ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 8 aprile 2017

La zappa sui piedi

                                                                                         http://muniatintrantes.blogspot.it/2017_02_01_archive.html

Medjugorje: è mancato il controllo della Chiesa sui veggenti

A differenza dei veggenti di Fatima e della veggente di Lourdes, a Medjugorje è venuto a mancare il controllo della Chiesa sui veggenti. I fatti si svolsero ben diversamente sia a Lourdes sia a Fatima. Le autorità ecclesiastiche in entrambi i casi intervennero a breve distanza di tempo dalle prime apparizioni per mettere al sicuro i veggenti. Merito fu anche delle due belle Signore, sia quella apparsa nella grotta di Massabielle sia quella apparsa su un elce ad Aljustrel nei pressi di Fatima, giacché saggiamente furono loro, le belle Signore, a porre fine alle apparizioni. La bella Signora (la Madonna è sempre bella) di Medjugorje ha voluto strafare continuando ad apparire ininterrottamente per molti anni sino ad oggi, e si è data la zappa sui piedi.
Trascrivo dal mio libro “Nostra Signora di Lourdes, La Madonna che non conosceva il Vangelo (Mind Edizioni): «Era necessario proteggere Bernadette. I veggenti vanno protetti. E don Peyramale – di sua iniziativa o per suggerimento del vescovo?- tornò alla carica aiutato dal sindaco Lacadé: Bernadette sarebbe entrata come malata indigente nell’ospizio, che il sindaco sovvenzionava e le suore di Nevers gestivano, e avrebbe avuto la possibilità di frequentare la scuola. Bernadette non poté ricusare per la seconda volta il grande favore che le veniva concesso dal buon parroco. Accettò col patto che potesse ogni tanto andare a trovare la famiglia. E perché no? Ma soltanto se accompagnata da una suora. La stessa cosa accadde alla veggente di Fatima. Lucia aveva compiuto quattordici anni, era estroversa, amante delle feste e della compagnia. La gente continuava ad assillarla con domande sulle apparizioni, e la situazione cominciò a preoccupare le autorità ecclesiastiche. Un giorno sparì dal paese e nessuno seppe dove fosse andata, tranne i genitori, ovviamente, che tennero il segreto. A consigliarle di entrare nel collegio delle suore Dorotee di Vilar (Oporto) fu il vescovo José Alves Correia da Silva. Lucia avrebbe mai potuto dire di no al vescovo José Alves Correia da Silva? L’ecclesiastico riuscì a strapparle la promessa di non rivelare il proprio nome neppure alle suore. Si sentì importante, Lucia, molto importante, così come importante, molto importante si sentì in cuor suo la nostra Bernadette. Il 15 luglio 1860 Bernadette entrò nell’ospizio. Poté usufruire di una stanza privata, e di cibo abbondante alla mensa del convitto. Si stava “costruendo” la futura suora di Nevers» (pagg. 106 – 107). Questo avvenne a Lourdes e a Fatima. La Chiesa non ha voluto o non ha potuto esercitare un controllo sui veggenti di Medjugorje, i quali hanno sfruttato e stanno sfruttando economicamente le apparizioni, col benestare della loro Madonna, giacché tra gli infiniti messaggi si è guardata bene dall’inserirne uno almeno, indirizzato a loro, analogo a questo: «Nessun servo può servire a due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona» (Lc 16, 13). Una Madonna diversa dal Figlio. Trascrivo dal sito internet dell’Associazione “Amici Nostra Signora di Lourdes – San Luigi Orione”: «La Madonna non approverebbe mai che un veggente si costruisca un albergo con le offerte dei fedeli ingenui. Ricordo che Santa Bernadette, dal suo convento, riprese molto severamente suo fratello per avere aperto un negozio di oggetti religiosi e lo supplicò di non praticare tale commercio almeno nei giorni di festa, per non infrangere il terzo comandamento. Dovrebbe bastare questo esempio per dimostrare l’abissale differenza tra l’autentica veggente di Lourdes Santa Bernadette e i falsi veggenti di Medjugorje, dove la Madonna farebbe addirittura costruire degli alberghi a questi pseudo veggenti. No, non si possono prendere in giro i fedeli fino a questo punto. Sarebbe bene che la Santa Sede intervenisse in modo deciso per mettere fine a questo colossale sistema nel quale girano tanto denaro nelle mani dei veggenti e tanta confusione nei fedeli». Oggi grande è l’imbarazzo della Chiesa riguardo a questi veggenti così diversi dai veggenti di Lourdes e di Fatima. Di conseguenza grande è l’imbarazzo della Chiesa anche riguardo alle apparizioni che i veggenti sostengono di avere.

