far vedere quanto è figo (?) ironizzando sugli agnelli uccisi e sui capretti ammazzati. Che eroe, che uomo, che mito”.
“Recepiamo in maniera assolutamente positiva il salvataggio di cinque agnellini da parte dell’ex presidente del consiglio, come l’adozione di altri due agnelli da parte della presidente della Camera, quindi dal Parlamento italiano”, spiega al fattoquotidiano.it Simone Montuschi di Essere Animali. “È un messaggio simbolico forte. Come capiamo anche di essere di fronte a una mossa politica in vista delle elezioni, un messaggio verso gli elettori, quindi in parte concepito anche in modo strumentale, ma che lancia un grosso segnale che alimenta dibattito. Anche il selfie disgustoso di Cruciani in un certo senso ha una sua funzione. Chiaramente non che vada bene tutto purché se ne parli, ma sappiamo bene del ruolo da provocatore che ha Cruciani sulle tematiche animaliste, è quasi scontato che faccia una cosa del genere”.
Alle foto e al video proveniente da Arcore con Silvio Berlusconi e Michela Brambilla che accudiscono cinque agnellini con tanto di biberon salvandoli dalla “normale” macellazione pasquale, si è aggiunta l’iniziativa di Laura Boldrini, anche lei immortalata tra gli stucchi di Montecitorio nell’accarezzare le piccole Gaia e Gioia mentre pronuncia la frase “credo che il rispetto delle tradizioni non ci obbliga a uccidere altri esseri viventi”, in netto contrasto con le parole di un altro ex presidente del consiglio, Matteo Renzi che ha voluto dire comunque la sua dalle colonne del Corriere: “A Pasqua mangerò l’agnello, è una tradizione famigliare. Se uno è vegetariano o vegano merita rispetto, ma non bisognerebbe strumentalizzare una scelta personale”. Alla politica ha fatto seguito la voce degli opinion leader sintetizzato nello scontro Cruciani/Scanzi. Il conduttore de La Zanzara rimane per due giorni con due teste sanguinolente di agnelli uccisi sulla scrivania dello studio e il giornalista del Fatto Quotidiano che gli risponde online. “È poi curiosa, nonché tenera, questa sua posa da “killer” mediatico degli animali/animalisti, ruolo in cui riesce a essere persino meno efficace dei primi Daverio o Langone (o Stocazzo) che passano: guardandolo e ascoltandolo, verrebbe da pensare che se l’erculeo Cruciani si trovasse davanti un agnellino, al massimo, si sparerebbe sulle palle. Ove almeno esistenti”.
“Tutta questa attenzione attorno al nostro lavoro deriva dalle immagini. La realtà è sempre diversa da come uno se la immagina”, spiega Montuschi, sottolineando la “tranquillità esasperante” con cui i macellatori di piccole aziende tra Marche ed Emilia Romagna si siano fatti inquadrare senza problemi nel loro video finito sul TG1. “Si ha l’idea di una macellazione che avviene nel rispetto delle norme con una dolce eutanasia, ma sono solo le difese psicologiche che ci costruiamo tutti noi per non pensare che questo non accade. Con il video abbiamo voluto far vedere cos’è l’uccisione di un animale, di un cucciolo. Il dibattito è in corso, e si accende per ovvi motivi durante la Pasqua, ed è anche per questo che in mezzo a tutte queste voci pro e contro ci stupisce una grande assenza nel dibattito, quella di un’autorità religiosa”. “Bene per tutti coloro che si sono impegnati a salvare agnellini – conclude- ma i politici ci seguano anche quando, come fatto recentemente, abbiamo girato dei video sulle barbare uccisioni dei visoni o quelle dei maiali utilizzati per il prosciutto. Possono impegnarsi concretamente appoggiando, ad esempio, le proposte di legge presenti in Parlamento. Tutto l’anno e per tutti gli animali che vanno salvati”.

La svolta animalista di Silvio Berlusconi, che ha preso posizione contro la strage degli innocenti (animali), ha dato il via allo sfottò in Rete. Tutti i meme

Annuncio di Pasqua kikiano: c'è davvero poco da ridere (Parte II)


Continuiamo l'analisi dello scandaloso annuncio di Pasqua ammannito a tutti i neocatecumenali del mondo in questa Settimana Santa.
La prima parte qui.