Renato Pierri 


http://italians.corriere.it/2017/04/06/medjugorje-e-mancato-il-controllo-della-chiesa-sui-veggenti/


Medjugorje tra apparizioni, segreti e attese        


Le vicende di Medjugorje sono da sempre di attualità nella vita della Chiesa. È il caso di dire che quando se ne parla, la Chiesa cattolica – specie quella italiana – si divide esattamente a metà tra chi si dice favorevole e chi contrario. E così gli stessi fedeli, a volte più vicini a delle vere e proprie tifoserie pro o contro le apparizioni. Qui racconteremo a puntate come sono andate le cose, come stanno andando avanti e che possibile sviluppo futuro potranno avere dopo che, nel febbraio scorso, il Papa ha nominato un suo inviato speciale (solo per accertare le esigenze pastorali, non per certificare la veridicità delle apparizioni) nella figura di monsignor Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia-Praga il quale è stato preceduto a Medjugorje dalle polemiche: proprio il vescovo di Mostar, Ratko Peric, nel cui territorio ricade proprio Medjugorje, ha emanato un comunicato stampa nel quale smonta completamente la veridicità delle apparizioni, anche della prima settimana di apparizioni che sarebbe il “nocciolo” che secondo alcuni il rapporto segreto della Commissione Ruini avrebbe cercato di salvare. Hoser, però, è arrivato a Medjugorje e come prima cosa ha rimarcato di essere stato inviato lì dal Papa, ragion per cui svolgerà la sua missione e consegnerà un rapporto finale a Francesco.
Le apparizioni di Medjugorje non sono state ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica. I fedeli possono essere liberi di credervi oppure no, per cui si intenderanno le donominazioni dei“veggenti” o  della “Madonna” con questa precisazione: per chi non ci crede saranno “i presunti veggenti” o “la presunta Madonna”.
LE APPARIZIONI
È il mese di giugno 1981, in un mondo che non esiste più. Dove oggi esiste la Bosnia Erzegovina in quel momento è ancora Jugoslavia. Il mondo è diviso in due blocchi contrapposti: da un lato l’Occidente capitalista, in un’epoca di leader quali Ronald Reagan, François Mitterrand, Margaret Thatcher, Helmut Kohl. Dall’altro invece la Cortina di Ferro, con Leonid Brezhnev, il generale Jaruzelski in Polonia, e poi i Paesi non allineati come l’Albania di Henver Hoxa, la Cina di Deng Xiaoping e infine la Jugoslavia che l’estate precedente ha perso il maresciallo Tito. È in questo mondo, nel quale il Papa è Giovanni Paolo II (il Papa venuto “di un Paese lontano”), che mercoledì 24 giugno qualcosa accade in un piccolo paese prevalentemente agricolo di nome Medjugorje.
Ivanka Ivankovic ha 12 anni, Mirjana Dragicevic 16. Fanno una passeggiata pomeridiana, è tempo di vacanze e ci si riposa. Verso il tardo pomeriggio stanno camminando vicino al Podbordo, un monte dove spesso portano a pascolare le capre. È in quel momento che Ivanka alza gli occhi alla collina e vede una figura luminosa: che per lei è la Madonna. Mirjana non ci crede, e la passeggiata prosegue: ma al ritorno, mentre aiutano una pastorella 12enne di nome Milka Pavlovic a riunire il suo gregge, vedono di nuovo la Vergine che tiene un bambino in braccio. Stavolta guardano in tre, pensano sia la Madonna e provano gioia e paura. A loro si aggiunge poi una amica, Vicka Ivankovic, 16 anni: lei vede la Vergine e scappa impaurita, mentre Ivan Ivankovic (20 anni) e Ivan Dragicevic, amici di Vicka, la bloccano per strada mentre sta fuggendo. Lei li invita a salire sul Podbordo e vedono: Ivan Ivankovic scappa, Dragicevic invece resta.
La Madonna fa loro segno di avvicinarsi, ma i ragazzi scappano. Quando tornano a casa e raccontano che cosa è successo loro, vengono presi in giro dai parenti e la storia, lì per lì, sembra essere chiusa.
Ma l’indomani qualcosa accade: Milka viene mandata a lavorare in una vigna della famiglia, fuori da Medjugorje; Ivan Ivankovic si convince che sia roba da bambini e si allontana. In compenso però i veggenti che oggi conosciamo risalgono al Podbordo: al posto di Milka e Ivan ora ci sono Marija Pavlovic, 16 anni (la sorella di Milka), e un bambino di 10 anni, Jakov Colo.
Stavolta la vergine appare: la vedono Ivanka, Vicka e Mirjana. Salgono sulla cima della collina e parlano all’apparizione. Ivanka chiede di sua madre, morta da poco. La Vergine le spiega che è in Paradiso; Mirjana dice che nessuno crederà loro, ma la Madonna sorride. Pregano. Poi la Madre di Dio (o almeno, secondo la versione dei veggenti), dice loro: “Andate in pace con Dio”.
Al terzo giorno d’apparizioni ci sono 3mila persone. Stavolta la Vergine si presenta, dice di essere la Madre di Dio, la “Gospa” in croato. Dice che tornerà più volte lassù, riceve con un sorriso l’acqua santa che le viene tirata addosso per verificare se sia un’apparizione celeste o diabolica (anche a Lourdes Bernadette Soubirous fa la stessa cosa nel 1858). Marja le chiede se ci sia vita su altri pianeti, e la Madonna le risponde: “Questo non vi riguarda”. In compenso la Madonna dice loro che la madre di Ivanka, prima di morire, ha lasciato un messaggio: obbedire alla nonna e aiutarla perché è anziana. Mirjana apprende invece che suo nonno, morto da poco: “Sta bene”. Poi, mentre stanno sfollando, Marja va in estasi: è il primo messaggio, di fatto. “Pace, pace, pace! Riconciliatevi! Solo la pace. Fate pace con Dio e tra di voi. Per questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi”. Da qui comincia la storia delle apparizioni.
I VEGGENTI
– Marja Pavlovic Lunetti (Bijakovici, frazione di Medjugorje, 1 aprile 1965): vede la Gospa ogni giorno dal 1981, ma ha conosciuto solo 9 dei 10 segreti. È lei a inviare il messaggio mariano mensile alla parrocchia e al mondo il 25 di ogni mese (questo dal 25 gennaio 1987: prima, dall’1 marzo 1984 all’8 gennaio 1987, ogni giovedì). Conosce 9 dei 10 segreti ed è sposata. Quattro figli, vive tra Italia e Medjugorje. Deve pregare, su richiesta della Gospa, per le anime del Purgatorio;
– Mirjiana Dragicevic Soldo (Sarajevo, 18 marzo 1965): ha apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 fino al Natale 1982. Quel giorno la Vergine le affida l’ultimo dei 10 segreti, e le promette un’apparizione speciale ogni anno per il suo compleanno. Dal 2 agosto 1987, invece, Mirjana il secondo giorno del mese avrebbe locuzioni interiori (sentirebbe la voce della Gospa, come Giovanna d’Arco) e a volte la vedrebbe. Sposata, due figli, vive a Medjugorje. Deve pregare per i non credenti;
– Ivanka Ivankovic Elez (Bijakovici, frazione di Medjugorje, 21 giugno 1966): vede per prima la Madonna e la vede ogni giorno fino al 7 maggio 1985. Dopo aver ricevuto il decimo segreto, le annuncia che la vedrà una volta all’anno il 25 giugno. Sposata, tre figli, vive a Medjugorje. Deve pregare per le famiglie;
– Vicka Ivankovic (Bijakovici, frazione di Medjugorje, 3 settembre 1964): ha apparizioni quotidiane ancora oggi, ma la Gospa le ha rivelato solo 9 segreti. Sposata, una figlia, vive vicino Medjugorje. Deve pregare per i malati;
– Ivan Dragicevic (Bijakovici, frazione di Medjugorje, 25 maggio 1965): ha apparizioni quotidiane ancora oggi, e come Vicka ha ricevuto solo 9 segreti. Sposato, tre figli, vive tra Usa e Medjugorje. Deve pregare per i giovani e i sacerdoti;
– Jakov Colo (Sarajevo, 6 marzo 1971): vede la Gospa ogni giorno dal 25 giugno 1981 al 12 settembre 1998. Quel giorno ha ricevuto il decimo segreto, la Vergine gli annuncia che si vedranno una volta l’anno ogni Natale. Sposato, tre figli, vive a Medjugorje.
I DIECI SEGRETI
Sono stati rivelati nel corso del tempo ai veggenti dalla Gospa e non tutti li conoscono per intero. Si discute molto sul terzo, che prevederebbe un segno straordinario lasciato dalla Madre di Dio sulla collina delle apparizioni. Per la loro rivelazione è previsto un procedimento particolare. Ogni segreto è associato a una data specifica, che Mirjana conosce ma per il momento non può svelare. La Madonna ha detto a Mirjiana di prendere con sé un sacerdote, e quando lei dovrà svelare il segreto, la Vergine glielo dirà. A questo punto la veggente dovrà iniziare a pregare e digiunare per una settimana insieme a questo sacerdote; dopo sette giorni, tre giorni prima che ognuno di questi segreti si realizzeranno, Mirjiana dirà al sacerdote che cosa accadrà e dove. Quest’ultimo dovrà rendere pubblico quanto comunicatole da lei. I veggenti sottolineano – secondo quanto ha detto loro la Madonna – che quando saranno svelati i 10 segreti tutti sapranno che Maria esiste e della sua venuta: saranno segni così straordinari che nessuno potrà dubitare della sua presenza.
Si discute del famoso “quarto segreto” che conterrebbe l’annuncio di una sciagura: ma nella realtà dei fatti ad oggi nessuno conosce il loro contenuto. Mirjana si è rifiutata di rivelarlo alla Commissione Ruini, ma ha anche precisato che non si deve temere nulla.


(1.continua)