(...) La Chiesa intera ci deve ringraziare perché siamo una realtà che vive tutta la notte la veglia. Spesso fanno la messa che inizia alle 21 e alle 23 è finita, con sole 4 letture ... Questo non è quello che dice il Messale Romano, non è quello che ha detto il Concilio.Il Messale Romano parla di 9 letture, con i battesimi, il rito della luce. Soprattutto in questa notte cerchiamo di passare la fede, ai nostri figli, i battesimi per immersione, aspettiamo l'alba. O notte, veramente gloriosa! II Papa ha ricordato che la notte santa è il centro della vita cristiana! Questo lo dico perché lo diciate ai parroci che non vi permettono di fare la veglia. Se non è possibile la Veglia POSSIAMO ANDAR VIA DALLA PARROCCHIA, perché non potete lasciare i fratelli senza la Veglia Pasquale. Prima del Preconio, facciamo le presentazioni, voglio vedervi in faccia, perché guardandovi vedo la vostra anima, come siete cambiati come siete invecchiati (...) Dice il Papa: "La Chiesa deve al Cammino Nocatecumenale la Notte Santa" perché abbiamo aiutato la Chiesa a ripristinare la notte!
Della mistificazione riguardante la Veglia di Pasqua, intesa a sminuire quello che si fa nelle comuni parrocchie non conquistate dal Cammino Neocatecumenale, abbiamo già parlato infinite volte, tuttavia, tanto per mettere i punti sulle "i", specifichiamo esistono due forme di veglia, entrambe previste, per cui Kiko non può permettersi di dire "il Messale Romano parla di 9 letture..", come se fosse un illecito (parla lui!) fare 4 letture, perché non lo è; in più, l'esperienza comune della stragrande maggioranza di noi è quella di Veglia con 9 letture, lucernario, battesimi e quant'altro. Ciò che manca sono le liturgikike (ovviamente) non previste da nessun Messale. Kiko cita il Messale quando e se gli fa comodo, ma si guarda bene dal dire che la "liturgia dei bambini" per trasmettere la fede in Kiko è una pura invenzione che inquina la Santa Messa della Veglia di Pasqua e serve solo ad allungare la pizza kika (che altrimenti finirebbe alle 2 di notte, invece che alle 5).

Ciò che è grave però è quello che dice appena un capoverso dopo essersi riempito la bocca di "O notte! uuuhhh! notte santa! aaaaaahhh! Preconio! oooooh! Exultet eeeeehhhh!": se il parroco (delegato del Vescovo per guidare una parrocchia) non vuole che facciate la Veglia tutta la notte alzate i tacchi e ANDATEVENE.

Questo è chiaramente un atto grave, un'istigazione allo scisma, peggiore della precedente (vedi Parte Prima del post): la notte santa, la Veglia Pasquale è il momento in cui tutta la Chiesa particolare, in unione con la Chiesa universale ricorda la Resurrezione del Signore e celebra la propria unità intorno al proprio Capo che è Cristo, e Kiko senza un tremito nella voce chiede ai suoi adepti di staccarsi da questa unione, di separarsi dal Corpo Mistico con un atto di disobbedienza formale!

Noi solennemente vi invitiamo a DISOBBEDIRE invece a KIKO, seriamente, platealmente, di fare davvero "un gesto forte" come amate dire, a partecipare alla Santa Notte di tutta la Parrocchia, di restare uniti al vostro parroco per sostenerlo, uniti al vostro Vescovo.
Vi supplichiamo in nome di Dio di non rendervi complici di un atto così spregevole, tanto più che è illecito, poiché non è permesso né celebrare la Pasqua fuori dalla Parrocchia, né tantomeno in un luogo che non sia consacrato. Vi supplichiamo con tutto il cuore, non ascoltate questo falso profeta! Un falsario menzognero che asserisce di "leggere le vostre anime"!
(…) Alcuni si chiedono: come è possibile che queste piccolissime comunità nelle case abbiano vinto la bestia? Dice la Scrittura: chi vince la bestia? L'agnello sgozzato. Queste comunità cristiane hanno accettato di essere perseguitate, insultate, squartate (…) Ma di questi cristiani, che hanno accettato di essere sgozzati, si dice che quanto più li perseguitavano tanto più la gente si convertiva (…) Dico questo perché è molto probabile che anche noi, che stiano di fronte al grande drago, che è tutta la società moderna, atea, Dio ci sta preparando, da 50 anni, grazie ai catechisti Kiko, Carmen e Padre Mario, si stia preparando un popolo per una missione, per vincere la bestia.
lo ho una proposta: penso che quello che trattiene la manifestazione pubblica dell’anticristo - che sarà accompagnato da miracoli, da segni, e lo seguiranno tutte le nazioni, che siederà nel luogo santo, additando se stesso come: Dio (...) Io dice la Scrittura che in quel tempo si raffredderà la carità, ci saranno sofferenze inaudite e soltanto per amore agli eletti, a quelle piccole comunità (...), Dio abbrevierà quei giorni, ma saranno giorni terrificanti, i giorni dell'anticristo - penso che una delle cose che lo trattiene è che il Vangelo deve arrivare a tutte le nazioni. In questo senso vi ricordo quello che ha detto S. Giovanni Paolo II: nel primo millennio la Chiesa ha evangelizzato l 'Europa, nel secondo millennio l'America e l'Africa, e nel terzo millennio la Chiesa Cattolica dovrebbe evangelizzare l'Asia, perché l'Asia è ancora tutta da evangelizzare. Tre miliardi di indù non conoscono Cristo, quasi due miliardi di cinesi non conoscono Cristo. E il Laos, e la Cambogia, e la Tailandia, e il Borneo (...) la Chiesa è una cosa minuscola lì,stanno aspettando noi. Per questo dobbiamo preparare migliaia di famiglie, e giovani e preti per partire a evangelizzare l'Asia, questo lo ha profetizzato S. Giovanni Paolo II, ossia forse quello che trattiene il trionfo, la manifestazione dell'anticristo è che si porti il Vangelo in Asia (...) Per questo per molti di voi, che non vi siete convertiti mai, È GIA' MESSA LA SCURE ALLA RADICE e sarete cacciati via di qua entro poco, perché stiamo entrando in un combattimento. E come si vince questo combattimento? Offrendo il collo. Cristo, leone per vincere, si è fatto agnello per soffrire. Tu sai farti agnello? Si? Sai dopodomani affrontare la vita come un bambino, come un agnello, accettando tutto, tutto! Che tuo figlio è andato via di casa, che tuo nipote non so cosa, che tua moglie non ti parla (...) , accettando tutto come una grazia, stimandoti l'ultimo e il peggiore di tutti, considerando che non ti meriti veramente l'amore che Dio ti dà, che ti ha dato una comunità, dei catechisti. Ecco, magari fosse vero che ci convertissimo, io per primo! La conversione.
Cosa possiamo dire se non restare sgomenti davanti a questo livello di pazzia? Un uomo fuori dai binari della ragione, che spara numeri completamente a caso (3 miliardi di indù?? 2 miliardi di cinesi??), che denigra l'intera Chiesa cattolica, il sangue di santi martiri morti per raggiungere gli angoli più remoti del mondo, a cominciare dall'Apostolo Tommaso, equiparando le proprie comunità neocatecumenali agli eletti del Vangelo grazie ai quali saranno abbreviati i giorni dell'Apocalisse!
Lui, che "pone la scure alla radice degli alberi" (o siete con me o contro di me): evidentemente si crede Gesù Cristo in persona, e delira parlando di martiri (che lui agogna, come un pazzo, così da poter confermare definitivamente la bontà del Cammino!) che dovrebbero sconfiggere la bestia: già alla convivenza di inizio corso parlava del soffio della bocca di Gesù che sarebbe stato nei suoi "itineranti" vaneggiando di 7000 missionari che avrebbe inviato in tutta Europa a distruggere l'anticristo?

Per quanto ancora sarete disposti a sopportare quest'uomo e le sue follie e a seguirlo?